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Vecchio 21-02-2008, 09.26.29   #521
visechi
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Tmusa
Ora però, da una parte tu chiedi perché mai sia avvenuto che abbiamo a un certo punto deciso di abbandonare quella condizione di grazia, poi confondi la risposta che pure c'è, ma io non ho mai dato, con un altro problema e cioè: come tornarci?
Come pensi che potrei darti torto? La tua replica non solo è sensata, ma più che corretta. Se leggi attentamente il mio intervento, rileverai che la frase da te incriminata non ha alcuna attinenza rispetto al mio domandare e al resto dell’intervento. Sì, ben hai fatto ad evidenziarla. L’ho inserita di proposito per suscitare una tua reazione e replica, una risposta, così come ho cercato una risposta da parte di Yam…. Insomma una provocazione che ha ottenuto l’effetto sperato e cercato.
Fammi capire. Se uno ha una malattia se la cura. Poi magari può mettersi anche a leggere dei trattati di medicina per saperne qualcosa di più. Ma innanzitutto bisogna estirpare il male.

Le tue osservazioni sono sensate, ma dammi atto che la cura di una qualsiasi malattia implica la profonda conoscenza e senza troppe titubanze anche delle cause che l’hanno generata. Ecco, mi date la sensazione di essere dei medici che agiscono alla cieca, ovverosia di dottori alla page che propinano la cura (palliativa e induttrice del sonno) senza che abbiano nozione delle cause (che per me non esistono, oppure sono semplicemente inconoscibili, sempre che non si voglia far ricorso alla sacralità dal caso). Il Male si estirpa solo se si agisce ed opera chirurgicamente non diffusamente e dove cogli cogli, sperando di aver la fortuna di cogliere bene. Spesso sembrate dei ciechi che vogliono spiegare ad un sordo la variazione cromatica del rosso.

Quella che per te suona come "storia narrata in mille salse" per chi la racconta, forse anche in modo non particolarmente bello, te lo concedo, è l'esperienza viva dello schiudersi dello spirito pantocratore. Quando hai vissuto un'esperienza spirituale, ti basta una parola, un'immagine, un ricordo per ritornare a viverla. Ma è ovvio che se manca il discernimento. Tutto sembra banale, illogico, paradossale.

Banale forse no! Illogico, non potrebbe essere altrimenti! Paradossale è il vostro ‘Risveglio’ che assomiglia davvero troppo all’assopimento. La cura è la malattia stessa. Curate il male Lo spleen o malattia dell’anima o dell’esistere) procurando, acuendo e perpetuando la malattia. Vi risvegliate dal sonno che ricusate e disdegnate, sprofondando in un sonno ancor più abissale.


Ho trovato questa spiegazione di Teitaro Suzuki, potrebbe interessarti.

"Al principio, che non è veramente un principio e che non ha alcun significato spirituale furori dalla nostra esistenza finita, la Coscienza Totale vuole conoscere se stessa; allora si desta la coscienza riflessa o coscienza individuale e con il destarsi di questa la Coscienza totale si divide. La Coscienza totale, intera e completa in se stessa, diventa attore e, ad un tempo, osservatore.
Il conflitto è inevitabile perché l'attore vuole essere libero dalle limitazioni a cui è stato costretto ad assoggettarsi nel suo desiderio di una coscienza riflessa.
Da un lato gli è stato dato il potere di vedere, ma nel contempo vi è qualcosa che egli , in quanto osservatore , non può scorgere.
La Coscienza totale come attore tende a tornare nella sede originaria dove il dualismo ancora non esisteva e dove, di conseguena, regnava la pace.
Questo desiderio di pace non può tuttavia venire soddisfatto senza lunghe,dure,logoranti esperienze. Infatti una cosa scissa in se stessa non può tornare alla sua precedente unità se non attraverso una lotta. E la reintegrazione è più di un mero ritorno, il contenuto originario essendo stato arricchito dalla divisione, dallo sforzo e dalla riarmonizzazione.
Al verificarsi della divisione la coscienza individuale in un primo momento è così rapita dalla novità dello stato e dalla sua apparente capacità di risolvere i problemi della vita da dimenticare la sua missione, che è illuminare la Coscienza totale. Invece di gettare luce all'interno cioè sulla Coscienza totale da cui tra il principio della su esistenza, la coscienza individuale si concentra sul mondo esteriore degli oggetti e delle idee. A questo punto deve compiere uno sforzo eroico per illuminare e redimere se stessa senza distruggere la coscienza ormai destatasi..." (Saggi sul Buddismo Zen Vol.1 pag. 126).

Ciao


La Coscienza Superiore volle conoscere se stessa. La Conoscenza Superiore è strettamente connessa alla Coscienza Superiore. Tanto compenetrate da potersi ritenere confuse l’una nell’altra. Ora ritengo a dir poco paradossale che questa Coscienza Superiore volle conoscere se stessa e a causa di questa sua volontà abbia posto in essere tutto ciò che è sotto i nostri occhi. Prima di esserci qualcosa, c’era il Nulla, o meglio c’era solo la Coscienza Superiore, visto che un principio è comunque ipotizzabile. Nel momento in cui c’era solo la Coscienza Superiore che volle conoscersi, si desume che, non essendoci null’altro da conoscere, ella ignorasse se stessa. Ma non solo. Poiché niente v’era da conoscere all’infuori di se stessa, che però ignorava, dovette dunque essere nell’ignoranza più assoluta. La Conoscenza di se stessa è, infatti – secondo il Buddismo Zen -, una conseguenza del destarsi della coscienza riflessa o individuale. Un bel labirinto alquanto antinomico…. Non trovi?

La tua, nonostante quest’inghippo difficilmente districabile, è pur sempre una risposta! La ritengo però insoddisfacente, non esaustiva e problematica, poiché si apre a mille e più interrogazioni. Accade che, quando si giunge a lambire la vetta Numinosa della“causa prima”, le risposte si assomiglino tutte, non potendo, infatti, che confluire in un’unica strettoia. Neppure l’acqua fatta colare dentro un imbuto può evitare di passare attraverso il collo dell’imbuto o della bottiglia.

Le cose sono due: o si tratta di una verità – ritengo in me non poche riserve in merito, la risposta è davvero problematica, dopo vedremo -, oppure è l’unico pertugio lasciato libero dalla mente pensante, la quale, dovendo trovare una via di fuga, escogita questo tortuoso percorso, incanalandosi nell’unica direzione che si delinea al suo orizzonte. Ma è sempre un sofisma, un arzigogolo che esige un’ulteriore interrogazione. La esige, la pretende, la perora. La perfezione o “Coscienza Superiore” non può sottostare ad una necessità. La risposta teista a questo punto è più o meno la seguente: Dio non sottostà ad una necessità esterna a se stesso, ma esprime e rende concreta e operante la propria volontà superiore. Suppongo che l’approdo del Buddismo Zen sia analogo. Se si tratta d’espressione della sua volontà, Dio, o la Coscienza Superiore, non può aver ignorato gli effetti della libera espressione della sua volontà. L’espressione di una volontà che, pur conoscendo, prescinde dagli effetti che la propria azione rende concreti e pone in essere, è chiaramente una manifestazione che sottomette a se stessa la volontà altrui – posto che ogni essere senziente ha una sua seppur minima volontà -. Ma dimmi un po’, questo appalesarsi di segmenti logici degli eventi, da voi letti disgiuntamente l’uno dall’altro, se la tesi sostenuta dal Buddismo Zen è vera, una volta concatenati e resi in un continuo logico inscindibile, non ti conduce – prendendoti per mano - a concludere che l’atto creativo divino (che koan non si scaldi troppo, lui è di-vino, qui parlo di Dio… senza trattino), oppure la voluta conoscenza di se stessa da parte della Coscienza Superiore, è solo la manifestazione concreta e materiale di un egoismo supremo? Ma l’intero vostro distorto – a parer mio – insegnamento non tende a sopire l’Ego? Insomma, comunque ve la e ce la raccontiate, il loop e l’insensatezza di certe proposte messianiche appaiono in tutta la loro evidenza.

Ma c’è ancora dell’altro.
Ho il sospetto che l’amico Yam avesse intuito questo percorso logico ed abbia omesso di esprimersi proprio perché forse ha coscienza – umana, nient’altro – che il Male, non essendo un epifenomeno, bensì una realtà stringente, non consente vie di fuga. Se il Male e il dolore esistono (provate a disconoscere l’insegnamento di Buddha), la sua matrice e la sua genesi non possono che condurci a quella che universalmente la spiritualità definisce Causa Prima o Casa del Padre…. Con buona pace per koan e per tutto l’insegnamento teso a negare se stesso.

Bye.
visechi is offline  
Vecchio 21-02-2008, 09.51.06   #522
Yam
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Originalmente inviato da koan
Divergo totalmente .. Il NULLA è pura smania e follia umana. Perdonami, ma avviso negativamente questo pensiero privo di qualunque consistenza.

E' proprio il contario del nulla, e' proprio la contemplazione dello unico attributo divino: l'Unita'.
"E' il regno dei cieli sulla terra...che e' gia' qui...".
Yam is offline  
Vecchio 21-02-2008, 10.35.04   #523
Flow
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Nel Sutra di diamante il Budda dice: "Non è mai esistito un Buddha che abbia calpestato la terra o che la calpesterà. Ho predicato per quaranta anni e non ho mai detto una sola parola a nessuno."
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Vecchio 21-02-2008, 10.40.27   #524
Yam
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Originalmente inviato da tmusa
Giusta analisi. Ma direi di più. In tutte le culture, o meglio, in tutte le culture che conosco, c'è questo riferimento all'età dell'oro; la terra promessa; il Shangrilla; le verdi praterie; il noston o ritorno a casa è una struggente nostalgia che ci muove nel profondo. Al punto che possiamo dire sia connaturata alla condizione umana.

Gia' quasi come se la Vita sulla terra si sia originata a causa del peccato o dell'ignoranza metafisica....
Una lettura "simbolica" e profonda di certi miti puo' rivelarci ben altro...oppure una esperienza di Illuminazione autentica.....ci puo' rivelare che il "Regno" e' qui ed ora.....
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Vecchio 21-02-2008, 11.06.34   #525
tarachiara
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Mio padre fin da piccola mi diceva: puoi scegliere di essere cio' che vuoi ma ricorda sempre che devi morire'', quando ho dato alla luce una vita mi disse''..meraviglioso, ma ricorda che morira'.. ''
Non so' bene perche' leggendo i vostri scritti mi e' venuto in mente questo!!
Forse perche' la morte mi ricorda della scelta continua che dobbiamo operare da quando la mela e' stata assaggiata..
E tentiamo, e tentiamo ogni strada ogni percorso per Unire la vita e la morte.. perche' il fine ultimo, ne converrete con me, di tutto questo nostro agire e sperare e capire, e' proprio questo.
Ogni volta che nominiamo Dio o Il Principio o l Energia e, chi piu' ne ha ne metta, parliamo di qualcosa che non abbiamo la piu' vaga idea di cosa sia.. chi sono io? carne ed ossa..altro in verita' non posso dire.
E tutto il resto? dov'e' finito mi chiederete?
Ho imparato che, tenendomi stretta alla mia umanita', impedisco alla mia mente di divagare..ma solo di intuire. Impedisco al mio ego di crescere, ma solo di tenermi dritta.
e cosi' TUTTO IL RESTO e' piu' Vero che mai!
Scusate le mie parole, forse troppo personalmente espresse per essere comprese..
Vi abbraccio tutti e grazie per il grande specchio che mi porgete.
tarachiara is offline  
Vecchio 21-02-2008, 11.18.06   #526
Yam
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Originalmente inviato da Flow
Nel Sutra di diamante il Budda dice: "Non è mai esistito un Buddha che abbia calpestato la terra o che la calpesterà."


Sei sicuro che un personaggio storico che sarebbe stato il Buddha o meglio un Buddha abbia potuto pronunciare qualcosa del genere?

Conosco il significato di quelle parole nella dottrina Mahayana e Vajrayana, ma mi interessa sapere cosa ne pensi tu...dato che le hai postate....
Yam is offline  
Vecchio 21-02-2008, 11.22.32   #527
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Originalmente inviato da tarachiara
chi sono io? carne ed ossa..altro in verita' non posso dire.

Carne ed ossa sono solo pensieri con i quali rispondi a quella importante domanda.
Tu non sei ne questo ne quello,
sei qualcosa di cui nulla puoi dire
ne pensare.
Non puoi rispondere con la mente umana a quella domanda.....
metti da parte la mente, il pensiero
e ascolta in silenzio.
Tu Sei Quello.
Yam is offline  
Vecchio 21-02-2008, 12.04.25   #528
Noor
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Originalmente inviato da visechi
A parte yam che nega una causa e, di conseguenza, anche l’effetto – perplesso mi chiedo quale sia il contenuto dell’insegnamento che si ostina ad impartire qui dentro, e quanta enfasi ci mette -, gli altri hanno rilevato diverse cause, generanti tutte il medesimo effetto
In fondo Visechi,diciamo tutti la stessa cosa:io e fallible ci siamo "occupati" del piano duale,relativo, nello spazio tempo,Yam invece ha parlato come "Coscienza" del piano non-duale ove non accade nulla ..ove tutto è un sogno illusorio della coscienza-mente proiettato nel regno di Maya..
Ove tutto è ego proiettato, ma anche Manifestazione della Coscienza.

PS (Anche Buddha sottointendeva l'ego quando si riferiva alla dukka e suoi "derivati"-attaccamenti..)
Noor is offline  
Vecchio 21-02-2008, 12.38.50   #529
Noor
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Originalmente inviato da tarachiara
chi sono io? carne ed ossa..altro in verita' non posso dire.
E tutto il resto? dov'e' finito mi chiederete?
Ho imparato che, tenendomi stretta alla mia umanita', impedisco alla mia mente di divagare..ma solo di intuire. Impedisco al mio ego di crescere, ma solo di tenermi dritta.
Stai dicendo che mantenendo l'identificazione col tuo corpo-mente,l'ego non prolifica?
Io credo invece che questo non porti molto lontano..
a meno che tu non intenda dire che osservandoti qui e ora ,sia ciò che succede intorno al tuo corpo (sensazioni,dolori..) che alla tua mente,senza lasciarla vagare o inseguirla nei suoi voli pindarici e quindi darle energia,ti riporti ad una stabilità coscenziale,ad una centratura consapevole..
Noor is offline  
Vecchio 21-02-2008, 14.34.56   #530
fallible
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Salve e buon pomerigio!
a parte le bastonate che ho preso nell'altro 3d ; ho ammesso che non so perchè L'E' si manifesta, ma verrà il momento che sarà chiaro, ora posso dire che è un falso problema...il problema primario è la dukhka claudio
fallible is offline  

 



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