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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 12-08-2006, 11.27.37   #1
MocassinoH2O
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Data registrazione: 28-03-2006
Messaggi: 469
Reazione a catena!

Riflettevo sul modo di reagire di molte persone, che, in seguito ad un trauma, ad esempio un abuso sessuale, tendono ad abusare a loro volta di altre persone, e quest'ultime (ancora) a loro volta da vittime diventano stupratori...

Come avviene questo fenomeno?
E come mai tante persone avendo avuto la medesima pessima esperienza reagiscono in modo diverso?
Chi cade in depressione, chi diviene aggressivo verso se stesso e poi c'è chi tende a rifare ciò che ha subito...
come scatta quest'ultimo meccanismo?

C'è qualcuno che me lo sa spiegare?
MocassinoH2O is offline  
Vecchio 13-08-2006, 18.11.07   #2
agex
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Data registrazione: 13-08-2006
Messaggi: 29
Riferimento: Reazione a catena!

Posso provare io....
In sostanza tutto è vincolato alla capaictà di fare esperienza, cioé di metabolizzare l'accaduto......un esempio semplice:
lo scenario è quello di un bambino che sbatte, andando in triciclo, la testina contro il mobile....si aprono due possibilità esistenziali. 1: il bambino pinage, si consola, riconosce il pericolo dell'andare contro un mobile e questo tipo di metabolizzazione del dolore diventa un parametro di riferimento interno, ovvero il bimbo la volta dopo starà più attento perché ha fatto esperienza....2: il bambino non piange, "proietta" il suo dolore e responsabilità sul mobile facendone mentalmente un nemico responsabile del suo dolore, attacca e da le botte al mobile provando il piacere della rivendicazione per anestetizzare il dolore, e il problema è che, non creandosi un parametro interno poiché l'evento non può essere archiviato, il bambino cercherà ancora e ancora questo nemico per punirlo, per distruggerlo, e per provare quel piacere rivendicativo che ha dato un senso all'accaduto....è questo il caso della vittima che diventa carnefice....non ha metabolizzato l'evento e lo creerà per sempre all'esterno....spero di essere stato chiaro...
agex is offline  
Vecchio 15-08-2006, 10.25.00   #3
Mary
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Reazione a catena!

Citazione:
Originalmente inviato da agex
Posso provare io....
In sostanza tutto è vincolato alla capaictà di fare esperienza, cioé di metabolizzare l'accaduto......un esempio semplice:
lo scenario è quello di un bambino che sbatte, andando in triciclo, la testina contro il mobile....si aprono due possibilità esistenziali. 1: il bambino pinage, si consola, riconosce il pericolo dell'andare contro un mobile e questo tipo di metabolizzazione del dolore diventa un parametro di riferimento interno, ovvero il bimbo la volta dopo starà più attento perché ha fatto esperienza....2: il bambino non piange, "proietta" il suo dolore e responsabilità sul mobile facendone mentalmente un nemico responsabile del suo dolore, attacca e da le botte al mobile provando il piacere della rivendicazione per anestetizzare il dolore, e il problema è che, non creandosi un parametro interno poiché l'evento non può essere archiviato, il bambino cercherà ancora e ancora questo nemico per punirlo, per distruggerlo, e per provare quel piacere rivendicativo che ha dato un senso all'accaduto....è questo il caso della vittima che diventa carnefice....non ha metabolizzato l'evento e lo creerà per sempre all'esterno....spero di essere stato chiaro...

E' vero, a me è accaduto il secondo caso. Per divenirne consapevole il cammino è davvero molto difficile.

Ma dopo esserne usciti l'esperienza diventa una ricchezza incredibile.

La vita è fatta di una serie di prove che si possono o meno superare.
Quando riesci ad imparare i risultati sono straordinari. E si è pronti ad affrontarne altri.

Per questo dobbiamo cercare di non giudicare mai nessuno, quel che sta attraversano è sempre una prova difficile. Non esistono prove facili.
Perchè quel che non si sa è sempre estremamente difficile.

Un bambino trova che allacciarsi le scarpe sia una grande impresa così come per l'adulto può essere progettare un viaggio su Marte.

Ciao
mary
Mary is offline  
Vecchio 15-08-2006, 18.34.09   #4
agex
Ospite
 
Data registrazione: 13-08-2006
Messaggi: 29
Riferimento: Reazione a catena!

Giusto,
tra l'altro il giudizio non appartiene alla sfera della psicologia clinica, quanto a quella dei sentimenti istintivi che in quanto tali vanno studiati..
Tra l'altro il secondo caso proposto impone una riflessione: quanto quella modalità specifica di sbattere la testa contro il mobile per procurarsi piacere serve? Voglio dire, se Dio non gioca a dadi perché esiste il paradosso secono voi?
agex is offline  
Vecchio 15-08-2006, 23.46.45   #5
hava
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Riferimento: Reazione a catena!

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Originalmente inviato da MocassinoH2O
Riflettevo sul modo di reagire di molte persone, che, in seguito ad un trauma, ad esempio un abuso sessuale, tendono ad abusare a loro volta di altre persone, e quest'ultime (ancora) a loro volta da vittime diventano stupratori...

Come avviene questo fenomeno?
E come mai tante persone avendo avuto la medesima pessima esperienza reagiscono in modo diverso?
Chi cade in depressione, chi diviene aggressivo verso se stesso e poi c'è chi tende a rifare ciò che ha subito...
come scatta quest'ultimo meccanismo?

C'è qualcuno che me lo sa spiegare?


E' un fenomeno noto della vittima che si identifica con l'aggressore. Si osserva spesso su persone che hanno subito abuso durante l'infanzia e si immedesimano con l'aggressore ed il suo comportamento che ripetono piu' tardi.
hava is offline  
Vecchio 16-08-2006, 10.41.57   #6
agex
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Riferimento: Reazione a catena!

"E' un fenomeno noto della vittima che si identifica con l'aggressore. Si osserva spesso su persone che hanno subito abuso durante l'infanzia e si immedesimano con l'aggressore ed il suo comportamento che ripetono piu' tardi."

Sì certo, è così, ma mocassino chiede i processi, non le classificazioni.
Identificarsi con un aggressore ha un significato: esistenziale; biologico. Che a volta serve.....dal punto di vista esistenziale, al di là di dell'aspetto inteso come controllo su una situazione mentalmente disgregante, pongo l'accento su termini specifici di condizionamento....dal punto di vista biologico parliamo di dolore e piacere.....tra l'altro mocassino chiede le differenze di reazione, quali la depressione o la rabbia contro di sé; bella domanda, complimenti....
agex is offline  
Vecchio 16-08-2006, 11.20.04   #7
hava
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Riferimento: Reazione a catena!

Io lo vedo come un processo di socializzazione all'ambiente famigliare e sociale, e se la reazione e' depressiva o auto-distruttiva si potrebbe pensare che il processo di adattamento non ha funzionato.
hava is offline  
Vecchio 16-08-2006, 11.33.28   #8
agex
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Riferimento: Reazione a catena!

"Io lo vedo come un processo di socializzazione all'ambiente famigliare e sociale, e se la reazione e' depressiva o auto-distruttiva si potrebbe pensare che il processo di adattamento non ha funzionato."

Cosa intendi per processo di socializzazione? E' un termine ambiguo, molto complicato....
La depressione non è una reazione, è un sintomo che sovente blocca proprio la spirale dell'autodistruzione....l'auto distruzione appartiene tra l'altro alle procedure di "adattameno" ad uno stato esistenziale precario...
agex is offline  
Vecchio 21-08-2006, 14.40.19   #9
MocassinoH2O
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Originalmente inviato da agex
Posso provare io....
In sostanza tutto è vincolato alla capaictà di fare esperienza, cioé di metabolizzare l'accaduto......un esempio semplice:
lo scenario è quello di un bambino che sbatte, andando in triciclo, la testina contro il mobile....si aprono due possibilità esistenziali. 1: il bambino pinage, si consola, riconosce il pericolo dell'andare contro un mobile e questo tipo di metabolizzazione del dolore diventa un parametro di riferimento interno, ovvero il bimbo la volta dopo starà più attento perché ha fatto esperienza....2: il bambino non piange, "proietta" il suo dolore e responsabilità sul mobile facendone mentalmente un nemico responsabile del suo dolore, attacca e da le botte al mobile provando il piacere della rivendicazione per anestetizzare il dolore, e il problema è che, non creandosi un parametro interno poiché l'evento non può essere archiviato, il bambino cercherà ancora e ancora questo nemico per punirlo, per distruggerlo, e per provare quel piacere rivendicativo che ha dato un senso all'accaduto....è questo il caso della vittima che diventa carnefice....non ha metabolizzato l'evento e lo creerà per sempre all'esterno....spero di essere stato chiaro...

Sei stato Chiarissimo agex, in ogni tuo messaggio... Grazie e complimenti!
MocassinoH2O is offline  
Vecchio 21-08-2006, 18.42.25   #10
agex
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Riferimento: Reazione a catena!

Credimi, sono io che ringrazio te.
Per le belle domande, e per l'acutezza. Insomma per la sensibiltà e l'intelligenza.....
agex is offline  

 



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