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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 17-07-2006, 19.06.52   #1
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
The Way Out

Come promesso in altra discuss., e avuto il vostro "placet", eccovi i primi elementi per trovare una WAY OUT.

Sapendo che il parlamento, pieno di attori della Commedia dell' Arte Politica, é incapace di trovarla..

Vi prego pero' di reagire, proporre o chiedere. Solo la discussione chiarisce i punti oscuri. Notare che ho indagato sulle evoluzioni sociali per un decennio, a paragone coll' Europa.
^^^^^^^^^^
EUROPEIZZARE L’ITALIA CON QUALCHE VALORE
Operazione “BACK TO BASIC” /Elementi-base di discussione, per definire un programma

Obiettivo : aumentare la competitività del Paese.

Perché il sistema Italia si avvicini, come efficenze e qualità di prodotti e servizi, agli altri Paesi della U.E., ci vorrà una reintroduzione di parecchi valori, che sono stati troppo accantonat nel socialei.
Tali valori dovranno essere reintrodotti in moltissimi settori, là dove erano spariti.
Un primo tentativo di listarli è riportato di sotto. Essendo la vita sociale italiana poco realista, un punto é da sottolineare: SENZA STRUMENTI DI APPLICAZIONE, L’ ENUNCIAZIONE DI OGNI PRINCIPIO POSITIVO SARA’ UN BUCO NELL ACQUA
Il concetto di base ne è : la promozione di tali valori, una volta proposta (da chi ? un partito o un’associazione di cittadini preoccupati del futuro del Paese ?), dovrà essere discussa a livello nazionale.
Con la collaborazioni dei più interessati : le categorie che chiedono competitività. Le quali, capendo come essa si puo’ “acchiappare”, chiederanno al governo “gli strumenti per divenire competitivi”. Solo loro possono chiedere, perché i politici sono “deragliati”.....
Indi, imposte le stesse fondamenta che esistono in tanti Paesi U.E., con impegno e strumenti adeguati, e dopo adeguata discussione, si potrà rendere l’economia italiana competitiva.
Uno dei più importanti strumenti sarà l’uso nelle scuole di una nuova e adeguata pedagogia, che punti sui valori sotto elencati.
Le resistenze che nasceranno saranno certamente legate al desiderio di conservare nicchie e fette di potere antiquate, che sono spesso fonte di strozzature per altri (colli di bottiglia, li chiama Ciampi). Con determinazione, esse potranno essere vinte. Ad una condizione: che la realtà sociale, oggi nascosta, sia conosciuta. Un esempio di finzione italiana: la nostra plutocrazia la chiamiamo democrazia....
I VALORI
[ da introdurre colla collaborazione della P.I. e di un comitato di cittadini attivi].

L’organizzazione ( e la programmazione ad essa collegata ) dovrà essere .introdotta ovunque non esista e divenire un valore primario, come lo é già negli altri Paesi della U.E. ;
La chiarezza nella espressione orale e scritta va perseguita ovunque, specie:
•nelle scuole,
•nelle leggi e regolamenti,
•nei documenti ufficiali.
Promuovere con insistenza la riflessione, che dovrà essere preferita rispetto alle .scelte intuitive.
Soprattutto quando una decisione ha conseguenze di larga portata.
Promuovere inoltre l’uso della logica e del realismo, i quali sono tanto più necessarii, quanto più un fenomeno complesso (e.g. il mercato globale) é soggetto a molte influenze, quando si hanno conseguenze sui costi e su risultati finali di un’attività.
Contemporanea .promozione della conoscenza dei diritti da parte dei cittadini.
Necessità di attuarli sempre e dovunque.

a) NELLA SOCIETÀ TUTTA.
La reintroduzione del senso di responsabilità,
che già esiste come valore primario diffuso negli altri Paesi della U.E.,
dovrà essere promossa in tutta la società, incluse la scuola e la formazione alle professioni.
Responsabilità del proprio operato e impegno sono valori intimamente legati.
Perché la reintroduzione della responsabilità sia effettiva,
ci vorrà oculatezza, buon senso, riflessione su modi e conseguenze del cambiamento.
E impegno dei vertici. MOLTI BASTONI E MOLTE CAROTE....

b) NEL SETTORE PUBBLICO.
Introduzione della seria selezione della classe dirigente per merito ed esperienza, non più per allacci personali o di clans.
Valutazione dell’operato delle persone fatta con realismo ed obiettività. Fine dell’.impunità.

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L' attuazione del programma suddetto (che sembra necessario ad un emigrato) non dovrebbe esser fatto "all ' italiana", ma con l' aiuto di emigrati.....

CONSEGUENZE

Dopo l’applicazione dei suddetti valori, con determinazione, rigore e impegno,
di conseguenza tenderanno via via a diminuire/scomparire le incertezze,
le zone grige nelle leggi, regolamenti, contratti, manuali, etc.,
che sono talvolta causa di strozzature.
Diverranno rare le sopraffazioni dello stato sui cittadini.
Le gestioni di enti pubblici ( ma vedi sotto ), di imprese, condominii, etc.
potranno divenire più efficienti.
L’affidabilità degli attori sociali ( che é una delle basi di una buona società )
andrà aumentando.
Diminuirà col tempo il senso di sicurezza di piccoli e grandi VIPs e
l’ impunità per i nullafacenti.
Aumenterà la motivazione, le carriere dovranno dipendere dal merito e dall’impegno. Bastoni e Carote. Diminuiranno gli ignavi.
Ritornerà il senso del dovere legato al ruolo ricoperto.
Ritornerà anche l’impegno, l’obbligo di servire il cittadino.
Alle poltrone sarà di nuovo legata la responsabilità del proprio operato,
da privilegiare rispetto all’ uso del potere per scopi personali, che é oggitroppo facile. MERITOCRAZIA.
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SE [ invece ] NON RINNOVIAMO

Se non fosse deciso un rinnovamento simile,
dovremmo riconoscere apertamente che non siamo capaci di applicare la costituzione (1)
e le leggi per tutti i cittadini ( la divaricazione fra i sacri testi e la realtà ).

La povertà sta dietro la porta, la vedremo presto. Il mercato globale non é la società italiana: vuole i risultati, non le chiacchiere.
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(1) In febbraio 04 il presidente del senato Pera riconosce, durante una conferenza a Parigi, che l’Italia non è riuscita ad applicare completamente la costituzione.
Il sottoscritto gli ha allora chiesto in che misura è applicato il codice penale
( ho in mente dati preoccupanti forniti da D’Alema, allora premier, sulla questione ).
La risposta di Pera non è sembrata affatto soddisfacente. Ma le sue parole, belle certo, erano vuote di significato....
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Antonio Greco
ANGREMA@wanadoo.fr
(disponibile a collaborare, se esiste un' associazione che voglia discuterlo)
antonio greco is offline  
Vecchio 28-07-2006, 22.50.37   #2
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
Riferimento: The Way Out

METODI E RISULTATI SOCIALI
(la società italiana non glie la fa, a diventare efficiente)


Cartesio scrisse IL DISCORSO SUL METODO.

Io, che Cartesio non sono, propongo qualche considerazione che ha risvolti interessanti sui metodi e comportamenti sociali italiani.

Immaginiamo due situazioni tipiche ed estreme, in fatto di assemblee di molte persone (per es. più di 40), che discutano argomenti difficili o conflittuali.

A. Un gruppo di persone che discute liberamente, per giorni, problemi di difficile soluzione. Ogni persona che interviene ha, anche se in misura diversa, caratteristiche di questo tipo. Le proposte sono presentate con l’ imperativo della chiarezza e della completezza di tutti gli elementi importanti che le distinguano da altre proposte. All’ inizio viene presentato il quadro entro cui discutere; poi la novità che si propone; indi i vantaggi della nuova opzione presentata. Gli svantaggi, se ce ne sono. Dati, cifre, qualche dettaglio, se necessario. La conclusione, anche in termini di differenze rispetto alla situazione attuale. Le persone parlano una alla volta, con calma. Seguono l’ ordine del presidente. Sia questo metodo di presentazione, che il tipo di loquela della persona, possono dare un buon contributo alla discussione. Probabilmente l’ assemblea tirerà delle buone conclusioni.

B. Stessa situazione precedente, ma persone diverse. Ogni persona che interviene ha il suo metodo personale. Alcuni non hanno mai imparato l’ imperativo della chiarezza. La gran parte dei presenti mette molto impegno nel criticare le proposte altrui, ma non ha fatto, prima della riunione, una riflessione per immaginare una soluzione più pratica e risolutiva. Molti presentano proposte in forma casuale, senza preoccuparsi di precisare i dettagli più importanti. Senza fare paragoni utili. Senza cercare di menzionare tutti i vantaggi della propria proposta. Dimenticando le differenze tra la proposta e la situazione esistente. Dimenticandi i dati e le cifre più importanti. Capita che due persone parlino contemporaneamente, che qualcuno faccia innervosire qualcunaltro a causa della incapacità di esprimersi in modo chiaro. In assemblee come questa, le probabilità di arrivare a decidere soluzioni efficaci, ponzate, soluzioni comunque, possono essere ridotte, molto ridotte. Dipende dalla fortuna, o da qualche angelo che passa nei pressi, o che non passa.......

Ogni Italiano che abbia partecipato a riunioni in Europa, o che abbia esperienza di lavoro a livello internazionale, conosce tali differenze fra situazioni del tipo A e quelle del tipo B.

Ognuno di noi puo’ avere una risposta diversa alla domanda: “Come sono in gran parte dei casi le assemblee numerose in Italia ? (di qualsiasi tipo, dal parlamento al condominio). Datevela da soli....

Ma la mia idea (più di venti anni di esperienza di assemblee europee e mondiali) é la seguente. E’ possibile, talvolta facile, arrivare a conclusioni positive in un’ assemblea europea di 250 persone, di lingua e cultura diversa. Mentre é più improbabile arrivare a conclusioni positive, su tutti i punti in discussione, in un’ assemblea italiana di 50 persone, con lo stesso tipo di argomenti. E cio’ non solo per mancanza di METODO.

C’ é un’ altra ragione. In gran parte dei Paesi della U.E. ci sono degli imperativi in termini di livello di soglia dei comportamenti accettabili. Questa soglia, in un gran numero di situazioni sociali, sta spesso al livello del naso. Cioé non si accettano dichiarazioni pubbliche, politiche o non, che siano al di sotto del livello di soglia.

In tanti ambienti sociali italiani il livello di soglia dei comportamenti accettabili, che é sceso paurosamente negli ultimi dieci anni, é ormai al livello delle scarpe. Cioé si accetta tutto. Non mi sembra necessario indicare le conseguenze.

Se pensassimo ora di fare un paragone fra il tasso di successi ottenuti dalla politica e dai contesti sociali italiani, e i corrispondenti tassi in contesti simili in altri Paesi U.E., potremmo fare un ‘ inchiesta (tempi e metodi) e indicarne i risultati. Io non ho fatto un ‘inchiesta quantitativa, ma ho fatto sufficienti paragoni qualitativi in Europa, per poter raggiungere la mia conclusione. Che non vi racconto in dettaglio.....

Mi basti pero’ dire che non sono affatto sorpreso della situazione sociale ed economica del Bel Paese. Essa era prevedibile, o almeno temibile, già tre anni fa. Ho lanciato negli ultimi anni allarmi a parecchi VIPs, senza avere altra reazione che una risposta cortese, in pochi casi. Il primo allarme lo lanciai a Romiti, Fiat, nell’ anno 1990, spiegandogli perché c’ era un rischio. Mi rispose esser d’ accordo colle mie conclusioni..... Ma non mi ricevette. Né io mi sorpresi, conosco infatti la rassegnazione italica......

UNA DELLE CARATTERISTICHE DEL SOTTOSVILUPPO É L’ INEFFICIENZA

UN PAESE RASSEGNATO, CON DIFFICOLTÀ AD ORGANIZZARSI PER SODDISFARE NUOVI BISOGNI, É UN PAESE SENZA FUTURO.


L’ Emigrato
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr
antonio greco is offline  

 



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