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Vecchio 26-11-2006, 19.15.08   #1
pascal
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-09-2006
Messaggi: 41
pensare o riflettere

cosa deve fare il vero filosofo pensare o riflettere

pensare , cioè cercare la verità dentro di noi come diceva socrate

o riflettere sui pensieri o riflessioni di altri. usare verità di diversi filosofi che a noi sembrano vere e giuste: la conoscenza, la quale si è un buona cosa, ma è diversa dall'intelligenza.



???
potrebbe nascere un dibattito interessante
pascal is offline  
Vecchio 26-11-2006, 20.46.26   #2
S.B.
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: pensare o riflettere

Io vedo il secondo, cioè riflettere su idee\pensieri altrui come uno strumento per potenziare e supportare il proprio pensiero, ma l'azione principale resta il pensare autonomamente, ricercare dentro se stessi.

I pensieri altrui sono dei dati, che possono servire o meno a dimostrare la nostra tesi, supportare il nostro pensiero. Ovviamente non vanno presi per buoni prima di una nostra verifica.
Può darsi che lo stesso pensiero fosse già in noi ma un altro l'ha espresso in modo migliore o più completo, dunque possiamo assumerlo per l'utilizzo a cui serve.
Altrimenti può accadere che noi prendiamo possesso di un pensiero altrui, senza attribuirgli un giudizio definitivo, e poi un nostro pensiero generatosi successivamente va a coincidere con quella "conoscenza immagazzinata", quindi ora la si può rispolverare per l'utilizzo.

Almeno questa è la mia idea a riguardo...
S.B. is offline  
Vecchio 27-11-2006, 16.59.26   #3
Tommy2005
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-09-2006
Messaggi: 176
Riferimento: pensare o riflettere

Citazione:
Originalmente inviato da pascal
cosa deve fare il vero filosofo pensare o riflettere

pensare , cioè cercare la verità dentro di noi come diceva socrate

o riflettere sui pensieri o riflessioni di altri. usare verità di diversi filosofi che a noi sembrano vere e giuste: la conoscenza, la quale si è un buona cosa, ma è diversa dall'intelligenza.



???
potrebbe nascere un dibattito interessante

Ciao Pascal,
in merito al tuo quesito, ragiono sul significato che tu hai attribuito ai due verbi, giacchè, in realtà, sono sinonimi.
Entrambe le funzioni del pensiero da te esposte, sono strettamente connesse fra di loro, ed anche inscindibili : non è possibile che dal nulla scaturisca alcunchè, giacchè è da stimoli esterni che noi sentiamo la necessità di pensare, ma è altresì assolutamente necessario che un'attività riflessiva o pensativa, non si sieda su ciò che altri hanno scoperto (gli stimoli esterni), ma proceda, personalmente, secondo un personale itinerario che gli dia le risposte che cerca.

In parole povere : parto da una serie di elementi, dimostrati da altri o postulati o riscontrati nella realtà, e, in me stesso, cerco di approdare ad una qualche verità, attraverso ragionamenti, confutazioni, prove e verifiche.

Questo, grosso modo, era il percorso maieutico indicato da Socrate.

Il discorso dell'intelligenza è un discorso simile ed affine : intelligente è solamente colui che conosce il bene e lo mette in pratica...lo vive.

Il fine del pensiero è il bene : la conoscenza che uno ha del bene, è misura della sua intelligenza.

Ti saluto, ciao.
Tommy2005 is offline  
Vecchio 30-11-2006, 16.54.17   #4
pascal
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-09-2006
Messaggi: 41
Riferimento: pensare o riflettere

Citazione:
Originalmente inviato da Tommy2005
Ciao Pascal,
in merito al tuo quesito, ragiono sul significato che tu hai attribuito ai due verbi, giacchè, in realtà, sono sinonimi.
Entrambe le funzioni del pensiero da te esposte, sono strettamente connesse fra di loro, ed anche inscindibili : non è possibile che dal nulla scaturisca alcunchè, giacchè è da stimoli esterni che noi sentiamo la necessità di pensare, ma è altresì assolutamente necessario che un'attività riflessiva o pensativa, non si sieda su ciò che altri hanno scoperto (gli stimoli esterni), ma proceda, personalmente, secondo un personale itinerario che gli dia le risposte che cerca.

In parole povere : parto da una serie di elementi, dimostrati da altri o postulati o riscontrati nella realtà, e, in me stesso, cerco di approdare ad una qualche verità, attraverso ragionamenti, confutazioni, prove e verifiche.

Questo, grosso modo, era il percorso maieutico indicato da Socrate.

Il discorso dell'intelligenza è un discorso simile ed affine : intelligente è solamente colui che conosce il bene e lo mette in pratica...lo vive.

Il fine del pensiero è il bene : la conoscenza che uno ha del bene, è misura della sua intelligenza.

Ti saluto, ciao.

proprio questo che intendevo
tu conosci molto socrate: hai parlato di maieutica e di intelletualismo etico,ti mancava solo l'ironia...
ma,ora non ti sto polemizzando,con la conoscenza si è filosofi?
pascal is offline  

 



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