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Vecchio 30-05-2006, 18.10.05   #11
turaz
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perchè l'uomo non comprende spesso il significato di come incanalare a fini unitivi l'ego insito in lui.
molto spesso lo distorce in funzione della separazione
turaz is offline  
Vecchio 04-06-2006, 10.49.34   #12
olypaul
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Chi ha notizie di Maria, presunta sorella di Gesù?
olypaul is offline  
Vecchio 08-06-2006, 13.02.49   #13
Fragola
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Re: Re: il "Codice da Vinci" e il vg. apocrifo di Filippo

[quote]Messaggio originale inviato da Flavio**61
[b]
Citazione:
Messaggio originale inviato da Alessandro D'Angelo
da alcuni frammenti manoscritti copti del vangelo di Filippo del IV secolo, ritrovati nel 1945, a Nag Hammadi in Egitto, emergono due interessanti versi che hanno spinto lo scrittore Dan Brown a fare alcune considerazioni presenti nel "Codice da Vinci". v. 32) "Erano tre (Maria), che andavano sempre con il Signore: sua madre Maria, sua sorella, e la Maddalena, che è detta sua consorte. Infatti era "Maria": sua sorella, sua madre e la sua consorte."Ancora più significativo è il v. 55: "La Sofia, che è chiamata sterile, è la madre degli angeli. La consorte di Cristo è Maria Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciava spesso sulla bocca. Gli altri discepoli allora dissero: "Perché ami lei più di tutti noi?" Il Salvatore rispose e disse loro: "Perché, non amo voi tutti come lei?" E' veramente uno scandalo riportare e commentare a piacimento parti dei vangeli apocrifi? Merita di essere bruciato in piazza, come è accaduto a Ceccano?
Da queste letture emerge una riflessione: "La chiesa nei secoli ha saputo comprendere i problemi di tutti i fedeli?

Interpretare a proprio piacimento dei testi ….non è uno scandalo …

Scrivere un romanzo che dovrebbe essere invenzione ed usarlo per pubblicare la propria interpretazione ritenendola sicuramente vera e dire che il clero ha sempre ingannato tutti nascondendo la verità…non è uno scandalo ..ma una carognata …

Scrivere un romanzo che dovrebbe essere invenzione utilizzando tantissimi collegamenti con la realtà da farti credere che sia la verità….è una carognata …

Sfruttare la propria posizione di scrittore …per questi scopi …è un abuso di potere …e una carognata …

Perché chi conosce la storia del cristianesimo sa bene che non ci sono prove di ciò che dice dan brown …può...solo essere frutto di fantasia …

…dan brown ..può solo infierire su chi non conosce la storia o su chi ….è più debole …..una carognata appunto

Ma se uno scrittore un bel momento scrivesse un romanzo che dovrebbe essere invenzione e desse ad un suo personaggio il nome e cognome di tua madre o tuo padre o tuo figlio\a…e iniziasse a descrivere avvenimenti della sua vita …avvenimenti che lo mettessero sotto una cattiva luce( tipo coprirlo di escrementi )..e tu sai che è tutto falso …..è uno scandalo ?....cosa fai …chiudi un occhio …o cerchi di difendere quel tuo parente ?

Il problema è che quelli a cui da fastidio il clero …..(perchè nel trasmettere gli insegnamenti di Gesù ti fa fare i conti con la tua buona coscienza )…si buttano in ogni cosa dove si possa avere vendetta verso il clero ….la verità fa male ….e molti di questi non lo hanno nemmeno letto il codice …hanno solo sentito o letto i commenti a suo favore …e ci sguazzano dentro perché hanno trovato qualcosa da usare contro chi gli sbatte in faccia la verità.

Ciao Flavio
PS:chiedo scusa per il termine ...carognata ...ma mi sembra quello che si avvicina di più

Potrei farti un elenco lungo come una casa di romanzi che fanno riferimenti precisi alla relatà allo scopo di comunicare delle opinione e delle visioni del mondo. Incominciando di promessi sposi!!!! Ma anche al solo scopo di ambientare e di sostenere la finzione letteraria. Non è una carognata, è assolutamente lecito anche quando i "documenti storici" sono assolutamente inventati, per quanto verosimili.
Un romanzo è per definizione un romanzo. Il fatto che il personaggio di un romanzo affermi "questo è vero" significa solo che quel fatto è vero all'interno della trama del romanzo. Come il teletrasporto esiste nel mondo di Star Track, come il centro della terra è freddo in "viaggio al centro della retta" di Verne. Nessuno al mondo è così ingenuo da credere che i romanzi debbano dire la veirtà, tutta la verità e solo la verità.
Il filone del romanzo storico, poi, da sempre utilizza personaggi storicamente noti e realmente esistiti. Se non è lecito scrivere la storia romanzata di mio padre senza permesso, è lecitissimo invece scriverne una di Giulio Cesare, di Napoleone o di Aristotele.

Scopo della letteratura è sempre stato quello di comunicare e di far pensare. Questo libro lo sta facendo. No è certo un capolovoro, nè dal punto di vista letterario nè da quello della ricostruzione storica. Ma sta facendo pensare un sacco di persone e non mi pare una cosa cattiva, anzi! Proprio tutto il contrario di una carognata.
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Vecchio 20-03-2007, 23.40.29   #14
Flavio**61
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Riferimento: il "Codice da Vinci" e il vg. apocrifo di Filippo

Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante
anche a me De Mello piace moltissimo, e sembra anche un po' gnostico a dirla tutta, quello che mi e' rimasto impresso di tante sue cosa giuste che ha detto e' una frase, che poi deve essere quella che gli e' costata la scomunica
la distanza tra noi e dio e' la distanza tra noi e la conoscenza di noi stessi, quando ci saremo conosciuti quando avremo consapevolezza di nio avremo trovato dio
non sono esattamente le parole esatte ma come le ricordo io.
De Mello aveva trovato dio secondo me
Di quale Dio stai stai parlando ?
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Vecchio 21-03-2007, 09.59.18   #15
spirito!libero
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Riferimento: il "Codice da Vinci" e il vg. apocrifo di Filippo

Citazione:
“deve essere quella che gli e' costata la scomunica”

Citazione:
“Interessante de Mello, non sapevo fosse stato scomunicato!”


fonte: www.vatican.va

The Indian Jesuit priest, Father Anthony de Mello (1931-1987) is well known due to his numerous publications which, translated into various languages, have been widely circulated in many countries of the world, though not all of these texts were authorized by him for publication. His works, which almost always take the form of brief stories, contain some valid elements of oriental wisdom. These can be helpful in achieving self-mastery, in breaking the bonds and feelings that keep us from being free, and in approaching with serenity the various vicissitudes of life. Especially in his early writings, Father de Mello, while revealing the influence of Buddhist and Taoist spiritual currents, remained within the lines of Christian spirituality. In these books, he treats the different kinds of prayer: petition, intercession and praise, as well as contemplation of the mysteries of the life of Christ, etc.
But already in certain passages in these early works and to a greater degree in his later publications, one notices a progressive distancing from the essential contents of the Christian faith. In place of the revelation which has come in the person of Jesus Christ, he substitutes an intuition of God without form or image, to the point of speaking of God as a pure void. To see God it is enough to look directly at the world. Nothing can be said about God; the only knowing is unknowing. To pose the question of his existence is already nonsense. This radical apophaticism leads even to a denial that the Bible contains valid statements about God. The words of Scripture are indications which serve only to lead a person to silence. In other passages, the judgment on sacred religious texts, not excluding the Bible, becomes even more severe: they are said to prevent people from following their own common sense and cause them to become obtuse and cruel. Religions, including Christianity, are one of the major obstacles to the discovery of truth. This truth, however, is never defined by the author in its precise contents. For him, to think that the God of one's own religion is the only one is simply fanaticism. "God" is considered as a cosmic reality, vague and omnipresent; the personal nature of God is ignored and in practice denied.
Father de Mello demonstrates an appreciation for Jesus, of whom he declares himself to be a "disciple." But he considers Jesus as a master alongside others. The only difference from other men is that Jesus is "awake" and fully free, while others are not. Jesus is not recognized as the Son of God, but simply as the one who teaches us that all people are children of God. In addition, the author's statements on the final destiny of man give rise to perplexity. At one point, he speaks of a "dissolving" into the impersonal God, as salt dissolves in water. On various occasions, the question of destiny after death is declared to be irrelevant; only the present life should be of interest. With respect to this life, since evil is simply ignorance, there are no objective rules of morality. Good and evil are simply mental evaluations imposed upon reality.
Consistent with what has been presented, one can understand how, according to the author, any belief or profession of faith whether in God or in Christ cannot but impede one's personal access to truth. The Church, making the word of God in Holy Scripture into an idol, has ended up banishing God from the temple. She has consequently lost the authority to teach in the name of Christ.
With the present Notification, in order to protect the good of the Christian faithful, this Congregation declares that the above-mentioned positions are incompatible with the Catholic faith and can cause grave harm.
The Sovereign Pontiff John Paul II, at the Audience granted to the undersigned Cardinal Prefect, approved the present Notification, adopted in the Ordinary Session of this Congregation, and ordered its publication.
Rome, from the offices of the Congregation for the Doctrine of the Faith, June 24, 1998, the Solemnity of the Birth of John the Baptist.

+ Joseph Card. Ratzinger
Prefect
+ Tarcisio Bertone, S.D.B.
Archbishop Emeritus of Vercelli
Secretary
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Vecchio 21-03-2007, 10.07.46   #16
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Riferimento: il "Codice da Vinci" e il vg. apocrifo di Filippo

In italiano https://www.riflessioni.it/enciclopedia/de_mello.htm
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Vecchio 21-03-2007, 13.41.54   #17
hetman
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Riferimento: il "Codice da Vinci" e il vg. apocrifo di Filippo

Da Wikipedia:
Vangelo di Filippo

Estratti dal manoscritto

17. Taluni hanno detto che Maria ha concepito dallo Spirito Santo. Essi
sono in errore. Essi non sanno quello che dicono. Quando mai una donna ha
concepito da una donna? (in ebraico all'espressione "Spirito Santo"
corrisponde il termine "Ruah" che è femminile) Maria è la Vergine che
nessuna forza ha violato, e questo è un grande anatema per gli ebrei che
sono gli apostoli e gli apostolici. Questa Vergine, che nessuna forza ha
violato... e le potenze si contaminano. E il Signore non avrebbe detto "mio
Padre che è nei Cieli", se non avesse avuto un altro padre, ma avrebbe detto
semplicemente "mio padre".

21. Coloro che dicono che il Signore prima è morto e poi è resuscitato,
si sbagliano, perché egli prima è resuscitato e poi è morto. Se uno non
consegue prima la resurrezione non morirà, perché, come è vero che Dio vive,
egli sarà già morto.

32. Erano tre che andavano sempre con il Signore: sua madre Maria, sua
sorella, e la Maddalena, che è detta sua consorte. Infatti era 'Maria' sua
sorella, sua madre e la sua consorte.

47. Gli apostoli che sono stati prima di noi l'hanno chiamato così: Gesù
Nazareno Cristo. L'ultimo nome è Cristo, il primo è Gesù, quello di mezzo è
Nazareno. Messia ha due significati: tanto Cristo che il limitato. Gesù in
ebraico è la salvezza. Nazara è la verità. Perciò Nazareno è quello della
verità. Cristo è il limitato. Nazareno e Gesù sono quelli che lo hanno
limitato.

55. La Sofia, che è chiamata sterile, è la madre degli angeli. La
compagna di Cristo è Maria Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i
discepoli e la baciava spesso sulla (in questo punto vi è una lacuna nel
testo causata dalle pessime condizioni del manoscritto). Gli altri discepoli
allora gli dissero: "perché ami lei più di tutti noi?" Il Salvatore rispose
e disse loro: "perché non amo voi tutti come lei?".

63. [...] Mentre siamo in questo mondo, è necessario per noi acquistare
la resurrezione, cosicché, quando ci spogliamo della carne, possiamo essere
trovati nella Quiete [...]

90. Coloro che dicono che prima si muore e poi si risorge, si sbagliano.
Se non si riceve prima la resurrezione, mentre si è vivi, quando si muore
non si riceverà nulla. Così pure si parla riguardo al battesimo, dicendo che
il battesimo è una gran cosa, perché se si riceve si vivrà.

Certamente fuori dal Dogmatismo Cristiano, spero di non essere OT.
hetman is offline  
Vecchio 04-04-2007, 23.11.27   #18
Flavio**61
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Riferimento: Re: Re: il "Codice da Vinci" e il vg. apocrifo di Filippo

[quote=Fragola]
Citazione:
Messaggio originale inviato da Flavio**61
[b]

Potrei farti un elenco lungo come una casa di romanzi che fanno riferimenti precisi alla relatà allo scopo di comunicare delle opinione e delle visioni del mondo. Incominciando di promessi sposi!!!! Ma anche al solo scopo di ambientare e di sostenere la finzione letteraria. Non è una carognata, è assolutamente lecito anche quando i "documenti storici" sono assolutamente inventati, per quanto verosimili.
Un romanzo è per definizione un romanzo. Il fatto che il personaggio di un romanzo affermi "questo è vero" significa solo che quel fatto è vero all'interno della trama del romanzo. Come il teletrasporto esiste nel mondo di Star Track, come il centro della terra è freddo in "viaggio al centro della retta" di Verne. Nessuno al mondo è così ingenuo da credere che i romanzi debbano dire la veirtà, tutta la verità e solo la verità.
Il filone del romanzo storico, poi, da sempre utilizza personaggi storicamente noti e realmente esistiti. Se non è lecito scrivere la storia romanzata di mio padre senza permesso, è lecitissimo invece scriverne una di Giulio Cesare, di Napoleone o di Aristotele.

Scopo della letteratura è sempre stato quello di comunicare e di far pensare. Questo libro lo sta facendo. No è certo un capolovoro, nè dal punto di vista letterario nè da quello della ricostruzione storica. Ma sta facendo pensare un sacco di persone e non mi pare una cosa cattiva, anzi! Proprio tutto il contrario di una carognata.





Scusa se rispondo solo ora al tuo intervento…….

Ciò che dici è vero …sono d’accordo con te …..

Tranne che per questo libro……hai a portata di mano una copia ?

Se si !…..leggi la pagina …9….prima del prologo…

Sempre che ….la copia che hai sotto mano la riporti…..visto che dopo le critiche….

…..non è più stata inserita


Ciao Flavio
Flavio**61 is offline  
Vecchio 04-04-2007, 23.13.32   #19
Flavio**61
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Riferimento: il "Codice da Vinci" e il vg. apocrifo di Filippo

Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante
anche a me De Mello piace moltissimo, e sembra anche un po' gnostico a dirla tutta, quello che mi e' rimasto impresso di tante sue cosa giuste che ha detto e' una frase, che poi deve essere quella che gli e' costata la scomunica
la distanza tra noi e dio e' la distanza tra noi e la conoscenza di noi stessi, quando ci saremo conosciuti quando avremo consapevolezza di nio avremo trovato dio
non sono esattamente le parole esatte ma come le ricordo io.
De Mello aveva trovato dio secondo me
Lavia...di quale...Dio....parli?

Ciao Flavio
Flavio**61 is offline  
Vecchio 06-04-2007, 21.37.25   #20
Mary
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Riferimento: il "Codice da Vinci" e il vg. apocrifo di Filippo

Citazione:
Originalmente inviato da Flavio**61
Lavia...di quale...Dio....parli?

Ciao Flavio

Da questa domanda nascono le più atroci malvagità e le più terribili guerre.

C'è un dio per tutti i gusti, un dio per tutte le necessità, un dio su misura per i propri bisogni e che si pretende di imporre agli altri o quantomeno dire "il mio è quello vero, il tuo è falso" "il mio dice e vuole questo e quello".

Ancora gli esseri umani non sono evoluti a sufficienza per comprendere che quel che si prova a definire e chiamare Dio altri non è che un ditale pieno d'acqua prelevato dall'oceano che si intende far passare per oceano.

Dio non può essere racchiuso in nessuna formula, in nessun nome, in nessuna descrizione.

Possiamo concedere a tutti di chiamarlo come meglio credono, ma senza avere la pretesa di determinarlo, di imbrigliarlo nelle nostre descrizioni, nel nostro parlare in Suo nome.

Per questo non dovremmo mai chiedere di "quale" dio stiamo parlando.

Possiamo parlare del dio denaro, del dio potere quanto vogliamo, ma della Divinità Spirituale no, se non con le dovute cautele.

Le religioni hanno preteso di imprigionare dio in una concezione e metterlo da qualche parte, lontano, vicino, dentro fuori.

La Divinità che è dentro di noi è quella che possiamo meglio percepire, meglio di quella che sta "in cielo" in un meglio determinato luogo o dimensione.

"il dubbio è il più grande dono che gli dei abbiano fatto agli uomini"

accettiamolo.
Mary is offline  

 



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