Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Filosofia

Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Filosofiche

Vecchio 04-04-2008, 07.59.57   #11
espert37
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 498
Riferimento: Esiste il "DIVERTIMENTO"? E COS'E'?

Originariamente postato da Vinx91ct:

Originalmente inviato da Giorgiosan
Divertire = volgere altrove
Divertirsi = volgersi altrove

Divertimento suppone che via una consuetudine affatto piacevole e il volgersi altrove da quella consuetudine rechi sollievo all'anima ed al corpo.

La consuetudine più spiacevole oltre alla fatica può essere quella dei rapporti umani...il divertimento consiste nel sollievo dalla fatiche e nell' agape fraterna...la cena con gli amici o l'armonia con la persone amata... dove vi sia un solo sentire, dove vi sia un unico ideale, sintonia del cuore e della mente.
Questi rari momenti sono per me il divertimento.

Carissimo Vin91, l'argomento che tu hai impostato è interessante e molto attuale perchè aiuta a riflettere sulle,"oserei dira,quasi patologiche condizioni di una gran parte della gioventù odierna".
Come giustamente ci ha ricordato Giorgiosan,divertimento= volgere altrove. Cosa di primaria importanza è riuscire a dare un indirizzo a questo Altrove.
E' notorio che la mente di un bimbo è paragonabile ad un sacco vuoto con l'apertura spalancata,atta a ricevere tutte quelle nozioni che gli serviranno durante la sua esistenza.Queste nozioni gli giungono dall'ambiente in cui vive.
In seguito la sua vita si svolgerà sulle basi della qualità delle nozioni che gli sono state date.
Purtroppo oggi dette nozioni, lasciano molto a desiderare o,spesso mancano addirittura. Quindi questa mente ancora mezza vuota e priva di nozioni fondamentali e sane,sarà pronta a ricevere tuitto ciò che gli viene imposto.
I divertimenti circa i quali tu esprimi le tue perplessità,siine certo,non sono scelti autonomamente,ma imposti dalla odierna società consimistica che trova in queste menti facilissimo attecchimento.
La qualità del divertimento deriva da una maturità psicologica. Quel volgere altrove può senz'altro essere indirizzato verso un'arte qualsiasi o,per assurdo anche verso il lavoro produttivo.Tutto ciò che piace può essere chiamato divertimento,l'essenziale che sia un volgere altrove.
Mi è caro quì.darvi un piccolo esempio. Io sono un artigiano con una attività in proprio, ho tre figli maschi. Quando andavano a scuola,durante il tempo libero volevano sempre venire nel mio laboratorio,ebbene io questo lo ho loro sempre vietato o quanto meno fatto molto desiderare,facendogli capire che il loro lavoro era lo studio. Ebbene, nella loro mente il mio laboratorio era un parco giochi ed il mio lavoro il miglior divertimento. Dopo diplomati Hanno rilevato la mia azienda e hanno cominciato a giocare,e giocano tutti tre associati ancora oggi amando il lavoro come il loro gioco migliore,tanto che per fargli fare le ferie a volte lo devo imporre.

Spero di aver reso l'idea. Amichevolmente espert37
espert37 is offline  
Vecchio 04-04-2008, 23.02.13   #12
vinx91ct
Ospite
 
Data registrazione: 26-03-2008
Messaggi: 19
Riferimento: Esiste il "DIVERTIMENTO"? E COS'E'?

Citazione:
Originalmente inviato da espert37
In seguito la sua vita si svolgerà sulle basi della qualità delle nozioni che gli sono state date.
Purtroppo oggi dette nozioni, lasciano molto a desiderare o,spesso mancano addirittura. Quindi questa mente ancora mezza vuota e priva di nozioni fondamentali e sane,sarà pronta a ricevere tuitto ciò che gli viene imposto.
Allora carissimo espert37, innanzitutto voglio salutarti, vedo che anche tu la pensi un pò come la penso io; tuttavia la frase che ho quotato mi ha fatto sorgere alcuni dubbi.

1-
Citazione:
Queste nozioni gli giungono dall'ambiente in cui vive
Per "ambiente" spero che intendevi "dalla famiglia" (, deve essere la famiglia a imporre/dare un' educazione a un bambino. Necessitata dal fatto che il bambino nasce inetto e incapace (come hai ben detto tu) di combattere l'ambiente finchè non raggiunga la propria autonomia e il libero uso della ragione, l'educazione però non si esaurisce solo nel periodo dell'infanzia, ma abbraccia tutto l'arco della vita di un individuo nel suo progressivo sviluppo.

2-
Citazione:
"In seguito la sua vita si svolgerà sulle basi della qualità delle nozioni che gli sono state date.
= questa se ho ben capito dovrebbe trattarsi in poche parole dell'educazione data dalla famiglia a un individuo (hai fatto l'esempio poi anche con i tuoi figli da piccoli e poi da grandi e mi fa piacere cmq che abbiano radicato in loro quel tipo di divertimento che personalmente ritengo valido e giusto perchè è costruttivo per la vita stessa, che non è un divertimento, io considero questo come il divertimento dell'essere giusto o il divertimento giusto dell'essere) e penso che sia giusto e bene che ci sia una buona educazione, fondata su sani principi etico-morali, già a partire dalla famiglia, questo ci permette e ci assicura la convivenza e la soddisfazione dei bisogni ai fini della sopravvivenza del gruppo. Al progresso e all'evoluzione dell'educazione è legata l'evoluzione del genere umano che, senza di essa, sarebbe rimasto allo stato semiferino o avrebbe dovuto ad ogni generazione risolvere ex novo i problemi della sua esistenza. Ma ti ripeto comunque che un individuo prende educazione non solo nel periodo dell'infanzia, ma come ho già detto, l'educazione abbraccia tutto l'arco della vita di un inividuo, da 2 a 100 anni, un uomo può sempre imparare e riparare gli errori che fa, se non fosse così saremmo perfetti (e non mi risulta che siamo perfetti se no il male e una serie di cose ingiuste non esisterebbero)

3-
Citazione:
Quindi questa mente ancora mezza vuota e priva di nozioni fondamentali e sane,sarà pronta a ricevere tuitto ciò che gli viene imposto
Inizialmente fondata sull'imitazione fondata sull'imitazione (esercita dalla amiglia) nel corso dei secoli l'educazione si è andata consolidando in "istituzioni specializzate" ("scuole" di iniziativa pubblica o privata), per cui, da fatto prevalentemente individuale e a ristocratico, si è estaesa a tutte le classi sociali. Di qui la sua progressiva trasformazione nel più ristretto concetto di "ISTRUZIONE", intesa come assunzione di contenuti culturali o tecnico-pratici e come ormazione etica, sociale e civile del cittadino responsabile. In tempi più recenti, l'educazione scolsatica tende a spostare l'asse centrale del processo educativo dai contenuti e dal maestro all'educando che, assecondando nei suoi interessi, esprime da sè le proprie energie e si esplica in iniziative individuali, attraverso le quali si fa artefice e libero promotore del proprio apprendimento. Ed è da queste ultime parole che voglio evidenziare il concetto che nonostante la famiglia possa dare a un figlio l'educazione migliore possibile deve/è responsabilità di/segno di maturazione del fanciullo stesso che vuole integrare quei principi perchè riteine sani. Ora voglio dire, che l'ambiente non deve essere una scusa di mancanza di educazione anche se ammetto (sono anch'io un ragazzo) che spesso sia le condizioni naturali e socio-culturali possono influire sulla vita e sul comportamento di un organismo, ma parlo sempre di CONDIZIONAMENTO sta al fanciullo poi attraverso l'educazione ricevuta e attraverso la sua posizione ideologica decidere se quella cosa sia giusta o sbagliata.

Ecco io parlo di questa imposizione qua, penso che a un uomo non viene imposto nulla ma è lui a decidere di seguire quell'atteggiamento. Invece ritengo ch nella società odierna non avviene proprio questo ovvero la RICERCA DELLA VERITA', di cosa e giusto e di cosa è sbagliato. Detto in poche parole i ragazzi di oggi se ne fregano di tutte queste procedure essenziali quanto significative della vita e preferiscono stravagare e rompere ogni linea, ogni spazio, vogliono come dimostrare di essere forti in tutto, vivono nel mondo delle fantasie e si credono chissachì. Qua a parte l'educazione e istruzione c'è un problema di fondo, i divertimenti di cui ho parlato io, sono visti da me come un modo per far vedere agli altri di essere forti, capaci di superare ogni limite, ma non capiscono che la vita non è questa. Io invece non mi capacito del come possa esistere un uomo che va contro la sua natura. Mi spiego meglio senza spero staccarmi dal discorso iniziale di "COS'E' IL DIVERTIMENTO?", secondo voi perchè la gente fuma se fa male? Io mi sento di dire "perchè mi rilassa" ma cosa rilassa? Non riesco a capacitarmi del fatto che un uomo pur leggendo nel pacchetto di sigarette IL FUMO FA MALE fuma lo stesso, ma perchè? Se Socrate diceva che l'uomo per natura è volto/tende verso il bene perchè se vedi che una cosa fa male la accetti e la segui? Potrebbe sembrare stupido, ma se vedo e riconosco che una cosa fa male (e in questo la scienza c'ha aiutato tanto) perchè la intraprendo, la stessa cosa capita col divertimento. Certa gente reputa che andare allo stadio a picchiare e insultare la gente sia divertente....ma COSAAAA?????? PERCHè eve essere divertente??????? E' da stupidi ignoranti!!!!!!!!!!!!! Non penso che la famiglia a un bambino piccolo per dargli la giusta educazione gli dica "sai da grande vai allo stadio e picchia la gente perchè è giusto!" con ciò è possibile intuire che, pur essendo l'educazione una componente essenziale per l'apprendimento dei valori giusti, deve esserci da parte dell'individuo stesso, almeno a mio modo di pensare, un interesse verso i valori etico-morali giusti, ecco perchè si va a scuola (e sento ancora certi ragazzi della mia età, ho 17 anni, "mi secco andare a scuola", "che palle!" non capiscono che è avvero importante per la vita, per tutto!). Guarda espert37 tu sei un padre e certi cose le capisci molto meglio di me, hai parlato di ambiente, bene, allora voglio dirti, che all'eta di soli 9 anni, io, mio padre l'ho perso, un duro lavoratore, uno che sapeva cosa voleva dalla vita, un uomo che amava i propri figli e viceversa, come penso sia ogni padre, ormai da anni ho vissuto senza una figura paterna (UNA COSA TERRIBILE!! E come una di quelle notizie che vedi al telegiornale, magari ti dispiace il dolore che prova quella persona, ma poi in fondo sai che è una cosa che non può mai accadere a te e invece quando succede a te è tutta un'altra storia, tutta un'altra cosa, ti sconvolge, ti fa stare male ) e in una via popolare di un quartiere catanese pieno di delinquenza, allora dal momento che l'ambiente è quello che è di conseguenza allora dovrei essere un ladro, un delinquente, uno spacciatore, un violento o chissà cosa?! Cioè dovrei rispecchiarmi nell'ambiente in cui vivo? Ti dico di no, nonostante non abbia avuto mio padre vicino (quello che io vedevo come il capofamiglia educativo, che non mi permetteva di fare delle cose perchè sapeva che non erano giuste e a me è venuto a mancare all'eta di soli 9 anni, un bambino a 9 anni ha ancora tanto da imparare) grazie anche all'aiuto di mio fratello e di mia madre ho capito tante cose, grazie alla scuola ho capito cosa deve essere per m il divertimento, molta gente non capisce il senso della vita e si va a divertire (vorrebbe uscire dalla prigione che lo rinchiude che è la realtà, ma non può), il divertimento non è questo, accetto un individuo che esce e si diverte con la propria famiglia, mangia una pizza insieme alla propria moglie e ai propri figli, va al cinema insieme agli amici posso condividere quello come divertimento concreto, due risate con la propria famiglia (che ti aprono il cuore e ti fanno rendere conto di quanta sia bella la vita). Alliora ecco che per me il divertimento deve essere l'espressione che ti faccia capire quanto sia importante la VITA! Che ti faccia allo stesso tempo aprire gli occhi e capire chi hai attorno a te, ed io ho capito che i ragazzi della mia età sembrano avere ancora gli occhi coperti, non capiscono cosa sia la vita ma pensano a uscire il sabato sera...

Grazie espert37 per aver fatto suscitare in me alcuni sentimenti che sono sempre belli da provare, nel bene o nel male
vinx91ct is offline  
Vecchio 07-04-2008, 08.51.31   #13
espert37
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 498
Riferimento: Esiste il "DIVERTIMENTO"? E COS'E'?

Citazione da VINX91

Per "ambiente" spero che intendevi "dalla famiglia" (, deve essere la famiglia a imporre/dare un' educazione a un bambino. Necessitata dal fatto che il bambino nasce inetto e incapace (come hai ben detto tu) di combattere l'ambiente finchè non raggiunga la propria autonomia e il libero uso della ragione, l'educazione però non si esaurisce solo nel periodo dell'infanzia, ma abbraccia tutto l'arco della vita di un individuo nel suo progressivo sviluppo.


Si carissimo Vinx intendo proprio la famiglia,comunque non deve imporre nulla,con l'imposizione non si ottiene nulla, ma trasmettere i veri valori della vita e rendere responsabile il giovane, dopodiché,padrone della sua responsabilità lo si potrà mandare anche in mezzo ai leoni sicuri che si saprà difendere,come ne sono certo saprai fare té.L'educazione poi é una ulteriore cosa che dovrà continuare per tutta la vita come ben tu dici.
Mi limito a complimentarmi con té e salutarti perché sono di fretta Ciao espert37
espert37 is offline  
Vecchio 07-04-2008, 20.50.54   #14
Nottesilente
Ospite
 
Data registrazione: 11-02-2005
Messaggi: 14
Riferimento: Esiste il "DIVERTIMENTO"? E COS'E'?

Citazione:
Originalmente inviato da vinx91ct
Ragazzi mi sto cominciando a chiedere ma è davvero fondamentale il divertimento, ma prima di tutto cos'è il divertimento? Mi dico, nella VITA, il divertimento è essenziale? Ovvero deve essere essenza del nostra essere?! Ma perchè esiste?!
Sono sono un folle che fa domande senza un senso logico oppure anche voi ve lo siete chiesto?
Grazie per le risposte aspetto notizie.


Il divertimento, inteso in senso pascaliano, presuppone la "distrazione" dalla quotidianità, che troppo spesso ci appare opprimente. Ritengo sia essenziale nonché salutare divertirsi, in quanto ci permette di "staccare la spina" (mi si passi l'espressione ) e riprendere fiato, prima di rituffarci nell'esistenza. Probabilente il divertimento non è l'elemento fondante della nostra esistenza, ma ne costituisce una parte importante.
Spero di essere stata chiara...
Nottesilente is offline  
Vecchio 08-04-2008, 13.52.39   #15
vinx91ct
Ospite
 
Data registrazione: 26-03-2008
Messaggi: 19
Riferimento: Esiste il "DIVERTIMENTO"? E COS'E'?

Ok dopo aver capito che il divertimento è quasi essenziale per la nostra vita (e di fatto condivido le opinioni di tutti!) doamndo a voi ma esiste una tipologia di divertimento che può essere intesa come SBAGLIATA? Insomma esiste il divertimento GIUSTO e quello SBAGLIATO? Quali forme sono secondo voi quelle giuste e quali quelle sbagliate? (Praticamente vorrei arrivare a come intendono i ragazzi di oggi il "divertimento" e se quel tipo di divertimento è giusto oppure no)
vinx91ct is offline  
Vecchio 10-04-2008, 15.29.55   #16
kernel
Ospite
 
Data registrazione: 08-04-2008
Messaggi: 6
Riferimento: Esiste il "DIVERTIMENTO"? E COS'E'?

Citazione:
Originalmente inviato da vinx91ct
Ragazzi mi sto cominciando a chiedere ma è davvero fondamentale il divertimento, ma prima di tutto cos'è il divertimento? Mi dico, nella VITA, il divertimento è essenziale? Ovvero deve essere essenza del nostra essere?! Ma perchè esiste?!
Sono sono un folle che fa domande senza un senso logico oppure anche voi ve lo siete chiesto?
Grazie per le risposte aspetto notizie.


al momento nonj posso dirti cos'è, ma posso dirti come gestirlo:
saperlo distribuire e non usarlo tutto in un momento.
come quando si ascolta una canzone per la prima volta e la si trova bella, la si ascolta e riascolta in continuazione fino ad arrivare ad odiarla, e dovrà passare del tempo prima che si torni ad apprezzarla, lo stesso vale per il divertimento.
kernel is offline  
Vecchio 12-04-2008, 11.12.09   #17
espert37
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 498
Riferimento: Esiste il "DIVERTIMENTO"? E COS'E'?

Citazione da VINX91

Ok dopo aver capito che il divertimento è quasi essenziale per la nostra vita (e di fatto condivido le opinioni di tutti!) doamndo a voi ma esiste una tipologia di divertimento che può essere intesa come SBAGLIATA? Insomma esiste il divertimento GIUSTO e quello SBAGLIATO? Quali forme sono secondo voi quelle giuste e quali quelle sbagliate? (Praticamente vorrei arrivare a come intendono i ragazzi di oggi il "divertimento" e se quel tipo di divertimento è giusto oppure no)

Carissimo VINX91 a mio avviso,la qualità del divertimento è relativa alla quantità ed alla qualità delle nozioni che una persona ha avuto nella prima infanzia,sopratutto dalla famiglia.Cosa primaria un giovane dovrebbe apprendere e venire a conoscienza del SENSO DELLA VITA,dopodichè le primarie nozioni per il suo raggiungimento,allora lui stesso saprà distinguere il divertimento giusto da quello sbagliato. Purtroppo oggi la maggioranza dei giovani vive la propria esistenza senza un punto di riferimento concreto,per cui,come pecore seguono tutto ciò che gli viene proposto dalla odierna società consumistica,spesse volte privo di valori. Ti voglio fare quì un esempio un po' assurdo ed al limite. Se ad un giovine venisse imposto tutti i giorni di andare in discoteca,di passare ore alla play 2 e di andare sempre allo stadio,per lui, l'evadere da tutto ciò sarebbe divertimento,aiutare la madre od il padre e la famiglia,non ti pare?

Un salutone grande espert37
espert37 is offline  
Vecchio 12-04-2008, 14.30.25   #18
Koli
Moderatore
 
Data registrazione: 17-11-2007
Messaggi: 405
Riferimento: Esiste il "DIVERTIMENTO"? E COS'E'?

Citazione:
Originalmente inviato da Nottesilente
Il divertimento, inteso in senso pascaliano, presuppone la "distrazione" dalla quotidianità, che troppo spesso ci appare opprimente. Ritengo sia essenziale nonché salutare divertirsi, in quanto ci permette di "staccare la spina" (mi si passi l'espressione ) e riprendere fiato, prima di rituffarci nell'esistenza. Probabilente il divertimento non è l'elemento fondante della nostra esistenza, ma ne costituisce una parte importante.
Spero di essere stata chiara...

Visto che citi Pascal, mi sento di aggiungere che più che imparare a divertirsi (cosa abbastanza facile), sarebbe importante riuscire ad abituarsi a non divertirsi. Riuscire a star bene facendo niente, senza per questo essere assalito dalla noia di cui parla Blaise.

Per vinx91ct: Mi sembra banale dire che esiste il divertimento "giusto" e quello "sbagliato". Mon mi sembra che fra quelli "giusti" rientri quelllo che prevede ogni sabato sera una sbronza prima di salire e guidare la macchina che i genitori ti hanno prestato confidando nel tuo senso di responsabilità. Credo che anche tu possa capire cosa sia giusto e cosa sbagliato.
In molti casi, questi concetti non rientrano nell'ambito soggettivo.
Koli is offline  
Vecchio 14-04-2008, 14.41.01   #19
Emanuelevero
Utente bannato
 
Data registrazione: 14-04-2008
Messaggi: 169
Riferimento: Esiste il "DIVERTIMENTO"? E COS'E'?

Cia a tutti, porto il mio contributo.

Do molta importanza all'etimologia, poichè baso la mia filosofia
sull'Essere e credo esista un'immanenza di significati nel mondo che ci parlano tramite la simbolica.

Divertimento da divergere. Spostarsi rispetto alla tracciato da seguire
rispetto all'Essere quindi il divertimento "non è".
Occorre sapersi divertire nel lavoro, nelle cose vere, nelle passioni.
Il divertimento in sè quindi non è un valore ma un disvalore.
Emanuelevero is offline  
Vecchio 17-04-2008, 20.53.49   #20
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Riferimento: Esiste il "DIVERTIMENTO"? E COS'E'?

Citazione:
Originalmente inviato da Emanuelevero
Cia a tutti, porto il mio contributo.

Do molta importanza all'etimologia, poichè baso la mia filosofia
sull'Essere e credo esista un'immanenza di significati nel mondo che ci parlano tramite la simbolica.

Divertimento da divergere. Spostarsi rispetto alla tracciato da seguire
rispetto all'Essere quindi il divertimento "non è".
Occorre sapersi divertire nel lavoro, nelle cose vere, nelle passioni.
Il divertimento in sè quindi non è un valore ma un disvalore.

Divertirsi dovrebbe avere lo stesso significato anche quando lo usi tu ... allora divertirsi nel lavoro vuol dire "non lavorare".
. Può essere che tu abbia trovato la chiave della felicità.

Se ti piacciono le etimologie passione vuol dire patire quindi tu suggerisci che il patire è divertimento

...allora potresti divertirti lavorando... se non fosse che divertirsi vuol dire " non lavorare"

sei un tantino complicato...ma se ti diverti
Giorgiosan is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it