Citazione di: iano il Oggi alle 00:17:03 AMQuesta è in effetti la madre di tutte le riduzioni, che diremo schizofrenica se del riduzionismo vogliamo parlare male.Ancora una volta non sto parlando male del riduzionismo, perchè Cartesio aveva anche ragione della sua formulazione. il corpo , in quanto tale, andava studiato in termini fisici con idee chiare e distinte. Il riduzionismo lo uso anch io Iano, non si tratta di abbattare un approccio scientifico per promuoverne un altro al suo posto. Ci sono cose del corpo che vanno comprese , studiate e spiegate in termini riduzionisti e altri, come la coscienza,la soggettività , l esperieza personale che non possono essere compresi e spiegati con quel paradigma. E visto che non possono essere spiegati con quel paradigma allora la soluzione è dire che non esistono, che la coscienza è un epifenomeno e le esperienze soggettive di NDE sono dovute a effetti di qualche cosa di meccanico, cosa che non è vera.
Ma come si fa davvero a parlarne male con cognizione di causa quando l'approccio olistico invocato come alternativa, è solo un riduzionismo a cui abbiamo allargato le maglie?
Citazione di: Alberto Knox il 13 Febbraio 2026, 23:55:05 PMMa a questo punto abbiamo separato in maniera direi quasi schizzofrenica la mente dal corpo , una scissione che in natura non esiste e rendendo difficile la comprensione della loro intima unione in vivo e di fatto abbiamo pensato che possiamo studiare solo il corpo senza considerare la mente e di fatti c'è una tendenza ad occuparsi della medicina in termini di meccanica del corpo lasciando stare tutto quello che riguarda la coscienza.Questa è in effetti la madre di tutte le riduzioni, che diremo schizofrenica se del riduzionismo vogliamo parlare male.
Citazione di: iano il 08 Febbraio 2026, 15:54:10 PMTu critichi il determinismo riduzionista, ma poi non sei disposto a rinunciarvi.Vorrei chiarire questo aspetto;Quando ho fatto la critica non intendevo dire che il riduzionismo o il monismo materialista della scienza di per sè non possono funzionare , critico la pretesa di esclusività per cui possa esistere solo quello che è compatibile e spiegabile con quel paradigma. L avevo affrontato con Ipazia questa cosa e le dissi già allora che ci sono cose capibili e spiegabili con un metodo riduzionistico e altre che , o le si affronta in maniera olistica oppure non verrano comprese affatto,come ad esempio la soggettività. La scienza da Galileo per poi concludersi con Cartesio cura il corpo in maniera esclusivamente meccanicistica come se la mente del soggetto non avesse nessun ruolo ne in fisiologia ne in patologia , ovviamente non è tutto così, ci si avvicina alla causa della patologia anche tramite la psicanalisi del soggetto, ma è una tendenza che si ha nel campo della medicina. E questo ha le sue radici, nasce da un comporomesso politico fra la scienza e il potere della Chiesa di allora di cui non ci siamo ancora liberati del tutto. Prima il compromesso di Galileo e poi quello di Cartesio. Cartesio ha separato la res cogitans , quindi la coscienza e l anima dalla res extensa , quindi dal mondo fisico , il corpo. E questa è stata una formulazione estremamente valida ai fini del compromesso che era da fare. Capite cosa vuol dire? in questo modo la scienza poteva operare liberamente e al riparo dell inquisizione sul corpo fisico , la Chiesa ha la tutela assoluta per quanto concerne l anima e la coscienza individuale e siamo tutti contenti. Ma a questo punto abbiamo separato in maniera direi quasi schizzofrenica la mente dal corpo , una scissione che in natura non esiste e rendendo difficile la comprensione della loro intima unione in vivo e di fatto abbiamo pensato che possiamo studiare solo il corpo senza considerare la mente e di fatti c'è una tendenza ad occuparsi della medicina in termini di meccanica del corpo lasciando stare tutto quello che riguarda la coscienza.
Dici, si, bene, ma non c'è solo questo, c'è anche altro.
Citazione di: Luther Blissett il 29 Gennaio 2026, 00:28:23 AMLo sguardo giudicante da parte di un Dio che non ha alcun merito ad essere tale è una delle critiche fodamentali che ritengo vanno fatte verso tutte le religioni che lo contemplano.Le religioni sono esempi di descrizione della realtà, dove si attribuisce ad entità esterne a noi i giudizi in esse contenuti sulla realtà, dissimulando così la loro vera genitura, che è nostra, intendendosi che se fossero davvero nostri, allora non potrebbero esser veri.
Citazione di: Luther Blissett il 01 Febbraio 2026, 14:09:51 PMTi confesso che tanti anni fa ebbi anch'io una breve sbandata swedenborghiana, un periodo in cui sentii attrazione per la visione del mondo di questo studioso svedese.Salve Luther Blissett.
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il 13 Febbraio 2026, 16:16:36 PMPer esempio: normalmente affermiamo che sia un male togliere la vita ad una persona qualsiasi; per i sostenitori della pena di morte, è giusto uccidere chi si sia macchiato di qualche crimine; per chi nasce in un Paese in guerra è un bene (quindi è giusto) uccidere un nemico, mentre è un male quando i nemici ti uccidono un amico o un fratello, ecc... quindi che cosa intendi con "se il peccato è nel nostro pensiero..."? Grazie.Il relativismo umano fa sì che spesso male e bene si con fondano nell'azione reale, ma nel pensiero questo é molto meno vero.
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il 13 Febbraio 2026, 16:16:36 PMSe non sbaglio la Bibbia afferma che: "Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza, a sua immagine lo creò"! Almeno, questa mi pare una conferma: https://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Genesi1%2C26-28 Quindi, se l'uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, come è possibile che la creatura abbia in sé il male, ma non abbia altrettanto il Creatore?Sarebbe complicato discutere sul significato di quelle parole, che cosa vuol dire a "immagine e somiglianza di Dio"? Esse rappresentano una uguaglianza visiva, quindi esteriore, oltretutto il logica se consideriamo che Dio sia essere spirituale, è quindi non abbia apparenza visiva.
Citazione di: anthonyi il 07 Febbraio 2026, 13:02:51 PME' una bella domanda. Gesú nel Vangelo ci dice che se il peccato é nel nostro pensiero sarà un peccato grave, al pari degli atti materiali.Se non sbaglio la Bibbia afferma che: "Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza, a sua immagine lo creò"! Almeno, questa mi pare una conferma: https://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Genesi1%2C26-28 Quindi, se l'uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, come è possibile che la creatura abbia in sé il male, ma non abbia altrettanto il Creatore? Se gli atteggiamenti interiori fossero la conseguenza di quelli esteriori? Per esempio: normalmente affermiamo che sia un male togliere la vita ad una persona qualsiasi; per i sostenitori della pena di morte, è giusto uccidere chi si sia macchiato di qualche crimine; per chi nasce in un Paese in guerra è un bene (quindi è giusto) uccidere un nemico, mentre è un male quando i nemici ti uccidono un amico o un fratello, ecc... quindi che cosa intendi con "se il peccato è nel nostro pensiero..."? Grazie.
E' quel pensiero, che si rafforza col tempo, a legare l'anima al male.
In sostanza siamo noi che lo decidiamo, ma non con una scelta istantanea, ma con una somma di atteggiamenti interiori.
Il concetto di legame, poi, ha senso solo nei confronti del male, non del bene.
Se operi e pensi il male sei sempre più spinto a riproporlo, da questo le ossessioni mentali che caratterizzano I comportamenti peccaminosi, che legano l'anima al male.