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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 15-11-2015, 00.15.43   #1
Sariputra
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 22-03-2015
Messaggi: 257
Le radici di ogni male in questi giorni di dolore

Ancora morti. A decine, a centinaia. Ragazzi, passanti,gente ignara...siamo sconvolti dall'esplosione dell'odio, dalle molteplici esplosioni di sofferenza. Città insanguinate dalla barbarie umana. Oggi Parigi, ieri Beirut, o Raqqa o Damasco. Fili spinati che salgono al cielo, masse che spingono per cambiare un mondo morente e decadente. Si scoprono fosse comuni, piene di cadaveri. Sono donne, sono ragazze yazide. Nulla cambia. Anni che passano e secoli e millenni. E siamo sempre lì, a scannarci e a odiarci per nulla. Sempre la violenza ad avere l'ultima parola. E ben sappiamo che i nostri paesi così "democratici" sulla stessa violenza sono nati. Un giorno stati nuovi nati dalle costole insanguinate e colpevoli di assassini siederanno al convito dei grandi. A discutere d'economia e di commerci. E sarà normale. E tutti dimenticheranno. Quelli che adesso osservano inorriditi hanno passato sul filo delle sciabole donne e bambini indifesi sul fiume Sand Creek. Monasteri antichi sulle montagne distrutti e gente inerme spinta giù dalle valli, in terra straniera, per impossessarsi dei tesori racchiusi nel grembo della terra...
Tre sono le robuste radici di ogni male: La brama, l'odio e l'illusione.
Da queste radici profonde, che affondano come artigli fino alle più disperate profondità dell'animo umano, cresce l'albero malsano che viviamo, con cui viviamo e di cui noi stessi siamo intessuti.
Un albero sia esteriore, nella società malata e ingiusta, sia interiore, nella nostra mente frantumata, spezzettata, illusa.
Volevo lasciare un pensiero rivolto alle vittime delle atrocità, a tutti quei mondi perduti, giovani, meravigliosi. Mondi pieni di potenzialità senza fine di Bellezza nella loro giovinezza...e ora...freddi, glaciali.
Ma, in questa sera di nebbia, anche il mio animo si è fatto nebbioso. E poca voglia ne ho di scriver di filosofia. E perchè questo...e perchè quello. Colpa di questo, colpa di quello...
Sì ci sono colpe ed errori ma...nella nebbia giusto si perdono. E resta solo un mare di dolore. Sempre quel dolore...
Sariputra is offline  
Vecchio 15-11-2015, 14.34.45   #2
Garbino
Garbino Vento di Tempesta
 
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Data registrazione: 13-05-2014
Messaggi: 147
Riferimento: Le radici di ogni male in questi giorni di dolore

X Sariputra

Mi unisco senza ombra di dubbio al tuo invito. La morte attraversa le strade di Parigi con l' ombra crescente del terrorismo e non si può rimanere che costernati davanti ad un simile disprezzo per la vita.

Purtroppo questi sono gli esiti di una politica internazionale volta a difendere più i propri interessi che gli interessi delle popolazioni dove di volta in volta si è deciso di intervenire. Quasi sempre sbagliando.

E c' è di più. Anche questi attentati sono e devono essere protetti da qualcuno che dietro le quinte in occidente fa il doppio gioco. E i motivi sono sempre gli stessi: eversivi, mafiosi o volti a tutelare gli interessi dei fabbricanti di armi e delle compagnie petrolifere.

Sinceramente ritengo assurdamente vera una frase che il magnate petrolifero, interpretato da Marlon Brando, dice ad un certo punto del film ' La formula ': - Non dimenticare che l' OPEC siamo noi. -
Il che è tutto dire.

Garbino Vento di Tempesta.
Garbino is offline  
Vecchio 15-11-2015, 17.18.33   #3
sgiombo
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Data registrazione: 26-11-2008
Messaggi: 1,234
Riferimento: Le radici di ogni male in questi giorni di dolore

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Originalmente inviato da Garbino
X Sariputra

Mi unisco senza ombra di dubbio al tuo invito. La morte attraversa le strade di Parigi con l' ombra crescente del terrorismo e non si può rimanere che costernati davanti ad un simile disprezzo per la vita.

Purtroppo questi sono gli esiti di una politica internazionale volta a difendere più i propri interessi che gli interessi delle popolazioni dove di volta in volta si è deciso di intervenire. Quasi sempre sbagliando.

E c' è di più. Anche questi attentati sono e devono essere protetti da qualcuno che dietro le quinte in occidente fa il doppio gioco. E i motivi sono sempre gli stessi: eversivi, mafiosi o volti a tutelare gli interessi dei fabbricanti di armi e delle compagnie petrolifere.

Sinceramente ritengo assurdamente vera una frase che il magnate petrolifero, interpretato da Marlon Brando, dice ad un certo punto del film ' La formula ': - Non dimenticare che l' OPEC siamo noi. -
Il che è tutto dire.

Garbino Vento di Tempesta.


Concordo (udite! Udite!) con questa diagnosi di Garbino (beh, come si suol dire, succede nelle migliori famiglie...)
sgiombo is offline  
Vecchio 16-11-2015, 05.33.15   #4
acquario69
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Data registrazione: 10-04-2006
Messaggi: 1,444
Riferimento: Le radici di ogni male in questi giorni di dolore

a me viene in mente George orwell nel suo romanzo 1984,che in questo caso si rifa ad una guerra continua e che attraverso il terrore, la popolazione (cioè i sudditi teleguidati,proprio come da noi!) viene istigata all'odio (e alla paura) contro un nemico (privo di una specifica identità) per una causa "comune"!
acquario69 is offline  
Vecchio 18-11-2015, 16.05.17   #5
paul11
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Messaggi: 899
Riferimento: Le radici di ogni male in questi giorni di dolore

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Originalmente inviato da Sariputra
Ancora morti. A decine, a centinaia. Ragazzi, passanti,gente ignara...siamo sconvolti dall'esplosione dell'odio, dalle molteplici esplosioni di sofferenza. Città insanguinate dalla barbarie umana. Oggi Parigi, ieri Beirut, o Raqqa o Damasco. Fili spinati che salgono al cielo, masse che spingono per cambiare un mondo morente e decadente. Si scoprono fosse comuni, piene di cadaveri. Sono donne, sono ragazze yazide. Nulla cambia. Anni che passano e secoli e millenni. E siamo sempre lì, a scannarci e a odiarci per nulla. Sempre la violenza ad avere l'ultima parola. E ben sappiamo che i nostri paesi così "democratici" sulla stessa violenza sono nati. Un giorno stati nuovi nati dalle costole insanguinate e colpevoli di assassini siederanno al convito dei grandi. A discutere d'economia e di commerci. E sarà normale. E tutti dimenticheranno. Quelli che adesso osservano inorriditi hanno passato sul filo delle sciabole donne e bambini indifesi sul fiume Sand Creek. Monasteri antichi sulle montagne distrutti e gente inerme spinta giù dalle valli, in terra straniera, per impossessarsi dei tesori racchiusi nel grembo della terra...
Tre sono le robuste radici di ogni male: La brama, l'odio e l'illusione.
Da queste radici profonde, che affondano come artigli fino alle più disperate profondità dell'animo umano, cresce l'albero malsano che viviamo, con cui viviamo e di cui noi stessi siamo intessuti.
Un albero sia esteriore, nella società malata e ingiusta, sia interiore, nella nostra mente frantumata, spezzettata, illusa.
Volevo lasciare un pensiero rivolto alle vittime delle atrocità, a tutti quei mondi perduti, giovani, meravigliosi. Mondi pieni di potenzialità senza fine di Bellezza nella loro giovinezza...e ora...freddi, glaciali.
Ma, in questa sera di nebbia, anche il mio animo si è fatto nebbioso. E poca voglia ne ho di scriver di filosofia. E perchè questo...e perchè quello. Colpa di questo, colpa di quello...
Sì ci sono colpe ed errori ma...nella nebbia giusto si perdono. E resta solo un mare di dolore. Sempre quel dolore...

Non c'è rispetto per la vita, la propria con una cintura di bombe e l'altrui è una conseguenza.
Quindi è vero che c'è qualcosa che si ritiene superiore, dei valori e degli ideali, che in questo caso non sono nemmeno materiali e questo è ancora più da temere.
Vite comuni ,mischiate ad altre vite altrettanto comuni, mimetizzate , ma con schemi mentali schizofrenici.

Si tratta di capire la genesi del male in generale e quella in particolare dell'accaduto: la natura umana Quando una vita diventa strumento e strumentale ad un'idea, tanto da esserne asservita e compiaciuta ,c'è un problema culturale interpretativo e c'è un problema valoriale da definire. Il fanatismo è obnulazione della capacità critica , di incapacità di apertura soprattutto mentale , viene oscurata la pietas.
Cosa porta la natura umana a diventare inumana e contronatura è spiegabile forse solo dalla psiche debole e condizionabile. Quì c'è la follia lucida del gesto , è la parte oscura dell'uomo.
paul11 is offline  
Vecchio 19-11-2015, 14.00.46   #6
filosofia1
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Originalmente inviato da Sariputra
Ancora morti. A decine, a centinaia. Ragazzi, passanti,gente ignara...siamo sconvolti dall'esplosione dell'odio, dalle molteplici esplosioni di sofferenza. Città insanguinate dalla barbarie umana. Oggi Parigi, ieri Beirut, o Raqqa o Damasco. Fili spinati che salgono al cielo, masse che spingono per cambiare un mondo morente e decadente. Si scoprono fosse comuni, piene di cadaveri. Sono donne, sono ragazze yazide. Nulla cambia. Anni che passano e secoli e millenni. E siamo sempre lì, a scannarci e a odiarci per nulla. Sempre la violenza ad avere l'ultima parola. E ben sappiamo che i nostri paesi così "democratici" sulla stessa violenza sono nati. Un giorno stati nuovi nati dalle costole insanguinate e colpevoli di assassini siederanno al convito dei grandi. A discutere d'economia e di commerci. E sarà normale. E tutti dimenticheranno. Quelli che adesso osservano inorriditi hanno passato sul filo delle sciabole donne e bambini indifesi sul fiume Sand Creek. Monasteri antichi sulle montagne distrutti e gente inerme spinta giù dalle valli, in terra straniera, per impossessarsi dei tesori racchiusi nel grembo della terra...
Tre sono le robuste radici di ogni male: La brama, l'odio e l'illusione.
Da queste radici profonde, che affondano come artigli fino alle più disperate profondità dell'animo umano, cresce l'albero malsano che viviamo, con cui viviamo e di cui noi stessi siamo intessuti.
Un albero sia esteriore, nella società malata e ingiusta, sia interiore, nella nostra mente frantumata, spezzettata, illusa.
Volevo lasciare un pensiero rivolto alle vittime delle atrocità, a tutti quei mondi perduti, giovani, meravigliosi. Mondi pieni di potenzialità senza fine di Bellezza nella loro giovinezza...e ora...freddi, glaciali.
Ma, in questa sera di nebbia, anche il mio animo si è fatto nebbioso. E poca voglia ne ho di scriver di filosofia. E perchè questo...e perchè quello. Colpa di questo, colpa di quello...
Sì ci sono colpe ed errori ma...nella nebbia giusto si perdono. E resta solo un mare di dolore. Sempre quel dolore...

Senza tanti giri di parole. La sopraffazione è figlia della paura. Quando l'uomo scorge in qualche anfratto di s'è stesso il pericolo, cerca disperatamente, irrazionalmente, senza ragione, le sostanze che possono salvarlo. A lui non importa se queste debbono essere sottratte con violenza ad altro individuo, poichè il sentimento della paura acceca, e l'unico motivo esistenziale è difendere la propria esistenza, molto spesso anche a danno della propria vita. Non accontentarsi del necessario, quando il superfluo danneggi non altro che la società e gli individui, è il primo passo verso la barbarie. I rapporti relazionali tra uomini, forse per la stessa natura che contraddistingue l'uomo, sono intrisi di volontà di soppraffazione, ma evidentemente questa pare non pesare abbastanza nell'economia della nostra società.
filosofia1 is offline  
Vecchio 20-11-2015, 08.05.01   #7
filosofia1
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Riferimento: Le radici di ogni male in questi giorni di dolore

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Originalmente inviato da filosofia1
Senza tanti giri di parole. La sopraffazione è figlia della paura. Quando l'uomo scorge in qualche anfratto di s'è stesso il pericolo, cerca disperatamente, irrazionalmente, senza ragione, le sostanze che possono salvarlo. A lui non importa se queste debbono essere sottratte con violenza ad altro individuo, poichè il sentimento della paura acceca, e l'unico motivo esistenziale è difendere la propria esistenza, molto spesso anche a danno della propria vita. Non accontentarsi del necessario, quando il superfluo danneggi non altro che la società e gli individui, è il primo passo verso la barbarie. I rapporti relazionali tra uomini, forse per la stessa natura che contraddistingue l'uomo, sono intrisi di volontà di sopraffazione, ma evidentemente questa pare non pesare abbastanza nell'economia della nostra società.


Solo per correggere il tiro dell'ultimo post all'ultima riga: la fretta non mi ha concesso la miglior espressione.

... ma evidentemente pare questo fenomeno troppo lontano da noi per esser percepito e analizzato nella sua complessità.
filosofia1 is offline  

 



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