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Vecchio 17-12-2005, 18.16.23   #1
Alessandro D'Angelo
dnamercurio
 
L'avatar di Alessandro D'Angelo
 
Data registrazione: 14-11-2004
Messaggi: 563
farmaco contro la leucemia mieloide cronica

gentili amici,

forse a qualcuno farà piacere sapere che è pronto un efficace farmaco contro la LEUCEMIA MIELOIDE CRONICA dal nome IMATINIB (inibitore della Proteina Bc/Abl).
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(AGI) - Roma, dic. - Arriva un farmaco efficace per la cura della leucemia mieloide cronica, la cui diagnosi fino a qualche anno fa significava, per la gran parte dei pazienti colpiti, la morte entro 5 anni. E' quanto si apprende dai risultati di uno studio iniziato alla fine del 1999 all'Ospedale San Gerardo di Monza/Universita' di Milano Bicocca e in altri 20 centri nel mondo.
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I risultati di questo studio, che ha arruolato circa 500 pazienti, sono stati presentati dal prof. Carlo Gambacorti al Congresso dell'Associazione Americana di Ematologia (ASH) di Atlanta (USA). Gambacorti e' professore associato presso l'Universita' di Milano Bicocca ed appartiene all' U.O di Ematologia diretta dal prof. Enrico Pogliani. In questa ricerca, nota come protocollo 110, pazienti affetti da Leucemia Mieloide Cronica (LMC) gia' da alcuni anni (in media 3) sono stati trattati con imatinib, un inibitore della proteina Bcr/Abl, causa della LMC.
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 18-12-2005, 00.46.28   #2
Weyl
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 23-02-2005
Messaggi: 728
Glivec

In uso dal 2000 in USA con eccellenti risultati.
Per fortuna le università possono ancora, in italia, utilizzare prodotti assolutamente in uso normale nei paesi civili, attraverso i cosiddetti "progetti sperimentali": grazie al fatto che le case farmaceutiche ne fomentano in ogni modo l'impiego, al fine di vederne riconosciuto l'ingresso, da parte delle autorità, nel nostro paese.
Grazie a ciò riuscii a curare un mio paziente, cinque anni fa, con questo farmaco, di cui avevo avuto notizia attraverso internet.
Ora sta bene, quasi non si ricorda più degli inizi (il complicato tramite con l'Ematologia dell'Università di Torino, lo scetticismo dei colleghi oncologi della città di provincia in cui viviamo...).
E mi guardo bene dal ricordarglielo.
Mi ricordo di questo prodotto per queste ragioni (io mi occupo di tutt'altro, solitamente, ma quel paziente mi fu inviato come depresso, mentre soffriva di una leucemia mieloide cronica).
Torna, ogni tanto, per puro affetto: non ha alcun bisogno di me.
Ma la combinazione fortuita che mi permise di salvargli la pelle, cinque anni fa, grazie ad una delle tante newsletters cui sono abbonato, nonchè la dimestichezza nell'uso del web e la possibilità di accedere ai colleghi universitari di altre specialità... beh, mi pare ancor oggi particolare e notevole.
Il mio "caso" non fa testo, essendo unico ed aneddotico: però, posso garantire che, all'epoca, i miei amici dell'ospedale gli prospettarono una sopravvivenza limite di sei mesi-un anno.
Oggi, le sue viti prosperano ed anche quest'anno il vino è stato buono.
Weyl is offline  

 



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