Coscienza; implicazioni epistemologiche e metafisiche

Aperto da Alberto Knox, 21 Febbraio 2026, 01:36:23 AM

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Alberto Knox

dal momento che non vi sono nuovi interventi vediamo di tirare qualche punto della situazione:
Come prima cosa gli studi fin ora condotti non hanno portato ad ulcuna conclusione. Perciò, se ne cercate, rivolgetevi al negozio qui a fianco che ne vende a profusione e a prezzi scontati , preconfezionati e precostituiti , negozio dalla nota insegna "il bazar di phirosperia" dove c'è di tutto e di piu e risposte ad ogni vostra domanda.

Non avere conclusioni però non significa non essere giunti a nessun punto:
Il primo punto è certamente quello riguardante la spiegazione della coscienza come emergentismo dei processi neurobiologici del cervello. La quale non è una spiegazione completa perchè se lo fosse allora bisognerebbe dire che la percezione di un colore, la sensazione di un dolore ecc sono gli stessi processi neurobiologici che lo provocano , cosa  che evidendentemente non è. Si è fatto appello alla questione dell anestesia per dimostrare che inibendo alcune parti del corpo le sensazioni spariscono e se l anestesia è totale è la coscienza stessa a sparire. Non ne sono affatto persuaso, in quello stato il soggetto si trova appunto in stato di incoscienza. E che cos'è l 'inconscio? parte costitutiva fondamentale della coscienza. Quindi da una parte è certo che sono i processi biologici a causare la sensazione ,ma la sensazione non è il processo nè gli elementi del processo. è se mai un risultato ma tale risultato è ancora ben lungi dall essere compreso e descritto correttamente. 
Un altro punto che abbiamo visto è che la coscienza non è limitata al manifestarsi solo l addove vi è un cervello.  C'è da chiedersi dove , con quale modalità e con quale livello minimo la coscienza appaia nel mondo. Non è irragionevole pensare (prudentemente) che una forma di proto-coscienza sia presente anche su una scala più ampia del regno animale oggi ammessa e la sua estensione possa forse spingersi nella forma più elementare e inconscia fino al mondo vegetale . è qui devo ribadire la necessità di superare il tradizionale divario (che non c'è) fra coscienza e inconscio e considerarli come due elementi inscindibili del continuum della psiche. 
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Noli foras ire , in teipsum redi, in interiore homine habitat veritas.

iano

#421
Citazione di: Alberto Knox il 24 Aprile 2026, 13:44:08 PME che cos'è l 'inconscio? parte costitutiva fondamentale della coscienza.

Giustamente  dici che il divario tradizionale fra i due andrebbe superato.
Questo divario sta però nel diverso valore che tradizionalmente abbiamo attribuito alle due cose,  e non nel considerare una cosa parte dell'altra.
Però attribuendo pari valore saremmo ancora imprecisi se non specificassimo che si tratta di un valore d'uso.
Infatti, sostituendo una cosa all'altra all'interno di un dato processo, se potessimo farlo, potrebbe rendere i processi parimenti inefficaci.

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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Alberto Knox

Citazione di: iano il 24 Aprile 2026, 14:23:24 PMNon mi pare una cosa scontata che l'inconscio sia parte della coscienza. Questa affermazione andrebbe giustificata..
ok, te lo spiego come l ho capito io. Froid aveva detto che l inconscio e la coscienza è come un iceberg la cui punta che affiora dall acqua è la coscienza è la restante parte del blocco che rimane immerso nell oceano è l inconscio. Per come ho capito io l inconscio non è il pezzo di iceberg immerso nell oceano, l incoscio è l oceano. è il piccolo icerberg che galleggia ad essere la coscienza, è una barchetta, una piccola isola in mezzo ad un grande oceano di sensazioni, pulsioni, desideri, idee, pensieri , creatività, intuizioni inconscie . è un mare di straordinaria ricchezza e potenza , con le sue incessanti maree e onde in grado anche di rovesciare la piccola barca dell io. Ma se si riesce ad attingere  dalle sue aque profonde se ne può trarre grande nutrimento, per se stessi ma anche per l umanità intera. 
Il mondo della mente si estende oltre i confini delle funzioni superiori più conosciute e celebrate , comprende anche l immaginazione, il pensiero inconscio, l intuizione , la creativià , le capacità sintetiche e non solo analitiche e l emersione alla coscienza degli engrammi provenienti dagli abissi dell inconscio collettivo junghiano o forse anche situati oltre i suoi confini. 
Ne consegue che la rigida separzione tra coscienza e inconscio può rimanere accettabile solo per comodità descrittive e di analisi ,ma non ha fondamento nella realtà della vita psichica. 
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iano

#423
Citazione di: Alberto Knox il 24 Aprile 2026, 14:50:24 PMNe consegue che la rigida separzione tra coscienza e inconscio può rimanere accettabile solo per comodità descrittive e di analisi ,ma non ha fondamento nella realtà della vita psichica.
Si, e questo non vale solo per la realtà psichica, ma per ciò che diciamo realtà in generale,  che è solo una sua rappresentazione abitabile.
E' il sogno di una casa. La casa dei nostri sogni.
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PhyroSphera

Citazione di: Alberto Knox il 24 Aprile 2026, 13:44:08 PMdal momento che non vi sono nuovi interventi vediamo di tirare qualche punto della situazione:
Come prima cosa gli studi fin ora condotti non hanno portato ad ulcuna conclusione. Perciò, se ne cercate, rivolgetevi al negozio qui a fianco che ne vende a profusione e a prezzi scontati , preconfezionati e precostituiti , negozio dalla nota insegna "il bazar di phirosperia" dove c'è di tutto e di piu e risposte ad ogni vostra domanda.
Il noi che tu poni in campo è di coloro che hanno rifiutato il patrimonio scientifico della psicologia e cercano da altre parti una soluzione che non possono mai ottenere. Sono pertinenti antropologia, sociologia - ma non neurologia. Se il quadro delle attuali scienze a te pare un bazar, per i lettori ingenui e sprovveduti faccio due riferimenti in più: gli studi psicoanalitici di Anna Freud e M. Klein. Fermo restando che vi sono studi psicologici generali e non solo, ancora più importanti e con maggiore pregnanza rispetto alla totalità della psiche. Se voi procedete ignorando il patrimonio scientifico, senza voler capirne i singoli oggetti di studio, non dovete presentare le ricerche fingendo di fare punti delle situazioni e parlando come a nome di tutti.

Citazione di: Alberto Knox il 24 Aprile 2026, 13:44:08 PMNon avere conclusioni però non significa non essere giunti a nessun punto:
Il primo punto è certamente quello riguardante la spiegazione della coscienza come emergentismo dei processi neurobiologici del cervello. La quale non è una spiegazione completa perchè se lo fosse allora bisognerebbe dire che la percezione di un colore, la sensazione di un dolore ecc sono gli stessi processi neurobiologici che lo provocano , cosa  che evidendentemente non è. Si è fatto appello alla questione dell anestesia per dimostrare che inibendo alcune parti del corpo le sensazioni spariscono e se l anestesia è totale è la coscienza stessa a sparire. Non ne sono affatto persuaso, in quello stato il soggetto si trova appunto in stato di incoscienza. E che cos'è l 'inconscio? parte costitutiva fondamentale della coscienza. Quindi da una parte è certo che sono i processi biologici a causare la sensazione ,ma la sensazione non è il processo nè gli elementi del processo. è se mai un risultato ma tale risultato è ancora ben lungi dall essere compreso e descritto correttamente.
Se tu chiedi alla neurobiologia, tu sai cosa ti può dare? Perché chiedi a questo àmbito ciò che appartiene principalmente a quello psicologico? Non è questione che dipende dalla valutazione delle percezioni, anche perché inconscio non significa proprio dentro la coscienza e se passa in parte a significarlo sta ad indicare qualcosa di esterno penetrato in essa. Il significato principale è non conscio (e non estraneo alla coscienza). I processi consci dipendendo dai processi inconsci non sono una sovrastruttura di un fondamento. non è corretto definire l'inconscio fondamentale e non è il caso di incantarsi se autori usano la stessa parola ma in contesti diversi; esiste il termine psicologico di profondità, con tanto di relativa psicologia del profondo, ma esiste anche la psicologia che studia le altezze della coscienza.

Lo scherzo magico di dire di neurobiologia e poi di biologia insufficiente porta alla solita ossessione materialistica, di escludere la psiche dal novero delle cose per rimpiazzarla col neuro. A furia di scherzare così, c'è gente che diventa demente - anche operatori del settore sanitario - e questa proprio non è un'affermazione offensiva, ma di pericolo. Il "senso di sufficienza" che trapela dal mio discorso dipende dalla reale sufficienza della psicologia a rispondere scientificamente sulla coscienza, dando il tipo di risposte possibili alla scienza. Ma anche filosoficamente il riferimento resta la psiche, per la coscienza. Perciò "Alberto Knox" va proprio fuori argomento e non ha fatto proprio nessun punto della situazione. La pretesta materialistica fa magie verbali ma le parole non ne sono per questo rivoluzionate. Senza rispettare il linguaggio, non c'è discorso filosofico possibile.


MAURO PASTORE
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Alberto Knox

Citazione di: PhyroSphera il 25 Aprile 2026, 18:59:29 PMSe voi procedete ignorando il patrimonio scientifico, senza voler capirne i singoli oggetti di studio, non dovete presentare le ricerche fingendo di fare punti delle situazioni e parlando come a nome di tutti.
Adesso mi dai anche del voi? :D sei propio un personaggio da romanzo a fumetti. Se tu non capisci cosa intendo con "natura probabilistica della scienza" non è colpa mia , non significa che gli scienziati si mettono a giocare ai dadi , significa che tengono per buona la spiegazione scientifica più probabile al momento. Nel 2006 han declassato il povero Plutone a pianeta nano perchè secondo i nuovi studi non soddisfava i criteri minimi per essere considerato un pianeta, eppure era stato il nono pianeta per 76 anni. Nei vecchi libri di enciclopedia c'è ancora l immagine della lingua con le parti colorate che ne indicavano i punti del gusto, sulla punta per il sale, ai lati per l amaro ecc, era un immagine plausibile al momento, poi si è scoperto che ogni parte della lingua ha recettori in grado di percepire il gusto del salato come di tutti gli altri gusti. Non ci sono zone adibite hai diversi sapori. Eppure si credeva così.  è in questo senso che dico natura probabilistica , perchè si prende la spiegazione teorica piu probabile al momento . Definitva ? nooo, se arriveranno nuovi dati, si aggiungeranno alla teoria e a volte sostituendola del tutto. Tutto il tuo discorso sulle scommesse , sono scartofia. 
Citazione di: PhyroSphera il 25 Aprile 2026, 18:59:29 PMPerciò "Alberto Knox" va proprio fuori argomento e non ha fatto proprio nessun punto della situazione.
Questo non te lo permetto, io ho condiviso il mio studio e ho messo giù alcuni punti a cui sono giunto. Puoi non essere d accordo ma non dire che sono fuori argomento e non ho fatto nessun punto della situazione. 
Citazione di: PhyroSphera il 25 Aprile 2026, 18:59:29 PMSenza rispettare il linguaggio, non c'è discorso filosofico possibile.
non sono intenzionato a fare nessun discorso filosofico con te, quindi se non ti piace, puoi anche non leggere. Non ti preoccupare non salverai il mondo  puntalizzando sempre il tuo disappunto ad ogni intervento che faccio. 
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