La ( non ) origine dell'universo.

Aperto da iano, 14 Aprile 2026, 21:32:20 PM

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PhyroSphera

#75
"Iano" ha fatto conto di giocare a far esistere o non esistere l'Assoluto, poi si è messo a fare il sofista, non senza offendermi, come se io dovessi rallegrarmi di pensare con la testa dei filosofi al posto della mia.
Che io in un modo o nell'altro sia filosofo, questo è chiaro ai lettori di questo forum che si sono soffermati abbastanza sui miei messaggi comprendendone qualcosa.

Io di questa discussione su "la (non) origine dell'universo", tralasciavo la negazione in parentesi man mano che procedevo coi miei discorsi, eppure avevo anche citato il pensiero di T. D'Aquino e fatto discorsi intorno alla impossibilità di un universo senza origine. Citavo anche Croce e l'essere loico dell'uomo: pensare a una realtà relativa e ritenere che sia eterna è uno sviamento che il nostro essere naturale non può commettere, solo un pensiero indiretto ed aggiunto. Il fatto però è che bisogna intendere cosa sia l'universo, che io ho detto essere più dei multiversi. Io facevo presente il disastro culturale provocato in Occidente dal marxismo, la necessità di valutare premesse religiose anzi di fede, di non restare chiusi nell'orizzonte scientifico per rispondere alla domanda sull'origine dell'universo... E in qualche discorso fiume mettevo tanto altro in mezzo.
La discussione ha proseguito con "Il  Dubbio" che ha fatto un po' da motore immobile per poi terminare con l'intendere l'ontologia una disciplina separata dal considerare le cose, gli eventi, ed altro. Anziché un Dio Essere Supremo, lui ha pensato a una entità ontologica, non un ontologo... Ma l'assoluta prescienza, dice il teologo, risparmia questo ruolo a Dio. Fare dell'ontologia una serie di affermazioni indipendenti significa ridurla alla sola logica. Ma l'ontologia non è semplicemente un discorso logico, per il quale qualsiasi dilemma può trovare una spiegazione razionale che però non si capisce se sia sogno o realtà.
A dare qualche stoccata dopo la materia da me messa in campo è stato "Alexander", mentre "Lou" ha provveduto a manifestare un congedo, il tutto verso la pretesa di "iano", che comunque alla fine si è dato alla sofistica.

L'origine dell'universo è anche un antecedente a questa discussione - quindi nessuna magia verbale può pretendere di ridurne i risultati ad evanescenti artifici.


MAURO PASTORE
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PhyroSphera

Ho aggiunto qualche precisazione e corretto un po' il testo del mio ultimo messaggio. Il senso già c'era.

MAURO PASTORE
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Il_Dubbio

Citazione di: PhyroSphera il 24 Aprile 2026, 01:40:46 AMLa discussione ha proseguito con "Il  Dubbio" che ha fatto un po' da motore immobile per poi terminare con l'intendere l'ontologia una disciplina separata dal considerare le cose, gli eventi, ed altro. Anziché un Dio Essere Supremo, lui ha pensato a una entità ontologica, non un ontologo... Ma l'assoluta prescienza, dice il teologo, risparmia questo ruolo a Dio. Fare dell'ontologia una serie di affermazioni indipendenti significa ridurla alla sola logica. Ma l'ontologia non è semplicemente un discorso logico, per il quale qualsiasi dilemma può trovare una spiegazione razionale che però non si capisce se sia sogno o realtà.

Perchè? Parmenide cos'è stato? Un fondatore di religioni? Non ha usato la logica secondo te? Per divina conoscenza ha affermato ciò che ha affermato?
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PhyroSphera

Citazione di: Il_Dubbio il 24 Aprile 2026, 09:41:28 AMPerchè? Parmenide cos'è stato? Un fondatore di religioni? Non ha usato la logica secondo te? Per divina conoscenza ha affermato ciò che ha affermato?

Non è possibile sostenere la discussione che tu vorresti fare senza precisione sui termini. L'ontologia si svolge logicamente ma non è pura logica, è discorso razionale che concerne ciò che è detto ontico, precisdamente riguarda proprio il cosiddetto "onto". Per capire bisogna intendere che dire "essere" non significa semplicemente riferirsi alla realtà.

Non era di Parmenide il legame diretto col Mistero, ma dell'antecedente, tal Senofane (ve n'è più d'uno con questo nome), di cui non si sa che pochissimo manifestamente.

Prima di avventurarsi in certe discussioni bisogna capire se si è inteso l'argomento, ammesso che veramente si accetta di occuparsene.


MAURO PASTORE
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Il_Dubbio

Citazione di: PhyroSphera il 25 Aprile 2026, 19:08:07 PMNon è possibile sostenere la discussione che tu vorresti fare senza precisione sui termini. L'ontologia si svolge logicamente ma non è pura logica, è discorso razionale che concerne ciò che è detto ontico, precisdamente riguarda proprio il cosiddetto "onto". Per capire bisogna intendere che dire "essere" non significa semplicemente riferirsi alla realtà.

Non era di Parmenide il legame diretto col Mistero, ma dell'antecedente, tal Senofane (ve n'è più d'uno con questo nome), di cui non si sa che pochissimo manifestamente.

Prima di avventurarsi in certe discussioni bisogna capire se si è inteso l'argomento, ammesso che veramente si accetta di occuparsene.


MAURO PASTORE
L'ontico si riferisce alle cose e alla loro descrizione. Quindi qua, se volessimo concentrarci sull'ontico, non staremmo parlando dell'origine dell'universo ma un tentativo di descrizione dello stesso. 
L'ontologia invece si concentra sull'essere in quanto tale. Cosa ci rimane? Cosa intendiamo per essere
In riferimento all'ontico: la sua descrizione. In riferimento all'ontologia: ciò che è essenziale. Immutevole come l'avrebbe voluta Parmenide. Fondante, necessaria ed imprenscindibile. Non originata.
Tu di cosa volevi parlare? 

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PhyroSphera

Citazione di: Il_Dubbio il Oggi alle 10:27:10 AML'ontico si riferisce alle cose e alla loro descrizione. Quindi qua, se volessimo concentrarci sull'ontico, non staremmo parlando dell'origine dell'universo ma un tentativo di descrizione dello stesso.
L'ontologia invece si concentra sull'essere in quanto tale. Cosa ci rimane? Cosa intendiamo per essere?
In riferimento all'ontico: la sua descrizione. In riferimento all'ontologia: ciò che è essenziale. Immutevole come l'avrebbe voluta Parmenide. Fondante, necessaria ed imprenscindibile. Non originata.
Tu di cosa volevi parlare?


Ontico e ontologico differiscono per mancanza e presenza del logos. La dimensione linguistica non la consideri e non inquadri proprio gli oggetti, forse anche perché del linguaggio temi le evidenze. Se non si considera prima il semplice piano linguistico non si possono fare serie riflessioni utilizzando parole corrette e se queste mancano il pensiero non può procedere giusto.

Quale moderna disciplina di studi l'ontologia si concentra sull'essere quale evento. Dell'essere in quanto tale se ne occupò e se ne occupa l'ontologia che studia i propri confini, in relazione a ciò che è oltre; e il filosofo può fare incursioni, a differenza dello scienziato empirico.

Pensare l'essere in quanto tale e l'essere quale evento nozioni in conflitto è scorretto. Lo fanno rispettivamente coloro che vorrebbero una tradizione che invece non intendono e quelli che vorrebbero negare una tradizione che è alla base anche degli studi contemporanei.
L'ontologia, quale disciplina filosofica, ha un proprio oggetto ma diversamente determinato dagli oggetti delle scienze logiche. Non si può pensare l'onto univocamente senza diventare intolleranti o contraddittori.

L'essenza è pure oggetto di studio dell'ontologia ma tu la confondi col puro essere e quindi non ne azzecchi manco una, neppure sul resto.


MAURO PASTORE
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