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Vecchio 14-07-2010, 19.25.48   #11
baylham
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Riferimento: Così fan "QUASI TUTTE" (le risposte che fornisce la scienza)

Il commento di Odifreddi, che ha una formazione logico-matematica, mi pare del tutto condivisibile sulla base delle mie scarse conoscenze matematiche. Nell’informatica e nella ricerca operativa la questione dell’esistenza di soluzioni ai problemi espressi in termini logico-matematici è cruciale, in particolare l’esistenza o meno di soluzioni ai problemi di ottimo (massimizzazione o minimizzazione di una variabile).
Ebbene la conclusione di questa discussione è quella espressa da Odifreddi: i problemi sebbene posti in termini rigorosamente logici e formali non sono risolubili per la maggior parte, l’esistenza di una soluzione è indecidibile. Un esempio famoso e importante per le sue implicazioni pratiche è il problema dell’arresto di una macchina di Turing.
baylham is offline  
Vecchio 15-07-2010, 13.41.26   #12
ulysse
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Riferimento: Così fan "QUASI TUTTE" (le risposte che fornisce la scienza)

Povera e nuda vai …gravitazione universale!

Mentre ci dilettiamo con i teoremi di Goedel ed Heisenberg circa le possibilità della scienza di rispondere a nostre estemporanee curiosità più o meno sensate e scientificamente definite, viene fuori che la “gravità”, da tempo, invero, un po’ malaticcia, scompare definitivamente! Era solo una illusione! La mela di Newton (come già quella di Eva) era fasulla e subdola… per lo meno nelle teorie dei fisici!
(vedi Repubblica di oggi 15.07.10)

Si dice ora fosse solo uno dei tanti frutti (mqagari parziali) che l’albero del sapere nascondeva e ancora nasconde: la materia oscura, l’energia oscura, ecc…forze che nello stesso tempo respingono e attirano le galassie.
Così almeno dice il fisico-matematico svedese Erik Verlinde (già padre della teoria delle stringhe) nelle sue conferenze alle università di Barkeley, Harward….ecc…ove sembra che studenti e professori lo ascoltino con particolare serietà e preoccupazione crescente.

Per parte mia non vedo motivo alcuno di preoccupazione o di rimpianto, anzi già mi vedo fluttuante nell’aere privo di ogni peso come spesso abbiamo visto gli astronauti nei simulatori di volo spaziale o nelle astronavi stesse.

E’ ulteriore conferma che non dalle nostre domande o curiosità procede o si nutre il sapere scientifico, su cui i profani ben poco possono influire, ma esso persegue proprie linee, in parte predefinite da uno specifico clima culturale, in parte come diretta conseguenza di trovati esplosi dalle ricerche in corso…in continua esplosione…magari del tutto inaspettatamente nell’immediato o dopo anni di stasi e abbandono di certe idee, intuizioni, teorie inconsciamente insorgenti o ronzanti nella mente del ricercatore…scienziato..che sia esso sempre lo stesso o un suo derivato..

Da quanto emerge se ne può trarre che lo sviluppo delle conoscenze concernenti lo stato e l’evolversi del nostro universo o multiverso biofisico proceda verso l’infinità senza mai arrivare ad un sistema cosmologicio completo, ma sempre a nuovi sistemi comprensivi dei precedenti: presto un nuovo Einstein formulerà una teoria piu estesa, capace di contenere ogni precedente e così via all’infinito.

Una prima nota che vorrei esprimere è che l’idea di una scienza continuamente dichiarata "fallibile", tanto cara ai filosofi ed ai teologi viene un pò a fallire: si afferma piuttosto, ed in prevalenza, l’idea di una scienza continuamente ampliabile ed onnicomprensibile.

In una seconda nota vorrei richiamare la firma in calce ai miei post, priva di ogni riferimento teoretico od oracolistica, ma estremamente pragmatica…frutto anche di mia esperienza personale: essa suona così…per chi non l’avesse notato:

1) –ogni problema ha comunque una soluzione,
2) –nessuna soluzione è perfetta ed esaustiva,
3) –ogni soluzione è sempre migliorabile ed ampliabile,

A me pare che, nel suo piccolo, pur priva di dimostrazione algoritmica, (è un caso di Goedel!) una tale espressioni delinei bene il cammino della scienza ed anche quello del nostro operare quotidiano.
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Vecchio 07-08-2010, 20.28.04   #13
ulysse
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Riferimento: Così fan "QUASI TUTTE" (le risposte che fornisce la scienza)

La scienza galileana non è solo un assommarsi di infinite conoscenze, ma consiste essenzialmte nella metodologia che assicura e massimizza il perseguire di tali conocenze nel modo il piu probabilisticamente attenbile.

Di ritorno da vacanze tascorse, sotto un sole cocente e brulicante, in attoniti e insensati conversari, all'ìnseguimento i sogni evanescenti, oltretutto deprivato di TV, pc, cellulare, spporti cartacei vari ecc...mi sono ora finalmente infognato negli usuali percorsi come, ad esempio, rileggere questo dilettevole topic.

Così, non condizionato dai solitii percorsi cerebrali, mi viene da pensare che scienza non sia, come tendiamo spesso a credere, solo un infinito rimbalzare di domande e risposte od anche un continuo evolversi ed assommarsi di uno pseudo-conoscere, in qualche modo organizzato, sempre in ebollizione, in cui noi "chierici" cerchiamo di ravvisare la sempre agognata verità...vera... definitiva .

Piuttosto "scienza" è essenzialmente "metodologia" di ricerca volta definire e conoscere come si costituisca questo, quasi sonosciuto, micro-macro biouniverso comprensivo di tutto quanto di concreto, misurabile, calcolabile, ecc... di quanto lo possa cotituire e ne possa derivare...ed oramai sappiamo, con buon pace di tutti gli oracolisti, che la nostra immaginazione non sempre, "se non raramente", riesce aprioristicamente a definire o prevedere....e che lo strutturare una domenda già di per sè implica una qualche facoltà divinatoria...o di ricerca!

...o si tratta solo di mia insalubre esaltazione postvacanziera?

Ultima modifica di ulysse : 08-08-2010 alle ore 10.47.06.
ulysse is offline  

 



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