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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 02-03-2006, 09.58.19   #1
Ostrica
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Coppie miste e figli

Il “meticciaggio” arricchisce, anche se a volte il confronto fa male. Si ha sempre paura di perdersi, vicino alle frontiere.
Io mi ci sono persa convinta di poterle abbattere queste frontiere ma poi anche il mondo ci ha dato una mano e ora mi chiedo... Come affronto tutto questo con mio figlio? Cosa gli spiego?
Figlio di genitori separati e non solo legalmente ma anche ideologicamente ora più che mai ora che anche il mondo dei potenti ha trasformato tutto in una guerra tra poveri. Questa maledetta "guerra di religioni". Noi che abbiamo chiamato nostro figlio Abramo proprio perchè padre di tutte e tre le religioni monoteiste, noi che alla festa per la sua nascita avevamo invitato tutti i nostri amici, ebrei, musulmani e cristiani, tutti insieme tutti alla stessa tavola a mangiare e festeggiare. Poi l'11 settembre lo sò posso sembrare fatalista ma da quel giorno tutto ha iniziato piano piano a cambiare, era sempre più difficile guardarsi e non vedere un "nemico" nell'altro si lo so l'amore avrebbe dovuto vincere su tutto ma a volte l'amore non basta. Paura, tanta paura di non essere in grado di affrontare tutto e alla fine così è stato. Io la guerra l'ho vissuta in casa arrivando a non accendere più la televisione per paura di fomentare ancora di più gli animi. E ora che siamo separati mio figlio lo è ancora di più...
Mi chiedo e lo chiedo anche a voi come fare? Cosa spiego a mio figlio di tutto questo e di questo mondo?
Grazie per avermi ascoltato.
Ostrica is offline  
Vecchio 02-03-2006, 10.08.39   #2
maxim
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Avresti voglia di spiegare un pò meglio?
Abramo e la festa per la sua nascita sono metafore o realta?

Io personalmente non appartengo a nessuna religione e pertanto non sono in guerra con nessuno.

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Vecchio 02-03-2006, 10.19.48   #3
Ostrica
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realtà

Citazione:
Messaggio originale inviato da maxim
Avresti voglia di spiegare un pò meglio?
Abramo e la festa per la sua nascita sono metafore o realta?

Io personalmente non appartengo a nessuna religione e pertanto non sono in guerra con nessuno.


Ho sposato un uomo musulmano convinta che la religione non ci avesse mai potuto dividere lo so forse sono stata sprovveduta o forse troppo "sognatrice" non so come definirmi. Io sono stata battezzata ma ora non mi sento nemmeno io di appartenere più a nessuna religione. Mio figlio esiste davvero e il suo nome è proprio quello: Abramo. Abbiamo realmente fatto una festa quando è nato ed erano presenti molti nostri amici tra cui ebrei, musulmani, cristiani, buddisti e atei. Pensavo davvero la nostra unione potesse essere una ricchezza per noi e per nostro figlio invece tutto è cambiato si è trasformato ed ora ho un figlio a cui non so come spiegare il mondo e queste differenze, un figlio a cui non voglio insegnare la "sottomissione", ma la libertà e il rispetto per gli altri ma ora è tutto difficile perchè dall'altro lato c'è un padre (musulmano) che ha tirato fuori solo ora tutta la sua identità musulmana (come lo stanno facendo purtroppo anche molti cristiani solo per difesa) e ha troppa paura di avere un figlio che "non lo rispetti" quasi il rispetto si possa avere in base alla religione che si professa. Ecco questo è mio figlio diviso ed io sento un peso non indifferente... educarlo al rispetto e alla tolleranza quando dall'altra parte c'è chi giudica giusto, onesto e degno di rispetto solo il "suo mondo".
Ostrica is offline  
Vecchio 02-03-2006, 10.51.53   #4
hava
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Il tuo problema non e' certamente facile. Che eta' ha Abramo? L'importante e' di restare fedele al tuo messaggio d'amore, insegnandogli il rispetto per il padre, e pure parlandogli onestamente, perche' i bambini comprendono molto piu' di cio' che si penserebbe. Non perderti d'animo Ostrica [ma perche' ostrica?], perche' il tuo compito e' di guidare la tua creatura che ha bisogno di tutta la tua forza.
Scrivici con piu' particolari , raccontandoci del tuo bambino e di te stessa. Un abbraccio.
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Vecchio 02-03-2006, 10.53.50   #5
maxim
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Non saprei neanche cosa dirti...qualsiasi consiglio o giudizio risulterebbe estremamente banale.

Certo che la tua storia mi ha fatto nascere prepotentemente un pensiero inerente l'evoluzione dell'uomo in generale (nessuno escluso) che in questo contesto c'entra assai poco e quindi evito di scriverlo.

Io continuo a pensare che non ci sia nessuna guerra di religione.

maxim is offline  
Vecchio 02-03-2006, 11.26.50   #6
Ostrica
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è la vita quotidiana...

Abramo ha 5 anni
si è vero io posso insegnare i miei valori ma quando un bimbo si vede accusare dal padre, perchè lo zio ( di 75 anni inconsapevolemente ed io non ero nemmeno presente) gli fa pucciare un labbro nel vino, il bimbo la vive come la cosa più grave di questo mondo. Tante piccole cose quotidiane che dette così sembrano banalità ma per un bimbo di 5 anni sono cose grandi come grattacieli.
E a voglia a spiegargli che per la religione di papà il vino non si può bere ma tu non hai fatto nulla di male, non posso dire a un bimbo di 5 anni di capire suo padre che ne ha 37! E provate a immaginare un dibattito televisivo dove ognuno dice la sua senza ascoltare l'altro... ecco io e suo padre ora siamo così... totale incapacità di comunicare. Non so se ho reso l'idea forse non è facile per me spiegarlo. A mio figlio non ho negato l'insegnamento della religione all'asilo perchè voglio conosca tutto per non "odiare" nessuno perchè ignorante.
Si non è una guerra di religioni anche io ne sono convinta ma tra "i poveri" è diventata questo e per poveri intendo noi gente comune.

Ostrica perchè

Disse un'ostrica a un'altra ostrica sua vicina: "Ho dentro di me un gran dolore.
E' qualcosa di pesante e tondo, e io sono allo stremo".
Replicò l'altra ostrica con altezzoso compiacimento:
"Sia lode ai cieli e al mare, io non ho nessun dolore in me. Sto bene e sono sana sia dentro che fuori".
In quel momento passava un granchio e udì le due ostriche,
e disse a quella che stava bene ed era sana sia dentro che fuori:
"Sì, tu stai bene e sei sana; ma il dolore che la tua vicina porta in sé è una perla di straordinaria bellezza".
Possiamo cambiare con le stagioni, ma le stagioni non potranno cambiare noi.

Khalil Gibran

Come fa l'ostrica a fabbricare una perla? Prima di tutto è necessario che un granello di sabbia entri nella conchiglia, granello che all'ostrica creerà uno stato di disagio e di irritazione. Naturalmente, cercherà il modo di liberarsene.

Comincerà quindi a riflettere, si concentrerà, chiederà consiglio, fino al giorno in cui si renderà conto che non potrà mai riuscire ad allontanare quel fastidioso granello di sabbia dalla sua dimora, ma che potrà soltanto trasformarlo in un corpo liscio e vellutato. Quando sarà riuscita nel suo intento, potrà dire a se stessa: "Ho vinto una difficoltà!!".

Da millenni l'ostrica perlifera istruisce l'umanità, ma gli uomini non hanno ancora afferrato la lezione. Quale lezione? E' che, se riusciamo ad avvolgere le nostre difficoltà e tutto ciò che ci contrasta in un involucro luminoso, amorevole e iridescente, ci troveremo in possesso di enormi ricchezze. Questo è quanto dovete ancora comprendere. Quindi, invece di lamentarvi e di rimanere immobile a soffrire senza combinare nulla, lavorate per secernere quella materia capace di racchiudere in sé tutte le vostre difficoltà. Ogni qual volta vi trovate di fronte ad un avvenimento spiacevole o ad una persona insopportabile, rallegratevi dicendo a voi stesso: "Grande Dea, che fortuna, un altro granello di sabbia! Una nuova perla in vista !!!".



Ultima modifica di Ostrica : 02-03-2006 alle ore 11.33.43.
Ostrica is offline  
Vecchio 02-03-2006, 14.48.12   #7
hava
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[quote] E a voglia a spiegargli che per la religione di papà il vino non si può bere ma tu non hai fatto nulla di male, non posso dire a un bimbo di 5 anni di capire suo padre che ne ha 37!

Un bambino di 5 anni non puo' comprendere il padre, ma si puo' aiutarlo a non sentirsi colpevole.
E l'esempio dell'ostrica dovrebbe indicare la tua conoscenza di quel miracolo che sei pronta a compiere? Se cosi', fortunato Abramo, e l'augurio che ti posso fare e' :che tu possa sopportare il peso di quei granelli fastidiosi senza troppa sofferenza, e trovare tanta gioia nel tuo bambino.
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Vecchio 02-03-2006, 16.48.33   #8
Jack Sparrow
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insegnagli la storia;

fallo appassionare alla storia e capirà anche le religioni.

capirà che non sono sbagliate in sè (o almeno non tanto ) e che invece i riscontri sociali sono frutto di manovre politiche.

se impara la storia in modo oggettivo magari abbraccerà la religione che gli insegna suo padre, o magari no;
ma non potrà schierarsi da nessuna parte se non con la pace e la fratellanza.

saluti e un grande in bocca al lupo
Jack Sparrow is offline  
Vecchio 03-03-2006, 12.21.53   #9
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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Le religioni dovrebbero avere come unico denominatore comune la bontà, l'amore per il prossimo, ecc... Se esulano da questo non sono più religioni, sono solo strumenti come altri, scuse, pretesti per affermare la propria arroganza e il proprio odio. Giusto è studiare la storia, ma studiarla veramente affinché non si abbiano a compiere gli errori di tanti che ci hanno preceduto. Se uno mette insieme tutti i divieti di tutte le religioni non potrà più andare da nessuna parte. Se invece si uniscono tutti i lati positivi, allora si otterrà solo amore e pace... solo? Ci dite niente?
Mr. Bean is offline  
Vecchio 03-03-2006, 15.14.56   #10
Ostrica
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Messaggio originale inviato da Mr. Bean
Se invece si uniscono tutti i lati positivi, allora si otterrà solo amore e pace... solo? Ci dite niente?

Questa dovrebbe essere la vera ricchezza del meticciaggio! Unire i lati positivi ... attraverso la conoscenza.
Ostrica is offline  

 



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