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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 05-03-2003, 12.44.32   #1
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
l'accettabilità inquina la sincerità: la sincerità ne è priva

Proposta indecente, molto scorretta...

Scorrettezza è non accettabilità.
Una cosa non è accettabile a causa di canoni morali o comportamentali.
L'idea di scorrettezza limita la sincerità.

Tutti noi, qui, insistiamo molto sulla "civiltà", che è correttezza.
Tutti noi pensiamo qualcosa di personale sugli utenti di questo forum.
E la teniamo per noi, perchè è una nostra opinione, e quindi sarebbe scorretto dirla.

Ma qui, in fondo, si vuol parlare di temi profondi...con degli sconosciuti.
Ognuno dice la sua e non si permette di dire "hai torto". Spesso lo pensa e besta.
Ma se si parla di questioni basilari dell'uomo, e non si possono dire le cose in faccia, perchè sarebbe scorretto, oltre a numerosi malintesi e fraintendimenti, il nostro pensiero non andrà oltre i limiti che ci imponiamo.

Questo può essere un salotto intellettuale di bon ton, o un'infuocato luogo d'incontro per idee e per la messa in discussione nostra e degli altri.
Se si riesce ad affrontare un pugno nei denti dritto come viene, quindi a cambiare se necessario, qualche passo in avanti (non oltre i 67cm) si può fare.

La più grande prova di umanità e solidarietà tra noi esseri umani, tutti nella più o meno medesima barca, è avere la sincerità e il coraggio di mettere in discussione l'altro. Non per distruzione, ma per sincerità e chiarezza, e possibile sviluppo.

Evitare la critica, il comento, o il rafforzamento dell'altro e delle idee dell'altro è ipocrisia e volontà di giacere mezzi morti e molli in uno stagno esistenziale.

La scorrettezza è sincerità, è la sincerità è temuta, da sempre.

Ora farò una richiesta scorretta, in possibilità passibile dell'accusa di "manipolazione", di antisocialità, di follia, o semplicemente di idiozia, stupidità, arroganza, vacuità, squallore.

Ben venga!
Sarò bannato?
Sarà censurato questo forum?
Sarà evitato?
Si vorrà portare alla quiete e alla ragionevolezza?All'ipocrisia?

Pensate poi...che vergogna!
Non ho nessun diritto di chiederlo!

Liberate il vostro animo, dite ciò che pensate di me
(l'esperienza, se si ha il coraggio, potrà essere allargata) sinceramente, liberi dai freni inibitori dell'ipocrisia, della correttezza, della moralità.

Io aspetto.
Ho fiducia nell'intelligenza degli utenti di questo forum, chi più chi meno, che possono intervenire con molto successo, liberi da standard comuni.

A presto?
Lo spero.
r.rubin is offline  
Vecchio 07-03-2003, 13.44.43   #2
anomis
Ospite
 
Data registrazione: 12-01-2003
Messaggi: 39
Io credo che in questo forum molte persone abbiano risposto sinceramente e scontrandosi spesso con idee espresse da altri.

Non sento per niente ipocrisia qui, in questo contesto, dove tutti hanno voglia di esprimere quello che effettivamente pensano.

Io non posso scrivere molto su di te in quanto sono qui da poco e poco ho letto dei tuoi scritti, ma ho avuto l'impressione tu sia una persona che solitamente ama scrivere discorsi lunghi e che ami fornire dettagli tecnici utili alla comprensione di una tematica messa in discussione qui.

Simona.
anomis is offline  
Vecchio 07-03-2003, 15.53.18   #3
ely
Ospite abituale
 
L'avatar di ely
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 134
vuoi la sincerità?
e sarò sincera...non capisco perchè vuoi provocare, mi sembra un'ambiente libero questo, nel quale, come dovunque del resto, ci sono delle regole da rispettare e la scorrettezza non è non accetazione ma la violazione di esse.
ely is offline  
Vecchio 07-03-2003, 17.48.52   #4
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
"ci sono delle regole da rispettare e la scorrettezza non è non accetazione ma la violazione di esse"

Le regole servono, certo.
Sarebbe impossibile giocare ad un gioco di società, senza regole.

Ad ogni modo, molte di queste, cha caratterizzano il nostro, ci mantengono ad un livello di mai completa sincerità.

La sincerità non è mai un granchè gradita, ma ci permetterebbe, avendo la forza di scontrarsi con essa, di migliorare (forse).

Si può anche dire che la sincerità è inutile, nel senso che, nel "nostro gioco", è qualcosa che addirittura lo guasterebbe:
"Non esiste chi sia completamente sincero, perchè il fascino della gente, andrebbe perduto" (BluVertigo).

Potremmo migliorare, ma migliorare non serve un granchè. Il mondo gira, vive, tu vivi, poi muori, non sei niente di importante, caduco come tutto il resto.

Anche segliendo la vita dello struzzo, non cambierebbe nulla.
Scegliendo quella della saggezza, non cambierebbe nulla.

Ho pensato questo: il bello della vita è che è estremamente superficiale.
Ma accettare la sua superficialità è qulacosa di profondissimo, vivere la sua superficialità è qualcosa che pochi riescono a fare.

E' difficile accettare che non siamo niente, e anche molto soli.
Ma è qualcosa da fare.

Quindi ritiro la domanda.

Ciao
r.rubin is offline  
Vecchio 08-03-2003, 15.49.05   #5
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
"La profondità va nascosta.Dove?In superficie."
(Hugo von Hoffmanstahl)

Penso che tu conosca questo aforisma,che io (che in genere non amo gli aforismi,quasi sempre "parziali" e "parziari",proprio al fine di realizzare quello che aspirano ad essere:un lapidario coup de theatre)amo moltissimo,e che il tuo ultimo post mi ha immediatamente richiamato alla memoria.
Vivere "lievemente"è il massimo grado di saggezza cui si possa aspirare.
Ma non si può giungervi senza aver valicato le colonne d'Ercole della disperazione più assoluta e radicale...l'unica scuola in grado di insegnare che nulla è meno profondo (e,anzi,fortemente irritante nelle sue compiaciute fumisterie)di quello che ordinariamente si intende per "profondità".

Sincerità.
Beh,nessuno può sopportare "troppa" realtà.
"Troppa" realtà uccide,chiunque.
Di conseguenza,un buon margine di ipocrisia è stato imbellettato e promosso al rango di buone maniere,civiltà,educazione.
La tragedia (o la farsa) è che noi abbiamo bisogno più di menzogne,che di sincerità.
Mentre la realtà sta sotto gli occhi,in maniera oggettivamente e brutalmente univoca,a chiunque abbia la forza e l'onestà di guardarla in faccia senza infingimenti,al contrario la Menzogna si sventaglia in tutta una serie di coloratissime,e appunto molteplici,alternative...I seducenti arabeschi del velo di Maya,direi...

Se io comunque avessi la possibilità di conoscere quello che di me pensano le persone a cui tengo davvero...non lo vorrei sapere.
Preferisco tenermi strette quelle che,forse,sono solo mie illusioni...O,meglio,il velo di Maya su misura per me...!
Ciao.

Ultima modifica di irene : 08-03-2003 alle ore 15.54.00.
irene is offline  
Vecchio 08-03-2003, 16.43.10   #6
anomis
Ospite
 
Data registrazione: 12-01-2003
Messaggi: 39
menzogna

La menzogna esiste veramente?
Chi mente raccontando qualcosa trasformando la realtà in funzione ad una sua realtà sua immaginaria, inventata, esagerata non esprime comunque una sua realtà?

Quale è la menzogna tra la realtà vissuta e la realtà immaginata? Se uno sente di dover esprimere qualcosa che nella realtà tangibile non vi è, comunque sente che è presente in un'altra realtà, nella realtà fantastica.

Io non credo alla menzogna ed ogni volta che ho comunicato qualcosa che non esiste nella mia realtà concreta è perchè esiste nella mia vita fantastica, immaginata e pensata e, quindi, comunque esiste ed è presente in me.

Nel pensiero non credo si possa mentire.

Proponetemi un esempio di persona che mente. E' impossibile.

Simona.
anomis is offline  

 



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