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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 16-12-2007, 12.06.57   #1
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
i metodi della filosofia

Certe nostre interpretazioni riguardanti filosofi e pensatori sono determinate da ideologie e visioni personali; da ciò che si conosce sull'argomento posto in questione, dal modo in cui si è appresa la disciplina, o talora dal modo in cui s'intende insegnarla.

Nel campo delle scienze umane le idee di un filosofo, di un sociologo, di uno psicologo, di un politico, ecc. pur sullo stesso tema, possono essere differenti se non contrarie. Anche un medesimo termine può assumere diversi significati, perchè l'interdisciplinarità,le diverse sfumature lessicali e specialistiche non vengono mai prese in considerazione.

Oggi anche in certe università non s'insegnano i metodi del ragionamento filosofico, né lo spirito che deve sostenerlo, quale ad esempio il tenere conto quale premessa che tutta la realtà percepita sta solo nella nostra mente. I docenti di ogni ordine di scuola seguono ancora linee di uno storicismo anacronistico. Ho assistito alla conferenza di un noto accademico di Padova sulla “verità”. Si espresse con superati teologismi, omettendo d'indicare le non nuove ma rinnovate concezioni di ricerca su tale concetto chiave della filosofia, e anche della scienza.

Lo studente appassionato e volonteroso è costretto a rivolgersi ad altre fonti. Altrimenti non “farà” mai filosofia,ma chiacchiere inconcludenti e a volte pretenziose, del tipo che tutti oggi possiamo osservare nei forum virtuali.

In quanto alla spesso notata responsabilità degl' intellettuali, inefficaci maestri di vita nell' indurre un cambiamento, non avverrà mai. Finchè un' educazione etico-formativa non riuscirà a persuadere sulle alternative per impiegare la propria vita in modo altrettanto gratificanti, se non di più, di quelle che la società tecnologica e consumistica suggerisce.

Non si può prescindere dal sistema scuola-famiglia in mutua collaborazione.
Fino a quando non si demistificheranno quali negativi quei personaggi dai facili guadagni, che ostentano simboli di proprietà e potere fondati sull'avere e lo sperpero di consumi che attribuiscono più prestigio che effettivo benessere,nemmeno un risorto profeta potrebbe modificare una mente da principio così forgiata.

Se qualcuno fa vedere la realtà com'è e non come appare o si vorrebbe che fosse, non può aver presa sugli individualisti di massa che s'indignano. Da distinguere da chi progetta e protegge la sua elevazione individuale.
arsenio is offline  
Vecchio 16-12-2007, 20.51.17   #2
albert
Moderatore
 
Data registrazione: 30-08-2007
Messaggi: 689
Riferimento: i metodi della filosofia

Citazione:
Originalmente inviato da arsenio
Certe nostre interpretazioni riguardanti filosofi e pensatori sono determinate da ideologie e visioni personali; da ciò che si conosce sull'argomento posto in questione, dal modo in cui si è appresa la disciplina, o talora dal modo in cui s'intende insegnarla..
Purtroppo non esistono dei "metodi per la filosofia" universali, come accade invece, ad esempio, per la fisica (ricordo ancora il mitico, difficilissimo esame di "metodi matematici per la fisica")

Citazione:
Originalmente inviato da arsenio
I docenti di ogni ordine di scuola seguono ancora linee di uno storicismo anacronistico. Ho assistito alla conferenza di un noto accademico di Padova sulla “verità”. Si espresse con superati teologismi, omettendo d'indicare le non nuove ma rinnovate concezioni di ricerca su tale concetto chiave della filosofia, e anche della scienza..
Beh, in filosofia ognuno può avere le sue opinioni. Probabilmente per questo accademico i suoi "teologismi" non sono affatto superati. Sarebbe difficile convincerlo del contrario. Detto questo, sono senz'altro d'accordo con te che è scorretto non indicare concezioni di ricerca più moderne
albert is offline  
Vecchio 17-12-2007, 11.17.11   #3
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
Riferimento: i metodi della filosofia

Citazione:
Originalmente inviato da albert
Purtroppo non esistono dei "metodi per la filosofia" universali, come accade invece, ad esempio, per la fisica (ricordo ancora il mitico, difficilissimo esame di "metodi matematici per la fisica")


Beh, in filosofia ognuno può avere le sue opinioni. Probabilmente per questo accademico i suoi "teologismi" non sono affatto superati. Sarebbe difficile convincerlo del contrario. Detto questo, sono senz'altro d'accordo con te che è scorretto non indicare concezioni di ricerca più moderne

Non intendo i metodi delle sperimentabili scienze della natura (nomotetiche), “falsificabili” secondo la distinzione popperiana.
Bensì i (“metodi” ?) delle scienze dello spirito (idiografiche) non falsificabili, che si fondano su interpretazione e intuizione, più che su spiegazioni dimostrative di tipo scientifico. “Metodi “ intesi anche per altre discipline, come pedagogia, metodi didattici, metodi educativi, ecc.
Per la filosofia riterrei opportuni quelli delle teorie argomentative, e della comunicazione che ho varie volte qui riportate. Metodi, se si può dire, dell'arte della parola.

Non è solo una mia opinione che la “metafisica” , già negli indirizzi della filosofia del '900, sia superata. Sempre che s'intenda il saper filosofare di chi si propone di argomentare in modo corretto per produrre e rielaborare idee.
E' tempo dei filosofi analitici e teoretici, più che di “continentali” e storicistici. Con ciò non intendo dire che accenni storici e letture dirette dei classici non siano utili, e anche accenni alla metafisica per comprenderne le differenze di obiettivi.

arsenio is offline  
Vecchio 17-12-2007, 14.56.11   #4
Dasein
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2007
Messaggi: 192
Riferimento: i metodi della filosofia

Siamo sulla stessa lunghezza d'onda, più o meno sui temi dell'altro argomento sulla cultura di massa.
Non ripeto ciò che ho scritto dapprima, purtroppo oggi viviamo con una mentalità talmente abituata al "si deve fare tutto ciò che si può fare", alla quale nessuno sfugge totalmente. Perciò o non ci si ferma più e si alza quello standard quantitativo della cultura (o pseudo-cultura) oggettivata, tanto che non arriviamo più a un controllo di tutto ciò che accade intorno e siamo conseguente preda di ansie e angoscie, oppure si pensa ancora con l'ingenuità di etiche superate, quali possono essere quella dell'intenzionalità (di stampo direi kantiano-cristiano) e della responsabilità (il saper prevedere gli effetti di una azione, di stampo weberiano).
Ma cosa si pretende di insegnare se si resta ancorati a visioni o totalmente meccanicizzate oppure evidentemente superate?
Quando si prenderà coscienza che il tipo di mentalità che prevede l'apparire mediatico e l'efficenza produttiva come modelli di riferimento è per noi la fine dell'individuo umano e delle sue qualità più pregnanti?
L'educazione segue vie pericolose, e gli intellettuali che sostengono un certo modo di pensare (ma non risparmio gli ambienti religiosi) devono capire che in questo modo sono i primi responsabili di quegli slittamenti di senso, per cui oggi vediamo ancora che chi ha come modello (perchè èl'unico che i mass media propongono in termini di successo) i belli ignoranti dai soldi facili con un bel fisico (per carità beati loro) non riesce poi ad accettarsi se non ce la fa a corrispondere a quel modello.
Siccome il modello è solo quello, allorapensa di aver fallito come persona, e allora poi via con l'anoressia, l'esibizionismo (che lungi dall'essere sincerità è sinonimo di spudoratezza in vista di una accettazione che il singolo non riesce altrimenti a trovare) e droghe varie.
La filosofia ha ancora molto da dire se i suoi metodi riescono ad accrescere la consapevolezza che noi siamo molto di più che creduloni benpensanti e fenomeni da baraccone televisivi.
Perchè tutto ciò che la ricerca può dare, se vi si penetrano i sentieri luminosi, è qualcosa che nessuna effimera soddisfazione dell'apparire può mai immaginare.
Mi auguro che quei pochi intellettuali che ancora sostengono la voce dell'autenticità esistenziale non si esauriscano, altrimenti questi argomenti in futuro, saranno dimenticati o addirittura mai esistiti, e in fondo cosa producono materialmente? Nulla, e se nulla produce, nulla esiste.
Dasein is offline  
Vecchio 18-12-2007, 10.42.08   #5
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
Riferimento: i metodi della filosofia

Citazione:
Originalmente inviato da Dasein
Siamo sulla stessa lunghezza d'onda, più o meno sui temi dell'altro argomento sulla cultura di massa.
Non ripeto ciò che ho scritto dapprima, purtroppo oggi viviamo con una mentalità talmente abituata al "si deve fare tutto ciò che si può fare", alla quale nessuno sfugge totalmente. Perciò o non ci si ferma più e si alza quello standard quantitativo della cultura (o pseudo-cultura) oggettivata, tanto che non arriviamo più a un controllo di tutto ciò che accade intorno e siamo conseguente preda di ansie e angoscie, oppure si pensa ancora con l'ingenuità di etiche superate, quali possono essere quella dell'intenzionalità (di stampo direi kantiano-cristiano) e della responsabilità (il saper prevedere gli effetti di una azione, di stampo weberiano).
Ma cosa si pretende di insegnare se si resta ancorati a visioni o totalmente meccanicizzate oppure evidentemente superate?
Quando si prenderà coscienza che il tipo di mentalità che prevede l'apparire mediatico e l'efficenza produttiva come modelli di riferimento è per noi la fine dell'individuo umano e delle sue qualità più pregnanti?
L'educazione segue vie pericolose, e gli intellettuali che sostengono un certo modo di pensare (ma non risparmio gli ambienti religiosi) devono capire che in questo modo sono i primi responsabili di quegli slittamenti di senso, per cui oggi vediamo ancora che chi ha come modello (perchè èl'unico che i mass media propongono in termini di successo) i belli ignoranti dai soldi facili con un bel fisico (per carità beati loro) non riesce poi ad accettarsi se non ce la fa a corrispondere a quel modello.
Siccome il modello è solo quello, allorapensa di aver fallito come persona, e allora poi via con l'anoressia, l'esibizionismo (che lungi dall'essere sincerità è sinonimo di spudoratezza in vista di una accettazione che il singolo non riesce altrimenti a trovare) e droghe varie.
La filosofia ha ancora molto da dire se i suoi metodi riescono ad accrescere la consapevolezza che noi siamo molto di più che creduloni benpensanti e fenomeni da baraccone televisivi.
Perchè tutto ciò che la ricerca può dare, se vi si penetrano i sentieri luminosi, è qualcosa che nessuna effimera soddisfazione dell'apparire può mai immaginare.
Mi auguro che quei pochi intellettuali che ancora sostengono la voce dell'autenticità esistenziale non si esauriscano, altrimenti questi argomenti in futuro, saranno dimenticati o addirittura mai esistiti, e in fondo cosa producono materialmente? Nulla, e se nulla produce, nulla esiste.

Caro Dasein, in realtà il presente tema è una risposta al tuo precedente post in “cultura di massa”, dove notavo qualche perplessità su cosa intendevo dire. Ho voluto renderlo accessibile anche ad altri eventualmente interessati.

Il punto focale è quale efficacia possono avere le voci controcorrente degli intellettuali, tra l'altro poco visibili quali ospiti di programmi televisivi, per le ragioni che sappiamo. Rimangono voci inascoltate e fraintese, se non da chi la pensa già come loro e può sintonizzarsi su ciò che dicono.

La filosofia e la religione nelle piazze ,spesso affollate, sono un' altro fenomeno di massa , promosso dall' industria culturale e dalla propaganda ecclesiastica, disconfermato dall'unico libro all'anno letto dalla maggioranza degli italiani, e dalle chiese vuote.

Come ti dicevo, senza il supporto educativo e quale modelli da prendere ad esempio , sono ineludibili Scuola e famiglia. Ma la Scuola italiana è attualmente al livello di quella del Mali, come recentemente notò Citati, e la famiglia abbisognerebbe di urgenti corsi su come essere genitori. Rimedi impossibili perchè il proposito di premiare la professionalità degl' insegnanti anche tramite verifiche, ha più volte fallito, naufragata negli scioperi. In quanto alle famiglie,tutti sono convinti di essere già genitori modelli, che agiscono per il futuro “successo” dei loro figli.

Il discorso sarebbe lungo, per un'analisi più esauriente, ma il nocciolo della questione è questo.

arsenio is offline  

 



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