Morto un pensatore, ma ridotto a fare da cicala per il regime stalinista.

Aperto da PhyroSphera, 15 Marzo 2026, 17:48:01 PM

Discussione precedente - Discussione successiva

PhyroSphera

Offro qui un commento inviato a un messaggio semipubblico di un professore di teologia sempre più in vena di improvvide pause, messaggio che egli dava in occasione della morte di J. Habermas avvenuta ieri, e che rappresenta una infausta consegna a dei nemici, non solo della fede cristiana anche dell'Occidente.



Nel dire cose preziose, la Scuola di Francoforte non pensava a chi potessero essere destinate senza essere strumento nelle mani del totalitarismo di sinistra. La "ragione comunicativa" era dunque canale preferenziale per la prassi di comunistizzazione forzata dell'Occidente; al contempo però metteva a nudo le tattiche dello stalinismo. Nel criticare, Habermas faceva ottime cose ma accettando tutto del suo pensiero ci si preparava alla dominazione del comunismo del Blocco Est. Da questa parte la stessa Scuola era invisa perché i suoi maestri svelavano troppe cose; infatti certi difetti nelle relazioni sociali occidentali lo stalinista voleva nasconderli nel tentativo di far marcire il tutto. Io trovai che Habermas era rigido fino ad insufficienza nella sua proposta verso il multiculturalismo: pensava a uno Stato monolitico e estraneo agli interventi etnici particolari, Stato che diventa come un palazzo senza finestre e con una porta troppo stretta. Il suo razionalismo risultava alieno alla vita etnica e sociale nel Blocco Ovest, dove vittoria comunista significava fine della libertà di vivere secondo giuste aspirazioni e legami con le cose. Che accanto a questo vi fosse anche sfruttamento è vero, e lo stalinista preferiva che terminasse tutto: sfruttati e sfruttatori e anche il resto esente, come se estendere una tragedia fosse giovevole. Coinvolgere le religioni significava rimproverarle, addebitandogli circostanze materiali in realtà non create da esse. Il giudizio, pregiudizio, era rimasto lo stesso alla base della contrarietà comunista, fatto di un'osservazione materialista parziale, come se l'industria occidentale fosse sorta in un idillio e come se in agricoltura non incombesse ancora la carestia, a volte c'era proprio. In entrambi i casi non c'era il sistema borghese che aveva spinto a creare le masse di operai ma il dover fronteggiare emergenze e bisogni. C'era sovrannumero, difficoltà permanenti, bisogno di fronteggiarle con tecnica e industria, senza poter istituire piani. Non c'era il complotto borghese. Il socialismo faceva bene ad occuparsi di lavoratori e divari; ma il marxismo, il post marxismo, l'ex marxismo non sono stati e non sono questo. Che aggiungere? Si deve accettare che il credente fosse sottratto ai propri saggi e filosofi dalla Scuola di Habermas, per sostenere la falsità che si stava liberando l'umanità con l'ateismo di Stato?? La genialità di questi comunisti non era forza piccola e salvifica, ma potere basato su illusioni di falsa indipendenza. Il regime comunista di cui la Scuola di Francoforte era segno e strumento troppo loquace per i suoi capi, aveva bisogno di sentirsi dire di "teonomia" (Tillich non Habermas) e stare zitto: tante illusioni atee meritano questo porto.



MAURO PASTORE
Condividi:

Jacopus

Non so chi abbia scritto questo delirio. Habermas Stalinista fa veramente ridere. Evidentemente chi ha scritto non lo ha mai letto o ha letto le versioni "Bignami". Habermas è stato un discepolo di Gadamer oltre che l'ultimo rappresentante della Scuola di Francoforte. Ma anche i "duri e puri" della scuola di Francoforte erano tutt'altro che marxisti osservanti. Basta leggere Dialettica dell'illuminismo per farsene un'idea.
Interessante l'invito finale a "stare zitti", un po come confessare il proprio stalinismo, predicando l'antistalinismo: "tutti gli animali sono Stalinisti ma alcuni animali sono più stalinisti degli altri" (è una translitterazione da Orwell).
Condividi:
Homo sum, Humani nihil a me alienum puto.

anthonyi

Citazione di: Jacopus il 15 Marzo 2026, 19:20:29 PMNon so chi abbia scritto questo delirio. Habermas Stalinista fa veramente ridere. Evidentemente chi ha scritto non lo ha mai letto o ha letto le versioni "Bignami". Habermas è stato un discepolo di Gadamer oltre che l'ultimo rappresentante della Scuola di Francoforte. Ma anche i "duri e puri" della scuola di Francoforte erano tutt'altro che marxisti osservanti. Basta leggere Dialettica dell'illuminismo per farsene un'idea.
Interessante l'invito finale a "stare zitti", un po come confessare il proprio stalinismo, predicando l'antistalinismo: "tutti gli animali sono Stalinisti ma alcuni animali sono più stalinisti degli altri" (è una translitterazione da Orwell).
La scuola di Francoforte é riconosciuta come ispiratrice dei movimenti contestatori degli anni 60 70 del secolo scorso, ivi compresa la versione  P38 degli stessi. Essa é alla base del pensiero di sinistra più estremo, e questo mi pare sia il punto espresso da PhyroSphera.
E' nello spirito stesso del pensiero di sinistra contestare anche I propri padri, per cui non c'é dubbio che essere "marxisti osservanti" non sia una sua propensione.
Per quanto posso aver capito di phyrosphera non mi sembra abbia definito Habermas uno "stalinista". Lui sottolinea l'opportunità che il suo pensiero fosse strumentale ad un disegno egemonico comunista che la Russia bolscevica ha sempre avuto, prima e dopo Stalin.  Stalin d'altronde é stato rinnegato dallo stesso bolscevismo il giorno dopo la sua morte.
Condividi:
Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

Jacopus

"Essa è alla base del pensiero estremista più estremo". Ma sei serio? Ma hai mai letto qualcosa della scuola di Francoforte? La differenza con i movimenti estremisti seri è che la scuola di F. non ha mai inneggiato alla rivoluzione armata. Ti sfido a trovare una sola frase in questo senso in tutte le opere di Adorno, Horkheimer, Marcuse, Benjamin, Fromm (tanto per citare i più famosi). La loro ricerca era molto più complessa e contestata sia a destra che a sinistra. Habermas poi è stato la versione edulcorata di quanto poteva esserci di rivoluzionario nella scuola di Francoforte. Ammetto tutto ma scrivere e pensare di avere pure ragione da ignoranti è proprio il segno di questi tempi irragionevoli.
Condividi:
Homo sum, Humani nihil a me alienum puto.

PhyroSphera

Citazione di: Jacopus il 15 Marzo 2026, 19:20:29 PMNon so chi abbia scritto questo delirio. Habermas Stalinista fa veramente ridere. Evidentemente chi ha scritto non lo ha mai letto o ha letto le versioni "Bignami". Habermas è stato un discepolo di Gadamer oltre che l'ultimo rappresentante della Scuola di Francoforte. Ma anche i "duri e puri" della scuola di Francoforte erano tutt'altro che marxisti osservanti. Basta leggere Dialettica dell'illuminismo per farsene un'idea.
Interessante l'invito finale a "stare zitti", un po come confessare il proprio stalinismo, predicando l'antistalinismo: "tutti gli animali sono Stalinisti ma alcuni animali sono più stalinisti degli altri" (è una translitterazione da Orwell).
C'è il nome e cognome sotto a dire chi l'ha scritto, non è un delirio un'evidenza messavi sotto il naso.
MAURO PASTORE
Condividi:

PhyroSphera

Citazione di: anthonyi il Oggi alle 07:03:56 AMLa scuola di Francoforte é riconosciuta come ispiratrice dei movimenti contestatori degli anni 60 70 del secolo scorso, ivi compresa la versione  P38 degli stessi. Essa é alla base del pensiero di sinistra più estremo, e questo mi pare sia il punto espresso da PhyroSphera.
E' nello spirito stesso del pensiero di sinistra contestare anche I propri padri, per cui non c'é dubbio che essere "marxisti osservanti" non sia una sua propensione.
Per quanto posso aver capito di phyrosphera non mi sembra abbia definito Habermas uno "stalinista". Lui sottolinea l'opportunità che il suo pensiero fosse strumentale ad un disegno egemonico comunista che la Russia bolscevica ha sempre avuto, prima e dopo Stalin.  Stalin d'altronde é stato rinnegato dallo stesso bolscevismo il giorno dopo la sua morte.
Stalin e i bolscevichi erano due cose distinte. I bolscevichi stavano con Lenin, che fu estromesso; lo stalinismo usava tante espressioni mentre era animato da propositi contrari. Lo stalinismo era contro il bolscevismo, la stessa parola "stalin" era abusata dall'uomo che se l'era scelta per soprannome; ci fu orgoglio per Stalingrado e per tutti quelli che fecero qualcosa per l'idea corrispondente, non per il dittatore "Stalin".

MAURO PASTORE
Condividi:

PhyroSphera

Citazione di: Jacopus il Oggi alle 08:57:05 AM"Essa è alla base del pensiero estremista più estremo". Ma sei serio? Ma hai mai letto qualcosa della scuola di Francoforte? La differenza con i movimenti estremisti seri è che la scuola di F. non ha mai inneggiato alla rivoluzione armata. Ti sfido a trovare una sola frase in questo senso in tutte le opere di Adorno, Horkheimer, Marcuse, Benjamin, Fromm (tanto per citare i più famosi). La loro ricerca era molto più complessa e contestata sia a destra che a sinistra. Habermas poi è stato la versione edulcorata di quanto poteva esserci di rivoluzionario nella scuola di Francoforte. Ammetto tutto ma scrivere e pensare di avere pure ragione da ignoranti è proprio il segno di questi tempi irragionevoli.
Una ghirlanda messa su una mucca fa effetto diverso che poggiata sul capo di una donna.

MAURO PASTORE
Condividi:

Jacopus

CitazioneC'è il nome e cognome sotto a dire chi l'ha scritto, non è un delirio un'evidenza messavi sotto il naso.

evidentemente o non sa leggere o è un manipolatore, se non è un delirio. Habermas nella sua opera più importante, teoria dell'agire comunicativo, crea un modello di trasformazione della realtà politica molto idealistico fondato sulla condivisione delle scelte politiche da parte di una comunità in grado di autopersuadersi sulla base di un confronto fondato sulla competenza cognitiva della comunità, che è esattamente il contrario di quanto predicato dalla teoria marxista, secondo la quale ci sono delle avanguardie che hanno "coscienza di classe" e si muovono con la violenza per affermare la dittatura del proletariato. Habermas in realtà è stato il cantore della politica socialdemocratica nord-europea, con tutti i limiti e i pregi di questa visione politica, con in più una erudizione fuori dal comune.

Inoltre fammi ripetere una considerazione, l'ultima frase che è un pseudoattacco allo stalinismo, non è altro che un metodo di discussione stalinista e genericamente totalitario (taci se non sei d'accordo con me), che è proprio il metodo contro cui ha sempre combattuto Habermas.
Condividi:
Homo sum, Humani nihil a me alienum puto.

Discussioni simili (5)