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Vecchio 03-04-2014, 07.31.20   #1
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
Innamorarsi di una voce incorporea

Innamorarsi di una voce incorporea


Il film “Her” ( “Lei”) è denso di sentimenti nonostante tratti di un amore per un Sistema Operativo: fantascienza o situazione futuribile?
Temi e problemi restano i classici e forse con maggior evidenza
per implicazioni psicologiche e filosofiche.

La voce sublima la presenza carnale. Determinante quella femminile attraente e mai stonata nei contenuti.
Rapporto di coppia vulnerabile come nella vita reale all'esigenza di un impossibile possesso esclusivo dove comunque è a priori escluso un riscontro fisico.

L'intesa anche sessuale viene raggiunta con l'intelligenza dialogica,messa in risalto dalla mancata distrazione corporea.
La suggestione tra queste menti connesse supera i limiti linguistici delle hot line e della muta scrittura su schermo.

Non usuale mi pare la rappresentazione di un maschio coinvolto in una conversazione dove abbia spazio l'interiorità emozionale. Né sono certo siano molte le donne in cerca di una relazione che valorizzi la significatività della parola.

Gli amanti ( uomo e macchina) si scoprono nel procedere di una trama vissuta e narrata, comunicativa ed empatica difficile nella vita reale. Come ogni amore alla fine rivela la sua nudità.

Qualsiasi evasione che si regga in prevalenza sull'immaginario o idealizzazione irrealistica permette in qualche misura un compenso alla vita quotidiana, senza pretese di sostituirla o che conceda quello che non può dare.
arsenio is offline  
Vecchio 03-04-2014, 11.59.55   #2
dino27
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 12-03-2014
Messaggi: 2
Riferimento: Innamorarsi di una voce incorporea

Citazione:
Originalmente inviato da arsenio
Innamorarsi di una voce incorporea


Il film “Her” ( “Lei”) è denso di sentimenti nonostante tratti di un amore per un Sistema Operativo: fantascienza o situazione futuribile?
Temi e problemi restano i classici e forse con maggior evidenza
per implicazioni psicologiche e filosofiche.

La voce sublima la presenza carnale. Determinante quella femminile attraente e mai stonata nei contenuti.
Rapporto di coppia vulnerabile come nella vita reale all'esigenza di un impossibile possesso esclusivo dove comunque è a priori escluso un riscontro fisico.

L'intesa anche sessuale viene raggiunta con l'intelligenza dialogica,messa in risalto dalla mancata distrazione corporea.
La suggestione tra queste menti connesse supera i limiti linguistici delle hot line e della muta scrittura su schermo.

Non usuale mi pare la rappresentazione di un maschio coinvolto in una conversazione dove abbia spazio l'interiorità emozionale. Né sono certo siano molte le donne in cerca di una relazione che valorizzi la significatività della parola.

Gli amanti ( uomo e macchina) si scoprono nel procedere di una trama vissuta e narrata, comunicativa ed empatica difficile nella vita reale. Come ogni amore alla fine rivela la sua nudità.

Qualsiasi evasione che si regga in prevalenza sull'immaginario o idealizzazione irrealistica permette in qualche misura un compenso alla vita quotidiana, senza pretese di sostituirla o che conceda quello che non può dare.

Premetto che non ho visto il film.
Il tema, tuttavia, è molto coinvolgente e allo stesso modo inconsueto.
Nella vita moderna non creco di ci sia molto spazio per l'immaginazione per l'ascolto delle sensazioni: abbiamo ciò che vogliamo senza avere il tempo di pensare a cosa e come esso sia; restando spesso delusi dal risultato.

Come diceva aristotele l'immaginazione è «un movimento prodotto dalla sensazione in atto».
Siamo in grado di soffermarci sulle sensazioni?

Utile soffermarci su cosa si può provare tralasciando il piacere carnale concentrandoci su quello che si può suscitare con la connessione dialogica
dino27 is offline  
Vecchio 04-04-2014, 14.52.16   #3
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
Riferimento: Innamorarsi di una voce incorporea

Citazione:
Originalmente inviato da dino27
Premetto che non ho visto il film.
Il tema, tuttavia, è molto coinvolgente e allo stesso modo inconsueto.
Nella vita moderna non creco di ci sia molto spazio per l'immaginazione per l'ascolto delle sensazioni: abbiamo ciò che vogliamo senza avere il tempo di pensare a cosa e come esso sia; restando spesso delusi dal risultato.

Come diceva aristotele l'immaginazione è «un movimento prodotto dalla sensazione in atto».
Siamo in grado di soffermarci sulle sensazioni?

Utile soffermarci su cosa si può provare tralasciando il piacere carnale concentrandoci su quello che si può suscitare con la connessione dialogica



In un rapporto amoroso partecipano i cinque sensi, tutti fondamentali e interagenti con la parte psico-affettiva
Come l'olfatto per i feromoni, potente fattore erotico

Similmente nel rapporto fisico della vita normale è prevista una dimensione immaginativa che oltrepassa l'azione in atto.
Secondo statistiche avvengono fantasie sessuali anche
mentre si fa l'amore con il proprio amante o coniuge.

Del OS1 Samantha restano le inflessioni e il tono di una voce molto attraente, oltre a un'empatia difficile da raggiungere con le persone in carne e ossa: scambio di desideri consci e inconsci, modulazione di un linguaggio affiatato, confidenze reciproche, svelamento di potenzialità: avviene una sublimazione tramite la parola che veicola emozioni.

Se l'amore perfetto fosse questo, privo di complicazioni, impegni, rimorsi?
Il difetto: è ineliminabile è la sofferenza quando si scopre di non essere l'unico amante anche di uno strumento tecnologico.

Ci saranno sempre maschi, analfabeti emozionali, che privilegeranno il canale visivo per un puro sfogo sessuale con le prostitute e viados.

L'amore è sempre e comunque un sogno a occhi aperti, un'idealizzazione irrealistica, un assegnare all'altro qualità che non possiede. Alla fine si fanno i conti con il principio di realtà.
Elaborando il lutto per la perdita non della persona, ma del sogno che ha evocato: tale e quale in qualsiasi amore


Per i rapporti virtuali del 3° tipo avanzano i robot, che baciano, stringono, parlano da romantici, si eccitano,emettono secrezioni.

A tal proposito, oggi 4 aprile leggo sul Corriere della Sera:

“Un giorno ci innamoreremo di loro (i robot) li sposeremo, saranno oggetti del desiderio.

Stanno per finire le relazioni in cui ci si guarda negli occhi e ci si innamora per uno sguardo:già abbiamo cominciato a interagire con le intelligenze artificiali, anche se non raggiungono ancora la perfezione di “Her”. C'è sul mercato “Siri” che risponde a richieste di matrimonio.
Ma, ammonisce l'autrice, ricordate il finale di Her. Così finiscono le storie d'amore con gli assistenti, virtuali o reali che siano.”


arsenio
arsenio is offline  
Vecchio 12-04-2014, 09.50.40   #4
il ramo rubato
il ramo rubato
 
Data registrazione: 19-10-2007
Messaggi: 41
Riferimento: Innamorarsi di una voce incorporea

Ho trovato questo film geniale e estremamente denso di domande.
Anche se io, personalmente, forse per altre cose che sto scrivendo, gli ho dato un'altra chiave di lettura. L'amore come proiezione sull'altro di qualcosa che portiamo dentro di noi, e che ha bisogno di un altro per venire fuori. E' raro che un film mi resti dentro per giorni, questo c'è riuscito. Film filosofico. Usa una storia d'amore banale, vista da un punto di vista completamente originale, e semina domande ogni minuto. Potentissimo.

Io credo che la mente, soprattutto per le donne, molto spesso venga prima del corpo in una storia d'amore. E credo che in qualche modo due sole menti, possano fare l'amore tra di loro.

Vorrei proporre sul tema della voce senza corpo, un mio racconto scritto in tempi assolutamente non sospetti (l'ho scritto credo 6 anni fa...). Vedere questo film, mi ha dato voglia di trasformarlo in sceneggiatura (visto che sono anche un videomaker) , perché credo che sia tra i miei lavori meglio riusciti. Leggetelo, credo che ne valga la pena.

LA VOCE:
http://blog.libero.it/ilramorubato/3935635.html

Dubito che Spike Jonze si sia ispirato a me, per "Her", ma qualche analogia non può non essere intravista. Ciao
il ramo rubato is offline  
Vecchio 12-04-2014, 15.44.13   #5
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
Riferimento: Innamorarsi di una voce incorporea

Citazione:
Originalmente inviato da il ramo rubato
Ho trovato questo film geniale e estremamente denso di domande.
Anche se io, personalmente, forse per altre cose che sto scrivendo, gli ho dato un'altra chiave di lettura. L'amore come proiezione sull'altro di qualcosa che portiamo dentro di noi, e che ha bisogno di un altro per venire fuori. E' raro che un film mi resti dentro per giorni, questo c'è riuscito. Film filosofico. Usa una storia d'amore banale, vista da un punto di vista completamente originale, e semina domande ogni minuto. Potentissimo.

Io credo che la mente, soprattutto per le donne, molto spesso venga prima del corpo in una storia d'amore. E credo che in qualche modo due sole menti, possano fare l'amore tra di loro.

Vorrei proporre sul tema della voce senza corpo, un mio racconto scritto in tempi assolutamente non sospetti (l'ho scritto credo 6 anni fa...). Vedere questo film, mi ha dato voglia di trasformarlo in sceneggiatura (visto che sono anche un videomaker) , perché credo che sia tra i miei lavori meglio riusciti. Leggetelo, credo che ne valga la pena.

LA VOCE:
http://blog.libero.it/ilramorubato/3935635.html

Dubito che Spike Jonze si sia ispirato a me, per "Her", ma qualche analogia non può non essere intravista. Ciao



Mi piace il tuo breve racconto

Se leggi nuovamente il mio commento al film, è presente il concetto dell'amore come una nostra proiezione. Anche perché è una teoria molto nota. Non ci sarebbe alcun amore senza idealizzazione: si crede il partner dotato di tante qualità irreali, nostri desideri, ecc. attribuiti anche se non ne possiede traccia.
Una sequenza del film piuttosto significativa: quando Theodore rifiuta e non lo eccita il supporto in carne e ossa fornitogli dal SO1 stesso. Non coincide con il suo immaginario.


C'era da aspettarsi l'uscita di qualche film ispirato agli amori tecnologici ( i precedenti sono piuttosto mediocri)
La novità è la presenza di una voce da intelligenza artificiale, e non la sola virtualità da scrittura.( chat, email)
L'amore telefonico tramite hot-line è altra cosa.

Possono interessarti alcuni precedenti di mia conoscenza:

"Uoma",la fine dei sessi", un saggio di Arianna Dacquino del 2000, sulle sintesi di uomo e donna, ma anche di uomo e macchina.

"Ch@t ti amo", saggio di M. Rita Parsi su sesso e amore in rete.

"Per lettera" (Hermann Iseline) è un romanzo molto intrigante su un amore epistolare. Ma il centro è sempre un rapporto suggestivo privo di qualsiasi corporeità o surrogato. Con un finale che ricorda un po' il tuo.

"Che tu sia per me il coltello",di D. Grossman. Sull'importanza dell'immaginario e la sensualità che si nasconde nelle parole ( lettere).

"Le ho mai raccontato del vento di Nord" di Glattauer, con il seguito "La settima onda". Il primo ha avuto un grande successo, in Italia di meno.

A different language", in teatro. Petal e Cinzio sono due sconosciuti soli e senza un'identità palese che s'incontrano e s'innamorano in una chat.





arsenio
arsenio is offline  

 



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