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Vecchio 27-03-2006, 23.47.40   #1
Lord Kellian
Ospite abituale
 
Data registrazione: 18-07-2005
Messaggi: 348
Scarni programmi su privatizzazioni e liberalizzazioni

Da: http://www.lavoce.info/index.php

"Programmi elettorali su privatizzazioni e liberalizzazioni

Francesco Giavazzi


Vi è molta simmetria tra i due programmi: poche righe in quello della Casa delle libertà, molte pagine in quello dell’Unione. Ma vi è anche una premessa comune: privatizzare senza liberalizzare è stato un errore. Nessuno ricorda che negli anni Novanta proprio questa fu la tesi di chi voleva ritardare l’avvio del processo di privatizzazione: “Prima bisogna liberalizzare i mercati” dicevano e intanto per un decennio né si liberalizzò, né si privatizzò. Il ritorno di questa tesi è preoccupante: temo che nella prossima legislatura si privatizzerà pochino.

Programma della Cdl

Il programma non parla di privatizzazioni (tranne per l’accenno ricordato sopra) e sottolinea invece l’importanza delle liberalizzazioni. Tra queste è indicata quella del mercato del gas dove, si dice, è necessario introdurre più concorrenza. L’impegno è tuttavia poco credibile avendo il governo Berlusconi spostato dal 2007 al 2013 l’obbligo per Eni di cedere Snam Rete Gas: finché Eni possiederà “il tubo” non vi potrà essere vera concorrenza.

Programma dell’Unione

Anche qui poco e nulla sulle privatizzazioni, in particolare nulla (sorprendentemente) sul tema della Cassa depositi e prestiti, lo strumento che il ministro Tremonti vorrebbe utilizzare per “privatizzare” seguendo il modello delle super-holding di Guariniana memoria, sebbene il progetto di Tremonti non appaia nel programma della Cdl.

Il tema delle liberalizzazioni è trattato in modo molto esteso, soprattutto, ma non solo, per quanto riguarda le professioni e attività quali taxi e farmacie. Per le professioni tuttavia, il programma non si spinge fino al punto di proporre l’abolizione degli ordini."

Mio commento. Sono sorpreso che nei programmi non si parli di privatizzazioni. Di solito ne parlano sempre, e poi...

Sono contento che si parli di liberalizzare invece le professioni e le attività come taxi e farmacie. Alla domanda diretta nello scontro in tv, Prodi aveva preferito glissare.
Lord Kellian is offline  
Vecchio 28-03-2006, 16.59.56   #2
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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Data registrazione: 23-01-2005
Messaggi: 2,566
non ho capito se il fatto che non si parli di privatizzazione sia un bene o un male secondo te.
Secondo me ha poca importanza invece la liberalizzazione. O meglio: se si tratta di imprese statali con costi bassi per il cliente/utilizzatore va bene. Quando invece si tratta di società private non sempre è pacifico che la concorrenza vi sia e sia un bene per l'utilizzatore. Prendiamo il caso della benzina. Le società petrolifere sono state multate non di rado perché facevano "cartello". Idem con le assicurazioni. Credo si arriverà anche con altre categorie.
Gli ordini professionali: siamo in Italia, suvvia! Cosa vuoi che cambi con la loro eliminazione? Al massimo chi come me è iscritto ad uno di essi, avrà un costo in meno, ma poi ognuno sarà libero di praticare ciò che gli pare senza controlli... Io sono pubblicista ma non scrivo abitualmente su giornali, nè collaboro a radio e tivu. Forse non sono capace di accattivarmi la simpatia di qualche direttore responsabile? Non ho le conoscenze giuste? Eppure non mi pare di non saper scrivere. Ho le mie idee, che non sempre sono condivisibili - è vero - però cosa cambierebbe per me all'atto pratico se abolissimo l'ordine dei giornalisti? Assolutamente nulla, io credo. Sbaglio?
Mr. Bean is offline  

 



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