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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 04-08-2005, 17.01.05   #21
Nemo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-08-2005
Messaggi: 297
Van non voglio insistere sull'argomento Interesse/paura perchè altrimenti vado fuori tema.
Ragione - La facoltà di pensare peculiare dell’uomo soprattutto in quanto capacità di discernere di determinare rapporti logici e di formulare giudizi.
Personalmente diffido delle definizioni prese da qualsiasi libro a meno che non siano Dimostrazioni matematiche o pratiche e cioè la dimostrazione dell'esistenza o della non esistenza di una definizione; insomma qui non stiamo parlando di regole grammaticali che sono accettate per comodità di comunicazione stiamo cercando di dare una definizione ad una parola.Cerca sul vocabolario le parole Amore,Bene,Infinito,Ragione ecc.. sono tutti concetti astratti che dipendono dalla percezione che abbiamo noi della realtà in base alla nostra vita.La domanda che tu poni in se non ha un grande senso perchè la ragione non esiste sensa il suo contrario e cioè l'istinto ammesso e non concesso che la definizione presa per buona di una delle due parole sia VERA e di conseguenza anche il suo contrario.Se la ragione vince sull'istinto o viceversa si avrebbe un capovolgimento della "realtà" dove la parte prevalente si autodistruggerebbe o si dividerebbe creando un nuovo tipo di ragione e del suo contrario.
Analizziamo con calma la definizione presa per buona:
Ragione= Facoltà di pensare caratteristica dell'uomo(quà si dà per scontato che la Ragione sia esclusiva umana,ma sarà vero che la ragione è una peculiarità esclusivamente umana?).
...Soprattutto in quanto capacità di discernere di determinare rapporti logici (Cosa è un rapporto logico?Per favore non darmi un altra definizione presa dal vocabolario.)
...e di formulare giudizi(in base a cosa?).
Sinceramente credo che questa definizione di Ragione sia come l'oroscopo che trovo tutti i giorni sul giornale che dice delle cose così generali che qualcosa finisce per essere vera...
Ragione significa formulare giudizi? Ragione significa fare 1+1=2?
Se è solo questo allora anche ad un cane si può insegnare la ragione e di conseguenza non diventa più PECULIARITà umana cosa che fà crollare la definizione di RAGIONE.Se il cane non esprimesse un giudizio, tutte le volte che gli viene fame darebbe un morso al suo padrone, invece per quanto riguarda le tabelline oggi ho visto su discovery un signore che ha insegnato al suo cane la tabellina del 2 ed ogni volta che il cane premeva la levetta giusta usciva un biscottino.
Ammettiamo che la definizione di ragione sia valida e che il suo contrario sia Istinto:La facoltà di (non) pensare in quanto capacità dell'uomo e di (non) determinare rapporti logici e (non) formulare giudizi.Insomma pensare o non pensare?Pensare sensa agire o agire sensa pensare?
Tu scrivi che la ragione e l'istinto sono il timone che ci guidano a raggiungere l'obiettivo.Tramite la logica e il giudizio/la non logica e il non giudizio? Dunque perchè oggi facciamo una scelta pensando alle conseguense e domani facciamo una scelta sensa pensare alle conseguenze?Perchè ci conviene(interesse) o perchè abbiamo paura. Avvolte non pensare è molto più facile che pensare.Sono convinto che l'istinto e la ragione non siano un bene o un male ma sono gli obiettivi che ci poniamo ad essere Stupidi(male) o Intelligenti(Bene).Le persone non sono cattive sono solo stupide.
PS scusate la lunghezza dei miei post.
Nemo is offline  
Vecchio 04-08-2005, 19.07.28   #22
dana
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Citazione:
Messaggio originale inviato da VanLag
L’istinto viene dalla natura e non può essere negativo, la ragione dovrebbe guidarlo, ma c’è una forza, ( - un fattore X - ), che perverte sia l’uno che l’altra costringendo l’uomo ad anteporre al “vero bene”, le proprie convenienze personali.

Questo - fattore X - non potrebbe essere l'egoismo?
Cioè difendere il proprio benessere a qualunque costo, il resto del mondo può scomparire purchè il mio ricco stile di vita sopravviva.

Mi piace molto l'intervento di Fabrizio, contribuire a costruire un mondo equo e solidale, quindi unire all'istinto e alla ragione la solidarietà umana, sentirsi uno tra milioni, ognuno parte di un unico mondo.

L'istinto da solo non basta, e la ragione neppure , aggiungerei solidarietà umana e giustizia.
dana is offline  
Vecchio 04-08-2005, 20.41.58   #23
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
3 in uno

Per Nemo, oizirbaf, e dana.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Nemo
Van non voglio insistere sull'argomento Interesse/paura perchè altrimenti vado fuori tema.
OK, lasciamo da parte il devoto olio, per un attimo, ma occorre mettersi d’accordo sui termini.

Se diciamo che l’interesse è rappresentato dal bene, (nostro o di una moltitudine), e la paura è la paura di perdere questo bene, forse ci capiamo ma anche in questo caso stiamo rappresentando, secondo me, la parte istintiva dell’uomo.
Il nostro istinto di conservazione ci spinge a proteggere noi stessi e tutto quello che, nel corso della storia è entrato a fare parte della nostra identità. Cioè parte dei nostri possessi ed i nostri valori.

Ma il fattore che ci dice come perseguire il bene e come difenderlo è la ragione e l’intelligenza perché sono l’unico strumento che potrebbe andare oltre l’istinto. Se la capacità discriminante della ragione e dell’intelligenza sono asserviti al nostro bene, alla nostra convenienza, allora non andremo oltre l’istinto conservatore.

I due devono collaborare, ma credo che si tratti di portare a livello di coscienza la strada verso un bene oggettivo che rappresenti il massimo bene per il massimo numero di persone.

Nemo, ma sei capitan Nemo? Quello di 25.000 leghe sotto i mari?



Citazione:
Messaggio originale inviato da oizirbaf
... guarda che a me "moderato" non l'ha mai detto nessuno: non offendere!
Uhmmmm difficile che ti abbia dato del moderato, adesso vado a vedere che ho scritto?
Ahhhhh ecco….. ho scritto che - esprimi moderazione - Infatti secondo la famosa e ben nota filosofia di VanLag, così ben espressa nel suo saggio, “il bastone e la carotide”, 5000 pagine di sanscrito puro, con citazioni in tamili ed in telegu, il tuo “essere” non è “questo” o “quello”, al massimo ha “questo” o “quello” o esprime “questo” o “quello”.

P.S. la semantica è certamente secondaria all’essenza. Come diceva qualche personaggio famoso, (maledetto neurone se lo ricordassi), la concordia è l’unione delle volontà e non delle opinioni e la volontà, (aggiungo io), è espressione della nostra essenza e non solo del nostro pensiero.



Citazione:
Messaggio originale inviato da dana
Questo - fattore X - non potrebbe essere l'egoismo?
Cioè difendere il proprio benessere a qualunque costo, il resto del mondo può scomparire purchè il mio ricco stile di vita sopravviva.
Stavo scrivendo qualche cosa oggi sul fattore X.
Egoismo è un termine un po' compromesso dalla religione e comunque si, ammettendo che è quello, stavo cercando di fare una genesi di come si è originato e di come sia ingigantito.
Infatti l’egoismo fa ancora parte, secondo me, dell’istinto di conservazione, che ci porta a difendere e salvare noi, le nostre cose ed i nostri valori. Ok….
Ma perché è diventato avidità, rapacità, desiderio cieco che pur di compiersi diventa distruttivo. Quello che ha fatto esplodere e crescere l'egoismo è ciò che chiamo il fattore X.

VanLag is offline  
Vecchio 05-08-2005, 08.06.47   #24
and1972rea
Moderatore
 
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 781
per VanLag

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vanlag ha scritto:
Come dirimere questa questione?
E’ possibile dare voce alla ragione preservando l’istinto, oppure seguire l’istinto senza negare la ragione?
Se si come?

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Penso che la ragione agisca guidata dall’istinto, il quale, come direbbe Pascal, possiede ragioni che la ragione stessa non puo’ comprendere.
La ragione e l’intelletto ,cioe’, sono strumenti che l’istinto ed il cuore adoperano per raggiungere i loro scopi…solo in questo modo possono essere spiegate le lucide ragioni del male , le atroci filosofie e le politiche della morte che l’uomo elaboro’ nel secolo scorso per sopraffare se’ stesso ubbidendo al suo cuore malato.
Ogni ragione dell’intelletto ubbidisce all’ istinto e alla logica del proprio cuore, senza il quale nessuna ragione avrebbe piu’ valore delle altre, senza il quale ogni azione umana perderebbe di senso.

Saluti a tutti
and1972rea is offline  
Vecchio 23-08-2005, 00.40.01   #25
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
Ciao a tutti, vista la stretta correlazione tra la vostra discussione e questa che vi linko ( https://www.riflessioni.it/forum/show...&goto=lastpost ), proporrei una visita ad uno degli ultimi post, dai quali è possibile scaricare una sintesi che potrebbe essere utile anche qui.
giovanni is offline  
Vecchio 23-08-2005, 16.52.02   #26
sunday01
Ospite abituale
 
L'avatar di sunday01
 
Data registrazione: 05-07-2005
Messaggi: 464
Per mia esperienza personale posso dire che l'istinto è più importante della ragione e cercherò di spiegarvi con parole spicciole il perchè.
Mi è capitato a volte, in momenti cruciali della vita, che l'istinto faceva a pugni con la ragione, quello che istintivamente mi veniva logico di fare era la cosa giusta, ma era soffocato dalla ragione che mi faceva pensare: no, pensaci su, anche se quella vocina istintuale mi diceva: è sbagliato e la cosa finirà male e già mi vedevo le conseguenze....
Ebbene, a distanza di tempo, le scelte dettate dall'istinto e rigettate dalla ragione si sono rivelate le migliori...
Per istinto intendo quello che viene automatico di fare, una specie di intuizione, una lampadina che si accende e ti dice come devi agire, a prescindere dal ragionamento...
Quando poi istinto e ragione vanno di pari passo, non c'è problema, ma ragionare troppo sulle cose a volte è controproducente, quando dentro di te sai gia qual'è la scelta giusta...
La ragione casomai serve a distinguere il bene dal male, ma anche l'istinto dà questo discernimento...
In pratica voglio dire che anche senza pensarci tanto su c'è qualcosa dentro di noi che ci dice cosa fare, e quello è l'istinto...
non va soffocato e sottovalutato, va seguito perchè in quel momento è la cosa più giusta da fare.
Ciao



P.S. Se poi tocca all'istinto o alla ragione di governare il mondo, direi che un istinto "sano" è molto più efficacie di una "ragione malata" o peggio imposta ad altre persone come giusta, ognuno ha una testa per pensare e l'istinto ci dice a chiare lettere come le "ragioni" che governano il mondo sono a volte tutt'altro che ragionevoli... scusate il bisticcio e comunque questo è un pensiero del tutto opinabile.
Ciao

sunday01 is offline  
Vecchio 24-08-2005, 20.43.48   #27
Gianfry
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-06-2003
Messaggi: 401
Istinto o ragione

La scelta giusta è quella istintiva, non quella razionale

Vorrei dare il mio contributo a questa discussione riportando un articolo di un carissimo amico che riguarda la scelta tra l’istinto e la ragione.

Quando ci si pone davanti alla domanda "Cosa è giusto e cosa è sbagliato?" ritengo che sia necessario distinguere tra due ambiti fondamentali: quello dello studio della realtà esteriore e quello dello studio della realtà interiore. Il primo porta alla Sapienza, il secondo alla Saggezza.
Tale distinzione è fondamentale perché mentre nella realtà esterna esiste una realtà assoluta e ben definita ed esiste quindi un giusto assoluto ed uno sbagliato assoluto, quando trattiamo dei comportamenti umani e quindi delle nostre realtà interiori il giusto e lo sbagliato sono sempre relativi. Intendo dire che qualsiasi scelta che una persona fa riguardo la propria vita e le relazioni con gli altri è sempre quella giusta.
Può capitare che la stessa persona abbia comportamenti diversi in circostanze simili, ma tutte tali scelte sono sempre giuste poiché dipendono dal contesto. Le scelte ed i comportamenti umani sono sempre relativi in quanto dipendono sempre dal contesto. Ed in quanto tali sono sempre giusti.
La stessa cosa non capita nell'ambito della realtà esteriore, intesa come comprensione della realtà al di là dei comportamenti umani. Ad esempio, non si può dire che è vero che la Terra ruota attorno al Sole ed è vero anche che il Sole ruota attorno alla Terra. Sono contraddizioni palesi, verificabili, ed in quanto tali non possono essere entrambe vere. Mentre la realtà esterna è sempre verificabile, la realtà interiore non lo è.
La realtà interiore è strettamente legata al nostro lato emotivo. Sono infatti le nostre emozioni (istinto) che ci guidano ad agire in un certo modo piuttosto che in un altro. E nei rapporti umani dovrebbe sempre essere così. La parte razionale di ognuno di noi dovrebbe essere utilizzata solo per comprendere la realtà esteriore e quindi per fini speculativi.
La realtà interiore è la parte più preziosa di ognuno di noi. E' quella parte che viene guidata direttamente dalla nostra anima. Le scelte ed i comportamenti istintivi sono infatti quelli fatti col cuore. Sono quelli in cui la nostra anima esprime il suo amore attraverso le emozioni. Lo studio della realtà esteriore è invece decisamente meno importante ma comunque utile per crescere in modo completo. Anche la comprensione della realtà esteriore è guidata dall'anima ma in modo indiretto, attraverso l'utilizzo della mente.
La differenza sostanziale quindi tra la Sapienza e la Saggezza è che la Sapienza si basa sulla conoscenza di una realtà assoluta e verificabile, mentre la Saggezza si basa sulla conoscenza di una realtà relativa e non verificabile. Ma entrambe tali virtù si raggiungono attraverso l'utilizzo del cervello, sebbene si utilizzino rispettivamente le capacità emotive nel caso della Saggezza e le capacità mentali nel caso della Sapienza.
Tra le due, la Saggezza è decisamente la virtù più importante. E' la Saggezza che ci permette di raggiungere la Felicità, non di certo la Sapienza. E' infatti la comprensione di come fare le proprie scelte e di come comportarsi con gli altri che ci permette di raggiungere la vera Felicità, e non di certo il sapere tutto su come funzionano le cose.
La Felicità è l'espressione massima dell'Amore. E non è forse la Felicità Assoluta l'emozione a cui noi tutti aspiriamo? Fidiamoci quindi delle nostre emozioni nella vita di tutti i giorni, perché in ambito emotivo la mente...mente.

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Gianfry is offline  

 



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