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Vecchio 04-11-2007, 16.03.24   #31
Heraclitus
Panta rei...
 
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Data registrazione: 28-01-2006
Messaggi: 181
Riferimento: La Trinita' Di Dio

Senza discutere di credenti e non credenti ecco secondo me come concepisco la trinità

1) L'uomo appena si accorge di esistere si stupisce della sua esistenza: scopre di esistere e che c'è un mondo al di fuori di sè ma nella sua mente riesce anche a immasginare che è possibile che il mondo poteva essere anche una scatola vuota o persino un mondo come questo ma senza la persona che lo sta percependo qui ed ora.

Il Padre è la percezione di questo "miracolo dell'esistenza".

2)L'uomo sente che deve tendere a qualcosa: a differenza degli animali che sembrano vivere al solo scopo di continuare a vivere e di mantenere la specie, l'uomo sente che vuole tendere a qualcosa di più: un tendere a dei valori che però non sono dei fatti del mondo, non sono tangibili come un tavolo e che non si possono confondere col sentimento di felicità che è solo la conseguenza del sentire che mi sto avvicinando a quei valori. Nessuno può vivere senza tendere a ciò: se si vive si agisce, se si agisce si sceglie (anche non agire o non scegliere è una scelta!) e se si sceglie vuol dire che si ritiene che ciò che si ha scelto ha più valore di ciò che si ha scelto. Che cosa, chi ci dice che cosa è meglio che scelga? Qualcosa o qualcuno che è veramente umano (si scelgono azioni, azioni che avvengono in questo mondo) sia oltre l'umano ( il vedere che tale azione è buona da scegliere o non lo è non si riesce a percepirlo con la scienza, con i sensi così come si riesce a vedere che colore ha un tavolo).

Il Figlio è quest'essere sia umano sia oltre-umano che ci parla, è la Parola, ma occorre ricordare che dato che è sia umana che oltre-umana, lè diversa dalla parola umana comune la quale ha significato incontrovertibile. Parole umane come "cubo", "albero", "rosso" delimitano nettamente ciò che significano, dividono il mondo delle cose terrene in cubi e non-cubi, alberi e non-alberi, cose rosse e cose non-rosse. Ma la parola del Figlio che divide il bene dal male non può dividere il bene dal male in modo uguale, decidere qual è una famiglia "buona" e quale non lo è non lo si può capire in base solo all'appuramento di come è il loro corpo ma anche a come è la loro anima. Il figlio è la parola che è sia umana sia oltre-umana è sia fuori di noi (quindi qualcosa simile a un comando) sia dentro di noi (è come un impulso che ci attrae, sempre però dandoci la libertà di non seguirla, l'inferno è eterno perchè le persone che sono in stato d'inferno eternamente non vogliono essere attratti dalla Parola del Figlio).
Il Figlio muore e risorge perchè solo vivendo la sofferenza si può conoscere la gioia e la gloria. La sofferenza può trovare significato solo se è una fatica necessaria per arrivare alla gloria di una vita eterna. Una vita eterna senza prima sofferenza sarebbe indistinguibile dalla noia, sarebbe come superare un esame senza la fatica dello studio. Ma qualcuno dirà: ma quale significato può avere Auschwitz, i tumori più atroci, il terremoto di Lisbona, lo Tsunami del pacifico? Il significato è che la realtà, ogni realtà materiale deve corrompersi, ma la mente, la forma, no. Nell'annuncio "è risorto" sentiamo che ognuno di noi risorgerà perchè la nostra vita è come una goccia che alla nascita si è staccata con un'ondata dal mare e non si accorge che senza quel mare non esisterebbe e torna morendo in quel mare consapevole che in quel mare piatto ci sono movimenti impercettibili che la faranno rimanere in vita, una vita migliore perchè gli effetti della sue azioni buone, nate solo da questa consapevolezza si sono riversate su quel mare.

3)L'uomo scopre che può vedere sè stesso nell'altro. Lui sente la sua irripetibilità, che è impossibile che altri vedano il mondo con i suoi stessi occhi e la sua stessa memoria, eppure ci sono dei momenti incredibili in cui come in un miracolo ciò non avviene. Quando io vedo nelle emozioni, sofferenze e gioie degli altri le mie emozioni, sofferenze e gioie allora io sono anche loro e loro sono anche me. Non posso ferire un altro senza che anch'io venga ferito, non posso rallegrare un altro senza che anch'io non venga rallegrato. Questo è lo Spirito Santo.
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Vecchio 06-11-2007, 14.11.46   #32
Giorgiosan
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Riferimento: La Trinita' Di Dio

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Originalmente inviato da rigolen

E hanno ragione i Musulmani.
Nel Corano sta scritto:

"Ovunque tu volgi lo sguardo,vedrai il volto di Allah."

Questa frase abbatte il Cristianesimo ma non abbatte nè l'Ebraismo,nè l'Induismo nè il Buddhismo.

Rigolen.

Il volto di Dio è una espressione biblica che Maometto ha mutuato sia dall' Antico Testamento ( Scritture d'Israele ) sia dal Nuovo...e ha fatto bene ad attingere dalle scritture ebraico-cristiane.

Personalmente sono contento che non abbatta né l'ebraismo, né l'induismo, né il buddismo: ognuna di queste religioni conserva e contiene preziose verità per l'uomo.
Anche il cristianesimo non mi pare così abbattuto
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Vecchio 16-11-2007, 18.39.10   #33
Giraffin
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Messaggi: 17
Riferimento: La Trinita' Di Dio

come me la immagino la Trinità...
caro Giudrago, io non ho studiato teologia, ma sono un'appassionata lettrice dell'Evangelo di Maria Valtorta, non so se la conosci, te la consiglio nei suoi 10volumi...
come me la immagino io... Dio è come una immensa luce armonica d'amore, in Paradiso vedremo una luce che però ci scalderà il cuore, come una melodia, tre cerchi di luce: il Padre che crea le anime e irradia d'amore il Figlio, il quale riceve questo amore e a sua volta ama il Padre, generando un flusso di amore che permea tutta la creazione, che si chiama Spirito Santo. In mezzo alla luce (da qualche parte... non so..) Maria Santissima e intorno tutti gli angeli del Paradiso. Tutte le anime del Paradiso sono in questa luce meraviglisa, ma non tutti sperimentano lo stesso amore... dipende dal grado di santità. Ogni anima ha poi un suo compito specifico, con il quale ringraziare Dio dell'amore.
Giraffin is offline  
Vecchio 16-11-2007, 19.20.03   #34
Giorgiosan
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Riferimento: La Trinita' Di Dio

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Originalmente inviato da Giraffin
come me la immagino la Trinità...
caro Giudrago, io non ho studiato teologia, ma sono un'appassionata lettrice dell'Evangelo di Maria Valtorta, non so se la conosci, te la consiglio nei suoi 10volumi...
come me la immagino io... Dio è come una immensa luce armonica d'amore, in Paradiso vedremo una luce che però ci scalderà il cuore, come una melodia, tre cerchi di luce: il Padre che crea le anime e irradia d'amore il Figlio, il quale riceve questo amore e a sua volta ama il Padre, generando un flusso di amore che permea tutta la creazione, che si chiama Spirito Santo. In mezzo alla luce (da qualche parte... non so..) Maria Santissima e intorno tutti gli angeli del Paradiso. Tutte le anime del Paradiso sono in questa luce meraviglisa, ma non tutti sperimentano lo stesso amore... dipende dal grado di santità. Ogni anima ha poi un suo compito specifico, con il quale ringraziare Dio dell'amore.

Se ti interessa... l'Evangelo della Valtorta è stato sottoposto al vaglio teologico e non vi è stato trovato alcun errore. Ciao
Giorgiosan is offline  
Vecchio 16-11-2007, 22.10.35   #35
koan
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Riferimento: La Trinita' Di Dio

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Originalmente inviato da Giorgiosan
Se ti interessa... l'Evangelo della Valtorta è stato sottoposto al vaglio teologico e non vi è stato trovato alcun errore. Ciao

Può darsi, conosco persone che hanno letto tutti i suoi volumi, elogiandola.
Personalmente ho potuto leggere solo alcuni pezzi di brano... e devo dire che decisamente non mi è piaciuto come descrive Giuda Iscariota.
Mi ha ferito molto leggere quanto scritto su di lui.
Conosco un bellissimo quadro sull'ultima Cena di Gesù, ma non ricordo l'autore.
Esso affresca l'intera parete di una chiesa in periferia di Roma, vicino casa di un mio amico. Il dipinto, o la riproduzione di esso, raffigura alcune persone speciali nel quadro d'insieme, come Giovanni Paolo II, ma l'aspetto che più mi ha colpito è lo stesso Giuda, con espressione molto cupa ... la sua lunga chioma .. ma a lato, quasi non si vede: Maria senza farsi accorgere, con una mano sfuggente gli accarezza i capelli.
Non posso condividere il giudizio verso una persona. Gesù stesso risponde al suo bacio accettandolo ed io credo con cuore. Di lui si dice che ha deciso di lasciare il suo ministero e per questo viene sostituito.
Il suo peccato è molto grave, questo è vero, ma a tutto esiste perdono. Da quanto ne sappia, dovrei rileggere il brano interessato, ma non credo personalmente che la Valtorta abbia compreso bene tutto. Il resto invece non avendolo letto, e ci sarebbe molto da dover leggere, lo ignoro completamente, se non conoscendolo per sentito dire...
Molto ha peccato........... io però non ce la faccio a giudicarlo: se pur lo facessi a parole, non lo farei col cuore; se pur lo facessi col cuore, non lo farei in nome di Dio; se lo facessi in nome di Dio, allora, per me, sarei certamente FALSO!

Alla Fine dei Tempi, so per certo che la speranza non si eclisserà, perché Dio stesso sarà Luce di giorno e di notte, che non tramonterà...

Attenzione ai profeti, perché anche se ci fosse UN SOLO ELEMENTO non vero in quanto dicessero, allora il falso sarebbe alla radice e la radice val più dell'intero albero!

Saluti.
koan is offline  
Vecchio 17-11-2007, 09.44.32   #36
Giorgiosan
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Originalmente inviato da koan
Può darsi, conosco persone che hanno letto tutti i suoi volumi, elogiandola.
Personalmente ho potuto leggere solo alcuni pezzi di brano... e devo dire che decisamente non mi è piaciuto come descrive Giuda Iscariota.
Mi ha ferito molto leggere quanto scritto su di lui.
Conosco un bellissimo quadro sull'ultima Cena di Gesù, ma non ricordo l'autore.
Esso affresca l'intera parete di una chiesa in periferia di Roma, vicino casa di un mio amico. Il dipinto, o la riproduzione di esso, raffigura alcune persone speciali nel quadro d'insieme, come Giovanni Paolo II, ma l'aspetto che più mi ha colpito è lo stesso Giuda, con espressione molto cupa ... la sua lunga chioma .. ma a lato, quasi non si vede: Maria senza farsi accorgere, con una mano sfuggente gli accarezza i capelli.
Non posso condividere il giudizio verso una persona. Gesù stesso risponde al suo bacio accettandolo ed io credo con cuore. Di lui si dice che ha deciso di lasciare il suo ministero e per questo viene sostituito.
Il suo peccato è molto grave, questo è vero, ma a tutto esiste perdono. Da quanto ne sappia, dovrei rileggere il brano interessato, ma non credo personalmente che la Valtorta abbia compreso bene tutto. Il resto invece non avendolo letto, e ci sarebbe molto da dover leggere, lo ignoro completamente, se non conoscendolo per sentito dire...
Molto ha peccato........... io però non ce la faccio a giudicarlo: se pur lo facessi a parole, non lo farei col cuore; se pur lo facessi col cuore, non lo farei in nome di Dio; se lo facessi in nome di Dio, allora, per me, sarei certamente FALSO!

Alla Fine dei Tempi, so per certo che la speranza non si eclisserà, perché Dio stesso sarà Luce di giorno e di notte, che non tramonterà...

Attenzione ai profeti, perché anche se ci fosse UN SOLO ELEMENTO non vero in quanto dicessero, allora il falso sarebbe alla radice e la radice val più dell'intero albero!

Saluti.
Quando l'ho letto io ( non ricordo di quanti volumi era composto) si chiamava "Il poema dell'uomo Dio". Il libro aveva avuto una serie di disavventure col Sant' Uffizio (oggi Congregazione per la dottrina della fede).
Ciò nonostante il libro circolava e trovava un grande numero di lettori che ne restavano edificati. E' escluso che contenga errori dottrinali.
E' un poema non è il Vangelo.

Riguardo alla sorte di Giuda Iscariota sono d'accordo con te nessuno può dire se sia salvato oppure no..c'è la misericordia di Dio.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 23-11-2007, 13.04.35   #37
Giraffin
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Riferimento: La Trinita' Di Dio

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Originalmente inviato da koan
Può darsi, conosco persone che hanno letto tutti i suoi volumi, elogiandola.
Personalmente ho potuto leggere solo alcuni pezzi di brano... e devo dire che decisamente non mi è piaciuto come descrive Giuda Iscariota.
Mi ha ferito molto leggere quanto scritto su di lui.
Conosco un bellissimo quadro sull'ultima Cena di Gesù, ma non ricordo l'autore.
Esso affresca l'intera parete di una chiesa in periferia di Roma, vicino casa di un mio amico. Il dipinto, o la riproduzione di esso, raffigura alcune persone speciali nel quadro d'insieme, come Giovanni Paolo II, ma l'aspetto che più mi ha colpito è lo stesso Giuda, con espressione molto cupa ... la sua lunga chioma .. ma a lato, quasi non si vede: Maria senza farsi accorgere, con una mano sfuggente gli accarezza i capelli.
Non posso condividere il giudizio verso una persona. Gesù stesso risponde al suo bacio accettandolo ed io credo con cuore. Di lui si dice che ha deciso di lasciare il suo ministero e per questo viene sostituito.
Il suo peccato è molto grave, questo è vero, ma a tutto esiste perdono. Da quanto ne sappia, dovrei rileggere il brano interessato, ma non credo personalmente che la Valtorta abbia compreso bene tutto. Il resto invece non avendolo letto, e ci sarebbe molto da dover leggere, lo ignoro completamente, se non conoscendolo per sentito dire...
Molto ha peccato........... io però non ce la faccio a giudicarlo: se pur lo facessi a parole, non lo farei col cuore; se pur lo facessi col cuore, non lo farei in nome di Dio; se lo facessi in nome di Dio, allora, per me, sarei certamente FALSO!

Alla Fine dei Tempi, so per certo che la speranza non si eclisserà, perché Dio stesso sarà Luce di giorno e di notte, che non tramonterà...

Attenzione ai profeti, perché anche se ci fosse UN SOLO ELEMENTO non vero in quanto dicessero, allora il falso sarebbe alla radice e la radice val più dell'intero albero!

Saluti.

Ciao Koan,
io ho letto tutti i 10 volumi di Maria Valtorta, 4000 pagine in 9 mesi circa e ora, dopo alcuni anni, li sto rileggendo daccapo, sono al 5°.

Ti posso dire che la Valtorta non è totalmente negativa nella descrizione di Giuda Iscariota e lo presenta in tutti i suoi pregi e difetti, e in molti passi mi sono identificata con la figura di Giuda.
Giuda ha chiesto di seguire Gesù dopo la sfuriata al Tempio, e ha visto in Lui e in quest’azione il Messia Re che tutti aspettavano, e anche se Gesù ha cercato in tutti i modi, in 3 anni di fargli capire che il Regno di cui parlavano i profeti era tutto spirituale, lui è rimasto attaccato alla sua idea iniziale. D’altra parte anche gli altri apostoli, hanno faticato a capire ed accettare la missione spirituale di Gesù lo e si vedevano già Ministri e amministratori del nuovo Regno.
Giuda aveva molti pregi, Gesù gli ha affidato molte missioni delicate, gli affidava la borsa con i soldi che la gente gli dava, e Giuda si occupava di gestire le spese e dare i soldi ai poveri.
Giuda era molto intelligente, e istruito, aveva studiato al Tempio, conosceva molti personaggi influenti dell’epoca e per questo credeva di poter consigliare Gesù, gli diceva “Tu sei un santo, ma poco pratico della vita politica, io so come ci si muove tra i potenti, facendo alla tua maniera rischi di rovinare tutto”. Peccava di umiltà..
Giuda amava Gesù, bella è la scena quando a Nazareth Gesù viene scacciato e preso a sassate e Giuda si butta a proteggere il Maestro e prende una sassata al suo posto.
Anche Gesù amava molto Giuda, ha molto pregato e digiunato per lui perché si convertisse totalmente.
Giuda sapeva parlare molto bene e predicava con convinzione, era veramente appassionato alla sua missione.
Giuda aveva anche molti difetti: la sua impulsività, scusabile come difetto di gioventù, come molti giovani era impulsivo.
Era geloso del Maestro e si rabbuiava quando Gesù mostrava di preferire qualche altro discepolo, in particolare Giovanni.
Ma soprattutto era orgoglioso, difficilmente chiedeva scusa dei suoi sbagli e con grande difficoltà accettava i rimproveri e le correzioni del Maestro. Per non far capire che sbagliava diceva bugie, addolorando il Maestro che leggeva nel cuore e sapeva che stava mentendo..
Era un giovane di famiglia bene dell’epoca, ed era poco avvezzo alla vita di peregrinazioni e di sacrificio costretto a fare con Gesù, alle rinunce, ai digiuni e alla castità.
Quando Gesù dà agli apostoli il potere di operare miracoli in suo nome, Giuda fa tanto e bene, ma poi esagera, e per fare ancora di più, va dai negromanti, per aumentare il potere… con grande dispiacere di Gesù.. salvo poi ammettere che nulla è più di Dio.
Univa sacro e profano, si lasciava tentare e sedurre da Satana, ed era da un lato attratto da Gesù e dall’altro lo detestava per il suo immobilismo, la sua mansuetudine che lo portavano ad essere disprezzato di fronte agli ex-amici potenti del Tempio.
Ma veniamo al tradimento…
Gesù ricambia il bacio di Giuda, è vero, ma soprattutto lo chiama amico: “Amico, con un bacio mi tradisci?” e soprattutto lo guarda, cosa ci sarà stato in questo sguardo tra Gesù e Giuda.. ci sarà stato tutto l’amore e la compassione, la pena, l’umiltà, la richiesta di pentirsi, il dolore di vedere un amico che lo tradiva… per questo sguardo Giuda ha un moto di pentimento, e và al Tempio a restituire le monete…ma per il suo grande orgoglio crede che il suo grande peccato non possa essere perdonato da Gesù.
La Valtorta lo dice chiaramente, se Giuda fosse andato ai piedi della croce ad implorare perdono sarebbe stato perdonato da Gesù, che d’altra parte ha perdonato tutti i suoi carnefici. Ma Giuda è disperato e non compie questo gesto..
Bella la scena quando Giuda torna nella sala dell’ultima cena e beve dal calice e si ricorda le parole profetiche di Gesù.. questo è il mio sangue…
Maria che era in quella casa per pregare per avere la forza per se e per il Figlio durante quella tremenda prova, lo vede e lo supplica di venire con lei da Gesù, di chiedere perdono, lei lo avrebbe difeso di fronte agli apostoli e discepoli e anche di fronte a tutto il mondo, e nessuno lo avrebbe toccato… ma Giuda è ormai preda della disperazione e fugge via e và ad impiccarsi.
La Valtorta non lo dice, ma io mi sono fatta una mia idea al riguardo.. Giuda amava Gesù, credeva che Lui fosse Dio, e si diceva, Dio non può morire.. ma stanco della mitezza di Gesù ha voluto forzare la mano, si è detto, il Maestro messo alle strette reagirà e finalmente porterà il Regno.. ma quando vede Gesù che si lascia prendere e incatenare senza reagire capisce di averla combinata grossa e si dispera..
La Valtora descrive molto bene la sofferenza di Gesù nell’orto degli ulivi per Giuda, Lui chiede che gli sia allontanato questo calice, e non si riferisce tanto alle sofferenze fisiche e alla morte, a cui era preparato… quanto al dolore grandissimo di essere tradito da un amico, da un suo apostolo amato… ma doveva sperimentare anche questa sofferenza che c’è nel mondo, il tradimento di un amico e di una persona amata..

L’ultima settimana di Gesù fino all’ultima cena occupa l’intero 9° volume della Valtorta, mentre dal Getsemani alla morte di Gesù e di Giuda, alla resurrezione e vita dei primi Cristiani, è nel 10° volume.
Giraffin is offline  

 



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