Piccola proposta di una nuova teologia

Aperto da Luther Blissett, 24 Ottobre 2025, 02:00:00 AM

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Luther Blissett

#165
Citazione di: anthonyi il 25 Febbraio 2026, 09:56:06 AMMi fa piacere, Luther, se cominci a riflettere sulla possibile pericolosità di certi atteggiamenti. D'altronde sono cose che avevo già detto in relazione a quel topic sull'esoterismo che sempre tu avevi aperto. Ho notato poi che hai postato una poesia nella quale é contenuta un'offesa verso Dio, scritta da una donna morta suicidata, come la tua amica ricercatrice sull'esoterismo.
Come dice il proverbio: "Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi", saggezza antica, purtroppo persa in questi tempi moderni.
Ecco, vedi una importantissima differenza tra il Dio che tu stai seguendo e il Dio migliore del tuo, se permetti, che io mi sto immaginando possibile.
Il mio Dio gioca sempre perché è un Puer aeternus, e con Lui penso proprio che sia obbligatorio scherzare :)

Io non riesco nemmeno a concepire che un Dio si possa offendere, non ci riesco, capisci?
E oltretutto, quella di Anne Sexton era una poesia, mi pare che sospetti il male dappertutto.

Che cosa vorresti?  Avresti voluto che la poetessa ringraziasse Dio per la morte che ha programmato per noi tutti?
Non si ha il diritto di dire la verità davanti a Dio?   Questa cosa succede solo con i tiranni.
È grave che tu non te ne accorgi.   Non può e non deve essere Dio un essere così, un Dio a cui non sia possibile dire la verità.
E voi cristiani continuate a ripetere amore amore allo stesso identico modo in cui i musulmani ripetono pace pace.
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iano

#166
Citazione di: Luther Blissett il 26 Febbraio 2026, 21:56:23 PMRiassumo in soldoni quali sono le differenze  tra la concezione di Dio  cristiana-cattolica e  la concezione di Dio che ho chiamato teolistica o teolista.
 
Il Dio cristiano è uno e trino, ovvero è una Entità costituita da tre Persone Divine, mentre il Dio teolistico è una Entità costituita da moltissimi miliardi di persone umane e umanosimili non soltanto quindi appartenenti al nostro pianeta ma anche  ad altri mondi analoghi al nostro.
Dato che a me piace prendere tutto con animo leggero e mi piace scherzare col Dio che ho immaginato infinitamente più simpatico di quello dei cristiani che è invece un tipo che se la tira, e dato anche che al momento attuale ignoriamo quanti siano questi miliardi di persone che Lo compongono, ipoteticamente potremmo immaginarci che siano parecchi bilioni, nel senso di migliaia di miliardi, così che in contrapposizione al Dio uno e trino dei cristiani io desidero credere nel mio simpatico Dio biliardino :)  So che certamente a Lui piacerà che Lo chiamo anche così :) 
 
Una altra immensa differenza tra i due Signori riposa sul significato fondamentale del loro sguardo che si posa su di noi umani.
È uno sguardo giudicante, quello del Dio cristiano, intimidatorio, pesante, generatore di sensi di colpa e paranoie, e promessa vaga di amore strano e gelide minacce.
È uno sguardo complice,  quello del nostro Dio teolistico, intimamente partecipe, infinitamente em-patico e sim-patico, compagno di giochi forse esagerato per le nostre fragili vite, di cui Lui è parassita, ma mai dovremo dimenticare che Lui rimarrà sempre un Puer aeternus, un eterno bambino, e che siamo soltanto noi a direttamente vivere e morire, mentre Lui gioca con noi partecipando ad ogni attimo della nostra vita e della nostra morte.
 
Un divario immenso ci sarà tra il Dio cristiano per sempre Zar di tutti i cieli e
il nostro Dio biliardino con cui giocheremo chissà per sempre.
Difatti, mentre il Dio dei cristiani è visceralmente diverso da noi umani, che quindi siamo soltanto sue creature, il Dio teolista è un Arlecchino fatto di  noi tutti, e noi non siamo Sue creature, ma parti sostanziali di Lui, e Dio lo costituiamo tutti insieme.
Corollario di quanto appena detto, altra infinita differenza, col Dio cristiano non ci staranno tutti, si sarà perso per strada dei pezzi, e invece col Dio teolista ci saremo tutti, senza eccezione alcuna.
 
Ovviamente, non si possono realisticamente confrontare tra loro due teologie, di cui una spadroneggiante da millenni grazie alle macchinazioni coi tiranni, ed una che sta nascendo appena.
Il credente nel Dio cristiano potrà rimanere convinto che il suo Dio, in cui in fondo crede anche per abbrivio e abitudine, vincerà ogni tenzone, e s'illuderà che così sarà anche con Allah.
Ma c'è un'altra radicale differenza  che rende qualitativamente diversa questa nuova teologia chiamata teolismo dal cristianesimo in ogni sua denominazione, così come da ogni altra teologia formatasi tradizionalmente. 
E qual è questa differenza?
È che il teolismo ha cercato fin dal suo primo fondarsi di restare il più possibile dentro i confini della logica e della ragione.
Questa nuova teologia si sta tentando di costruirla riducendo al minimo possibile ogni sfaccettatura irrazionale.
Sono pochissimi gli elementi irrazionali che sono stati utilizzati nell'edificare questa teologia: il più irrazionale di tutti è il concetto di Dio, cui non ho potuto (né voluto) rinunciare, ovviamente.
Il Dio concepito dal teolismo è un Dio possibile, tenendo conto di tutte le estreme limitazioni che ci pone l'analisi della Realtà così come la conosciamo.  Non era mica facile costruire un Dio, tenendo conto di quanti orrori si sono da considerare.
E almeno finora non mi pare siano emerse incongruenze destabilizzanti della struttura dell'edificio teologico teolistico.
Nel campo della psicologia ferve da tanto tempo il dibattito sulla scientificità o meno della psicoanalisi. Nel campo delle teologie un tale dibattito non sarebbe nemmeno proponibile, ma nemmeno concepibile, per tante ovvie ragioni.
È ovvio che nemmeno il teolismo aspira a divenire una scienza, come naturalmente non può esserlo alcuna teologia. Eppure, desidero ancora coltivare la speranza che il teolismo possa aspirare ad una importante validazione, che potrebbe rivelarsi provenire da ricerche future  nella manipolazione dei sogni lucidi.
Dei sogni lucidi ebbi occasione di occuparmene tanti anni fa, purtroppo con risultati anche allora deludenti.  Pur frequentando allora l'ambito universitario, non riuscii a trovare nessuno che realmente sapesse  procurarsi sogni lucidi a volontà. Non escludo a priori nemmeno adesso che esistano realmente rarissime persone in grado di farli, ma la mia ricerca di allora fallì perché non ne trovai nessuna concretamente. Perfino un noto autore che vantava nei libri di esserne capace e di insegnarne la tecnica, mi deluse completamente.  E anche allora ricordo che avevo all'inizio sperato di poter avere qualche miniconferma sulla realtà o meno dei cosiddetti viaggi astrali, ma dovetti malmostosamente abbandonare l'impresa riconoscendo sul campo che ancora una volta avevano avuto ragione gli scientisti.
 
Però, sia ora che ci sono ancora, sia in futuro quando non ci sarò, questa teologia teolista vi consiglio di non dimenticarvela del tutto, ma di lasciare aperta una porticina, poiché questa teologia non dico che potrebbe essere dimostrata, ma dico che varrà la pena compiere delle precise ricerche, se si sarà trovato che i sogni lucidi sono effettivamente effettuabili, anche da parte di pochissimi, o persino di uno solo, non importa, invito questi pochissimi a compiere il seguente esperimento che potrete desumere dal racconto che ho fatto dell'incubo- sogno che vi ho raccontato.
(Portare il controllo dello stato di veglia nel sogno rimane il mio sogno proibito.)
Suggerimento per chi dovesse ritenersi in grado di compiere degli autentici sogni lucidi:
Si tratta di ripetere il mio sogno, soltanto dalla comparsa dell'ambiente carcerario in poi, ambiente che vi invito a scegliere come scenario da riprodurre onironauticamente.
Chi appunto saprà entrare in un dedalo di aspetto carcerario fatto di tante stanze e porte e di una parete, può in parte all'inizio anche ignorare la parete, e invece dirigersi con decisione verso la porta più vicina ed entrare nelle altre stanze fino a trovarne una dove qualcuno sta dormendo.
Se trovate una stanza con un dormiente, non fate come ho fatto io nel mio incubo-sogno, ma io non mi trovavo dentro un sogno lucido come avrei voluto e so di non potere,
voi invece entrate con gentilezza e con gentilezza cercate di svegliarlo.
Quella persona che dorme non siete voi, ma è davvero un'altra persona, ovvero una parte di Dio, e anche voi lo siete. Vi scambiate i dati e i numeri di telefono, e vi svegliate, ciascuno dalla sua stanza, e poi nella veglia correte a cercare tutti i riscontri dell'esperienza effettuata.
E per quanto riguarda la parete all'inizio ignorata, mi affido alla vostra fantasia sperimentale.
Lo so che poi ritornerete là dentro altre volte, mille altre volte. 
Vi auguro di riuscire :)
La tua teologia non sta di più dentro ai confini della razionalità rispetto a quella cristiana, ma semplicemente hai messo fuori dai confini la parte irrazionale, cioè Dio, promuovendolo ad Esso, come si fa in politica per togliersi dai piedi certi elementi scomodi.
Il confronto va fatto fra pari, e pari per me sono metafisicamente Dio ed Esso, anche detto ''caso'', tralasciando tutte le loro eventuali schiere di discendenti in diverso grado, uni trini e biliardini.

Biliardini... :))
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

anthonyi

#167
Citazione di: Luther Blissett il 26 Febbraio 2026, 22:10:58 PMEcco, vedi una importantissima differenza tra il Dio che tu stai seguendo e il Dio migliore del tuo, se permetti, che io mi sto immaginando possibile.
Il mio Dio gioca sempre perché è un Puer aeternus, e con Lui penso proprio che sia obbligatorio scherzare :)

Io non riesco nemmeno a concepire che un Dio si possa offendere, non ci riesco, capisci?
E oltretutto, quella di Anne Sexton era una poesia, mi pare che sospetti il male dappertutto.

Che cosa vorresti?  Avresti voluto che la poetessa ringraziasse Dio per la morte che ha programmato per noi tutti?
Non si ha il diritto di dire la verità davanti a Dio?  Questa cosa succede solo con i tiranni.
È grave che tu non te ne accorgi.  Non può e non deve essere Dio un essere così, un Dio a cui non sia possibile dire la verità.
E voi cristiani continuate a ripetere amore amore allo stesso identico modo in cui i musulmani ripetono pace pace.
Io non sospetto nulla, osservo, una cosa é scherzare simpaticamente, un'altra é offendere, è definire qualcuno un pervertito é un'offesa. Poi vedi, Luther, il problema non é che Dio si "offende", il problema é che l'offesa a Dio é qualcosa di perfettamente in linea con la volontà del male e quindi, cosí come le "ricerche esoteriche" apre uno spiraglio, nella nostra psiche, alla sua azione nella nostra mente. E il male, quando é lasciato libero di agire, produce incubi, angoscia, depressione, e anche quella strumentale sensazione di piacere che si prova ogni volta che con le parole si dissacra la fede, un modo per tenere la persona strettamente vincolata a lui.
Nell'evoluzione piú drammatica, La depressione che il male produce, porta l'individuo al suicidio come é possibile oggettivamente osservare nei due casi che non sono stato io ad andarmi a cercare, ma sei tu che hai presentato nel forum.
Te lo ripeto Luther io non sospetto, osservo, analizzo e rappresento la mia interpretazione di quello che ho osservato.
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

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