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Vecchio 10-02-2006, 17.36.57   #1
Heraclitus
Panta rei...
 
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Data registrazione: 28-01-2006
Messaggi: 181
Il paradosso della nave di Teseo

Il Paradosso della nave di Teseo esprime la questione metafisica dell'effettiva persistenza dell'identità originaria, per un'entità le cui parti cambiano nel tempo; in altre parole, se un tutto unico rimane davvero se stesso (oppure no) dopo che, col passare del tempo, tutti i suoi pezzi componenti sono cambiati (con altri uguali o simili).

Si narra che la nave in legno sulla quale viaggiò il mitico eroe greco Teseo fosse conservata intatta nel corso degli anni, sostituendone le parti che via via si deterioravano, con altre rigorosamente uguali. Giunse quindi un momento in cui tutte le parti usate in origine per costruirla erano state sostituite, benché la nave stessa conservasse esattamente la sua forma originaria.

E' da notare che ci sono molteplici altri esempi: tra cui noi stessi: (le nostre particelle subatomiche in ogni nostro atomo cambiano a ogni frazione di secondo) per non parlare delle automobili, aerei e così via...

Ragionando su tale situazione (la nave è stata completamente sostituita, ma allo stesso tempo la nave è rimasta la nave di Teseo), la questione che ci si può porre è: la nave di Teseo si è conservata oppure no? Ovvero: l'entità (la nave), modificata nella sostanza ma senza variazioni nella forma, è ancora proprio la stessa entità? O gli somiglia soltanto?
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Vecchio 10-02-2006, 18.06.47   #2
epicurus
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Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
Re: Il paradosso della nave di Teseo

Citazione:
Messaggio originale inviato da Heraclitus
Ragionando su tale situazione (la nave è stata completamente sostituita, ma allo stesso tempo la nave è rimasta la nave di Teseo), la questione che ci si può porre è: la nave di Teseo si è conservata oppure no? Ovvero: l'entità (la nave), modificata nella sostanza ma senza variazioni nella forma, è ancora proprio la stessa entità? O gli somiglia soltanto?

intanta c'è da precisare che vi sono vari usi del concetto di identità, diversi a seconda di chi lo usa e per cosa. un conto è il panettiere che dice alla signora "è questo, vero, il pane che ha ordinato questa mattina?", un'altro è quello del giudice "questo individuo è quello che 20 anni fa rapino la gioielleria XYZ", un'altro è quello del fisico sperimentale "questo atomo lo conservo con cura".

è innegabile (perchè vero per ipotesi) che la nave di Teseo non è composta dalla stessa materia, com'è vero che io non sono composto della stessa materia di 10 anni fa. ma la nave è sempre la stessa, ed io sono sempre lo stesso.

il problema della nave di Teseo, oltre ad essere estendibile al problema dell'identità umana come tu hai già detto tu, è estendibile al problema dei significati. se leggo un libro del '600, quando si parla di 'piante' si stanno riferendo alle stesse cose alle quali mi riferisco io oggi, anche se le conoscenze sulle piante sono cambiate moltro da oggi al '600? la risposta è affermativa.

abbiamo criteri pragmatici per determinare l'identità di oggetti, persone e significati: l'unica difficoltà è quella di considerare queste cose come oggetti storici e non come istantenee.


epicurus
epicurus is offline  
Vecchio 10-02-2006, 18.18.45   #3
nonimportachi
Utente bannato
 
Data registrazione: 04-11-2004
Messaggi: 1,010
Da ignorante in filosofia, trovo il problema un "non-problema", un giochino dialettico che fa leva su alcune debolezze ed approssimazioni dell'intelletto.

Da un punto di vista prettamente oggettivo, conosco tutto di questa nave, so come è nata, quel che ha passato e so che dei suoi pezzi nessuno è originale. Lo stabilire se sia la solita nave di Teseo o meno è una questione puramente convenzionale che non mi da alcun valore aggiunto sulla conoscenza di questa nave.
Razionalmente parlando è sufficiente accordarsi su quali siano i requisiti necessari ad una nave per essere titolata come "nave di Teseo".

Sicuamente, se Teseo avesse sostituito di punto in bianco la sua nave con un'altra identica (magari costituita dei medesimi pezzi che sono andati a sostituire quelli originali nel paradosso), il paradosso avrebbe tutt'altro fascino e sarebbe facile covenire sul fatto che quella di Teseo è un'altra nave identica alla prima.

Trovo quindi che il paradosso metta in luce quanto la "continuità" dell'unicità di questa nave contribuisca a farcela considerare entità unica.

E' un bel paradosso che mi piace proprio.

Lo trovo dimostrativo di quanto l'essenza delle cose, sia in realtà espressione di come noi le contestualiziamo e non qualcosa di proprio delle cose in se'.
nonimportachi is offline  
Vecchio 10-02-2006, 20.09.06   #4
Elijah
Utente assente
 
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Data registrazione: 21-07-2004
Messaggi: 1,541
Re: Il paradosso della nave di Teseo

Citazione:
Messaggio originale inviato da epicurus
epicurus

Ciao epic...
Un po' di tempo fa ti dicevo che se Dio è onnipotente, allora può anche alienarsi dalla logica...
Non so se ti ricordi, ma tu mi parlavi di una scacchiera...
Beh, qua c'è un link in inglese, in cui sembra risultare che per avere un Dio onnipotente, esso deve andare oltre la logica, perché se no non è onnipotente.

http://en.wikipedia.org/wiki/Omnipotence_paradox

Scusate se ho messo qua questo messaggio...

Era una vecchia storia, che non riuscivo a spiegare a Epic...
Cioè che se Dio è onnipotente, allora può compiere anche atti illogici.


Elia

Ultima modifica di Elijah : 10-02-2006 alle ore 20.26.09.
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