ESTETICA POSTMODERNA OFFESA DALL'APPARIRE DEI POSTMODERNISMI. METAFISICA E NON.

Aperto da PhyroSphera, 11 Aprile 2026, 19:18:52 PM

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PhyroSphera

La storia della metafisica è stata superata, la dottrina della metafisica assunta per esser relegata nelle periferie del pensiero?
Metafisica è una parte della realtà e le differenti organizzazioni culturali che la comprendono certo non possono sopprimere la realtà.

Il metafisicismo ha gettato gravi ombre sulla nobiltà della metafisica occidentale, quando inteso in antagonismo ad essa; ciò durante i tentativi di sostituire la cultura orientale a quella occidentale nella guida dell'Europa se non di tutto l'Occidente. Di questo non se ne fece nulla; l'estremo scontro fu evitato dal pensiero russo, entro cui Oriente e Occidente convivono relativizzati. Ma permane in alcuni influenti ambienti culturali la tendenza a costruire una realtà tutta spirituale da rovesciare in una tutta materiale. Nel primo di questi due momenti storici, un severo quanto inetto ascetismo usa comporre delle brutture per uscir fuori dal contesto mondano; quindi spaventati dal vuoto e dal nulla, gli asceti si pentono e si fanno ex ritornando a quanto di brutto avevano messo assieme come motivo di pretestuosa distrazione. Così un certo hegelismo e marxismo che traggono dal filosofare motivi per speculare senza più filosofia!
Bisogna capire che questo folle e dissennato movimento non è della metafisica, non è eccesso del sogno metafisico, ma una sua imitazione che agisce in parallelismo alla storia culturale. I suoi sottoposti sono gli "intellettuali di sistema", a comandare sistematicamente sono moltitudini che si sono trovate colme di possibilità e agi verso cui reagiscono col destituire il proprio senso di responsabilità nello stare al mondo. Da questo partito vengono le invasioni antiestetiche, che funestano autori seri, artisti validi, interrompendo il necessario flusso di idee nelle nostre società. I soprusi accadono con particolari occulti ed accadimenti non rilevati, secondo azioni di gruppo in cui i torti si sommano senza previa conoscenza da parte delle vittime. Ad essere funestati filosofi e sapienti anche, con la marginalizzazione che si crea dalla confusione. Le brutture vengono insinuate a tradimento, fingendo siano state volute da chi fa l'estetica e la guida. Le fedi sono subissate da vili e offensive interpretazioni che costruiscono false dottrine.
Il metodo è dunque una forma di spaccio; i colpevoli fingono di vendicarsi e vendicare di tutte le droghe spirituali, a loro detta inventate dai sacerdoti; e invece è l'opposto. Questo spaccio si attua in mille modi; per esempio anche con un colore strano delle lampadine in un negozio, per riuscire a vestire i nemici di tinte che non avrebbero mai pensato; oppure coi filtri dei video etettronici...
A volte gli spacciatori, abilissimi, fanno ingannare i nemici tra loro stessi.
Con la musica la violenza è più estrema, cercando di alterare strumenti, sporcare orecchie - per certi concerti gira un "popolo" di sporcaccioni invadenti...
L'estrema risorsa, la più distruttiva, è la vessazione ai danni di chi riesce a sottrarsi da tutto il resto; e trattandosi di un fenomeno di massa c'è chi muore di guai.
La estetica postmoderna è così affiancata da un postmodernismo che tenta di coprirla per farla mettere da parte, a favore di una folle oscillazione tra essere e nulla, nell'indecisione di vivere o morire.


MAURO PASTORE
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