25 aprile, la festa indegna

Aperto da anthonyi, Oggi alle 11:16:59 AM

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anthonyi

Quest'anno il 25 aprile é stata una brutta festa, caratterizzata da livelli di aggressività nei confronti di chi "pretenderebbe" di partecipare ad essa in maniera non conforme a certe condizioni omologate di estrema sinistra.
Abbiamo visto quindi quelli della brigata ebraica invitati a cambiare itinerario per non infastidire quelli la, manifestanti con la bandiera ucraina intimiditi, aggrediti, dileggiati e rapinati della bandiera stessa.
Un esponente radicale e altri di area liberale aggrediti con lo spray al peperoncino. 
Un generico striscione che era a favore di tutti i popoli che combattono contro l'oppressione contestato anch'esso, Perché mica tutti i popoli sono uguali, quello ucraino non ha diritto ad essere celebrato, e con esso neanche quello
 iraniano, I cui movimenti di liberazione sono
 anch'essi stati contestati aggressivamente. 
Ma che festa della liberazione é una festa nella quale non si é liberi di manifestare come meglio si crede? 
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

Alexander

La festa del 25 aprile, anche se non dovrebbe, è sempre stata soprattutto una festa della sinistra. Gli altri si devono "adeguare" 
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niko

#2
Citazione di: anthonyi il Oggi alle 11:16:59 AMQuest'anno il 25 aprile é stata una brutta festa, caratterizzata da livelli di aggressività nei confronti di chi "pretenderebbe" di partecipare ad essa in maniera non conforme a certe condizioni omologate di estrema sinistra.
Abbiamo visto quindi quelli della brigata ebraica invitati a cambiare itinerario per non infastidire quelli la, manifestanti con la bandiera ucraina intimiditi, aggrediti, dileggiati e rapinati della bandiera stessa.
Un esponente radicale e altri di area liberale aggrediti con lo spray al peperoncino.
Un generico striscione che era a favore di tutti i popoli che combattono contro l'oppressione contestato anch'esso, Perché mica tutti i popoli sono uguali, quello ucraino non ha diritto ad essere celebrato, e con esso neanche quello
 iraniano, I cui movimenti di liberazione sono
 anch'essi stati contestati aggressivamente.
Ma che festa della liberazione é una festa nella quale non si é liberi di manifestare come meglio si crede?


Puoi manifestare, ma non puoi provocare.

I geniali provocatori della "brigata ebraica" avevano con loro bandiere dello stato di Israele, Stato oggettivamente fondato nel 1948, quindi a guerra finita (correggimi se sbaglio eh... dovrebbe essere finita nel 45, tre anni prima, la guerra) e non contemporaneo, quindi non minimamente correlato, se non appunto, nella testa bacata di chi tali bandiere portava, ai fatti, oggettivi e concreti, della resistenza italiana, europea e mondiale.

Gli ebrei partigiani combattenti ante 1948, come se in buona fede capisce anche una capra, si rappresentano, per un minimo di rispetto prima di tutto a loro e alla loro memoria, poi, al contesto, poi al luogo, in cui tale "rappresentazione" avviene o si pretende che avvenga, in modo iconograficamente, e "filologicamente" corretto, direi, con la stella di Davide o con il candelabro o altri consimi, e consoni, simboli. Se qualcuno pretende invece, di rappresentarli con la (storicamente, oggettivamente, successiva) bandiera di Israele, stella dì Davide blu in campo bianco, quel qualcuno (aime', lo dico con sincero dispiacere) vuole solo provocare; non vuole manifestare, non vuole amichevolmente e fraternamente condividere un momento di commemorazione e di lotta con tutti gli altri presenti e partecipanti, non sta manifestando, sta solo rompendo le scatole, un po' a tutti, compreso ai morti di cui indebitamente pretenderebbe in quella sede di appropriarsi; e da una manifestazione antifascista, e antigovernativa, quel qualcuno, sara' sempre buttato fuori, a calci nel sedere.

Suvvia quindi, siamo, o meglio torniamo, seri, che stiamo pur sempre parlando di gente, qualche decina di soggetti, che, bandiera di Israele fuori contesto a parte, non ha avuto neanche le "palline", sotto, di scrivere:

"Noi (personalmente) siamo sionisti"

sul suo bello striscione, ma ha pensato bene di scrivere, invece, chi ha pazienza, per credere, si guardi i video e le foto:

"I partigiani della brigata ebraica (loro...) > erano sionisti".

Sempre dietro ai morti, si nasconde certa gente.

Che in vita, pur non augurando loro io personalmente niente di male, vale, il tempo che trova.

Poi, per chi vuole farsi quattro risate pure sulla questione "bandiera ucraina":

Milano: colori della bandiera ucraina in piazza, niente bandiere dell'ue, niente politicanti di professione al seguito, niente buffonate palesemente antirusse e filogovernative: hanno manifestato tranquillamente, nessuno li ha disturbati, nel rispetto che si deve a opinioni "divergenti", espresse, pero', in modo non provocatorio.

Roma: gente che si portava, in una piazza antifascista, la bandiera (imperialista, e anch'essa successiva ai fatto della resistenza) dell'UE issata insieme a quella ucraina, e un codazzo di politicanti accattavoti di professione, noti per precedenti iniziative censorie e antirusse: ti prendi gli, inevitabili, a questo punto, calci nel sedere.

Da gente, che, non e' razzista contro gli ucraini, ma semplicemente, lavora, vive in uno stato wefaristicamente e infrastrutturalmente fatiscente, con salari ridicoli, prezzi energetici e alimentari alle stelle, e si sarebbe anche rotta il cavolo di pagare. Pagare e pagare. Le guerre, e le economie di guerra, volute da questo, e dal precedente, governo. La bandiera ucraina, di per se', sventolata in Italia, ad una manifestazione antifascista, sara' pure un simbolo ambiguo, ma la bandiera dell'UE, soprattutto con certe facce, di certi noti politicanti al seguito, e', ad oggi, senza nessuna, possibile, ambiguita', un simbolo filogovernativo. Un qualcosa che porta un messaggio, che e' il contrario, rispetto a quello portato, da tutto il resto, della manifestazione. Pro guerra, pro trafficanti d'armi, ministri e non, e pro governo. Classista, quindi, peggio ancora che razzista. E, se non capisci, la differenza, il problema e' tutto tuo. Ma proprio tutto, tuo.

Ah, e su da quale parte stesse, in senso quantomeno  statuale e istituzionale l'Ucraina (quella vera) ai tempi storici, reali e concreti, della resistenza e della lotta di liberazione, si stende, qui e adesso un bel, proverbialissimo, velo pietoso. Ma giusto perche' e' la stessa parte da cui bene o male stavamo pure  noi, eh. Per questo dico. Si stende.




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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

sapa

Citazione di: anthonyi il Oggi alle 11:16:59 AMQuest'anno il 25 aprile é stata una brutta festa, caratterizzata da livelli di aggressività nei confronti di chi "pretenderebbe" di partecipare ad essa in maniera non conforme a certe condizioni omologate di estrema sinistra.
Abbiamo visto quindi quelli della brigata ebraica invitati a cambiare itinerario per non infastidire quelli la, manifestanti con la bandiera ucraina intimiditi, aggrediti, dileggiati e rapinati della bandiera stessa.
Un esponente radicale e altri di area liberale aggrediti con lo spray al peperoncino.
Un generico striscione che era a favore di tutti i popoli che combattono contro l'oppressione contestato anch'esso, Perché mica tutti i popoli sono uguali, quello ucraino non ha diritto ad essere celebrato, e con esso neanche quello
 iraniano, I cui movimenti di liberazione sono
 anch'essi stati contestati aggressivamente.
Ma che festa della liberazione é una festa nella quale non si é liberi di manifestare come meglio si crede?

Hooligans, dinamiche da curva. Tifo violento e sprezzante delle regole civili. Non c'è mica granchè di altro da dire:  la festa della liberazione dalla libertà.
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Jacopus

Se hanno allontanato le bandiere dello Stato di Israele e i loro vessilliferi hanno fatto benissimo. Cosa dovevano fare se si presentavano a festeggiare un gruppo di nazionalsocialisti con la croce uncinata? Il governo sionista è molto simile a quegli eccessi. Sull'Ucraina invece non capisco che senso abbia avuto.
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Homo sum, Humani nihil a me alienum puto.

baylham

Il 25 aprile festeggia la liberazione dell'Italia dalla dittatura fascista e la nascita della democrazia: per me è simbolicamente la più bella delle festività annuali. Sottostante alla festa della liberazione c'è comunque il conflitto, la guerra civile tra gli italiani. 

Festa che non va confusa con le singole manifestazioni organizzate da associazioni o istituzioni, né tantomeno con singoli o gruppi di partecipanti. A Milano la manifestazione era promossa dal Comitato permanente antifascista contro il terrorismo per la difesa dell'ordine repubblicano con il suo manifesto politico, certamente non è responsabile delle contrapposizioni verificatesi. Lo stesso dicasi per gli altri episodi marginali di scontro.

Il proposito di riattualizzare la festa su altri contesti, più o meno analoghi, è ovvio che porta a divisioni e conflitti.
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anthonyi

Citazione di: Jacopus il Oggi alle 16:47:31 PMSe hanno allontanato le bandiere dello Stato di Israele e i loro vessilliferi hanno fatto benissimo. Cosa dovevano fare se si presentavano a festeggiare un gruppo di nazionalsocialisti con la croce uncinata? Il governo sionista è molto simile a quegli eccessi. Sull'Ucraina invece non capisco che senso abbia avuto.
Con questa equivalenza ti poni sullo stesso livello dei sostenitori di Hamas che parlano strumentalmente di "genocidio" a Gaza.
Ma capisci che questa é una opinione tua e degli altri della sinistra estrema per la quale vuoi imporre una perdita di libertà a persone che vogliono solo manifestare pacificamente, una cosa illiberale e antidemocratica.
Ti faccio il confronto con un'altra bandiera, quella sovietica, onnipresente a quella manifestazione. Stiamo parlando della Russia sovietica dell'holodomor contro gli Ucraini, della Russia sovietica che dice di avere liberato l'Europa dell'est, ma in realtà prima si é accordata con Hitler per papparsi la Polonia, poi si é ritrovata dall'altra parte, e l'ha sfruttata per tenere oppressi I popoli dell'est per decenni.
Davvero quella bandiera ha la dignità di essere esposta Piú di quella di Israele che é uno stato che nasce per effetto della tragedia della Shoah, e che comunque non ha mai commesso orrori umanitari come l'Holodomor e la Shoah, e quello che sta facendo lo fa come risposta all' orrore umanitario del 7 ottobre.
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Jacopus

Anthony@. Non mi pongo proprio al livello di Hamas. È Israele che si è posta allo stesso livello del terrorismo. Sono sempre stato e continuo ad essere un ammiratore della cultura ebraica, ma questo Israele è un mostro.
Mutatis mutandis, immagina lo stato italiano che per sconfiggere la mafia, inizia a bombardare Palermo.
Cosa penseresti dello Stato italiano?
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Homo sum, Humani nihil a me alienum puto.

niko

#8
Citazione di: anthonyi il Oggi alle 18:56:48 PMCon questa equivalenza ti poni sullo stesso livello dei sostenitori di Hamas che parlano strumentalmente di "genocidio" a Gaza.
Ma capisci che questa é una opinione tua e degli altri della sinistra estrema per la quale vuoi imporre una perdita di libertà a persone che vogliono solo manifestare pacificamente, una cosa illiberale e antidemocratica.
Ti faccio il confronto con un'altra bandiera, quella sovietica, onnipresente a quella manifestazione. Stiamo parlando della Russia sovietica dell'holodomor contro gli Ucraini, della Russia sovietica che dice di avere liberato l'Europa dell'est, ma in realtà prima si é accordata con Hitler per papparsi la Polonia, poi si é ritrovata dall'altra parte, e l'ha sfruttata per tenere oppressi I popoli dell'est per decenni.
Davvero quella bandiera ha la dignità di essere esposta Piú di quella di Israele che é uno stato che nasce per effetto della tragedia della Shoah, e che comunque non ha mai commesso orrori umanitari come l'Holodomor e la Shoah, e quello che sta facendo lo fa come risposta all' orrore umanitario del 7 ottobre.


Capirai, ormai pure l'IDF ha confermato settantamila morti diretti per il conflitto a Gaza, capisco che per te, e magari per quei cinquanta che l'altro giorno sono stati allontanati dalla piazza, sia un "inferioricidio" o un "arabicidio" ma per il resto della gente, normale, e' (e resta) un genocidio.

Ah, e chissa' perche' il post sovietico e quindi intrinsecamente cattivissimo Putin, settantamila morti, diretti, in bombardamenti e sotto le macerie  non li ha fatti in quattro, anni, della sua, di guerra, che gli amichetti tuoi, li', i sionisti fieri di essere tali ingiustamente allontanati da una piazza antifascista li hanno fatti in due... forse perche' lui non li mira sistematicamente e in massa apposta??? I civili???  Forse??? Chi lo sa... ma no, tu continua a parlarci del patto Molotv-Ribbentroph, che su quello sei ferrato...




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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

anthonyi

Citazione di: Jacopus il Oggi alle 19:06:15 PMAnthony@. Non mi pongo proprio al livello di Hamas. È Israele che si è posta allo stesso livello del terrorismo. Sono sempre stato e continuo ad essere un ammiratore della cultura ebraica, ma questo Israele è un mostro.
Mutatis mutandis, immagina lo stato italiano che per sconfiggere la mafia, inizia a bombardare Palermo.
Cosa penseresti dello Stato italiano?
Non é quello che si pensa la cosa importante, la cosa importante sono i fatti oggettivi interpretati con razionali criteri di diritto, Israele ha risposto a Gaza ad un attacco militare con un attacco militare, e i bombardamenti in guerra sono legittimi su strutture usate militarmente, e Hamas USA militarmente quasi tutti gli edifici. Israele ha aggredito il Libano rispondendo a missili ricevuti da lì per circa un anno, oltretutto molti cittadini libanesi sono contenti dell'invasione israeliana perché subiscono da anni l'oppressione di Hezbollah, israele ha attaccato e fatto attaccare L'IRAN dove un regime tirannico e terrorista finanzia da decenni il terrorismo contro di lui, e cerca di produrre un'arma atomica. Se Israele é mostro, questi signori che cosa sono?
E comunque rispondere ad aggressioni terroristiche non vuol dire porsi al livello dei terroristi, Israele non aggredisce mai direttamente i civili come fa Hamas. 
I tanti morti civili sono responsabilità di Hamas che non si preoccupa di sfollare I territori sotto attacco proprio perché vuole che muoiano quanti Piú arabi possibile per poter poi accusare Israele. 
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