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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 29-01-2008, 00.37.38   #361
Noor
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Data registrazione: 29-03-2007
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Riferimento: La chiave di tutto

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Originalmente inviato da tmusa
solo chi abbia una profonda intuizione possa affermare l'equazione Samsara= Nirvana.
In altre parole, solo chi abbia percorso tutto il percorso spirituale del risveglio può camminare per le strade del mondo senza temere che la polvere lo insozzi.
Per gli altri, forse per i più, è bene che rimaniamo vigili, altrimenti le contaminazioni, non per paura ma per certezza ci intossicheranno.
non sono d'accordo tmusa..
si può essere vigili,ma senza paura di contaminarsi,senza porre divisione alcuna tra il vero e il falso,lo spirituale e non..
Sinquando non sentiremo la mutua e segreta relazione,l'accordo all'unisuono che lega i due mondi in Uno,non avremo fatto altro che costruirci un cantuccio di carta per ripararci da intemperie,se non illusorie, quantomeno utili a forgiare un metallo più lucido per lo specchio della nostra visione.
Non mi pare di aver percorso chissà quanta strada per affermare ciò...ma trovo che ogni sfida ,con la quale intendo l'accettazione incondizionata della realtà quotidiana ,sia solo un'utile opportunità che la vita stessa ci offre per progredire,o risvegliare lo sguardo.
Capisco pure una certa fragilità\vulnerabilità del ricercatore che lo pone un pò ai margini del flusso che osserva..ma credo sia bene distinguere quanto ci sia in ciò di paura di perdere ciò che non ci appartiene e a cui ci vogliamo aggrappare o ancora un alibi per non affondare o affrontare meandri più scuri, dall'effettiva voglia di preservare una certa freschezza alla sensibilità acquisita.
Noor is offline  
Vecchio 29-01-2008, 07.04.17   #362
paperapersa
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Caro Tmusa
ti ringrazio per le tue parole, ma non miravo ad avere apprezzamento ma
volevo solo esprimere il mio sentire.
Concludo solo con una bellissima frase questo intervento che sento profondamente mia perchè spesso ho dovuto ritornare ad essere "un pollo"
anche se aspiravo e mi sentivo a volte "aquila".
Il desiderio di volare alto a volte ci porta a trascurare parti importanti della "umanità" che, sai, non è mai troppa, ma è quella che tutti stiamo condividendo: Bisogna imparare ad essere umani, prima di comprendere
di essere divini.
Uno dei pregi che attribuisco a Psicosintesi infatti è il suo partire dal
concreto, dalle ferite che possono disturbare la formazione di una personalità
integra e integrata, dalle varie parti di cui siamo fatti e dalla disarmonia che spesso regna sovrana in ogni essere umano.
Essere "vero Dio e vero Uomo" è un bel traguardo! ma bisogna prima
essere "Humilis" mischiarsi a questa terra di cui siamo tutti fatti,
amare la materia e non cercare di fuggire e sfuggire alla sofferenza
che è la sua componente basilare se non si capisce quanto il mondo
delle emozioni e le ferite più pesanti dell'infanzia possono condizionare
l'armonia dell'essere al mondo. Ecco che l'amore compassione che guarisce
e sana è adesso per me ciò che mi tiene al mondo, sento che la missione
d'anima è guarire prima sè stessi e poi gli altri.
Forse farò poco, aiuterò pochi, con il mio esempio soprattutto e con il mio
essere felice e armoniosa, ma almeno avrò fatto un piccolo passo verso
quella Realizzazione del Sè cui tutti aspiriamo.
Un abbraccio amorevole
paperapersa is offline  
Vecchio 29-01-2008, 09.52.45   #363
Noor
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Originalmente inviato da paperapersa
Essere "vero Dio e vero Uomo" è un bel traguardo! ma bisogna prima
essere "Humilis" mischiarsi a questa terra di cui siamo tutti fatti,
amare la materia e non cercare di fuggire e sfuggire alla sofferenza
che è la sua componente basilare se non si capisce quanto il mondo
delle emozioni e le ferite più pesanti dell'infanzia possono condizionare
l'armonia dell'essere al mondo. Ecco che l'amore compassione che guarisce
e sana è adesso per me ciò che mi tiene al mondo, sento che la missione
d'anima è guarire prima sè stessi e poi gli altri.
Concordo con le tue belle parole Malu..
Guarire, innanzitutto, è la Chiave di tutto.
Costruire qualsiasi Illuminazione (io la chiamo semplicemente Crescita ) senza aver ben saggiato quel fango che ci ha forgiato e nutrito,senza prima aver toccato profondamente il dolore delle nostre ferite segrete, (è questo il vero Segreto no? ) senza non averle prima curate e guarite..non potremo che ricadere nel fango e rifarci male..o fuggirci per tutta la vita..
Noor is offline  
Vecchio 29-01-2008, 10.48.50   #364
Yam
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Originalmente inviato da tmusa
In altre parole, solo chi abbia percorso tutto il percorso spirituale del risveglio può camminare per le strade del mondo senza temere che la polvere lo insozzi.
Per gli altri, forse per i più, è bene che rimaniamo vigili, altrimenti le contaminazioni, non per paura ma per certezza ci intossicheranno. E' un mio pensiero, per carità.


No, Tmusa.
E' proprio un metodo (Upaya) di pratica. L'Upaya, il mezzo, il metodo e' "Karuna" la compassione. L'unione di metodo e saggezza (Upaya e Prajna) e' l'essenza del Mahayana e non solo....
La compassione e' quella particolare energia (che tutto pervade) che scaturisce dalla corretta meditazione....(che purifica). Se durante la pratica formale non si e' troppo rigidi (concentrati) e se si e' ben centrati su quello che i tibetani chiamano Rig Pa (Hua Tou nel Chan, Saksin nelle Upanishad ..che altro non e' che l'Atman) si ha l'esperienza della pura autoluminosita' del Rig Pa, questa e' la Chiara Luce Figlia (Prabhasvara...che appare a tutti durante il processo di morte fisica...)...ed e' anche detta, sempre in tibetano: Rig Pa'i Ye Shes dove Ye Shes e' la saggezza dello spirito= spirito consapevole= consapevolezza...a spingersi piu' in la...e' proprio il Figlio..il Cristo interiore......(mannaggia cosa mi fai dire...lo faccio per te saopendo cosa mi attiro...).

Ma come accade la purificazione nella pratica formale?
Accade che se la meditazione e' troppo rigida, se si e' cioe' troppo concentrati sul Rig Pa o pura sensazione di essere, o sul Vuoto..non emergono le ferite dell'anima (Vasanas in sanscrito, Bag Chags in Tibetano)...ma emergono stati alterati di coscienza.....
Quando una Vasanas emerge la si osserva semplicemente e la purificazione accade. L'anima si svuota lentamente di quella che nel Mahayana viene chiamata "saggezza dell'esperienza" ...quando sara' completamente vuota si manifestera' la "saggezza simile allo specchio". E' qui che si entra nella non dualita', la prima terra del Bodhisattva...piu' o meno questo dice il Mahayana..e di conseguenza il Vajrayana. Lo Yoga non e' diverso...e neanche l'Advaita....

Ti dicevo che e' un metodo.
Anche il Sufi, pur con metodo apparentemente differente, lavora in questo modo: mai sentirsi sporchi dopo esser caduti, e' sempre la purezza divina l'oggetto della contemplazione....e cioe' l'unico attributo divino: l'unita'.
Tutte le vie dirette lavorano cosi.
Yam is offline  
Vecchio 29-01-2008, 11.53.00   #365
tarachiara
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Ho letto incuriosita molti vostri interventi. A volte mi e' nato un sorriso, a volte ho RISO , a volte mi si e' riempito il cuore di quell'umana condivisione del CERCARE. Ed ora voglio esprimere una mia piccola esperienza nata da un sobbalzo(catastrofe o risveglio vista da altri occhi)che mi ha portato ad una vita nuova: entrando in me seguendo la strada dello yoga, mi si e' aperto il mondo descritto da TMUSA ma con qualche differenza, c'era assenza di pensiero, come fosse la LIBERAZIONE dal pensiero, la mia mente era vuota o perlomeno io ne ero al di sopra,abbastanza da non sentirne la presenza. Una volta raggiunto quel Luogo( le parole sapete non sono sufficenti) ero in una vera e propria contemplazione, senza che questa parola vi riporti alla contemplazione letta su testi, contemplavo non so' che o cosa..Godevo semplicemente di uno stato dove non c'erano piu' separazione o negazione o forma, dove le strutture date dal conosciuto , dal supposto ecc. non esistevano.. Da allora quello stato non mi ha mai abbandonato, io a volte me ne allontano, ma e' sempre accanto a me come fosse un laccio tra me e Me, come fosse un mio assunto,come fosse un mio corpo..lo Bramo perche' e' acqua rigenerante, mi aiuta con le mie piccolezze, e lo sento costante e presente nella sua pienezza nel mio sguardo e nel sorriso .
Scusate il mio modo forse poetico,poco razionale di descrivere ma e' la forma migliore, per me, che ho per condividere.
Sempre ritornando alla descrizione di Tmusa su quanto e' importante Ricordare lo Stato vissuto, cioe' renderlo coscente, per poi riproporlo, Si, sono daccordo, ma devo anche sottolineare che la difficolta' del riviverlo la da' solo e soltanto la nostra mente. Perche' una volta sceso (per tornare a parole poetiche) semplicemente E'.

un abbraccio a tutti!
tarachiara is offline  
Vecchio 29-01-2008, 12.14.53   #366
atisha
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Originalmente inviato da Yam
Anche il Sufi, pur con metodo apparentemente differente, lavora in questo modo: mai sentirsi sporchi dopo esser caduti, e' sempre la purezza divina l'oggetto della contemplazione....e cioe' l'unico attributo divino: l'unita'.
Tutte le vie dirette lavorano cosi.

esatto, mai sentirsi sporchi.. ma ricchi.. ricchi per aver potuto osservare la zona d'ombra.. ricchi per aver potuto assistere alla propria caduta..
ricchi per aver riconosciuto l'ennesimo tradimento verso se stessi...

Questa è la Via..
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Vecchio 29-01-2008, 13.14.29   #367
daniele75
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Originalmente inviato da tarachiara
Ho letto incuriosita molti vostri interventi. A volte mi e' nato un sorriso, a volte ho RISO , a volte mi si e' riempito il cuore di quell'umana condivisione del CERCARE. Ed ora voglio esprimere una mia piccola esperienza nata da un sobbalzo(catastrofe o risveglio vista da altri occhi)che mi ha portato ad una vita nuova: entrando in me seguendo la strada dello yoga, mi si e' aperto il mondo descritto da TMUSA ma con qualche differenza, c'era assenza di pensiero, come fosse la LIBERAZIONE dal pensiero, la mia mente era vuota o perlomeno io ne ero al di sopra,abbastanza da non sentirne la presenza. Una volta raggiunto quel Luogo( le parole sapete non sono sufficenti) ero in una vera e propria contemplazione, senza che questa parola vi riporti alla contemplazione letta su testi, contemplavo non so' che o cosa..Godevo semplicemente di uno stato dove non c'erano piu' separazione o negazione o forma, dove le strutture date dal conosciuto , dal supposto ecc. non esistevano.. Da allora quello stato non mi ha mai abbandonato, io a volte me ne allontano, ma e' sempre accanto a me come fosse un laccio tra me e Me, come fosse un mio assunto,come fosse un mio corpo..lo Bramo perche' e' acqua rigenerante, mi aiuta con le mie piccolezze, e lo sento costante e presente nella sua pienezza nel mio sguardo e nel sorriso .
Scusate il mio modo forse poetico,poco razionale di descrivere ma e' la forma migliore, per me, che ho per condividere.
Sempre ritornando alla descrizione di Tmusa su quanto e' importante Ricordare lo Stato vissuto, cioe' renderlo coscente, per poi riproporlo, Si, sono daccordo, ma devo anche sottolineare che la difficolta' del riviverlo la da' solo e soltanto la nostra mente. Perche' una volta sceso (per tornare a parole poetiche) semplicemente E'.

un abbraccio a tutti!

Ho avuto solo piccole esperienze riguardo all'essere un tutt'uno,ho assaporato per poco,l'assenza di distinzione e il catalogare la forma,il distinguere il diverso illusorio che la mia mente pensante crea in automatico.Che sensazione provi ad essere un tutt'uno,il tuo ego non ne risente di non poter esistere?
sei sicura che non sia lui che si é creato un alibi per essere il numero uno?
daniele75 is offline  
Vecchio 29-01-2008, 13.37.46   #368
Yam
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Originalmente inviato da tarachiara
Da allora quello stato non mi ha mai abbandonato, io a volte me ne allontano, ma e' sempre accanto a me come fosse un laccio tra me e Me, come fosse un mio assunto,come fosse un mio corpo!

Benvenut/o/a!
Sei in buona compagnia qui...o penserai che e' accaduto solo a te?
Yam is offline  
Vecchio 29-01-2008, 22.01.14   #369
tmusa
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Originalmente inviato da atisha
ciò che salta all'occhio è che non fai un minimo sforzo (che dovrebbe essere cosciente) per comprendere le parole altrui.. ti limiti a scrivere che bisogna provare e riprovare.. come se l'altrui esperienza fosse tutt'altro..
non poni Ascolto.

forse davvero passi troppo tempo (inutilmente) in questo forum..

Perché dici che non ascolto? Leggo con attenzione tutto ciò che si scrive in questo 3d. Forse per gli altri forum hai ragione, ma questo lo seguo con attenzione. Sulla questione dei tre nodi esistenziali: dolore, vecchiaia, morte. Mi ha sorpreso che tu non sia giunta allo loro archiviazione. Almeno così è stata l'impressione avuta: allora ho scritto: insisti con un'intuizione più penetrante, non puoi non coglierla! Era un'esortazione, un auspicio verso l'obiettivo, certamente un atto di fiducia nei tuoi mezzi spirituali che sono certamente cospiqui.
Poi leggo da altre parti, che la sofferenza in qualche modo ha una sua positività e cose di questa natura, allora mi smarrisco.
Per tutta la vita non fatto altro che cercare quella meta. Liberarmi dalle tre maledizioni che ci tormentano: stop alla sofferenza, stop alla vecchiai e stop alla morte.
Ho puntato la barra dritta verso quella realizzazione, perché mi sono detto: se ci è riuscito il Budda, ci posso riuscire anch'io. Estrema ambizione spirituale, concordo con te ancora una volta Mirror.
Ma senza un estrema energia e senza ambizione spirituale non credo si vada lontano.
Finalmente sciolgo il nodo gordiano: vedo con chiarezza la dimensione dell'essere che ci libera da quei grovigli. L'ho descritta in qualche modo, perché vorrei che tutti realizzassero quell'esperienza, qui sono in tanti che possono o potrebbero, ma soprattuto a te dico: baila con migo!

Ultima cosa, credo che a questo punto tu abbia capito chi sono io, non puoi non aver compreso la mia reale identità, sarebbe una delusione per me.

Un saluto e un abbraccio
tmusa is offline  
Vecchio 29-01-2008, 22.13.02   #370
tmusa
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Originalmente inviato da tarachiara
Ho letto incuriosita molti vostri interventi. A volte mi e' nato un sorriso, a volte ho RISO , a volte mi si e' riempito il cuore di quell'umana condivisione del CERCARE. Ed ora voglio esprimere una mia piccola esperienza nata da un sobbalzo(catastrofe o risveglio vista da altri occhi)che mi ha portato ad una vita nuova: entrando in me seguendo la strada dello yoga, mi si e' aperto il mondo descritto da TMUSA ma con qualche differenza, c'era assenza di pensiero, come fosse la LIBERAZIONE dal pensiero, la mia mente era vuota o perlomeno io ne ero al di sopra,abbastanza da non sentirne la presenza. Una volta raggiunto quel Luogo( le parole sapete non sono sufficenti) ero in una vera e propria contemplazione, senza che questa parola vi riporti alla contemplazione letta su testi, contemplavo non so' che o cosa..Godevo semplicemente di uno stato dove non c'erano piu' separazione o negazione o forma, dove le strutture date dal conosciuto , dal supposto ecc. non esistevano.. Da allora quello stato non mi ha mai abbandonato, io a volte me ne allontano, ma e' sempre accanto a me come fosse un laccio tra me e Me, come fosse un mio assunto,come fosse un mio corpo..lo Bramo perche' e' acqua rigenerante, mi aiuta con le mie piccolezze, e lo sento costante e presente nella sua pienezza nel mio sguardo e nel sorriso .
Scusate il mio modo forse poetico,poco razionale di descrivere ma e' la forma migliore, per me, che ho per condividere.
Sempre ritornando alla descrizione di Tmusa su quanto e' importante Ricordare lo Stato vissuto, cioe' renderlo coscente, per poi riproporlo, Si, sono daccordo, ma devo anche sottolineare che la difficolta' del riviverlo la da' solo e soltanto la nostra mente. Perche' una volta sceso (per tornare a parole poetiche) semplicemente E'.

un abbraccio a tutti!

Splendida descrizione. Dolce e poetica e cristallina. Se quello che scrivi è farina del tuo sacco, (in internet il sospetto è d'obbligo), sei una donna benedetta da Dio.
Poi magari se vuoi ci racconterai nel dettaglio il tuo viaggio spirituale.
Ciao
tmusa is offline  

 



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