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Vecchio 30-04-2008, 14.57.57   #1
emmeci
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Un test d'intelligenza per il vostro computer

Leggo che il celebre scienziato Joshua Lederberg, premio nobel per i suoi studi sulla biologia molecolare e la genetica dei batteri, ha stilato questo lapidario giudizio: “Le macchine diventeranno davvero intelligenti quando saranno in grado di: (1) leggere (cioè capire) la documentazione scritta e (2) passare tempo nel mondo reale, dove è la sopravvivenza del più adatto a decidere chi ce la fa. Fino a quando dovremo imboccarle, introducendo i dati uno per uno col cucchiaino, evolveranno in modi goffi e costosi”.
Trascrivo questo giudizio da competente, e chiedo che cosa ne pensate, visto che tutti usiamo “ la macchina”. Unicamente a titolo introduttivo direi che mi convince il punto (1), mentre - nonostante la competenza di Lederberg in proposito - mi lascia in dubbio il punto (2), visto che richiama una teoria scientifica ancora discussa fra darwinisti e antidarwinisti, e poiché i computer seguono le mosse dei loro padroni, non mi azzarderei a contare su una loro totalitaria fede nell’evoluzionismo, che dopo tutto potrebbe dimostrare che ci sono altre macchine pronte a sostituirli, magari in modi meno goffi e meno costosi.
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Vecchio 30-04-2008, 17.16.54   #2
Eretiko
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-10-2007
Messaggi: 663
Riferimento: Un test d'intelligenza per il vostro computer

Ciao EmmeCi,

io invece proporrei un test a tal scienziato Joshua Lederberg.
Che la macchina possa "leggere" e parzialmente interpretare ciò che legge (sulla base di istruzioni che comunque l'uomo immette nella macchina) già avviene e non è fantascienza.
Che la macchina possa competere con altre macchine per "riprodursi" o per cercare la presa di corrente più vicina allo scopo di "alimentarsi" mi sembra impossibile.
Eretiko is offline  
Vecchio 30-04-2008, 17.24.07   #3
Il_Dubbio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 03-12-2007
Messaggi: 1,706
Riferimento: Un test d'intelligenza per il vostro computer

Ciao

mi sa che lo scienziato volesse dire che le macchine devono imparare ad auto replicarsi (oltre che a capire).
Siccome si da per scontata tutta la teoria dell'evoluzionismo, allora se le macchine riusciranno ad auto-riprodursi (sesso fra macchine? ) si da per scontato anche che si possano poi evolvere come qualsiasi essere vivente.
Il_Dubbio is offline  
Vecchio 30-04-2008, 19.37.58   #4
albert
Moderatore
 
Data registrazione: 30-08-2007
Messaggi: 689
Riferimento: Un test d'intelligenza per il vostro computer

Il test "classico" di intelligenza dei computer è quello di Turing, del 1950, che mi convince di più. Secondo Turing, per essere chiamata intelligente una macchina deve essere in grado di far credere ad un osservatore esterno di essere una persona. L’interazione tra la macchina e l’osservatore può avvenire tramite una telescrivente o un dispositivo simile, per evitare la necessità di emulare la voce o l’aspetto umano.

Il criterio di Turing deriva da una affermazione di Cartesio, che nel ‘600 scrisse nel suo “Discorso sul metodo”: “Si può ben concepire che una macchina sia fatta in modo tale da proferire parole ... ma non si può immaginare che possa combinarle in modi diversi per rispondere al senso di tutto quel che si dice in sua presenza, come possono fare gli uomini, anche i più ottusi.”

Per quanto riguarda Lederberg, il raggiungimento del punto 1 dipende da ciò che si intende per "capire". Se si intende "immagazzinare ed organizzare" è già raggiunto, come dice Eretiko. Il punto 2 mi sembra uno dei peggiori incubi della fantascienza, le macchine che si riproducono e che poi tenderanno a prendere il controllo del mondo. Fortunatamente il mio notebook non ha ancora manifestato intenzioni del genere
albert is offline  
Vecchio 01-05-2008, 07.53.33   #5
emmeci
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: Un test d'intelligenza per il vostro computer

Carissimi, penso che abbiate ragione, ma vorrei far osservare, a difesa di Lederberg, che spesso gli scienziati, anche premi nobel, hanno bisogno di essere uomini come gli altri, e ristabiliscono la situazione con battute ironiche e stravaganti. Del resto lo faceva anche Einstein (fino a mostrare la lingua). E, per venire a un caso che riguarda la biologia, ricordo che John Craig Venter, il primo a sequenziale il genoma di un organismo vivente (e che oggi afferma di aver sequenziato il proprio, visto che nessuno è stato in grado di seguire le sue pionieristiche indicazioni) ha così risposto all’intervistatrice del Corriere che gli chiedeva come si sentiva dopo le accuse di voler "giocare a far Dio": “Io non mi sento affatto onnipotente, ma in effetti non so come si senta Dio”. Sì, talvolta lo spirito è sufficiente a renderci simpatico anche un luminare della scienza.
emmeci is offline  
Vecchio 01-05-2008, 14.39.23   #6
Il_Dubbio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 03-12-2007
Messaggi: 1,706
Riferimento: Un test d'intelligenza per il vostro computer

Citazione:
Originalmente inviato da emmeci
Carissimi, penso che abbiate ragione, ma vorrei far osservare, a difesa di Lederberg, che spesso gli scienziati, anche premi nobel, hanno bisogno di essere uomini come gli altri, e ristabiliscono la situazione con battute ironiche e stravaganti.

Bhe emmeci era chiaro che stava scherzando, ma io credo stesse scherzando sulla possibilità, un giorno, di poter creare un prototipo auto-riproduttivo.

Se poi volessimo passare dallo scherzo alla fantascienza, dovremmo pensare forse a un dna per macchine che in qualche modo riescano a mescolarsi e a riprodurre una certa evoluzione. Alla base però credo ci sia anche la nostra attuale ignoranza (quasi assoluta) su come debba essere letta o scritta questa informazione. Oggi sappiamo così poco dell'informazione biologica che è improponibile pensare di riprodurla in una artificiale. Cioè non basta aver capito che vi sono dei geni che riproducono certe proteine, ma bisogna capire anche in che modo un gene interagisce con altri geni creando un altro tipo di informazione. Per esempio se io dico " vivo nella foresta amazzonica" ho usato vai tipi di geni di cui ognuno rappresenta una singola parola. Ma se cambio un gene e scrivo "vivo nella mela amazzonica" ho cambiato del tutto il significato, o meglio, come in questo caso, non avrò alcun significato, e biologicamente infatti quella sequenza non avrà nessun senso. Ma potrei aggiungere un gene e dire " vivo nella foresta amazzonica est" ; questo ha un significato, produce una informazione e può essere "capita" (pensiamo che ci sono migliaia di geni e quindi un numero mega-astronomico di combinazioni).

Ma io, a questo punto, ti farei una domanda a cui non riesco a dare una risposta: ma capita da chi?
Cioè anche per me potrebbe essere difficile capire la frase "vivo nella foresta amazzonica est" se mi manca l'informazione di cosa sia una foresta, o cosa sia l'Amazzonia, per non parlare di est e di "vivo".
Un dubbio è una mancanza di informazione, ma per "capire" che quella è una informazione che risolve il dubbio, il dubbio non deve precedere l'informazione?

mi sembra la stessa cosa di quando ci si chiede se è nato prima l'uovo o la gallina....sarà...
Il_Dubbio is offline  
Vecchio 01-05-2008, 14.55.02   #7
espert37
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Messaggi: 498
Riferimento: Un test d'intelligenza per il vostro computer

Si caro EmmeCi, ci sono probabilità che il punto 2 si possa realizzare,mi ha convinto il fatto che mio cugino,anche lui abbastanza scienziato,ha già cominciato ad ammobiliare il solaio,perchè dice che sarà li dove tutta l'umanità andrà ad abitare quando questo avverrà,in solaio o in cantina,perchè il nostro globo avrà cambiato gestori.
Ciao,ridiamoci pure sopra intanto che ne abbiamo ancora il tempo.
Amichevolmente espert37
espert37 is offline  
Vecchio 02-05-2008, 18.06.32   #8
natopigro
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Messaggi: 7
Riferimento: Un test d'intelligenza per il vostro computer

la teoria della complessità ci dice che "le macchine" ora come ora sono in grado di risolvere, e lo fanno ottimamente, solo problemi complicati, quie problemi cioè che posso essere ricondotti a problemi semplici.

Per la risoluzione di problemi complessi, tipo riconoscere un carattere scritto che non sia già "conosciuto" dalla machina, stanno facendo grandi passi, tipo con le reti neurali. Si tratta cioè di affrontare il problema in un altro modo, detto bottom-up: ci sono una serie di "agenti" dotati di una strategia mista di operazioni, i quali interagendo tra di loro giungono sempre as una soluzione in tempi accettabile e con un accettabile affidabilità. Non danno la certezza della soluzione, ma forniscono sempre una soluzione. E' una sorta di cervello - tipico sistema complesso - il quale risponde più o meno bene a problemi complessi facendo interagire i neuroni che da soli non sarebbero in grado di risolvere il problema.
natopigro is offline  
Vecchio 02-05-2008, 20.53.49   #9
logos
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Messaggi: 25
Riferimento: Un test d'intelligenza per il vostro computer

macchine intelligenti, non credo si possa parlare di macchine che evolvono biologicamente, ma forse nella loro possibilità di costruzione, manca un pezzo e lo producono da aggiungere o creando una macchina più efficente........
oggi viviamo in rete e come noi stessi cerchiamo i dati da introdurre nelle macchine e le memorizziamo, le macchine stesse potranno cercare i dati che a loro servono.................

cos'è uno scherzo o che cosa??????
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Vecchio 03-05-2008, 20.20.11   #10
natopigro
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Messaggi: 7
Riferimento: Un test d'intelligenza per il vostro computer

a me le idee di Lederberg non sembrano così assurde.
il punto (1) ho già spiegato che, a quanto ne so, sono a buon punto. E' su questo genere di miglioramenti qualitativi e non quantitativi che si sta lavorando in questi anni. La potenza di un computer e la piccolezza dei mocrocip vanno rispettivamente aumentando e riducendosi, ma non è questo che interessa più. Si vuol far fare un salto qualitativo ai computer.

Ci sono studi in corso che stanno cercando di combinare semplici cellule o molecole organiche a circuiti artificiali, e questa fase di transizione tra silicio e organismi viventi sembra la prossima naturale evoluzione dei nostri cari computer. Quindi ridere dell'ipotesi (2) è quello che avrebbe potuto fare un uomo del 1970 se gli avessimo detto quello che i computer fanno ai giorni d'oggi. Solo 100 anni fa iniziavano a girare le prime macchine (automobili). Lo sviluppotecnologico degli ultimi 15 anni è impressionante. In questa prospettiva di vedere le cose non è assurdo pensare l'ipotesi (2).
natopigro is offline  

 



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