La politica di Cristo non è di questo mondo

Aperto da Fpecchini, Oggi alle 11:09:32 AM

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Fpecchini

La politica di Cristo non è di questo mondo
Una critica alla teologia politica del movimento Darsi Pace
https://medium.com/@federiconicolapecchini/la-politica-di-cristo-non-%C3%A8-di-questo-mondo-dece073615d6

Commenti, anche critici, sono benvenuti!
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Koba

L'hai letto il Regolamento del Forum?
Il punto 8 dice:
"Non verranno accettati messaggi che contengono semplici domande [...] oppure solo link: (Su questa pagina www.garibaldifuferito.it parlo di Garibaldi, che ne pensate?)".

Sintetizza quello che hai scritto nel documento del link citato, se vuoi che se ne discuta.
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Fpecchini

L'articolo è una critica al concetto di teologia politica, e quindi al tentativo di un certo pensiero cristiano di politicizzare il vangelo e confondere la sfera sacra ed eterna con quella profana e temporale.
I riferimenti principali teologico-filosofici sono Marco Guzzi e il movimento Darsi Pace, Eric Voegelin, Sant'Agostino, Kierkegaard e Karl Barth.
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anthonyi

Effettivamente avevo pensato di intervenire.
Fpecchini, se vuoi sollecitare un dibattito devi presentare delle idee da te elaborate, certamente partendo da riferimenti documentale che puoi o meno indicare, ma presentando nel tuo post le idee di cui si discute.
Il tuo post n 2 da qualche indicazione, ma é oggettivamente poca cosa, soprattutto in relazione alla dimensione dell'argomento.
Per quanto mi riguarda, comunque, io non mi scandalizzo all'idea che il pensiero religioso, e nello specifico quello cristiano, diventi pensiero politico.
Non dobbiamo dimenticare che é proprio Gesú a segnare il confine tra religione e politica con: "date a Cesare quel che é di Cesare, date a Dio quel che é di Dio".
Per il pensiero cristiano originario I due mondi  sono separati, ma insistendo nella stessa società, necessariamente, vengono ad agire in maniera integrata.
Non é ragionevole pensare che milioni di persone di fede cristiana non possano aver voce nelle scelte politiche, e le loro scelte chiaramente saranno funzionali ai loro principi cristiani.
Col tuo post hai ricordato i bei tempi, quando a governare in Italia c'era la Democrazia Cristiana, perché quelli erano bei tempi rispetto al caos della politica di oggi che ha smarrito i suoi fondamenti valoriali, a destra come a sinistra.
Quello su cui posso trovarmi d'accordo con te é la critica ad una concezione etici sta, che cerca di trasformare il principio morale in legge perché ritengo tale strategia poco efficace nell'implementare detti principi, ma sono comunque convinto che obiettivo dello stato sia questa implementazione anche se realizzata con metodi Piú soft. In altri termini io credo nello stato etico, anche se non coercitivo.
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

InVerno

Se lo scopo dell'autore è discutere ci sta anche che il testo sia su un altro sito, il sospetto davanti a queste operazioni soprattutto da parte di utenti nuovi è che ci sia solo voglia di far pubblicità ad una pagina, questo non è tollerato, quindi la liceità di questo intervento a mio avviso dipende dal comportamento dell'autore.

Non c'è niente di male ad avere la religione in politica, anzi quando una religione è vigorosa e cogente la società su cui si impone è quasi indistinguibile dalla politica, fatto salvo che il cristianesimo ha questa unicità di dar a Cesare quel che è di Cesare, frase che quasi sicuramente Gesù non hai mai detto ma comunque gli viene attribuita, che ha generato questo meraviglioso spazio per il laico dove la politica si può destreggiare senza gli impicci religiosi, e sarebbe un peccato tornare invece al modello teocratico ebraico\islamico.

Io comunque con Cristo in politica non vado granchè d'accordo, lui era evidentemente d'accordo con un paio di concetti che a me risultano indigesti, tra questi la possibilità che un uomo potesse avere in proprietà un altro uomo, anche detta schiavitù, e che le donne fossero proprietà del marito. Al netto delle parabole di buon senso ed i paradossi senza senso già queste due politiche per  me rappresentano un  ostacolo insormontabile, il fatto che "abbia fatto anche cose buone" è una vecchia tattica retorica italiana che non mi convince.

Sul testo linkato avrei tante obiezioni, ne riservo solo una nella chiosa dove si scrive "Per questo il successo mondano, il trionfo storico è precluso all'azione cristiana, che invece agli occhi del mondo fallisce sempre, ed è perciò oltraggiata e derisa." La religione cristiana ha avuto un incredibile successo mondano, per secoli e secoli, la strada non è preclusa per qualche motivo ultraterreno, l'essere derisi non è un destino ineluttabile, è una conseguenza naturale per chi sostiene "cose dell'altro mondo"!
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Ora Noè, coltivatore della terra, cominció a piantare una vigna. Avendo bevuto il vino, si ubriacó. Genesi 9:20

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