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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.
Vecchio 22-02-2004, 13.13.23   #1
basil
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Il futuro del pianeta?

WASHINGTON, 22 feb - Doveva restare un rapporto riservato, ma la stampa britannica è riuscita a entrarne in possesso. Secondo un indagine top secret inviata dal Pentagono al presidente Usa George W. Bush, il mutamento climatico globale in atto porterà il mondo verso la catastrofe già a partire dal 2020. Lo afferma il quotidiano britannico The Observer, che ha ottenuto copia del documento.

Il rapporto afferma che molte città europee verranno sommerse dalle acque in seguito allo scioglimento dei ghiacci, la Gran Bretagna avrà un clima simile a quello della Siberia, e nel mondo
si scateneranno disordini e rivolte innescati dalla scarsità di cibo.

Le previsioni tracciate dal rapporto che il giornale sostiene di avere in possesso sono spaventose. Secondo gli esperti consultati dal Pentagono, una delle conseguenze del mutamento climatico sarà la proliferazione nucleare, perché molte nazioni si doteranno di armi atomiche per difendere le proprie fonti di alimenti e d'acqua potabile. L'anarchia si diffonderà tra i Paesi più deboli. Nel complesso, afferma ancora il documento, la minaccia del mutamento climatico è assai superiore a quella costituita dal terrorismo.

Il rapporto ottenuto dal Guardian definisce "plausibile" la catastrofe climatica, che "metterebbe a rischio la sicurezza degli Stati Uniti in circostanze che dovrebbero essere affrontate immediatamente".

La presa di posizione del Pentagono - scrive il Guardian - è un attacco diretto alla politica ambientalista portata avanti dalla Casa Bianca, che per non compromettere le esigenze dell'industria, nega che vi sia prova scientifica dei mutamenti climatici, e che questi siano provocati da attività umane.

"Se il Pentagono ha inviato un messaggio del genere, si tratta di un documento molto importante", afferma sir John Hougton, ex direttore dell'Ufficio meteorologico britannico, interpellato dal giornale. E secondo Bob Watson, consulente scientifico della Banca mondiale e già presidente della conferenza intergovernativa sui mutamenti climatici, l'avvertimento del Pentagono non può essere ignorato.

Entro il 2020, afferma il documento, carestia e scarsità di acqua potabile assumeranno proporzioni "catastrofiche" e saranno impossibili da affrontare. Già in epoche passate della Terra vi furono fenomeni simili che portarono alla distruzione delle culture e a vaste emigrazioni di massa. Questo potrebbe ripetersi.

Uno degli aspetti più inquietanti è che, secondo gli esperti del Pentagono, potrebbe già essere troppo tardi per prendere provvedimenti efficaci. La fase finale della catastrofe potrebbe già essere cominciata, ma cominceremo a sentirne gli effetti soltanto fra cinque anni. (News2000)
basil is offline  
Vecchio 22-02-2004, 14.49.08   #2
Marco_532
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...non mi è affatto nuova questa costatazione...l'unica cosa che potemmo fare è rallentare i tempi di questa "catastrofe", ma non si sta lavorando molto in questa direzione, anche perchè in gran parte dipende anche dal comportamento del singolo che erroneamente crede di non essere in grado di influenzare "L'evento" e agisce di conseguenza accellerando i tempi.

Ciao, Marco .
Marco_532 is offline  
Vecchio 22-02-2004, 17.54.43   #3
dana
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Re: Il futuro del pianeta?

Citazione:
Messaggio originale inviato da basil
Entro il 2020, afferma il documento, carestia e scarsità di acqua potabile assumeranno proporzioni "catastrofiche" e saranno impossibili da affrontare.

... e io che pensavo di essere un po' pessimista riguardo al futuro del mondo!.....

Mi scandalizza enormemente leggere che più di un miliardo di persone, oggi, nel mondo non ha accesso all'acqua potabile.
E che milioni di persone muoiono di fame o di malattie che nel mondo occidentale sarebbero facilmente curabili.

Credo che la tecnologia e le risorse ci siano, quello che manca è LA VOLONTA'.
Forse si sta delineando un mondo dove i pochi ricchi si divideranno le limitate risorse disponibili.
Ma un mondo così non ha futuro, io preferirei non esserci.

ciao.
dana is offline  
Vecchio 22-02-2004, 19.55.20   #4
lelle 79 ;o)
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...e chi se ne frega??

...non che la cosa non m'interessi, ma chi davvero se ne frega?
Pensavo che fosse chiaro che questa strada portasse all'autodistruzione, anche se non ho mai contattato nessun esperto del settore.
Forse sono gli stessi esperti che misurano le risorse di petrolio?
Vi ricordate che escalation di date che hanno sfornato?
Secondo me spendiamo tante energie per misurare problemi che andrebbero semplicemente risolti.
Ad esempio, se stò morendo di fame, che senso ha quantificare quanta fame ho? Nessun senso, ha senso cercar cibo!
Anch'io come Dana credo che ci siano i pressupposti tecnologici per migliorare, ma non credo che sia la volontà a venir meno, ma i finanziamenti.
Ormai lo stereotipo d'uomo moderno è simile al mercenario d'altri tempi, quindi la volontà non c'entra, mancano i finanziatori che investano 2 lire.
Credo che non sia troppo tardi per cambiar rotta, ma dovremmo cambiare davvero tante tante cose, per primo noi stessi.
Chi è disposto a farlo?

Ultima modifica di lelle 79 ;o) : 22-02-2004 alle ore 20.01.31.
lelle 79 ;o) is offline  
Vecchio 25-02-2004, 20.17.40   #5
Giuliano
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Re: Il futuro del pianeta?

Citazione:
Messaggio originale inviato da basil
WASHINGTON, 22 feb - Doveva restare un rapporto riservato, ma la stampa britannica è riuscita a entrarne in possesso. Secondo un indagine top secret inviata dal Pentagono al presidente Usa George W. Bush, il mutamento climatico globale in atto porterà il mondo verso la catastrofe già a partire dal 2020. Lo afferma il quotidiano britannico The Observer, che ha ottenuto copia del documento.

Il rapporto afferma che molte città europee verranno sommerse dalle acque in seguito allo scioglimento dei ghiacci, la Gran Bretagna avrà un clima simile a quello della Siberia, e nel mondo
si scateneranno disordini e rivolte innescati dalla scarsità di cibo.

Le previsioni tracciate dal rapporto che il giornale sostiene di avere in possesso sono spaventose. Secondo gli esperti consultati dal Pentagono, una delle conseguenze del mutamento climatico sarà la proliferazione nucleare, perché molte nazioni si doteranno di armi atomiche per difendere le proprie fonti di alimenti e d'acqua potabile. L'anarchia si diffonderà tra i Paesi più deboli. Nel complesso, afferma ancora il documento, la minaccia del mutamento climatico è assai superiore a quella costituita dal terrorismo.

Il rapporto ottenuto dal Guardian definisce "plausibile" la catastrofe climatica, che "metterebbe a rischio la sicurezza degli Stati Uniti in circostanze che dovrebbero essere affrontate immediatamente".

La presa di posizione del Pentagono - scrive il Guardian - è un attacco diretto alla politica ambientalista portata avanti dalla Casa Bianca, che per non compromettere le esigenze dell'industria, nega che vi sia prova scientifica dei mutamenti climatici, e che questi siano provocati da attività umane.

"Se il Pentagono ha inviato un messaggio del genere, si tratta di un documento molto importante", afferma sir John Hougton, ex direttore dell'Ufficio meteorologico britannico, interpellato dal giornale. E secondo Bob Watson, consulente scientifico della Banca mondiale e già presidente della conferenza intergovernativa sui mutamenti climatici, l'avvertimento del Pentagono non può essere ignorato.

Entro il 2020, afferma il documento, carestia e scarsità di acqua potabile assumeranno proporzioni "catastrofiche" e saranno impossibili da affrontare. Già in epoche passate della Terra vi furono fenomeni simili che portarono alla distruzione delle culture e a vaste emigrazioni di massa. Questo potrebbe ripetersi.

Uno degli aspetti più inquietanti è che, secondo gli esperti del Pentagono, potrebbe già essere troppo tardi per prendere provvedimenti efficaci. La fase finale della catastrofe potrebbe già essere cominciata, ma cominceremo a sentirne gli effetti soltanto fra cinque anni. (News2000)

Mi viene il dubbio che sia una lettura troppo catastrofica di una relazione che appunto essendo top secret non si conosce davvero

comunque per gente come Giulietto Chiesa per esempio , e' proprio per la consapevolezza che le cose peggioreranno e le risorse saranno sempre piu' scarse che si fanno le guerre adesso,per arrivare a petrolio,metano,al controllo di territori chiave

Saluti
Giuliano is offline  
Vecchio 25-02-2004, 20.41.51   #6
Rolando
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Visto che ogni grande guerra, allmeno la prima e la seconda guerra mondiale, hanno avuto come conseguenza un sempre più forte desiderio della pace ,la creatzione delle N.U. ecc., è logico pensare che le esperienze delle guerre e dei conflitti internazionali, col tempo conducono alla nascita di uno stato o "nazione" internazionale della pace., cioè un regno mondiale globale.
Penso che l´internazionalismo democratico sia la soluzione dei problemi di ogni genere fra le varie nazioni ecc. Essendo parti in un unico stato tutte le nazioni saranno protetti dal governo internazionale così che ogni popolo, anche i più piccoli, possono mantenere la loro cultura ed identità particolare.
E penso che si vede già adesso i primi passi verso questo stato internazionale quando si parla della "società del mondo" che non può permettere certi stati (per esempio la Jugoslavia) di agire in certi modi ecc.
E dato che già adesso tutti i paesi della terra sono collegati in quasi tutti dei vari campi della vita, siamo effettivamente già ora uno "stato" internazionale, però ancora senza governo internazionale.
Il futuro mi pare molto interessante.
Ciao
Rolando is offline  
Vecchio 25-02-2004, 20.44.17   #7
Giuliano
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Messaggi: 270
"Per militarizzare il pianeta occorre destabilizzarlo e creare una situazione di terrore e di angoscia che spinga tutte le opinioni pubbliche del mondo a cedere di fronte alla guerra. "
G. Chiesa

anzi , tutto considerato , questa catastrofica relazione top secret che finisce "casualmente" in mano della stampa,che tra l'altro porrebbe il Pentagono in posizione critica verso la Casa Bianca ,comincia a puzzare un poco
Giuliano is offline  
Vecchio 25-02-2004, 23.39.04   #8
Ludwig
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Data registrazione: 25-02-2004
Messaggi: 2
Che nel prossimo futuro avremo il problema dell’acqua questo è risaputo, gli esperti lo dicono da tempo però anche nelle ultime conferenze mondiali nessuno ha preso iniziative al riguardo, almeno che io sappia; poi all’improvviso spunta un documento segreto… e allora tutti a correre ai ripari.
Mi sembra un po’ esagerato nelle conclusioni, in particolare non capisco l’accenno al proliferare delle armi atomiche per difendere le risorse idriche: se qualcuno cerca di rubarmi l’acqua e io gli sparo un bel missile nucleare oltre a eliminare sia lui che me ottengo di contaminare l’acqua e così ho eliminato l’oggetto del contendere, non c’è più acqua ne per me ne per te, ammesso che siamo ancora vivi.
Sembrerebbe invece voler fornire una giustificazione ad una ulteriore militarizzazione del sistema mondiale, in aggiunta alla minaccia del terrorismo, si sa che oggi vanno di moda le guerre preventive…
Saluti. Ludwig
Ludwig is offline  

 



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