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Vecchio 13-05-2008, 09.31.00   #1
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
alle origini del femminismo: dualità di "genere"

Alle origini del femminismo: la dualità di "genere"

Il “genere femminile” è un termine coniato dalle stesse femministe, per contrapporlo all”Uomo”, essere umano generico, astratto e non sessualizzato. Ne conseguirà una cultura solo al maschile, e attribuzioni “maschili” pure alle donne, cancellandone l'essenza più intima. Ma “Uomo” occulta la dualità : “parte maschile” e “parte femminile” quest'ultima , se assunta in positivo, viene considerata un'arma contro l'esistente cultura della “maschilità” Per il femminismo storico la donna è un creazione ambientale-culturale indotta. Donna riproduttiva, uomo produttivo.

Verso il '70 si ribadì la Differenza tra i due generi e le loro diverse ma paritarie “culture”. Per stabilire una totale eguaglianza pur nella Differenza. “Io con te è un dualità; “io contro di te” siamo in due, ma non facciamo una dualità. Senza gerarchie di valore ,solo simmetrie, se opportuno, a volte, una complementarità proficua per entrambi.
Permangono stereotipi limitativi intorno al femminile. Emancipazione è affermazione sociale della donna oltre che riconosciuta riappropriazione della sua identità fuori dai ruoli imposti perchè “essere incompiuto”, stigma ancora di derivazione aristotelica.
Ma oggi le donne stesse aspirano a rientrare nell'Uno” come “Uomo”. É promozione, parità, far finta che non c'è differenza?
Le pari opportunità, le quote rosa, vanno bene, ma ci sono ancora ostacoli socio-culturali. I partiti dovrebbero assecondare il principio di eguaglianza che predicano. Il maschile non deve pretendere di essere l'unico metro di giudizio.
Per un a”donna” fuori dalla assegnazione dei soliti limitativi ruoli e a favore della persona individuata.

Problemi sociali come scuola,lavoro, famiglia, precarietà, ecc. ormai coinvolgono entrambi i sessi. La donna aspira ancora alla sicurezza istituzionale e a una maternità quale scelta e non solo come unico suo destino autorealizzante. Svantaggiata per le avarie mansione che le tocca sostenere durante tutto l'arco della vita.
arsenio is offline  
Vecchio 14-05-2008, 10.02.02   #2
Sùmina
Ospite abituale
 
L'avatar di Sùmina
 
Data registrazione: 23-05-2006
Messaggi: 143
Riferimento: alle origini del femminismo: dualità di "genere"

Caro Arsenio condivido quello che scrivi, solo che lo scrivi in maniera troppo complessa, non c'e' da stupirsi che i tuoi topic non hanno risposte....non li capisce nessuno!


Citazione:
Verso il '70 si ribadì la Differenza tra i due generi e le loro diverse ma paritarie “culture”. Per stabilire una totale eguaglianza pur nella Differenza. “Io con te è un dualità; “io contro di te” siamo in due, ma non facciamo una dualità. Senza gerarchie di valore ,solo simmetrie, se opportuno, a volte, una complementarità proficua per entrambi.

Sì, ha già risposto Mina.

Parole, parole, parole
->Ascoltami
Parole parole, parole
->Ti prego
Parole, parole, parole
->Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole, soltanto parole, parole tra noi. (il collettivo)
Sùmina is offline  
Vecchio 14-05-2008, 20.45.01   #3
Scorpion
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-02-2008
Messaggi: 84
Riferimento: alle origini del femminismo: dualità di "genere"

Citazione:
Originalmente inviato da arsenio
Il maschile non deve pretendere di essere l'unico metro di giudizio.
Per un a”donna” fuori dalla assegnazione dei soliti limitativi ruoli e a favore della persona individuata.

Problemi sociali come scuola,lavoro, famiglia, precarietà, ecc. ormai coinvolgono entrambi i sessi. La donna aspira ancora alla sicurezza istituzionale e a una maternità quale scelta e non solo come unico suo destino autorealizzante. Svantaggiata per le avarie mansione che le tocca sostenere durante tutto l'arco della vita.
Scusa, ma chi te l'ha detto che nella nostra societa' il maschile e' l'unico metro di giudizio? Stando a quello che ascolto e leggo ogni giorno, mi sembra esattamente il contrario... e cioe' che sia il femminile l'attuale metro di giudizio.

Eppoi, ancora con questa storia della maternita', come se fosse l'uomo ad aver imposto alla donna tale "onere".
Scorpion is offline  

 



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