La politica di Cristo non è di questo mondo

Aperto da Fpecchini, 17 Gennaio 2026, 11:09:32 AM

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Duc in altum!

Citazione di: Fpecchini il 22 Gennaio 2026, 15:06:27 PMProprio per questo devo quindi dissentire sull'ultima sua citazione, "la Politica è definita la più alta forma di carità".
Concordo con la motivazione del tuo dissentire, ma non è che se alcuni presbiteri o politici cattolici predicano bene e razzolano male, la realtà che la politica possa essere una elevata forma di carità viene meno.
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"Solo quando hai perduto Dio, hai perduto te stesso;
allora sei ormai soltanto un prodotto casuale dell'evoluzione".
(Benedetto XVI)

Fpecchini

Citazione di: Duc in altum! il 23 Gennaio 2026, 16:15:33 PMConcordo con la motivazione del tuo dissentire, ma non è che se alcuni presbiteri o politici cattolici predicano bene e razzolano male, la realtà che la politica possa essere una elevata forma di carità viene meno.
Diciamo che politica può certamente essere una elevata forma di carità nel contesto della città di Dio, cioè, sulla terra, nella Chiesa in quanto comunità di cristiani. Anche nell'ambito della città degli uomini, l'azione politica può essere mossa da un sentimento di carità cristiana e quindi diventare una forma e strumento di carità. Ma di certo non è la forma di carità più elevata, nè la prescelta dal nostro Signore Gesù Cristo, che riassunse la sua legge in "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente" e "Amerai il prossimo tuo come te stesso". Per Gesù amare il prossimo non si realizza tanto nel fare politica, e quindi nel prendersi cura del bene comune, quanto nell'aver compassione e prendersi cura di chiunque incontriamo nella nostra vita che abbia bisogno del nostro aiuto. Non nell'amare l'uomo in generale, come i filantropi, quanto nell'amare l'uomo concreto, sporcandoci le mani in prima persona (questo non ha ovviamente nulla a che vedere con l'ordo amoris à la JD Vance, nel senso che dovremmo dare la priorità alla famiglia o alla nazione. Il buon samaritano era uno straniero, e meno di tutti avrebbe avuto obblighi di soccorrere colui che era incappato nei briganti).

La partecipazione alla politica terrena invece, per quanto ben intenzionata ed utile, sarà sempre limitata dalla necessità di mediare tra l'interesse di tutti i cittadini, anche quelli (la maggior parte!) che non seguono i "comandamenti di giusta e onesta moralità" dal punto di vista cristiano, come diceva Sant'Agostino. Il politico terreno non può mai andare oltre "l'umanamente probabile", scrive Kierkegaard, perchè facendo ciò tradirebbe il suo mandato di garantire la relativa pace e sicurezza per i suoi cittadini. Ad esempio non può chiedere che il suo paese si disarmi unilateralmente rischiando di essere invaso da un altro. Il cristiano e la Chiesa invece non temono la morte corporale nè cercano la sicurezza materiale, perchè si affidano a Dio: perciò possono andare oltre "l'umanamente probabile". Gesù ad esempio manda i suoi apostoli "come pecore in mezzo ai lupi" (Mt. 10,16), consapevole che saranno imprigionati, flagellati, odiati e perseguitati. Solo un piccolo gruppo di cristiani autentici, di coraggiosi in Dio, può accettare di liberamente adempiere a questo compito, confidando che "chi persevererà sino alla fine sarà salvato". (Mt. 10,22).
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anthonyi

Citazione di: Fpecchini il 23 Gennaio 2026, 20:18:09 PMDiciamo che politica può certamente essere una elevata forma di carità nel contesto della città di Dio, cioè, sulla terra, nella Chiesa in quanto comunità di cristiani. Anche nell'ambito della città degli uomini, l'azione politica può essere mossa da un sentimento di carità cristiana e quindi diventare una forma e strumento di carità. Ma di certo non è la forma di carità più elevata, nè la prescelta dal nostro Signore Gesù Cristo, che riassunse la sua legge in "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente" e "Amerai il prossimo tuo come te stesso". Per Gesù amare il prossimo non si realizza tanto nel fare politica, e quindi nel prendersi cura del bene comune, quanto nell'aver compassione e prendersi cura di chiunque incontriamo nella nostra vita che abbia bisogno del nostro aiuto. Non nell'amare l'uomo in generale, come i filantropi, quanto nell'amare l'uomo concreto, sporcandoci le mani in prima persona (questo non ha ovviamente nulla a che vedere con l'ordo amoris à la JD Vance, nel senso che dovremmo dare la priorità alla famiglia o alla nazione. Il buon samaritano era uno straniero, e meno di tutti avrebbe avuto obblighi di soccorrere colui che era incappato nei briganti).

. Il cristiano e la Chiesa invece non temono la morte corporale nè cercano la sicurezza materiale, perchè si affidano a Dio: perciò possono andare oltre "l'umanamente probabile". Gesù ad esempio manda i suoi apostoli "come pecore in mezzo ai lupi" (Mt. 10,16), consapevole che saranno imprigionati, flagellati, odiati e perseguitati. Solo un piccolo gruppo di cristiani autentici, di coraggiosi in Dio, può accettare di liberamente adempiere a questo compito, confidando che "chi persevererà sino alla fine sarà salvato". (Mt. 10,22).
Però se tutti gli apostoli mandati da Gesú fossero stati uccisi, e la loro parola fosse stata soffocata, il Cristianesimo non esisterebbe. Invece il Cristianesimo é sopravvissuto e questa sopravvivenza da il senso materiale, e anche politico, della loro azione.
Non é solo per una salvezza spirituale che questi hanno agito, ma per la realizzazione  di quella realtà che é la Chiesa, una realtà che poi nella storia ha avuto anche un senso politico. 
Questo senso é conseguenza della venuta di Cristo, per cui é parte della sua missione, il Cristo politico é un fatto. 
Nel 1689 santa Margherita Maria Alacoque ha una visione nella quali vede Cristo che le dice di avvertire il Re di Francia dei suoi errori che rappresentano un pericolo per il regno. 
Profetica la data della lettera con cui Margherita parla di questa visione, il 17 giugno 1689, esattamente 100 anni prima del giorno in cui i deputati del terzo stato nella sala della pallacorda si proclamano Assemblea nazionale.
C'é poi l'apparizione di  Fatima, nella quale la Madonna dice che "la Russia spargerà I suoi errori nel mondo", un significato fin troppo politico, é oltretutto da notare la parola errori, e non peccati, che sottolinea l'aspetto politico e non spirituale dei comportamenti in questione. 
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

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