La pubblicità come anima del commercio o come sua tomba?

Aperto da Aspirante Filosofo58, Oggi alle 10:17:38 AM

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Aspirante Filosofo58

Buongiorno a tutti! Prima di acquistare un bene o un servizio di qualsivoglia natura o costo, io mi chiedo due cose: 
  • Mi serve veramente?
  • Ho i soldi necessari per acquistarlo (considerate anche le altre spese e le entrate eventuali)?

Se la risposta a entrambe le domande è "sì", allora procedo con l'acquisto. Diversamente non c'è verso di farmi acquistare ciò che non mi interessa e/o non posso permettermi. Quindi giudico ogni forma di pubblicità (dalle interruzioni di film, concerti, ma anche telegiornali in tv) una forma di violenza inaudita. Per non parlare delle telefonate e delle e-mail che arrivano praticamente sempre: blocco i numeri ed elimino le e-mail prima, senza farle passare prima dal cestino. In pratica: della pubblicità che sono costretto a sopportare in tv, fino ad ora non mi è ancora capitato di acquistare nulla. Perciò è inutile. Idem per le telefonate. Capisco che certe persone debbano lavorare e guadagnarsi la classica pagnotta, tuttavia anch'io ho il diritto di non essere disturbato. In passato mi hanno fatto quasi pena quelle poverette che, nel tentativo di convincermi ad acquistare ciò che vendeva chi le pagava (forse miseramente), e spesso le bloccavo, appena iniziavano a spiegarmi dalla A alla Z ciò che era stato loro insegnato, perché non ero interessato e mi pareva che stessimo perdendo tempo in due. Quindi, qualcuna di loro ha provato a chiedermi di lasciarla parlare e io, dopo aver comunque fatto presente che non ero interessato a quel prodotto o servizio, la lasciavo parlare. Però poi confermavo la mia decisione iniziale. Ebbene, più di una volta queste persone (quasi sempre donne) hanno riagganciato, forse sconsolate, senza ribattere, ringraziare o salutare! 
Veramente è questa la società del futuro? Una società in cui viene uno stipendio, prima di tutto? 
Voi che esperienze avete in tal senso? Ne vogliamo parlare? Grazie.
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La teoria della reincarnazione mi ha dato e mi dà risposte che altre teorie, fedi o religioni non possono, non sanno o non vogliono darmi. Grazie alle risposte ottenute dalla reincarnazione oggi sono sereno e sono sulla mia strada che porterà a casa mia!

anthonyi

Ciao Aspirante, siamo nella società dei consumi e questo comporta il disturbo di un po' di pubblicità che a me non dispiace. 
Oltretutto la tecnologia ci offre tanti modi per tenerla sotto controllo. Io ad esempio ho notato una cosa, ho due numeri telefonici a disposizione, ma le telefonate rompiscatole arrivano solo su uno dei due, cioè quello al quale sono collegati alcuni social e up di attività commerciali. 
Poi considera che spesso le pubblicità sono collegate all'usu fruizione di servizi internet, chi non le vuole paga un abbonamento per il servizio e si evita il disturbo della pubblicità.
Per me la pubblicità va bene, la trovo come un segno di vitalità sociale, anche se nello specifico campagne pubblicitarie fatte male disturbano. In particolare adesso mi sta dando fastidio la campagna di TEMU, io ci ho fatto degli acquisti e devo dire prezzi buoni e roba buona, però sono troppo ossessivi, la Gmail da un po é piena solo delle loro e mail di offerte speciali, e poi quando ti trovi la loro pubblicità é difficilissimo uscirne.
Ti saluto. 
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

Lou

La pubblicità come anima del commercio o come sua tomba?

Dipende da diversi fattori.

Una pubblicità eccessivamente invadente, ingannevole, che tradisce le aspettative e la fiducia dei consumatori non aiuta la commercializzazione di un bene e può risultare deleteria per la commercializzazione dello stesso allontanando i potenziali clienti e non riuscendo a fidelizzare quelli acquisiti. Anche pubblicità brutte, non ben pensate e malfatte a livello comunicativo possono rendere antipatico al target di riferimento un marchio/un prodotto/un servizio con ricadute sulle vendite dell'azienda e declino della sua commercializzazione.

Tuttavia, pur se il successo del commercio non si esaurisce con e nella comunicazione pubblicitaria, è comunque essenziale rendere visibile ciò che si vende e la pubblicità è in grado di amplificare enormemente questa visibilità, in questo senso è una componente del marketing essenziale per raggiungere i consumatori.

Detto assai sinteticamente.
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"La verità è brutta. Noi abbiamo l'arte per non perire a causa della verità." F. Nietzsche

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