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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 03-04-2008, 21.41.13   #1011
Noor
Ospite di se stesso
 
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Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: La chiave di tutto

Ecco..queste semplici parole di Tolle sono per me,da quando le lessi per la prima volta,come una Musica…un Sutra..Fonte d’ispirazione..
è forse un’ illusione?
(..Ti ringrazio Yam per le tue azzeccate osservazioni..)

“Quando lo sforzo compulsivo di allontanarsi dall’Adesso viene meno, la gioia dell’Essere fluisce in ogni cosa che fate.
Nel momento in cui la vostra attenzione si rivolge all’Adesso , avvertite una presenza ,una tranquillità ,pace.
Non dipendete più dal futuro per trovare appagamento e soddisfazione , non guardate più al futuro per trovare la salvezza .
Pertanto non siete attaccati ai risultati.
Né il fallimento né il successo hanno il potere di modificare il vostro stato interiore dell’Essere.
Avete trovato la Vita dietro la vostra situazione di vita.” E. TOLLE
Noor is offline  
Vecchio 03-04-2008, 22.46.51   #1012
tmusa
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 212
Riferimento: La chiave di tutto

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
p
è una mia percezione, potrei sbagliarmi.. ma in tutte queste pratiche che leggo manca forse una vera autosservazione.. a favore della sola autoindagine!..
l'autoindagine è un esame interiore che consente di scoprire la vera natura basata sulla consapevolezza oltre la mente ed oltre il corpo, ed è un processo molto diverso dall'indagine psicologica che è di per sè un'indagine svolta sulla nostra individualità personale, cioè nell'esaminare la mente nell'atto di pacificare e risolvere le nostre paure e desideri..
ma se quelle paure e desideri (il famoso pelar la cipolla di Osho) non vengono affrontate con un serio lavoro primario (che non sostituisce affatto la meditazione ma vi comunica), se non vengono scandagliati fino nei minimi dettagli ogni loro funzione, esplorando, analizzando fino a giungere all'origine del tal "desiderio/paura" che chiarisce così il carattere (le personalità), gli atteggiamenti, la famiglia d'origine con i suoi condizionamenti.. beh.. credo che i nodi non possono che incontrarsi in un eventuale passaggio successivo..o permettere il degenerare delle pratiche di "attrito" o renderle poco soddisfacenti..
Questo secondo me dovrebbe essere l'atteggiamento equilibrato per portare alla luce quella parte sopita nel nostro profondo.. ovvero quella Coscienza più grande con le sue straordinarie Potenzialità insite in ogni essere umano..
Questa la mia esperienza.. questo il lavoro sull'Attenzione e conseguente consapevolezza..
credo che questo lavoro di "autoindagine" sia implicito, preparatorio, di sfondo, appartiene alle modalità di approccio al problema che ciascuno adotta, certamente non è da sottovalutare: è giusto non darlo per scontato.
Diciamo che si vive in uno stato di attenzione permanente, ci si osserva, si indaga, si cerca di comprendere i moti interiori, come si originano come si dissolvono. Fa parte del gioco di come mettere sotto scacco i condizionamenti psico-corporei. E' il lavoro di manovalanza preparatoria. Poi però arriva un momento in cui si tenta il volo. Anche qui ciascuno ha il suo atout. Potrebbe essere il "chi sono io", o "se Io non esisto, cos'è che rimane" o altre forme di penetrazione intuitiva, una qualunque, basta che sia idonea a sciogliere il ghiaccio che serra la mente.
Una volta schiuso il fiore dell'Illuminazione il lavoro è compiuto.
Ho notato che c'è una sorta di coincidenza degli opposti: massima tranquillizzazione in una massima attenzione, allora il fatto avviene, quasi sicuramente, avviene.
tmusa is offline  
Vecchio 04-04-2008, 00.52.15   #1013
robbybass
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-03-2008
Messaggi: 101
Riferimento: La chiave di tutto

La capacità di indagare con consapevolezza sparisce quando si è immersi in
quell'ambiente emotivo evocato ad arte, mandato su con il secchio, dopo che si è meditato. Non rimane che soffrire o godere a seconda della necessità,
cogliendo anche dai messaggi del corpo tipo il sangue dal naso piuttosto che
gli starnuti o il prorito,i vari stadi di avanzamento fase.

Il sacrificio deve essere faticoso,molto faticoso,in quanto simboleggia la volontà di voler cambiare.Se lo sforzo è correttamente gestito arriva il premio.
Se uno spendaccione mai appagato andrà in giro per negozi sforzandosi di non comperare nulla tornando a casa con gli stessi soldi, avrà in cambio la
possibilità di comprendere quali sono veramente i suoi desideri da appagare.
Magari solo una macchinina rossa che aveva il suo amichetto all'asilo.
La cosa non è semplice perchè la macchinina sta sotto centinaia di altre
cavolate chiamate veri desideri repressi che comunque devono essere
accontentati. La macchinina rossa rappresenta il punto zero dei desideri
materiali.Da lì in poi ogni desiderio sarà solo naturale.
Cioè Tmusa non puoi fare rinuncie e non soffrirne, devo dare ragione a Noor,
non serve a niente altro che a farti capire che non serve a niente.
Forse ti serve questo?
robbybass is offline  
Vecchio 04-04-2008, 01.06.49   #1014
Noor
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Messaggi: 2,064
Riferimento: La chiave di tutto

Citazione:
Originalmente inviato da tmusa
Ciò che ti voglio dire è che "la consapevolezza" è un metodo.
io invece dico,che se non c'è ,in qualsiasi metodo tu voglia usare,la consapevolezza,allora c'è inconsapevolezza...ovvero continua ad agire l'ego..
spiegami allora che metodo è..
la consapevolezza è la base di qualsiasi azione,sulla mente,sul corpo,sulla psiche..
diceva j krishnamurti:
"vedere è fare."
Ma se non si vede,non si fa nulla.
Noor is offline  
Vecchio 04-04-2008, 08.59.42   #1015
crepuscolo
viandante
 
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Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Nessuno sceglie consapevolmente di gettarsi dalla finestra..
Volevo solo indicare ciò a chi prende esempi da quelli che qui si offrono,e che non mi sembrano tanto consapevoli...

Parlavo della consapevolezza di Tmusa, lui sa perfettamente perchè e come fa e come usa la sua tecnica e probabilmente cerca una consapevolezza anche nel gettarsi dalla finestra, insomma vuole gestire fino in fondo la "sua spiritualità" l'intromissione devia, ma non risolve
crepuscolo is offline  
Vecchio 04-04-2008, 09.01.19   #1016
Noor
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Citazione:
Originalmente inviato da robbybass
non puoi fare rinuncie e non soffrirne
La rinuncia può far soffrire o procurare piacere..ma solo all'ego.
Soddisfazione o insoddisfazione..ma solo all'ego.
La vera Rinuncia sa andare al di là di ciò e coglierne il vero senso perchè sarà purificante e trasformativa.
Non è un bagnarsi nel Mare..per riasciugarsi subito dopo appena usciti..
come può esserlo un samadhi in meditazione.
Questo è solo piacere,e se non riportiamo nulla in riva,ci siamo solo abbuffati
di "piacere spirituale" che fa bene solo all'ego che ci ripensa e si bea..
ma non se ha non cambiato nulla nel nostro bel samsara,non è servito a molto.
Solo a farci un Bagno.
Noor is offline  
Vecchio 04-04-2008, 12.11.02   #1017
Flow
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Riferimento: La chiave di tutto

Metodi e tecniche sono essi stessi l'attrito da cui si trae la sensazione che ci sia un'agente e un'evoluzione personale. Se c'e' davvero consapevolezza non ci puo' essere direzione, ne' accettazione, ne' osservazione e nemmeno abbandono.

Le tecniche danno la sensazione di trascendere il senso del se', ma alla fine nessuna e' in grado di farlo sparire.. sono un'intrattenimento, uno sforzo inutile per riempire uno spazio che non ha nessun bisogno di riempimento.
Se foste sinceri verso quello che si reputa essere il se' personale, vedreste che non potete fare assolutamente nulla..
Flow is offline  
Vecchio 04-04-2008, 12.15.49   #1018
Yam
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Originalmente inviato da robbybass
cogliendo anche dai messaggi del corpo tipo il sangue dal naso piuttosto che
gli starnuti o il prorito,i vari stadi di avanzamento fase.


Mi spiegheresti cosa vuoi dire?
Yam is offline  
Vecchio 04-04-2008, 12.37.08   #1019
Noor
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Citazione:
Originalmente inviato da Flow
Metodi e tecniche sono essi stessi l'attrito da cui si trae la sensazione che ci sia un'agente e un'evoluzione personale. Se c'e' davvero consapevolezza non ci puo' essere direzione, ne' accettazione, ne' osservazione e nemmeno abbandono.

Le tecniche danno la sensazione di trascendere il senso del se', ma alla fine nessuna e' in grado di farlo sparire.. sono un'intrattenimento, uno sforzo inutile per riempire uno spazio che non ha nessun bisogno di riempimento.
Se foste sinceri verso quello che si reputa essere il se' personale, vedreste che non potete fare assolutamente nulla..
Certo..questo essere sinceri con se stessi è in fondo essere consapevoli di ciò che dici..
E arriva il momento anche per ciò.
Perchè accade quel che deve accadere..
Noor is offline  
Vecchio 04-04-2008, 15.11.06   #1020
sorrydi
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Originalmente inviato da Flow
Metodi e tecniche sono essi stessi l'attrito da cui si trae la sensazione che ci sia un'agente e un'evoluzione personale. Se c'e' davvero consapevolezza non ci puo' essere direzione, ne' accettazione, ne' osservazione e nemmeno abbandono.

Le tecniche danno la sensazione di trascendere il senso del se', ma alla fine nessuna e' in grado di farlo sparire.. sono un'intrattenimento, uno sforzo inutile per riempire uno spazio che non ha nessun bisogno di riempimento.
Se foste sinceri verso quello che si reputa essere il se' personale, vedreste che non potete fare assolutamente nulla..

Quoto, perchè è cio' che piu' si avvicina alla verita'
Le tecniche sono comunque sempre uno specchiarsi nella vita,un 'affacciarsi,alla finestra,a mio avviso sono utili per fare esperienza della materia,ma non del trascendentale.
Penso che si possa dire,che solo il vacquo, il centro, non identificato senza pensiero,è assoluto,cio' che non posso esprimere...,il resto è,o diventa identificazione.
sorrydi is offline  

 



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