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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 25-08-2002, 17.34.35   #1
Armonia
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 250
Exclamation "tutto è Karma" dicono gli orientali

Ogni avvenimento ha una sua causa, ma al di là di sottili disquisizioni filosofiche, veramente una catena di cause e di effetti rende fatale ogni avvenimento?

Armonia is offline  
Vecchio 25-08-2002, 20.24.01   #2
784
Numero
 
L'avatar di 784
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 291
E chi lo può sapere, ora come ora?
784 is offline  
Vecchio 25-08-2002, 21.51.11   #3
Ygramul
Anima Antica
 
L'avatar di Ygramul
 
Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Sto tentando in questo periodo di comprendere qualcosa della complessa dottrina sul Karma... da quello che ho capito non c'è (almeno nella interpretazione Buddhista) questa fatalità in quanto siamo chiamati personalmente a renderci consapevoli dei meccanismi che ci portano a mantenere lo stato samsarico allo scopo di migliorare il NOSTRO e l'ALTRUI Karma, e possibilmente raggiungere la liberazione dal samsara. Un buon testo dove leggere, tra le altre cose, anche la dottrina sul Karma è "Il Buddismo del Buddha" di Alexandra David-Neel, donna straordinaria vissuta 110 anni...
Ygramul is offline  
Vecchio 27-08-2002, 20.38.38   #4
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Ciao!
La legge di causa ed effetto, cioè la legge del karma, costituisce un "principio di giustizia", su cui si basa ogni forma di esperienza della vita. Ogni movimento o energia nell´universo può avere come origine solamente un essere vivente. Un movimento non può mai provenire da qualcosa di inanimato. In conformità alla "legge del movimento" ogni movimento va in rotazione e ritorna alla sua origine, cioè all´essere vivente. Mediante le nostre azioni quotidiane trasmettiamo quindi onde di energia che ci ritorneranno nella forma del nostro destino quotidiano. Adesso sperimentiamo dunque le conseguenze delle nostre azioni nelle vite passate e creiamo adesso, mediante le nostre azioni quotidiane, il nosto destino a venire. Effettivamente, entro la sfera d´esperienza, non esiste niente altro che karma, cioè, non è possibile provare o sperimentare niente altro di quelle energie che abbiamo "inviato" noi stessi. Questo significa che in realtà ognuno è responsabile del proprio destino, sia quello già vissuto che quello a venire.
È per questo che Buddha e Gesù ed altri saggi sottolineano l´importanza della compassione e dell´amore per il prossimo. Mostrando la compassione verso gli altri si crea contemporaneamente un destino felice per se stesso.
Quindi penso che sia vero come dici tu Armonia, che ogni avvenimento è fatale.
Rolando is offline  
Vecchio 27-08-2002, 21.49.51   #5
Morfeo
 
Messaggi: n/a
X 784

Nessun può saperlo ma tutti lo potrebbero sentire se davvero lo volessero.

Ma vallo a spiegare a loro che, come al solito, si divertono a fare chiacchiere di ciò che è tanto sottile ed impalpabile eppure tanto potente.
 
Vecchio 09-09-2002, 11.43.22   #6
virtù
Ospite
 
Data registrazione: 03-09-2002
Messaggi: 7
la compassione, questa sconosciuta!
Mi ha fatto piacere leggere il msg di Rolando e Armonia.....e' vero la compassione e' il "creare" la nostra serenita'.....qui... dove ne abbiamo piu' bisogno per vivere con serenita' e rispetto per il prossimo.
Vogliamo provare a parlare di questo sentimento....la compassione?
Non credo che sia molto chiaro il suo significato.....e' un termine che facilmente si confonde. con altri!
Grazie amici....
virtù is offline  
Vecchio 09-09-2002, 11.59.55   #7
kri
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,297
... un giorno parlando con una persona ... ho detto che compassione mi fa quel tipo ... e l'altro e chi cavolo sei tu per provare compassione!!!
... li per li rimasi tra .. " in che senso scusa?" e l'interdetto ... ma io credo che compassione equivale ad amore ... senza interessi onestà senza compromessi ...

ma in fondo nn lo so ..
kri is offline  
Vecchio 20-09-2002, 20.10.26   #8
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Per Virtù.
Come tanti altri fenomini o esperienze la compassione è comprensibile soltanto visto nella luce della reincanazione.
La ragione perche tutti gli uomini non sono in grado di manifestare o mostrare lo stesso grado di compassione è che questa facoltà si basa sull´esperienza della sofferenza provata durante tante vite. Questa sofferenza è il risultato delle azione personale di ogni individuo. (vedi il mio intervento sul karma qui sopra).
La compassione è dunque lo stesso come una forma di "riconoscimento inconscio" della sofferenza di un altro individuo. Però non si ricorda i particolari individuali di queste sofferenze, che abbiamo provato o visuti nelle vite passate, è rimasto soltanto questa facoltà di identificare e sentire il dolore dell´individuo che soffre.
Vuol dire che un uomo può mostrare compassione soltanto verso quel tipo di sofferenza che questo uomo stesso ha sofferto nelle vite passate.
Quando un uomo rimane indifferente di fronte a una persona o un animale che soffre, dipende dunque del fatto che questo uomo manca delle esperienze in questo campo, e per ciò è inevitabilmente incapace di sentire o mostrare la compassione.
La sofferenza ha dunque un grande significato per il nostro sviluppo spirituale e morale.
Ciao.
Rolando is offline  

 



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