Citazione di: Luther Blissett il 01 Febbraio 2026, 14:09:51 PMTi confesso che tanti anni fa ebbi anch'io una breve sbandata swedenborghiana, un periodo in cui sentii attrazione per la visione del mondo di questo studioso svedese.Salve Luther Blissett.
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il Oggi alle 16:16:36 PMPer esempio: normalmente affermiamo che sia un male togliere la vita ad una persona qualsiasi; per i sostenitori della pena di morte, è giusto uccidere chi si sia macchiato di qualche crimine; per chi nasce in un Paese in guerra è un bene (quindi è giusto) uccidere un nemico, mentre è un male quando i nemici ti uccidono un amico o un fratello, ecc... quindi che cosa intendi con "se il peccato è nel nostro pensiero..."? Grazie.Il relativismo umano fa sì che spesso male e bene si con fondano nell'azione reale, ma nel pensiero questo é molto meno vero.
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il Oggi alle 16:16:36 PMSe non sbaglio la Bibbia afferma che: "Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza, a sua immagine lo creò"! Almeno, questa mi pare una conferma: https://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Genesi1%2C26-28 Quindi, se l'uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, come è possibile che la creatura abbia in sé il male, ma non abbia altrettanto il Creatore?Sarebbe complicato discutere sul significato di quelle parole, che cosa vuol dire a "immagine e somiglianza di Dio"? Esse rappresentano una uguaglianza visiva, quindi esteriore, oltretutto il logica se consideriamo che Dio sia essere spirituale, è quindi non abbia apparenza visiva.
Citazione di: anthonyi il 07 Febbraio 2026, 13:02:51 PME' una bella domanda. Gesú nel Vangelo ci dice che se il peccato é nel nostro pensiero sarà un peccato grave, al pari degli atti materiali.Se non sbaglio la Bibbia afferma che: "Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza, a sua immagine lo creò"! Almeno, questa mi pare una conferma: https://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Genesi1%2C26-28 Quindi, se l'uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, come è possibile che la creatura abbia in sé il male, ma non abbia altrettanto il Creatore? Se gli atteggiamenti interiori fossero la conseguenza di quelli esteriori? Per esempio: normalmente affermiamo che sia un male togliere la vita ad una persona qualsiasi; per i sostenitori della pena di morte, è giusto uccidere chi si sia macchiato di qualche crimine; per chi nasce in un Paese in guerra è un bene (quindi è giusto) uccidere un nemico, mentre è un male quando i nemici ti uccidono un amico o un fratello, ecc... quindi che cosa intendi con "se il peccato è nel nostro pensiero..."? Grazie.
E' quel pensiero, che si rafforza col tempo, a legare l'anima al male.
In sostanza siamo noi che lo decidiamo, ma non con una scelta istantanea, ma con una somma di atteggiamenti interiori.
Il concetto di legame, poi, ha senso solo nei confronti del male, non del bene.
Se operi e pensi il male sei sempre più spinto a riproporlo, da questo le ossessioni mentali che caratterizzano I comportamenti peccaminosi, che legano l'anima al male.
Citazione di: PhyroSphera il 09 Febbraio 2026, 11:35:15 AMVenni a contatto con la filosofia di Emanuele Severino quando ero da poco adolescente. Un universitario, che aveva simpatia per mia sorella (poi diventato professore di filosofia in una università) e si presentava spesso a casa mia munito di un'intera compagnia di amici, me ne parlò in mezzo alle sue terribili elucubrazioni sulla musica di J. S. Bach. Lo suonava un po', ma incredibilmente teso e come in magica riverenza. "Severino" con la statua di Parmenide non doveva essere tanto diverso: così giudicavo quando, dopo, ricevevo un complimento alla mia dignitosa esecuzione di un preludio dello stesso Bach.
Citazione di: Ipazia il 12 Febbraio 2026, 20:15:28 PMBen venga tutto ciò che può sconvolgere l'epicentro dell'impero occidentale. Da MinneapolisIn realtà quelle di Minneapolis sembrerebbero Piú prove tecniche di superamento della democrazia e dei diritti civili. Non vedo come potrebbero sconvolgere un qualsivoglia impero, semmai rafforzarlo.