Coscienza; implicazioni epistemologiche e metafisiche

Aperto da Alberto Knox, 21 Febbraio 2026, 01:36:23 AM

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iano

#285
Citazione di: Phil il 08 Aprile 2026, 23:58:37 PMTale "rimaner fuori", in fondo, è necessariamente negativo, ossia da intendere come carenza? Se adottassimo una prospettiva multidisciplinare, sarebbe ad esempio normale che qualcosa "resti fuori" da ciascuna singola prospettiva; e proprio per questo sarebbe auspicabile una multidisciplinarietà per capire meglio un pur singolo fenomeno. Perché un dualismo, se non contraddittorio, deve risolversi in un monismo o in una teoria unica omniesplicativa, che non "lasci fuori" nulla?
Immaginiamo di aver costruito macchine intelligenti e coscienti, riuscendoci per tentativi.
Ma come facciamo a sapere che sono veramente intelligenti e coscienti?
In effetti non lo sappiamo. Sappiamo solo che non riusciamo a distinguerli da  un uomo, salvo che per l'aspetto esteriore, ancora da ritoccare, un pò così, diciamo, bionico.
Quindi li sottoponiamo a una sfilza di domande per vedere se con le loro risposte tradiscano la loro natura non umana.
Niente da fare, sembrano superare brillantemente ogni ogni esame, compreso quelle delle mele, delle quali diranno esser rosse le rosse e verdi le verdi. Quindi gli chiederemo cosa sono i qualia, e loro risponderanno, che si, ne hanno sentito parlare, ma non ci hanno capito nulla, e che comunque non credono di possederne.
Eppure, a parte un aspetto ancora da perfezionare, e  l'innocente ammissione di ignoranza rispetto ai qualia, non avremmo altro modo di distinguerli.
Ah, ah! Diremmo allora, dunque noi possiamo dirci ancora superiori.
Ma davvero lo diremmo?
Per così poco, e senza altra apparente differenza da esibire?
Non è che ci stiamo attaccando ai qualia perchè non sappiamo più a cosa attaccarci per difendere la nostra specificità umana?
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

iano

#286
Anch'io, a  modo mio, vorrei provare a difendere la mia specificità.
Ma, perchè su questo non possa esserci alcun dubbio, decido di  esibire una prova.
Costruisco allora una macchina che non riesco a distinguere da un uomo.
Ora io dunque ho costruito una macchina che non sono capace di distinguere dal modo in cui  mi vedo, ma che non per questo smette di essere una macchina, perchè che è una macchina io lo so.
Ho in tal modo dimostrato che la mia specificità sta ben oltre a tutto ciò che io possa sapere essere tale per un uomo.

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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

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