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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 20-01-2005, 15.12.52   #1
rodi
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,952
ascolto

mi sto ponendo questa domanda:
quanto conta l'ascolto nelle relazioni personali?
alcune volte bastano poche parole per essere compresi, magari addirittura solo uno sguardo...
altre volte diamo spiegazioni chiare e facciamo richieste chiare, che non vengono raccolte...
e non parlo dei casi in cui dall'altra parte c'è indifferenza verso di te, ma solo di quelli nei quali sembra solo che hai parlato in una lingua straniera
rodi is offline  
Vecchio 20-01-2005, 15.59.12   #2
La_viandante
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Data registrazione: 05-08-2004
Messaggi: 1,751
eheheh sai ho l'impressione da un po' ke ognuno parli una lingua sua, io nn sto capendo gli altri e nn mi sento capita... tu a cosa t rifersci in particolare? pero' devo dire ke ogni tanto c si riesce a capire.. e per fortuna.. senno' tanto vale andarsene come tanti pazzi in giro a parlare per aria da soli
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Vecchio 20-01-2005, 15.59.31   #3
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Re: ascolto

Citazione:
Messaggio originale inviato da rodi
quanto conta l'ascolto nelle relazioni personali?
Per me è il l’indicatore del “buon feeling” che una persona ha per me o che io ho per lei.
Sono le due metà del dialogo. Col parlare mi rendo evidente all’altro, con l’ascoltare gli lascio lo spazio per rendersi evidente a me e viceversa. Anche….. attraverso l’ascolto accolgo l’altro dentro me, come attraverso il parlare entro nell’altro.
Usare bene i due momenti, parlare ed ascoltare, è fondamentale per una relazione personale che sia equilibrata e bella.

VanLag is offline  
Vecchio 20-01-2005, 16.38.13   #4
herzog
Ospite abituale
 
Data registrazione: 15-12-2004
Messaggi: 404
Talking

Conta moltissimo, è il presupposto fondamentale di una buona conversazione...e il saper ascoltare comporta pazienza, dedicare tempo e attenzione al nostro interlocutore, per capire il quale dobbiamo anche cercare di "entrare nella sua mente", spogliandoci, per un momento, dei nostri preconcetti e pregiudizi, presentandoci il più possibile a mente "sgombra"...poi, una volta ascoltato con attenzione e capito quello che ci ha detto, rimettiamoci in ballo con il nostro bagaglio, cercando, a nostra volta, di essere chiari con lui, usando un linguaggio che sia il più possibile condiviso e comprensibile per entrambi...in fondo, un buon ascoltatore è sempre un ottimo conversatore...
Herzog
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Vecchio 20-01-2005, 16.50.54   #5
La_viandante
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Data registrazione: 05-08-2004
Messaggi: 1,751
considerando ke per capire il senso di sarcasmo c'abbiamo messo un giorno e mezzo...
secondo me nn basta ascoltare, bisogna fare davvero un grande sforzo per nn recepire quello ke siamo abituati a capire, non e' proprio facile liberarsi dei propri skemi mentali, quando anke teniamo conto del fatto ke li abbiamo, riuscire ad ascoltare davvero l'altro comprendendo esattamente quello ke lui intende, ke c vuole dire, nn e' impresa da poco,
senza contare poi ke la maggior parte delle volte ke nn capiscono noi siamo noi stessi a nn star riuscendo a esprimerci al meglio... io ad es. qui e ora nn so nemmeno se mi sono capita io
La_viandante is offline  
Vecchio 20-01-2005, 16.52.47   #6
rodi
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Messaggi: 1,952
Citazione:
Messaggio originale inviato da La_viandante
eheheh sai ho l'impressione da un po' ke ognuno parli una lingua sua, io nn sto capendo gli altri e nn mi sento capita... tu a cosa t rifersci in particolare?

A nulla di particolare ma a tante cose diverse.
Mi capita sia nel personale che guardando gli altri come esterna al dialogo...sembra proprio come se le persone parlassero due lingue diverse.
Nel personale mi capita di avere tentativi di dialogo con alcuni che non vanno proprio in porto e magari il dialogo è pure sollecitato da chi ho di fronte e non da me...un po' come se chi ti chiede parola fosse però pronto ad accettare solo determinate risposte.
Poi mi capita di guardarmi intorno e mi capita di vederlo anche negli altri...uno che dice 'a' e l'altro che comprende 'b'.
Una sensazione buffa...in alcuni casi spiacevole perchè magari ti farebbe comodo essere compreso, in altre indifferente.
Per fortuna non con tutti è così.
E stavo cercando di isolare il meccanismo che ci porta a far questo.
Che a me sembra essere il rimanere collegato talmente tanto ai propri meccanismi mentali da non poterne comprendere altri...senza necessità corrisponda ad una cattiva fede dell'interlocutore.
Tempo fa ragionavo con una collega sull'argomento perchè c'era stato un episodio di lavoro che ci aveva stimolate in tal senso e ci era venuta in mente la bibbia quando si parla di Babele...sembra impossibile a leggerla eppure poi è qualcosa che vediamo nel quotidiano...

Dice bene VanLag, secondo me, quando parla di accoglienza...tu accogli il messaggio dell'altro se hai dentro di te la vera disponibilità...altrimenti l'altro si può far verde ed usare tutte le migliori capacità espressive...ed il messaggio non entra...
Se quello spazio viene lasciato...basta un niente...si comprende o si è compresi.

rodi is offline  
Vecchio 20-01-2005, 17.01.04   #7
rodi
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Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,952
Citazione:
Messaggio originale inviato da herzog

... dedicare tempo e attenzione al nostro interlocutore, per capire il quale dobbiamo anche cercare di "entrare nella sua mente", spogliandoci, per un momento, dei nostri preconcetti e pregiudizi, presentandoci il più possibile a mente "sgombra"...
...
Herzog

bello l'esempio dello 'spogliarsi'...
se sei nudo ti puoi mettere nei panni dell'altro e comprendere...
se sei già vestito non viene bene allo stesso modo.

Un po' quel silenzio e quel vuoto interiore di cui si parla spesso quando l'argomento è la meditazione...
meditare per recepire messaggi...
ascoltare per comprendere l'umano...

I paragrafi sono diversi, però mi sembra facciano parte dello stesso capitolo.
rodi is offline  
Vecchio 20-01-2005, 17.46.31   #8
spada di fuoco
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Data registrazione: 20-06-2003
Messaggi: 195
Re: ascolto

Citazione:
Messaggio originale inviato da rodi
mi sto ponendo questa domanda:
quanto conta l'ascolto nelle relazioni personali?
alcune volte bastano poche parole per essere compresi, magari addirittura solo uno sguardo...
altre volte diamo spiegazioni chiare e facciamo richieste chiare, che non vengono raccolte...
e non parlo dei casi in cui dall'altra parte c'è indifferenza verso di te, ma solo di quelli nei quali sembra solo che hai parlato in una lingua straniera
Perchè vogliamo essere compresi dall'altro? Forse proprio perchè cerchiamo di essere compresi... noi per primi non abbiamo compreso. Infatti se avessimo compreso, come potremmo volere che l'altro ci comprendesse... dal momento che avremmo compreso non esisterebbe il problema di voler essere compresi.

Ma noi quanto vogliamo farci comprendere? o forse vogliamo solo che l'altro pensi di noi solo e soltanto qualcosa di positivo? Se così fosse allora vorrebbe dire che nasconderemo ciò che pensiamo di noi stessi essere negativo...
Se invece così non fosse perchè ci preoccupiamo di farci comprendere?
Possiamo dire quindi di essere chiari?

Forse io per primo non lo sono stato per come ho scritto....

ciao
spada di fuoco
spada di fuoco is offline  
Vecchio 20-01-2005, 18.02.00   #9
klee
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Data registrazione: 04-01-2005
Messaggi: 0
l'écoute

Ascoltare l'altro significa per prima :imparare a stare zitti...Imparare a offrire all'altro tutto il tempo che ha per esprimersi.Non tutti abbiamo gli stessi tempi,gli stessi ritmi..L'ascolto è molto importante in qualsiasi relazione...l'ascolto ti porta lontano..ascoltando imparari tante cose...C'è uno scambio..Non tutte le domande si trovano nei libri..Ascoltando scopri tante cose che poco prima non conoscevi neanche..
klee is offline  
Vecchio 20-01-2005, 23.30.41   #10
Mary
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Per essere compresi è necessario prima di tutto comprendere.
Riuscire a vedere chi abbiamo davanti e che lingua parla.

Lo so che vorremmo tutti essere compresi ed ascoltati, ma gli altri, tutti gli altri la pensano esattamente come noi.

Se non siamo noi a dare il via ad una vera comunicazione gireremo in tondo ad una ipotetica torre di Babele.

In genere l'altro è un specchio . Solo che spesso ci rifiutiamo di specchiarci. Guardiamo senza vedere, parliamo senza comunicare.

Provate a prestare vera attenzione a chiunque si trovi davanti a voi con l'intenzione di comunicare. Molti parlano ma non intendono in alcun modo comunicare, imparare a riconoscerli può aiutarci a gestire meglio noi stessi.

L'altro ha sempre e dico sempre qualcosa da offrici, anche quando non ci sta ascoltando.
Provate ad ascoltare e guardare le persone che conoscete pensando di vederle per la prima volta. Straordinarie scoperte vi
attendono.

Se guardate una rondine che vola vi viene da pensare: è solo una rondine! e forse neppure la vedete.
Ma quella rondine è unica, non l'avete mai vista volare in quel modo, in quel tempo, in quello spazio. E' unica, ammiratela mentre dispiega le ali nel vuoto.

Quando si impara ad osservare il mondo con gli occhi del proprio cuore si può arrivare a non desiderare più di essere compresi.
A me è successo.
Non è più così importante come un tempo. Mentre non ho smesso di cercare di comprendere gli altri e il mondo intero.

Ciao
Mary
Mary is offline  

 



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