Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Arte
Arte - Commenti, recensioni, raccolte di...
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Riflessioni sull'Arte
Vecchio 14-04-2002, 13.35.25   #1
jlborges
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 11-04-2002
Messaggi: 1
Post Poesia.

Istanti
Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igenico.

Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.

Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari.

Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensati e con profitto;
certo che mi sono preso qualche momento di allegria.

Ma se potessi tornare indietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.
Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
di momenti: non perdere l'adesso.

Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell'acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.

Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all'inizio
della primavera
e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno.

Farei più giri in calesse,
guarderei più albe,
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.
J.L.BORGES
jlborges is offline  
Vecchio 14-04-2002, 18.16.42   #2
Morfeo
 
Messaggi: n/a
Dov'è questa poesia? Su che raccolta?
 
Vecchio 14-04-2002, 18.25.12   #3
Morfeo
 
Messaggi: n/a
Comunque permettimi di fare una piccola aggiunta...

Perchè detesto le traduzioni...



ISTANTES

Si pudiera vivir nuevamente mi vida
en la próxima trataría de cometer más errores.
No intentaría ser tan perfecto... me relajaría más.
Sería más tonto de lo que he sido;
de hecho tomaría muy pocas cosas con seriedad.
Sería menos higiénico.
Correría más riesgos, haría más viajes, contemplaría más atardeceres,
subiría más montañas, nadaría más ríos.
Iría a más lugares a donde nunca he ido;
comería más helados y menos habas;
tendría más problemas reales y menos imaginarios.
Yo fui de esas personas que vivió sensata y prolíficamente cada momento de su vida.
Claro que tuve momentos de alegría, pero si pudiera volver atrás
trataría de tener solamente buenos momentos.
Por si no saben, de eso está hecha la vida, sólo de momentos; no te pierdas el ahora.
Yo era uno de esos que nunca iban a ninguna parte sin un termómetro,
una bolsa de agua caliente, un paraguas y un paracaídas.
Si pudiera volver a vivir, comenzaría a andar descalzo a
principios de primavera y seguiría así hasta concluir el otoño.
Daría más vueltas en calesita, contemplaría más amaneceres
y jugaría con más niños, si tuviera otra vez la vida por delante.
Pero ya ven, tengo 85 años y sé que me estoy muriendo...

Jorge Luis Borges
 
Vecchio 19-02-2006, 02.05.57   #4
epicurus
Moderatore
 
L'avatar di epicurus
 
Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
aggiungo un'altro pezzo del grande Borges.

Citazione:
DIALOGO SU DI UN DIALOGO

A «Intenti a discutere dell'immortalità, avevamo lasciato che annottasse senza accendere la lampada. Non distinguevamo i nostri volti. Con una indifferenza e una dolcezza più convincenti del fervore, la voce di Macedonio Fernández ripeteva che l'anima è immortale. Mi assicurava che la morte del corpo è assolutamente insignificante e che morire dev'essere l'evento più trascurabile che può accadere a un uomo. Io giocavo col coltello di Macedonio; lo aprivo e lo chiudevo. Una fisarmonica vicina diffondeva all'infinito La Cumparsita, quella sciocchezza tristanzuola che piace a molti, perché gli hanno fatto credere che è antica... Proposi a Macedonio di suicidarci, per poter discutere senza essere disturbati».

Z (scherzoso) «Penso che alla fine non lo abbiate fatto».

A (ormai in piena mistica) «Francamente non ricordo se quella notte ci siamo suicidati».
epicurus is offline  
Vecchio 19-02-2006, 03.01.10   #5
klara
Ospite abituale
 
Data registrazione: 06-06-2005
Messaggi: 455
...spiace dirlo...ma avevo scoperto attraverso un'altro forum che la poesia non e' affatto di Borges...



"Scusate, lo so.
Sono il solito rompiscatole, già avevo segnalato la falsità di un'attribuzione a Padre Pio di un testo che qualcuno aveva postato in questo forum.
Devo anche questa volta fare cadere qualche illusione. Lo so che questa poesia circola sul web già da un po' di tempo e la si trova in tanti siti oramai. Sia in italiano, che nella sua versione spagnola.
Solo che non è di Borges. Ebbene è così.
Ecco qui la prova:
http://www.rompecadenas.com.ar/instantes.htm

La poesia sembra invece di un tal Don Herold, che non conosco.

Leggendo poi il libro di Ram Dass, "Cambiamenti", Corbaccio, 2005, alle pp. 116-117, ho trovato questo brano - che Ram Dass cita -, quasi identico alla poesia di "Borges", ma attribuito a Nadine Stair. Leggete e stupite per le somiglianze:

"Se mi fosse dato di rivivere la mia vita, la prossima volta mi piacerebbe fare più errori. Mi rilasserei. Farei più riscaldamento, prima di correre. Sarei più matta di come sono stata stavolta. Prenderei meno cose sul serio. Coglierei più occasioni: scalerei più montagne, nuoterei in più fiumi. Mangerei più gelati e meno fagioli. Forse avrei più problemi, ma ne avrei meno di immaginari. Vedete, io sono una di quelle persone che ha vissuto in maniera ragionevole e sana, ora dopo ora, giorno dopo giorno. Certo, ho avuto i miei bei momenti anch'io... e se dovessi ricominciare da capo ne avrei di più. di fatto cercherei di avere solo quelli: solo momenti, uno dopo l'altro, invece di vivere così tanti anni un giorno dopo l'altro. Sono stata una di quelle persone che non va mai da nessuna parte senza un termometro, una borsa dell'acqua calda, un impermeabile e un paracadute. Se dovessi ricominciare da capo viaggerei più leggera. Se dovessi rivivere la vita di nuovo comincerei ad andare a piedi nudi all'inizio di primavera e smetterei in autunno. Andrei a più feste da ballo. Darei inizio a più girotondi. Coglierei più margherite. Vivrei di più ogni singolo istante".

Ripeto quello che già avevo detto: in internet è molto facile smerciare del materiale falso e diffonderlo. Vi prego: verificate le fonti, non fermatevi a un nome altisonante. Non rendiamoci corresponsabili di un'ignoranza dilagante spacciata per cultura.

Ciao.
Francesco"

...noces...klara
klara is offline  
Vecchio 19-02-2006, 14.00.09   #6
oizirbaf
Ospite abituale
 
 
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 168
EL SUR (Fervor de Buenos Aires, 1923) - J. L. Borges

Desde uno de tus patios haber mirado
las antiguas estrellas,
desde el banco de
la sombra haber mirado
esas luces dispersas
que mi ignorancia no ha aprendido a nombrar
ni a ordenar en constelaciones,
haber sentido el círculo del agua
en el secreto aljibe,
el olor del jazmín y la madreselva,
el silencio del pájaro dormido,
el arco del zaguán, la humedad
-esas cosas, acaso, son el poema.


Da uno dei tuoi cortili aver guardato
le antiche stelle,
dalla panchina
dell'ombra aver guardato
quelle luci disperse
che la mia ignoranza non ha imparato a nominare
nè a ordinare in costellazioni
aver sentito il cerchio dell'acqua nella segreta cisterna,
l'odore del gelsomino e della madreselva
il silenzio dell'uccello addormentato
l'arco dell'androne, l'umidità
queste cose, forse, sono la poesia."


por francisco y klara: certo mirado non è guardato, antiguas è molto più che "antiche" etc. e l'atmosfera dei patios della Buenos Aires del 23 dove la ritrovi in uno squallido cortile? ... così nulla sarà mai autentico se non "lavoriamo" per farlo nostro ... ma almeno la versione spagnola è scritta da Jorge ... di suo proprio pugno.
oizirbaf is offline  
Vecchio 21-02-2006, 12.44.15   #7
Ish459
Unidentified
 
L'avatar di Ish459
 
Data registrazione: 20-02-2006
Messaggi: 403
Re: EL SUR (Fervor de Buenos Aires, 1923) - J. L. Borges

EL INSTANTE

¿Dónde estarán los siglos, dónde el sueño
de espadas que los tártaros soñaron,
dónde los fuertes muros que allanaron,
dónde el Arbol de Adán y el otro Leño?
El presente está solo. La memoria
erige el tiempo. Sucesión y engaño
es la rutina del reloj. El año
no es menos vano que la vana historia.
Entre el alba y la noche hay un abismo
de agonías, de luces, de cuidados;
el rostro que se mira en los gastados
espejos de la noche no es el mismo.
El hoy fugaz es tenue y es eterno;
otro Cielo no esperes, ni otro Infierno.

Borges
Ish459 is offline  
Vecchio 21-02-2006, 12.57.41   #8
Ish459
Unidentified
 
L'avatar di Ish459
 
Data registrazione: 20-02-2006
Messaggi: 403
Sí, sembra abbastanza dubbioso che "instantes" sia di Borges ed effettivamente somiglia molto al poema di Nadine Stair "If I Had My Life to Live Over "... e qualcuno addirittura segnala che c'è già questo testo firmato da un caricaturista americano chiamato Don
Herold pubblicato ad ottobre 1953



Citazione:
Messaggio originale inviato da klara
...spiace dirlo...ma avevo scoperto attraverso un'altro forum che la poesia non e' affatto di Borges...



"Scusate, lo so.
Sono il solito rompiscatole, già avevo segnalato la falsità di un'attribuzione a Padre Pio di un testo che qualcuno aveva postato in questo forum.
Devo anche questa volta fare cadere qualche illusione. Lo so che questa poesia circola sul web già da un po' di tempo e la si trova in tanti siti oramai. Sia in italiano, che nella sua versione spagnola.
Solo che non è di Borges. Ebbene è così.
Ecco qui la prova:
http://www.rompecadenas.com.ar/instantes.htm

La poesia sembra invece di un tal Don Herold, che non conosco.

Leggendo poi il libro di Ram Dass, "Cambiamenti", Corbaccio, 2005, alle pp. 116-117, ho trovato questo brano - che Ram Dass cita -, quasi identico alla poesia di "Borges", ma attribuito a Nadine Stair. Leggete e stupite per le somiglianze:

"Se mi fosse dato di rivivere la mia vita, la prossima volta mi piacerebbe fare più errori. Mi rilasserei. Farei più riscaldamento, prima di correre. Sarei più matta di come sono stata stavolta. Prenderei meno cose sul serio. Coglierei più occasioni: scalerei più montagne, nuoterei in più fiumi. Mangerei più gelati e meno fagioli. Forse avrei più problemi, ma ne avrei meno di immaginari. Vedete, io sono una di quelle persone che ha vissuto in maniera ragionevole e sana, ora dopo ora, giorno dopo giorno. Certo, ho avuto i miei bei momenti anch'io... e se dovessi ricominciare da capo ne avrei di più. di fatto cercherei di avere solo quelli: solo momenti, uno dopo l'altro, invece di vivere così tanti anni un giorno dopo l'altro. Sono stata una di quelle persone che non va mai da nessuna parte senza un termometro, una borsa dell'acqua calda, un impermeabile e un paracadute. Se dovessi ricominciare da capo viaggerei più leggera. Se dovessi rivivere la vita di nuovo comincerei ad andare a piedi nudi all'inizio di primavera e smetterei in autunno. Andrei a più feste da ballo. Darei inizio a più girotondi. Coglierei più margherite. Vivrei di più ogni singolo istante".

Ripeto quello che già avevo detto: in internet è molto facile smerciare del materiale falso e diffonderlo. Vi prego: verificate le fonti, non fermatevi a un nome altisonante. Non rendiamoci corresponsabili di un'ignoranza dilagante spacciata per cultura.

Ciao.
Francesco"

...noces...klara
Ish459 is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it