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Percorsi ed Esperienze / Kant, l'ornitorinco, Eco, il r...
Ultimo messaggio di PhyroSphera - 25 Marzo 2026, 16:04:21 PM
Riparazione di un oggetto casalingo, bisogna far presto perché serve, alcuni pezzi devono essere sostituiti e gli originali non ci sono... L'operaio ha modi e faccia dispettosa e pare aver fatto una scelta arbitraria basata su supponenza (e invadenza), come se conoscesse mie esigenze e bisogni solo per aver notato un particolare e senza averlo neppure rispettato. L'oggetto è ora un po' diverso, solo piccoli svantaggi, nessun beneficio rispetto a prima. Io resto col sospetto che i pezzi sostituiti erano disponibili anche uguali o pressoché ma non me li si voleva dare per punirmi di mie comunicazioni, giudicate in eccesso - ma io non conformo la mia vita all'etica delle criminalità organizzate o a un surrogato di esse (fosse pure raccomandato da soggetti in divisa). Educazione fascista o omologazione comunista? Questa la domanda che mi veniva in mente, dato che l'indisponenza aveva qualcosa di politico o suppergiù. Non pareva la punizione di delinquenti danneggiati nei propri interessi illeciti, mentre io dichiaravo il dispiacere nel vedere l'oggetto diversamente combinato. Mi consolavo pensando che la riparazione poteva restare solo provvisoria, essendo nel frattempo l'uso possibile - anche se non proprio identico né parimenti soddisfacente. 'Anche tu hai provato dispiacere, te l'ho visto in faccia', concludevo laconicamente.

Non è cosa tanto semplice da capire quanto fosse tesa la situazione ai miei dubbi e perplessità non solo sull'onestà del lavorante, ma proprio sui suoi scopi, temendone io alcuni aggiunti del tutto inaccettabili. Il sospettato, artista oltre che dedito a vari lavoretti, mi richiamava in mente coi suoi modi il tentativo di cancellare un'intera concezione dell'arte in nome della soggettività del gusto, cui molti fanno seguire un ritorno alla bellezza classica ma intromettendo un altro mondo estetico. Definita postmoderna, questa impresa invece non reca della omonima ideologia il rispetto verso le differenze, che ha per conseguenza che l'Età del postmoderno sia solo uno dei tanti tempi possibili, proponibili.
Per alcuni c'è troppa insensibilità e distanza dal valore delle opere d'arte tradizionali, ma genericamente dall'arte, per capire che non si tratta solo di una questione di gusto; per altri c'è voglia di abolirle queste opere, non solo quelle passate e presenti, pur comprendendone l'esistenza; per altri ancora si tratta di far finire un intero mondo che non si ha voluto capire nelle sue motivazioni oltre che nelle sue esternazioni. Lo stesso sospettato, che lavora anche nella sanità, pareva rivelare i fatti con la sua sorpresa e meraviglia rispetto a mie condizioni fisiche che raccontavano di un altro mondo ancora. Alla fine mi parve che la sua faccia destasse tanti dubbi solo per questo, perché dove lui lavorava per aiutare malati, infermi e deboli i suoi colleghi non pensavano nulla di buono circa alcune sopravvivenze, a loro giudizio impossibili, soltanto fantasiose o proprio irreali. Mi fissò, come se avessi trasgredito un dogma con l'essergli vivo di fronte e in condizioni di fare tutto. 'Il mio destino non incontra il gusto di operatori prepotenti e ignoranti, molto illusi': questo ne concludevo, senza che fosse novità per me il fattaccio. Se per certe interpretazioni falsate della scienza un soggetto dato per morto lo si trova per le strade a fare quel che faceva prima, nessuna allegria degli illusi, semmai l'inganno, da parte e per parte loro, che si tratti di un alieno.
Alienisti che vivendo solo pathos tanto normali non accettano il fenomeno della follia, ancor meno nella forma inautentica della malattia, inautentica perché il disagio della malattia non può mai consentire una vera caduta nell'assurdità; e alienati che sono tali perché negli alieni ci vogliono credere, perché si convincono di inesistenti previsioni fisiologiche, neurologiche oltre che psicologiche. Quanto a previsioni, il neurologo dice che gli stati che lui studia o ci sono o non ci sono e se c'è uno stato di decadenza lui può dare stima della forza del decadere; eppure i positivisti scordano che questo decadere può anche sparire. Lo psicologo dice che il fine a cui tende la vita psichica, la realizzazione del Sé, è sconosciuto nella sua direzione e contenuti allo scienziato, conosciuto compiutamente solo a sé stessi; ma i positivisti scambiano la descrizione scientifica del Sé per un indizio atto a far superare questi limiti invalicabili. I fisiologi sanno di non essere fisici e che la loro scienza è caratterizzata proprio dalla impossibilità di definire un quadro stabile. Se il quadro resta stabile... quanto al quadro stabile (e solo quanto a questo): frasi che indicano che lo stato fisiologico di una persona è solo quello presente, che definirne di futuri è antiscientifico perché il fisico va secondo le regole della fisica ma fisio è cosa di meno. Il fisico può cambiare, cambia; e lo scienziato fisico che valuta dati sui corpi organici, biologici, si trova alle prese con una cronaca di discontinuità... a volte complete! Ma il positivista prega su tabelle statistiche, crede nelle convenzioni, si convince che andrà solo nel modo che a lui pare plausibile. La parola "plausibile" viene dall'altra "plauso", che significa anche piacere e approvazione manifesta, il che è anche un accadimento di ordine estetico. Quando il plauso? Per puro piacere del gusto? Un uomo ridotto male fisicamente, viene ritenuto morituro perché il suo stato fisiologico non incontra il gusto estetico dei cosiddetti medici? Forse nel senso che sono inorriditi al pensiero di tante sciagure, per esempio di animali terribili e aggressivi, o di catastrofi piccole o grandi? Perché non hanno voglia di capire che l'umanità al mondo non sta per le garanzie che essi credono?

Umberto Eco tanti anni fa' si diffuse a pensare su argomento bizzarro: Kant e l'ornitorinco. Dico io: che senso hanno le categorie, anche quelle kantiane tanto criticate ma salvate dalla distruzione da chi le indicava per convenzionali e culturali, a fronte di un fenomeno inusitato, strano e sorprendente? L'ornitorinco sin dai primi tempi dello sbarco anglosassone in Australia ha sempre suscitato antipatie e simpatie, scandalo intellettuale che denunciava passione incontrollata per gli schemi o incontro liberatorio che gli schemi li mostrava angusti e limitati. Ancora oggi molti zoologi sono in terribile imbarazzo al cospetto di questo animale, la cui attuale classificazione ancora adesso non fa funzionare le altre o viceversa. Come risolvere la questione? Lo scienziato semiotico mostra, per l'occasione, l'ambivalenza del segno, tra schemi desunti dai sensi e interpretazioni suscitate dall'esperienza. Lo zoologo ha da dire che il mondo da lui studiato gli sfugge sempre un poco, per cui le classificazioni contrarie possono coesistere, dato che non si tratta di ritratti biologici... Io, dopo un guaio appresso all'altro, sopravvissuto a un litigio con un ragno-violino e a invasioni di insetti radioattivi ero un'anomalia etnica troppo grossa e un controsenso antropologico... Ma a generare il rifiuto non la zona destinata a rimanere oscura per queste scienze circa un caso come il mio, semmai le facce spaventate degli scienziati in presenza di una malasanità che vuole sopravvivere a errori e distrazioni praticando un sinistro diletto. Diletto è anche scelta oltre che piacere. Se un caso è troppo estremo e ricorda un evento troppo differente per piacere a dei civili troppo civili per un futuro certo o degno, ecco che essi fingono che è quello a loro noto e gradito o che è un altro sempre e a chiunque inintelligibile, fino al punto da credere di avere di fronte una creatura diversa. I segni della sopravvivenza, in entrambi i casi risultano a questi sognatori spiacevoli fino ad inverosimile. Se pensano alle loro bestie, alle circostanze loro possibili, essi si convincono di un soggetto debole e quindi vivo inspiegabilmente; oppure pensano a tutt'altro di certamente letale, allora non si spiegano come un morto non sia veramente tale. Ci sono anche gli istanti in cui il ritenuto alieno, raggiunto dalla rabbia e frustrazione razzista dei curiosi persecutori, viene colto da un "non è uomo" - in versione inconsapevolmente cristianofobica: "è non vero uomo".
Ma Kant, Eco, gli ornitorinchi? Forse il segno è sempre abbastanza certo antropologicamente? Forse le kantiane Critiche della ragione e del giudizio erano anche altro? Non bisogna eleggere questi sistemi a base di comprensione. La bellezza si manifesta alla ragione tramite il gusto; e chi studia ragionevolissimamente medicina, infermeria, assistenza per il gusto di aiutare chi simpatico, ben accetto, non trova bellezza se una presenza gli è sgradita, neanche giudica che sia bello che lui viva ancora.

In verità la bellezza è oggettiva, non solo soggettiva, per la sfera irrazionale dell'essere, alle emozioni, sentimenti. Questi hanno un proprio principio di realtà, non solo soggettivo; ma il semplice raziocinio non sa gestirne e valutarne! Che la bellezza esista anche oggettivamente, dalle critiche kantiane trapela! Ma il senso critico che si chiude in sé stesso può degenerare in richieste di vivisezione o proprio estinzione della vita se un fatto 'è inquietante assai, troppo, davvero troppo'!
Presentatosi con forma di violino, lo stesso animaletto guerriero - da me conosciuto anche quand'ero piccolo e con estrema attenzione non escluso dal diritto di stare in giardino - forse può imitare un'intera orchestra, presentarsi in diverse vesti? Gli insetti radioattivi diventare solo scherzevoli, rispettosi del parco naturale? Sarebbe peggio un'evenienza più complessa, sarebbe come diventare tanti alieni, peggio se rappresentati in una sola persona, quando l'umanità accanto non vuole sapere sé stessa, non cerca il modo per sapersi.
A me fa meraviglia di essere passato attraverso l'interessamento di chi con possibilità e ignoranze tanto diverse dalle mie, non mi ha lasciato allibito la lotta per sfuggire alle insidie teriomorfe. Finito in ospedale per evitare strade invase ed arrivi socialmente non gestibili da me, io sopravvivendo illustravo modo per trattarmi. Ma nel frattempo mi si parava uno spettacolo di morte e idiozia. Un altro "paziente", dall'India "sconosciuta" si faceva capace del mio racconto; aggiungevo la memoria dello sbarco degli Achei sulle attuali coste della Puglia - a quel punto chi voleva curiosare per semplice gusto non poteva più. A uno le mie parole, troppo differenti dal suo parlare, sulla sua bocca gli provocarono uno svenimento ostinato, convinto com'era di una umanità sempre uguale. Ragazzi in vena di filosofia li avevo messi a fare i necrologi: 'lo stipite di una porta non è un osso, le cose di fuori non sono di dentro, la morte non è vita'. Non mancò che qualche esperto dall'obitorio, professionista del settore insomma, ribadisse agli intrusi: "quello è un oggetto esterno al corpo, allora non è buono". C'era infatti anche il perdurante tentativo di plastificarmi a causa della antipatia suscitata dalla mia ostinazione a vivere. Specie di interrogatorio fattomi subire, su miei recenti studi, provocò un interessamento di troppo: "anche noi sappiamo che c'è altro". Ma io obiettavo: 'voi medici non valutate dall'esterno la psicoanalisi; lo psicoanalista dicendo di alterità può intender qualsiasi cosa'. L'intruso, intenzionato a negare mentre faceva il prepotente, si disorientava fino a perdere coordinazioni; per questo il parere della necrologa, modellato sul mio consiglio - anche consulenza - gli suonava di scampo: 'se lei pensa a qualsiasi cosa, quando pensa all'altro, non la finirà mai di confondersi. Se lei è in difficoltà, non trova scampo in qualsiasi cosa.'
Probabilmente questo uso della necrologia era una novità quanto i condizionatori di tipo militare. Alle finestre chiuse, a volte insetti dispettosi e magici si ponevano a dare sensazioni lisergiche. Una malata di cancro sentendo miei resoconti del Nord otteneva guarigioni inspiegabili, ogni volta disperatamente rimproverata dagli addetti che si sentivano celiati dall'imprevisto... solo perché non rientrava nel quadro tecnoscientifico. Al contrario di quello scientifico-tecnico, esso non può essere aggiornato.
"That world, has gone away", questo il mio resoconto dal limitare dell'inferno; e una signora si ritrovava senza inganni, a guarire da sola. Un'idea questa salutata dagli oppressori con lutto: "e noi, restiamo nei guai??". A pensare che la bellezza non esiste, che è solo un piacere soggettivo, in tali momenti nessun guaio può manifestare il suo lato affascinante. Senza i guai a volte si muore di morte ignota e anticipata.

Questi cattivi "sanitari" aveva in mente l'operaio che mi guardava fisso nel volto, indisponente ma meravigliato e sorpreso? O era uno di loro?
Gli oggetti che ha riparato sono diventati strani e non piacevoli, ma i malvagi direbbero che mi ci devo abituare, perché tanta vitalità non conviene. Poiché non hanno gusto per la vita e la bellezza insita nell'universo non la vogliono mirare, presi dall'idea di essere i creatori unici di ciò che è veramente bello. Sono gli effetti spossanti di questo loro delirio che sul mio corpo hanno lasciato impressioni che danno sgomento.


MAURO PASTORE
#92
Attualità / Re: Geopolitica 2026
Ultimo messaggio di anthonyi - 25 Marzo 2026, 15:12:24 PM
Ciao Inverno, effettivamente é dai primi di febbraio che l'Ucraina é in fase di recupero territori. Si tratta di territori strategicamente non importanti, conquistati dalla Russia da poco tempo, e quindi poco organizzati in termini di difesa Russa e abbastanza facili da conquistare. Tecnicamente, quindi non si può parlare di un'offensiva Ucraina, ma di un'occupazione tattica di spazi facili da controllare. In realtà più che parlare di Ucraina, in questo caso, bisognerebbe parlare di  Russia, nel senso che diventa sempre Piú evidente la sua debolezza al fronte, la sua carenza strategica che fa spendere alla Russia migliaia di uomini per conquistare territori che poi non vengono consolidati adeguatamente e quindi vengono persi con facilità. 

Gli ucraini, semplicemente approfittano della cosa, per cui non c'é nulla di particolare di cui parlare.
Io parlo degli Ucraini quando li vedo fare qualcosa di interessante, intelligente, e chiaramente, nel passato cose di questo genere erano tante, in ossequio al principio de "la necessità aguzza l'ingegno", Gli Ucraini per resistere hanno dovuto tirar fuori tutta la loro intelligenza quando il rapporto in termini di armamenti era circa 10 a 1 a loro danno, oggi questo non é Piú necessario. 
Quanto al ruolo di Trump, comunque, devo dirti che certo lui non ha messo altri soldi nelle armi per gli ucraini, ma ha comunque continuato a fornire la collaborazione informativa, oltretutto rafforzando I servizi di ispezione informativa, per cui non si può dire che abbia abbandonato l'Ucraina, ha solo continuato ad aiutarla nella maniera più conveniente in termini di costo-vantaggio bellico. 
Comunque siamo d'accordo sul principio che in guerra non vince il Piú grosso, é una cosa che sappiamo dal tempo di Davide e Golia. 
L'intelligenza é certamente un fattore, ma Piú di tutto conta la motivazione. 
Se qualcuno difende la sua patria, la sua famiglia, la sua casa, la sua libertà, la sua motivazione é tale che difficilmente l'invasore può vincerlo, neanche con vantaggi notevoli di uomini e materiali. 
#93
Tematiche Culturali e Sociali / Re: Chiediamolo all'Intelligen...
Ultimo messaggio di InVerno - 25 Marzo 2026, 13:35:06 PM
Citazione di: PhyroSphera il 22 Marzo 2026, 08:28:49 AMImpara a usare i motori di ricerca e vedi che trovi i risultati certi senza dover rifare la ricerca dopo per accertartene. Trova sistemi di vera intelligenza artificiale.

MAURO PASTORE
I motori tradizionali sono diventati disastrosi, in un primo tempo perchè si sono riempiti di pubblicità, e seguentemente perchè si sono riempiti di risultati scritti dall'I.A., in alcune ricerche bisogna andare in seconda o terza pagina per trovare qualcosa di produzione umana. Man mano che l'A.I. continua a riempire internet di questo tipo di risultati usare un motore tradizionale assomiglia sempre più ad usare una pessima IA, perchè non fa altro che scartabellare tra altri risultati artificiali semplicemente in maniera più rozza. Io la uso poco perchè accedo a siti\comunità specifici ma se devo fare una domanda "generale" effettivamente a questo punto preferisco l'AI. Tuttavia la cosidetta "enshittification" arriverà anche  sull'Ai, oggi è facile vederne i lati positivi perchè i costi sono tutti a debito dell'azienda, ma presto ci chiederanno il conto e sarà salato, una "free aI" potrebbe valere molto meno che un "vecchio GoOgLe".

#94
Attualità / Re: Geopolitica 2026
Ultimo messaggio di InVerno - 25 Marzo 2026, 12:59:48 PM
Sono sorpreso che Anthonyi solitamente celere nell'aggiornarci quando gli ucraini avanzano non ci dia notizia questa volta, gli ucraini stanno effettivamente riguadagnando terreno in modeste quantità e senza avere un impatto strategico, ma comunque resistendo in maniera significativa quattro anni nel conflitto senza un giorno di tregua.
Il motivo per cui lo faccio notare è per collegare due punti recentemente affrontati in questo topic, il primo riguarda la cosidetta "sinistra" e il secondo l'andamento della guerra in Iran. Molti di voi sicuramente ricorderanno vari cervelloni di "sinistra" pontificare urbi et orbi due teorie sulla questione ucraina, la prima era che una volta tolto il supporto americano gli ucraini "marionette" si sarebbero arresi seduta stante e che Putin si sarebbe seduto al tavolo delle trattative portando torte con la panna, questa teoria è stata sbugiardata in maniera plateale da quando Trump si è insediato e ha abbandonato gli ucraini preferendo stendere il tappeto rosso per Putin in Alaska. Hanno i vari santoni di sinistra ammesso l'errore nel frattempo ammettendo le ragioni esistenziali della resistenza ucraina? 
La seconda teoria era ancora migliore per il giulivo determinismo con cui veniva asserita, ovvero che le guerre le vince chi ha la popolazione più grande, quindi era solo questione di tempo prima che i russi avrebbero vinto, perchè esiste apparentemente questa legge dell'universo che regola l'andamento di tutte le guerre. Mentre gli USA perdono l'ennesima guerra, avete contato quanti sono gli Iraniani? Sono un terzo degli americani, e i soldi a loro a disposizione sono una frazione di quella americana. Sarà l'eccezione? O sarà che dalla seconda guerra mondiale gli americani di tutti i conflitti in cui si sono imbarcati, escluse le guerre contro i microstati, hanno vinto tre conflitti sulla ventina in cui si sono infilati, tutte le volte contro popolazioni numericamente inferiori e più povere? Le hanno perse praticamente tutte, magari hanno vinto tatticamente, ma raramente hanno conseguito gli obbiettivi strategici, e sta succedendo di nuovo. 
Eppure gli ucraini erano destinati alla sconfitta, inutile aiutarli dicevano i santoni di sinistra, chi vorrebbe mai salire sul carro dei perdenti certificati dalla più ferrea delle regole militari "chi ha la popolazione più grande vince". Gli ucraini possono ancora perdere non c'è dubbio, ma tremendamente sbagliato sarebbe sostenere che il motivo per cui questa ipotesi si verificherebbe è dovuto a qualche incommensurabile regola dell'universo militare, il motivo per cui potrebbero perdere è perchè non sono stati sostenuti a sufficienza, ed in questo la cosiddetta "sinistra" è stata incredibilmente importante, nel minare il supporto europeo agli ucraini e nel dividere l'opinione pubblica con teorie strampalate e analisi farlocche. Ormai che il danno è fatto, possono riciclarsi in Iran o in qualche altro conflitto, vinceranno il referendum e altre battaglie di retroguardia dove sono specialisti, il loro grande obbiettivo politico è a fare meno schifo degli altri e qualche volta ci riescono, ma quando la "sinistra" parla come Orban le virgolette sono d'obbligo. 
#95
Scienza e Tecnologia / Re: Rinvenuto DNA alieno su un...
Ultimo messaggio di Jacopus - 25 Marzo 2026, 12:27:04 PM
In effetti non abbiamo nessuna prova concreta, finora di vita al di fuori della terra, ma abbiamo la prova che certi microrganismi riescono a vivere in condizioni estreme come quelli trovati all'esterno dei satelliti (i più famosi sono gli orsi d'acqua). Difficile supporre però che in condizioni così estreme possano svilupparsi organismi complessi. Anche in questo caso ovviamente nessuna certezza. Sugli infrasoli più vicini a proxima centauri ho i miei dubbi. Sicuramente ci potrebbero essere pianeti come Giove, cioè pianeti che hanno mancato per poco lo status di stella, visto che non c'è una separazione in termini di qualia fra pianeti e stelle. È la massa a creare la differenza fra corpi celesti. Una stella è un pianeta con una massa talmente grande da innescare, grazie alla pressione gigantesca, fenomeni di fusione. Un buco nero ha una massa ancora più grande da innescare fenomeni di assorbimento di altre masse ed anche del tempo. Potrebbero esserci pianeti " borderline" effettivamente, ma non credo che potrebbero essere ospitali per la vita. Ci sono regole rigorose per la vita per come la conosciamo e le temperature estreme al di fuori dell'elio sfera non credo che la consentano.
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Attualità / Re: Geopolitica 2026
Ultimo messaggio di anthonyi - 25 Marzo 2026, 12:22:26 PM
Citazione di: sapa il 24 Marzo 2026, 19:10:32 PMSiamo ot, ma provo a risponderti. Renzi è un furbacchione 
Renzi, per coerenza e dignità, si é dimesso dopo aver perso il referendum, é un atteggiamento molto raro in Italia, dove l'attaccamento alla poltrona fa concorrenza alle colle Piú evolute. Il fatto di ricordare alla Meloni che a volte la dignità é cosa importante in politica può essere considerato un saggio consiglio, che la Meloni é libera di recepire o meno. È a me sembra che lei lo abbia recepito, non per lei, ma almeno per i membri del governo Piú compromessi, come Del mastro e Santanché. 
#97
Attualità / Re: Geopolitica 2026
Ultimo messaggio di anthonyi - 25 Marzo 2026, 12:12:10 PM
Altra batosta elettorale per Trump, molto simbolica perché riguarda il distretto dove é la sua villa a mar a lago, contro tutte le previsioni i democratici hanno vinto in uno stato come la Florida che tutti credevano rigorosamente di destra, e invece dopo la sorpresa del sindaco di Miami, abbiamo anche questo. 
#98
Scienza e Tecnologia / Re: Rinvenuto DNA alieno su un...
Ultimo messaggio di anthonyi - 25 Marzo 2026, 08:29:44 AM
Citazione di: Luther Blissett il 24 Marzo 2026, 20:10:01 PMSono consapevole della estrema complessità del plasma vivente, ma considero la presenza acclarata nello spazio dei mattoni fondamentali della vita come un forte indizio a favore della sua possibile onnipresenza nell'universo, in ogni luogo dove casualmente si fossero realizzate condizioni adatte ad ospitarla.
Il dato di fatto dell'aver rinvenuto amminoacidi nello spazio profondo, ossia i mattoncini che compongono le proteine, è soltanto uno dei tanti indizi a favore.
Nel post precedente, quelle che dovremmo materialmente rinvenire mi è venuto di chiamarle "spore", qualcosa di simile a particelle viroidi, mi aspetto che prima o poi ne beccheremo qualcuna...
 
E adesso, facciamoci quattro passi in un delirio ispirato ad Esso. Là fuori, nello spazio, c'è un macello di cose strane che ci aspettano, Esso è un cosmico imbecille però follemente intelligente e fantasioso, capace di tutto, e di tutto dovremo attenderci, in tutte le combinazioni possibili.
Se volessimo capire meglio Esso, a quella sua onnipotente follia combinatoria dovremmo anche noi ispirarci più spesso.
Un piccolo esempio, che ci viene suggerito da Giove e Saturno, e anche da uno scrittore di fantascienza russo letto tanti anni fa e di cui non ricordo il nome e che inventò il termine "infrasoli".  Un esempio che mira a moltiplicare le possibilità combinatorie che abbiamo di presto imbatterci in altri luoghi ospitanti la vita, e di poterli ritrovare molto meno lontani di quanto finora immaginato.
I pianeti gassosi Giove e Saturno sono in realtà "stelle mancate", poiché sono una dozzina di volte più piccole delle cosiddette "nane brune", cioè la classe più piccola di stelle.
Occorre una certa massa minima per poter accendere e poi sostenere la fusione nucleare propria delle stelle, e a quelle stelle mancate tale massa critica è appunto mancata.
Gli infrasoli, così battezzati da quello scrittore russo, sarebbero appunto pianeti isolati nello spazio, non ruotanti attorno a una vera stella, e potrebbero essere invece circondati da un nugolo di satelliti, costituendo a modo loro un "sistema infrasolare". Nella terminologia odierna  gli infrasoli verrebbero inclusi nella categoria dei "pianeti interstellari" o dei "pianeti erranti".
In tali oggetti intermedi tra pianeti e stelle le condizioni per l'esistenza della vita avrebbero molte probabilità di verificarsi, per molte ragioni.
Il motivo di speciale interesse  rivestito da tali infrasoli è presto spiegato.
Il numero delle stelle della nostra galassia è stimato attorno a qualche centinaio di miliardi.
Ma il numero delle stelle mancate che qui abbiamo chiamato infrasoli è molto probabilmente estremamente più alto di quello delle stelle propriamente dette.
Una conseguenza pratica di ciò è che devono molto probabilmente  ritrovarsi, alcuni di tali "infrasoli" , assai più vicino al nostro sistema solare di quanto lo risultano le stelle a noi più vicine.
La Proxima Centauri, che tra l'altro è una nana rossa, quindi più piccola del Sole, è notoriamente la stella più vicina a noi dopo il Sole, e in quanto nana rossa neanche lei visibile a occhi nudi dalla Terra, come ovviamente nessun eventuale infrasole può essere visibile a occhi nudi, anche se fosse vicinissimo.
Il Sole è a circa 8 minuti-luce dalla Terra, mentre Proxima Centauri è a poco più di 4 anni-luce di distanza.
Ebbene, da quanto detto si può facilmente ipotizzare che esistano diversi "infrasoli" assai più vicini a noi di quanto finora abbiamo potuto immaginare.  Ad esempio, nel giro di un solo mese-luce (circa mille miliardi di kilometri) potrebbe risultare già possibile incontrane più di qualcuno!
Questi infrasoli, essendo oggetti non emananti luce, sono invisibili, coi mezzi attuali della nostra tecnologia astronomica, già a un mese-luce di distanza.
Non hanno albedo, ossia non possono riflettere la luce stellare, essendone orfani, e al massimo possono produrre un po' di  emissione infrarossa.
Se fossero abitati, un aspetto importante di tali mondi è perciò la preponderante oscurità, e quindi, nel caso di un'evoluzione intelligente, della pratica inutilità degli occhi per delle forme di vita evolutesi in ambiente senza luce.
A proposito, sulla nostra stessa Terra esiste un luogo così: si tratta degli abissi oceanici, dove nelle profondità vive una mostruosa vita abissale ancora poco nota, costituita da esseri ovviamente quasi tutti privi di vista. Alla luce di quanto detto dei molto probabilisticamente esistenti infrasoli e della loro probabile grande abbondanza, occorrerebbe studiare meglio tali forme di vita, per meglio prepararci a quando ci imbatteremo negli alieni infrasolari, che la luce non la possono vedere, e dovremo spiegargliela noi. Se però sono evoluti intellettualmente, ci saranno anche loro arrivati a concepire cosa è la luce, scientificamente, e la "vedranno" in modo analogo a cui noi umani "vediamo" le onde radio... Insomma, pensando a come tipicamente sragiona Esso, per imitarlo al fine di meglio capirlo, dovremmo mettere anche noi il turbo alla nostra immaginazione :)

Le basi chimiche della vita non possono essere indizio della presenza della vita stessa, perché la vita é una conseguenza eventuale di queste basi. E' come se tu dicessi che la presenza di una pistola é indizio di un omicidio. In realtà sono le leggi statistiche che ci dicono che dato che nel nostro universo é possibile la vita, allora, essendo esso tanto grande rispetto alla nostra piccola terra, abbiamo la certezza che la vita sia presente in tanti luoghi dell'universo. 
#99
Tematiche Filosofiche / Re: Coscienza; implicazioni ep...
Ultimo messaggio di Alberto Knox - 24 Marzo 2026, 23:26:40 PM
Ad ogni modo, in barba ai proclami del positivismo logico, il nucleo del dibattito sulla scienza della coscienza è dunque di natura essenzialmente metafisica e la metafisica necessariamente persiste come base e infrastruttura di qualsiasi disciplina scientifica; ciò che è da eliminare non è la metafisica ma un suo uso pregiudiziale e fazioso, troppo incline a scambiare concetti e categorie della mente per realtà e assiomi per certezze. Il concetto aristotelico di "definizione" è stato oggetto di una mistificazione , ossia l'illusoria presunzione di poter facilmente conoscere l essenza e l ontologia dei fenomeni , mentre la storia della scienza ha già dimostrato quanto sia ingenuo e illusorio pensare di poter ottenere certezze definitive. Si tende inesorabilmente a prendere per verità quello che è solo conoscenza relativa e parziale , opinione, dòxa, e farne un uso dogmatico. è un fisiologico attaccamento utile a dare illusione di certezza e sicurezza e fornire criteri di comportamento , ma non è così corrispondente alla realtà come presunto. Questa è l origine comune del dogmatismo in tutte le discipline , dalla religione alla scienza.
#100
Ultimo libro letto / Re: Il teorema di Pitagora, di...
Ultimo messaggio di iano - 24 Marzo 2026, 22:35:23 PM
Citazione di: PhyroSphera il 24 Marzo 2026, 19:04:52 PMSi dice della Teoria degli Insiemi, a detta dell'autore Paolo Zellini crollata a fronte di manifestazioni di contraddizioni da essa comportate. Qualche seria autorità accademica confermerebbe il triste evento?

Più che un autorità ci sarebbe la recente storia della matematica a confermarlo, ma convengo sul fatto che ''crollata'' sia un termine forte, tanto è vero che i matematici continuano ad usarla in modo proficuo.
Dicamo che ha fallito l'intento di porsi a fondamento della matematica, e a questo fallimento è seguita, grazie a Godel, la dimostrazione che questo fondamento non esiste.
La cosa destò grande scalpore, perchè tutti davano per scontato che questi fondamenti ci fossero, come mi pare tu ancora fai, e che fossero solo da trovare.
A questo scopo la teoria degli insiemi effettivamente sembrava prestarsi, e il filosofo Russell infatti vi si impegno per ben tre anni, se non ricordo male, ma non ebbe nessuna esitazione, freschi di stampa i suoi Principia, frutto di tanto lavoro, a dar ragione a Godel, motivo per cui Russel rimane uno dei miei eroi, perchè per me l'onesta intellettuale è la prima virtù del filosofo.
I matematici, come tutti gli uomini, hanno i loro desideranda e loro radicate convinzioni, ma nessuna di queste cose supera il valore che danno a una dimostrazione matematica, alla quale dunque, una volta verificatala, non gli resta che inchinarsi, o almeno così le cose sono andate da Euclide in poi, del quale ci rimane ampia letteratura, mentre nulla ci è rimasto di Pitagora, per cui si ha buon agio ad attribuirgli nulla come ogni cosa.