Coscienza; implicazioni epistemologiche e metafisiche

Aperto da Alberto Knox, 21 Febbraio 2026, 01:36:23 AM

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iano

Citazione di: Il_Dubbio il 14 Aprile 2026, 22:58:59 PM@iano è inutile che riporti ciò che hai scritto perchè non ho capito nulla.

cosa sono le actio? Sono rappresentazioni (o anche qualia, tanto le loro descrizioni sono simili) che hanno bisogno di essere a loro volta rappresentate. Non possono arrivare direttamente cosi come sono. Hanno bisogno di essere trasformate in un linguaggio condivisibile.
L'azione avviene nel momento della trasformazione,
Un sentimento di amicizia si trasforma in gesti o anche parole che vogliono significare, in chi le compie, amicizia.
Chi le recepisce, a sua volta, può decodificare quel tipo di messaggio e comprendere che quelle erano segno di un sentimento condiviso. In quel momento avviene un primo messaggio condiviso prima ancora di aver creato un codice. Il codice diventa la prima condivisione. Quando il messaggio è veicolato stabilmente diventa linguaggio.

Quando i posteri utilizzaranno quel tipo di linguaggio perchè vorranno veicolare quel tipo di messaggio potranno essere scambiati come imitatori o utilizzatori di un programma. Ovvero da quel momento i loro sentimenti o pensieri sono a rischio di imitazione e manipolazione.




Paradossale ciò che affermi, visto che, almeno in parte, anche senza volere, hai riscritto il mio post con parole tue.
Colgo quindi l'occasione per farti una critica, che volevo farti già molti post fa, ma la cui ragione adesso meglio appare, che è quella che non fai molti sforzi per immedesimarti col pensiero altrui, al punto che può anche coincidere col tuo senza che tu te ne accorga.
Io trovo spunti di riflessione in quel che scrivi, e quindi continuerò a leggere e a rispondere, nonostante abbia l'impressione che tu stia parlando da un pezzo da  solo.


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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

PhyroSphera

Citazione di: Il_Dubbio il 14 Aprile 2026, 18:50:31 PMcredo di aver detto che ci sono troppi termini... che dicono la stessa identica cosa.

Fhil mi fa vedere cosa dice la treccani su qualia

vediamo cosa dice wipedia su rappresenzazione (sotto la voce coscienza):

In filosofia per rappresentazione s'intende: sia il contenuto stesso dell'azione rappresentativa, sia l'atto del rappresentare, cioè percepire coscientemente, nell'ambito della sensibilità esterna, un oggetto con le sue caratteristiche sensibili, ad esempio una cosa, oppure avvertire, nell'ambito della sensibilità interna, come oggetti interni, emozioni, passioni, fantasie ecc. In quest'ultimo senso la rappresentazione è un'attività del pensiero.

Non vedo cosa ci sia diverso.

Probabilmente il concetto che sto esprimendo è piu specifico, quindi mi devo svincolare dai troppi termini che dicono la stessa cosa.

Pur essendo, quindi, una rappresentanzione (che esprime un qualia) i miei stanno ad indicare "azione".
Questi, per uscire dall'essere solo rappresentanzione ovvero per non rimanere solo un qualia, devono uscire dal loro guscio. Ciò che indico quindi è qualcosa di attivo al contrario della passività che esprimono altri termini.
Una emozione che sta dentro e non viene espressa esprime passività. Mentre i miei actio sono ciò che muovono la cultura e lo sviluppo dell'umano.

quindi se  vi sta bene li chiamerei actio dal latino azione.
Non ci si deve meramente basare su cosa si intende in filosofia per rappresentazione dei sensi e della mente, ma cosa si indica. Innanzitutto la parola "rappresentazione" implica già da sola un significato che non è il solo percepire e sentire, ma farlo in un modo inventivo (quanto a sensibilità) e creativo (quanto a mentalità), altrimenti sarebbe illogico l'utilizzo della parola.
In secondo luogo questa "rappresentazione" indica il fatto che i dati dei sensi vengono sempre interpretati, non sono degli input informatici.
Solo questo, basterebbe a spezzare l'elucubrazione su macchine pensanti e identità tra elaboratori e cerebri e menti umane. Perché tutto finisce solo riflettendo su una parola? Perché sostenere detta identità è uno sproposito completo che si trova anche fuori da un linguaggio possibile. Se si abbandona quello occidentale per un altro, alla fine si trova che quest'altro non lo consente, tale e quale quello di partenza.
In principio pensare alla cinese o cinese, secondo la cultura del Paese da cui giunge la numerazione binaria alla base dei successi cibernetici ed informatici, potrà essere una chimera affascinante, poi ci si ritrova con indentico divieto linguistico. Il linguaggio non si presta ad andar completamente fuori dal seminato.

MAURO PASTORE
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Il_Dubbio

Citazione di: iano il 14 Aprile 2026, 23:51:53 PMIo trovo spunti di riflessione in quel che scrivi, e quindi continuerò a leggere e a rispondere, nonostante abbia l'impressione che tu stia parlando da un pezzo da  solo.


Sono circa 20 anni che cerco una leva con cui elevare la coscienza a qualcosa di utile.
Questa volta l'ho trovata e quindi sono contento.

Poi quando si vuole impostare un messaggio "nuovo", come credo sia il mio, è facile aspettarsi della negatività. 
Quando mi si contrasterà nel merito allora potrà nascere qualcosa anche di piu interessante.

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iano

Citazione di: Il_Dubbio il Oggi alle 10:01:00 AMSono circa 20 anni che cerco una leva con cui elevare la coscienza a qualcosa di utile.
Questa volta l'ho trovata e quindi sono contento.

Poi quando si vuole impostare un messaggio "nuovo", come credo sia il mio, è facile aspettarsi della negatività.
Quando mi si contrasterà nel merito allora potrà nascere qualcosa anche di piu interessante.



Sono felice per te, ma che la coscienza abbia un  sua utilità sinceramente non mi sembra una grande scoperta.
La questione allora è semmai se si possa elevare a qualcosa di utile la sua mancanza.
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Il_Dubbio

Citazione di: iano il Oggi alle 15:30:04 PMSono felice per te, ma che la coscienza abbia un  sua utilità sinceramente non mi sembra una grande scoperta.

Anche in questo caso non ho capito. Vuoi dire che sai in cosa è utile o che non è importante sapere se abbia una utilità?

In un caso o nell'altro mi daresti maggiori chiarimenti?
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Alberto Knox

Citazione di: Il_Dubbio il 14 Aprile 2026, 22:58:59 PMUn sentimento di amicizia si trasforma in gesti o anche parole che vogliono significare, in chi le compie, amicizia.
Chi le recepisce, a sua volta, può decodificare quel tipo di messaggio e comprendere che quelle erano segno di un sentimento condiviso. In quel momento avviene un primo messaggio condiviso prima ancora di aver creato un codice. Il codice diventa la prima condivisione. Quando il messaggio è veicolato stabilmente diventa linguaggio. 
La comunicazione prevede un emittente che invia un messaggio attraverso un canale, codificato secondo un sistema condiviso, a un destinatario. Hai appena illustrato la teoria della comunicazione,bhè diciamo che hai detto le sue fondamenta. 
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Noli foras ire , in teipsum redi, in interiore homine habitat veritas.

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