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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 04-12-2006, 19.09.10   #11
Patri15
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Citazione:
Originalmente inviato da S.B.
Il valore che manca è proprio una attenta e non superficiale ricerca critica dei valori secondo me, più generalmente nei giovani manca in modo allucinante il senso critico, lo dico da diretto interessato, dall'estetica alla musica alle idee politiche, etc.

Si tende troppo ad assumere un valore piuttosto che ad analizzarlo criticamente e modellarsene di propri, è più facile, meno faticoso.

Mi sento d'accordo con S.B.

Pensiamo al bambino:
Gli vengono fornite risposte già date e presentate come vere, e non si permette che nelle piccole menti si formi l’abitudine a porre domande e a cercare risposte.

Difficilmente verrebbe in mente a un bambino di tre anni di domandarsi chi abbia creato il mondo. La domanda, così formulata, non è affatto spontanea e naturale, ma risente di millenni di cultura. Non può essere che una domanda indotta.
Apprenderà la risposta e la ripeterà solo perché così gli è stato chiesto di fare e perché vede, che, facendolo, incontra approvazione.

Le risposte date continueranno a precedere le domande.

In questo modo non si trasmette la consapevolezza della storicità del sapere, della relatività dei punti di vista. Si otterrà il consenso, non la consapevolezza. Si indurrà ad aver fede nell’autorità, non a credere in se stessi e alla ricerca come metodo.

Lungo tutto il percorso degli studi, una "materia" come la religione - fondata sulla credenza e sul principio di autorità - convive beatamente, nelle scuole di ogni ordine e grado, con discipline che si richiamano all’esperienza e alla razionalità scientifiche, cioè a fondamenti contrari a quelli della religione e sviluppatisi storicamente in conflitto con essa. Su queste menti dalla pura faticheranno a mettere radici altri saperi.

Non c'è più da stupirsi se nelle classi i visi, davanti alle sollecitazioni a pensare, restano attoniti, vagamente inebetiti

A me sembra che nessuno noti ( nelle strutture pubbliche) le contraddizioni, nessuno ne sia disturbato o si premuri perlomeno di spiegarle agli studenti.

Ma se il professore, il preside, i capi non dicono niente, significa che andrà bene così. Dopotutto, è dall’alto che deve arrivare la predica, no?

Solo in Grecia, 2500 anni fa, con la nascita della filosofia, si affacciò un nuovo metodo che, in contrapposizione a quello "catechetico" che si pratica in ambito religioso dove si presume di possedere la verità, prese il nome di "metodo socratico".

Socrate, a differenza dei sapienti, riteneva di non possedere alcun sapere (sophia), ma solo amore per il sapere (philo-sophia), ossia di un buon metodo di ricerca per rinvenirlo, non cessando di interrogare e mettere in crisi le opinioni diffuse e condivise, ma mai verificate. Era il primo abbozzo del metodo scientifico, che rifiuta l’autorità perché questa paralizza e rende vana la ricerca.

Quindi ben detto, S.B.!!!
Patri15 is offline  
Vecchio 04-12-2006, 23.07.11   #12
marioso
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anche io penso che oggi ai giovani vengano proposti valori sempre più fittizi e quindi sbagliati, ormai è importante essere in qualsiasi modo ma essere, non è importante niente altro. Basta vedere quanto accade oggi nelle scuole dove sta lentamente ricomparendo il disprezzo per il diverso. Speriamo che proprio nelle scuole si ricominci a dare una serie di valori da seguire ai ragazzi specie quelli più giovani.
marioso is offline  
Vecchio 05-12-2006, 23.11.26   #13
Pantera Rosa
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Giorni fa, nell'autobus, ascoltavo una conversazione, si parlava dei ragazzi di oggi, della new generation...
un signore molto ben vestito, dalla barba candida, ha esordito, altrettanto candidamente che i giovani non hanno più valori!!!

Sinceramente non penso che sia così.

Personalmente credo facciano più fatica ad affermare la propria personalità, non riescono a confrontarsi con la famiglia, e poi riflettono le caratteristiche della società in cui viviamo, una società frenetica e contradditoria, che vuole tutti brillanti, spigliati, di successo, alla moda...
Pantera Rosa is offline  
Vecchio 06-12-2006, 01.03.01   #14
cannella
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La società, vero.
Ma mi chiedo: quando una persona smette di subirla, e inizia a farne veramente parte?
Dal punto di vista del marketing, subito, dalle prime pappe preconfezionate.
Dal punto di vista dell'esperienza comune mai, visto che viene citata come qualcosa di astratto, come fosse un ignoto elemento dell'aria che respiriamo, ma che nessuno vede.

Comincio a credere che la personalità per formarsi abbia bisogno di difficoltà, di dover uscire dagli impedimenti.

Mi spiego: quando i figli dovevano avere il permesso per tutto, diventava ambito anche il cinema sotto casa.

Quando la prima bicicletta bisognava sudarsela con il lavoro estivo, aveva un sapore speciale anche solo uscire la domenica mattina per una gita dalla nonna.

I genitori con i figli in genere parlavano poco, non si commentava di finanziarie e di politica coi ragazzi, eppure le idee nascevano e diventavano forti, e diventavano occasione di contrasto o discussione all'interno dei gruppi.

Sì lo so, è il solito luogo comune: "si stava meglio quando si stava peggio", ma qualcosa è cambiato per tutti, genitori, insegnanti, bambini, ragazzi, famiglia.

In quale momento è sfuggito di mano il senso?

Con quali orpelli ammenicoli lo abbiamo sostituito?

Io non lo so, perchè intanto la mia ultima bici è fuori ad arrugginire sotto la pioggia.
cannella is offline  
Vecchio 06-12-2006, 08.15.08   #15
Patri15
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Data registrazione: 06-08-2005
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"................
L'impazzimento è quello delle coscienze, evidentemente. Delle famiglie, pronte più a tutelare che a trasmettere valori. Di una società disattenta. Di una scuola, degli insegnanti, la nostra famiglia, amata e bella, che non riesce più a difendere i ragazzi dall'aggressione dei non valori, ma non è evidentemente in grado di fornirne di nuovi ed attraenti.
A meno che non intendiamo per nuovi gli esperimenti di ginnastica sessuale della prof con cinque (cinque!) ragazzini, che fanno rabbia prima ancora di indignare. Magari, lo spirito delle commedie anni '60! Siamo al deprimente esercizio di esperimenti senza giustificazione alcuna, che non sia il piacere del gesto fine a se stesso, evidentemente. Nella scuola, nelle aule, le nostre aule...
Tristezza, e senso di impotenza, di inadeguatezza ad una realtà che corre, veloce, in direzioni che non conosciamo, e neppure immaginiamo. Non basta organizzare viaggi nei lager, per esorcizzare l'orrore. Che è qui, fra di noi, fra i nostri colleghi, nelle nostre classi, fra i nostri ragazzi. "Il sonno della ragione..."
Ci vorrà una pazienza infinita, e una volontà eroica, per tentare di ricostruire la nostra scuola, le coscienze delle persone. Per continuare a farlo."

Da Aprileonline di oggi
Patri15 is offline  
Vecchio 06-12-2006, 11.58.15   #16
odissea
torna catalessi...
 
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E' un argomento su cui mi trovo mio malgrado a riflettere.
per una serie di circostanze personali mi trovo ad avere a che fare, da vicino, con un gruppetto di adolescenti che vanno, suppergiù, dai 15 ai 18 anni.
nonostante io abbia solo una decina di anni in più, ho la sensazione che la mia adolescenza sia stata diversa dalla loro, come se in così poco tempo ci sia stato un vero e proprio salto generazionale.
Forse questa è una sensazione che tutti gli "adulti" hanno nell'osservare i giovani, salvo che in fondo non sono così adulta e non è passato poi così tanto tempo. Sono più grande, ma non potrei essere, fisicamente, la loro madre: eppure mi sembra che il salto sia stato grande e che i ragazzini di oggi non siano i ragazzini di ieri.

Credo che l'unico modo per fare passare veramente un messaggio sia l'esempio che possiamo offrire come persone. Non credo che i giovani non abbiano più valori; mi sembra però che siano molto disincantati e che abbiano come perso il "senso della scoperta". Tutto quello che assimilano è già stato preconfezionato e predigerito da qualcuno o da qualcos'altro.
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Vecchio 06-12-2006, 17.09.18   #17
Patri15
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Riferimento: Valori - un ragazzino tutto solo

Non so se qualcuno del forum ha letto il Corriere il 1° dicembre relativamente ad un fatto di cronaca gravissimo accaduto in provincia di Enna.

Io ne sono venuta a conoscenza attraverso il blog di Grillo che intitola lo scritto "Un ragazzino tutto solo"

Ora lo riporto qui, senza commenti.

<<Un ragazzino di nome Francesco è stuprato da un gruppo di pedofili a Barrafranca (Enna). Fotografato. Le immagini diffuse nella sua stessa scuola. Chi sapeva ha taciuto.

Il ragazzino si ribella. Viene picchiato. Ucciso con una chiave inglese. 19 colpi. I presunti pedofili sono in carcere in attesa del processo.

C’è un unico testimone.

E’ un altro ragazzino che ha visto gli stupri e li ha denunciati. Oggi è isolato. E’ lui il colpevole. Colpevole di mancata omertà. Gli inquirenti denunciano: “una grave situazione di pressione ambientale in atto nel piccolo comune di Barrafranca”. Dove sono i 13.115 cittadini di Barrafranca? Dov’è il sindaco? Il parroco? La preside?
Il giudice ha trattenuto in carcere i presunti criminali. In Italia i criminali sono sempre presunti, qualche volta prescritti, di rado condannati. Lo ha fatto perchè gli arrestati "potrebbero indurlo a ritrattare". Ma che paese è mai questo? Sono i presunti pedofili che dovrebbero aver paura a uscire dal carcere. Non il ragazzino a testimoniare.
Un articolo del Corriere spiega tutto. Anche troppo. E’ un resoconto dell’orrore. Qualcosa che non ti fa dormire e ti rende triste. Una tristezza rabbiosa verso un’umanità cupa, complice, ignobile. Non lasciamo solo questo ragazzino con il suo coraggio. Non potremo perdonarcelo.>>
Patri15 is offline  
Vecchio 07-12-2006, 16.56.17   #18
Pantera Rosa
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Riferimento: Valori - un ragazzino tutto solo

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
Non so se qualcuno del forum ha letto il Corriere il 1° dicembre relativamente ad un fatto di cronaca gravissimo accaduto in provincia di Enna.

Io ne sono venuta a conoscenza attraverso il blog di Grillo che intitola lo scritto "Un ragazzino tutto solo"

Ora lo riporto qui, senza commenti.

<<Un ragazzino di nome Francesco è stuprato da un gruppo di pedofili a Barrafranca (Enna). Fotografato. Le immagini diffuse nella sua stessa scuola. Chi sapeva ha taciuto.

Il ragazzino si ribella. Viene picchiato. Ucciso con una chiave inglese. 19 colpi. I presunti pedofili sono in carcere in attesa del processo.

C’è un unico testimone.

E’ un altro ragazzino che ha visto gli stupri e li ha denunciati. Oggi è isolato. E’ lui il colpevole. Colpevole di mancata omertà. Gli inquirenti denunciano: “una grave situazione di pressione ambientale in atto nel piccolo comune di Barrafranca”. Dove sono i 13.115 cittadini di Barrafranca? Dov’è il sindaco? Il parroco? La preside?
Il giudice ha trattenuto in carcere i presunti criminali. In Italia i criminali sono sempre presunti, qualche volta prescritti, di rado condannati. Lo ha fatto perchè gli arrestati "potrebbero indurlo a ritrattare". Ma che paese è mai questo? Sono i presunti pedofili che dovrebbero aver paura a uscire dal carcere. Non il ragazzino a testimoniare.
Un articolo del Corriere spiega tutto. Anche troppo. E’ un resoconto dell’orrore. Qualcosa che non ti fa dormire e ti rende triste. Una tristezza rabbiosa verso un’umanità cupa, complice, ignobile. Non lasciamo solo questo ragazzino con il suo coraggio. Non potremo perdonarcelo.>>

Davanti a questi accadimenti, c'è un sentimento di sofferenza devastante, di rabbia e anche di incredulità.

E i perchè diventano giganteschi...

Ultima modifica di Pantera Rosa : 07-12-2006 alle ore 18.11.35.
Pantera Rosa is offline  
Vecchio 10-12-2006, 20.19.36   #19
angelot
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Riferimento: Valori

Citazione:
Originalmente inviato da Pantera Rosa
Quali sono i valori che ritenete importanti e fondamentali?
Quelli importanti sono gli stessi che erano validi in passato così come oggi: l'amicizia, l'amore, il rispetto per gli altri, l'onestà.
Citazione:
E' vero che oggi i ragazzi non hanno nè esempi, nè modelli positivi a cui ispirarsi?
Secondo me gli esempi ci sono. Forse a volte siamo noi genitori che non siamo capaci (o non abbiamo voglia di farlo) di instillarli nelle loro menti.
angelot is offline  

 



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