25 aprile, la festa indegna

Aperto da anthonyi, 27 Aprile 2026, 11:16:59 AM

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niko

Citazione di: anthonyi il 29 Aprile 2026, 08:14:53 AMA determinare questa falsa percezione di un aumento é soprattutto il fatto che l'individuo confronta i prezzi avendo nella memoria prezzi in lire che sono nella sua memoria degli anni precedenti, per cui attribuisce istintivamente all'euro l'effetto di tanti anni di inflazione, inflazione oltretutto Piú alta di quella di oggi, perché con la lira l'inflazione é sempre stata Piú alta di quella di oggi con l'euro.

E' ridicolo quello che affermi, nel merito, perche' e' falso, e nel metodo, perche' il problema non e' (e proprio in senso storico non e' mai stato) tecnico, ma e' (ed e', al tempo, stato) politico: io personalmente non voglio pagare l'Europa (dei padroni, delle banche e della borghesia) ne' un piu' dodici per cento sui prezzi al consumo alimentari finali ne' un piu' cinquanta percento: zero assoluto, zero cosmico: non la voglio pagare proprio. 
Per me, per quanto mi concerne, io ho appena preso la mia paghetta, e voglio pagare il mio bravo gelatino (aumentato di fatto del centocinquanta per cento), le mie brave mille lire. Punto e basta. Semplice, per chiunque non sia esistenzialmente allergico, alle cose semplici (quindi, comprendi, non per voi). il sogno europeo, se lo pagano loro, quelli che ci credono, e che sentendosi una civilta' superiore odiano l'asia eccetera.

Se si dovesse stilare una tabellina tecnica, di quelle che piacciono tanto a quelli che pensano che il problema (politico!!!)  sia tecnico, cioe' a tutti voi (tecnoliberali) la voce, sulla tabella:

Aumento dei prezzi tollerabile per niko >

Vale, o dovrebbe valere, effettivamente 0. 

Con tutte le proprieta' matematiche dello zero, tipo se lo sommi o se lo sottrarai il numero di partenza non cambia, se dividi per esso da' infinito, eccetera.

An passan, si puo' notare che, il fatto che le patate, ad esempio, siano aumentate del, secondo te, "solo" 13, percento, nel quadriennio di introduzione dell'Euro, (e quindi, sempre secondo voi, amici dei tecnocrati: complotto! I sabotatori comunisti ora, sostengono, falsamente, che le patate siano raddoppiate, al solo fine, di istigare rivolte e distruggere il sogno europeo!!!) proprio tecnicamente, quindi anche nel tuo, di linguaggio e di mondo, sforzandomi io di parlarlo e di entrarvi, non vuol dire nulla.

In realta' non se ne esce perche' voi, tu ed Inverno, qui, continuerete a sostenere, che io, consumatore che paga le tasse e lavora, in un certo dato lasso di tempo,  percepisco, soggettivamente, una patata "oggettivamente", cioe' tecnocraticamente e burocraticamente, aumentata del tredici per cento nel quadriennio del passaggio all'euro, come una patata (invece) aumentata del suo intrinseco doppio, quindi del cento, per cento (e quindi la tesi: un euro, uguale duemila ...mille, lire) perche' (io) sono scemo, o al massimo, ma proprio al massimo, in mala fede. 

Io, consumatore che paga le tasse e lavora, invece, percepisco (soggettivamente) una patata aumentata del tredici per cento, come una patata raddoppiata, cioe' arrivata ormai al suo piu' cento, per cento, perche' l'Europa, l'UE, la bandiera con le stelline eccetera, non e' e non e' mai stata solo prezzi e aumento dei prezzi (e' stata anche, quello) ma un disegno assassino, obbiettivamente sanguinario, fatto di lacrime e sangue, neoliberale a tutto tondo.

Se io devo pagarmi sanita' privata, istruzione pubblica a costi ormai comparabili con quella privata, pensione integrativa perche' quella di stato e' da fame, accesso mercificato a tutta una serie di beni e servizi statali e demaniali che un tempo, prima, appunto, che quattro tecnocrati "liberali" traditori li svendessero e li privatizzassero per due lire in quanto statali erano, almeno concettualmente, "miei", impossibilita' di risparmiare per comprarmi in soluzione unica una casa o una macchina e quindi dipendenza da rate infinite, di fatto alla fine do tutto, in saccoccia, non mi restano i soldi per comprarmi le patate anche a prescindere da quanto, esse, "effettivamente", cioe' numericamente, siano aumentate, quindi per me, per quanto mi riguarda, vale,  e continua a valere, la mia tesi: un euro, uguale duemila... mille, lire, tesi che voi, voialtri, definite tesi complotttista, perche' evidentemente siete parte del problema, nella misura in cui pensate che il neoliberismo e in generale il capitalismo, e con esso questa Europa, in particolare, funzioni (tu, Antony); o che, pur funzionando relativamente, sia il minore dei mali in un mondo in cui non si puo' che adattarsi all'infinito, a tutte le decadenze e tutti i cambiamenti in negativo (Inverno).

Questo che ho scritto, vale come risposta per te, e per @InVerno, per quanto riguarda l'aumento dei prezzi "percepito" nel passaggio, le secondo voi "esagerazioni" che ci sono state in merito, il nesso tra aumento dei prezzi e unione, e quindi anche bandiera, europea, eccetera.



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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

niko

#31
Citazione di: InVerno il 29 Aprile 2026, 08:38:26 AMNon hanno neanche visto la banconota da venti milioni di lire, il sogno bagnato dei complottisti antieuro non era comprare il gelato ma stampare soldi per pagare il debito, è tutto lì il motivo del loro rancore. D'altro canto tu dai la colpa a Kiev se il nostro wellfare è allo sbando, non dei cinquantenni in pensione senza contributi versati che tanto piacevano alla sinistra godereccia, viva la resistenza si, ma solo se costa poco, se è cara tanto vale stare con l'invasore, questo il vero messaggio del 25 aprile: "tengo famiglia".

Io penso solo che si potrebbe stare tutti meglio senza sfruttatori (locali) e senza un equilibrio internazionale anch'esso di sfruttamento, poi, quanto "godereccia" sarebbe o non sarebbe la vita in un mondo finalmente giusto e (ri)unificato sotto l'egida materiale e simbolica dell'Eurasia e' difficile da quantificare, ma e' ovvio che il micronazionalismo particolarista e disgregatore, fissato con lingua, religione, purezza, memoria storuca sovvertira, persecuzione del diverso eccetera, non e', ad oggi, che l'altra faccia dell'europeismo e dell'americanismo, proprio come il fascismo, in senso storico, non e', e non e' mai stato altro, che l'altra faccia, della democrazia borghese, e questo e' l'unico 25 aprile che io personalmente, mi sento, come di dire, di, tra mille virgolette "celebrare".

La parabola Kiev e' esportabile, e c'e' troppa gente in giro che schifa l'onu, ma plaude alla nato e all'ue, cioe' per assurdo l'istituzione realmente, per quanto imperfetta, sovranazionale, e' schifata, le istituzioni falsamente sovranazionali e in realta' espressione (solo) del predominio occidentale sul mondo sono innalzate e santificate; e' questo il cortocircuito logico per cui non ti puoi nascondere dietro i "padri fondatori", di Ventotene, dopo aver dato del fascista rosso a chiunque non ti aggradi.

Per altro, se sei liberale dovresti difendere il liberalismo quello "vero", non la sua caricatura mediatica in cui esso diventa possibilita' di dire e fare, tutto e il contrario di tutto ovunque e quando ci pare, provocando, e neutralizzando ogni possibile affermazione, nel silenzio, della, correlativa, contraddizione.

Una manifestazione di piazza non e' uno spazio pubblico in cui ognuno va' e fa il cavolo che gli pare, non e' uno zoo, e non e' una spiaggia a ferragosto: ci sono delle regole, delle assemblee, dei momenti di organizzazione precedenti, delle parole d'ordine, dei temi eccetera.
O li rispetti o sei fuori.
Sia a livello di organizzazione "interna", di autogestione piu' o meno spontanea della piazza che proprio di gestione ordinariamente statuale, "esterna". Che se ci fai caso di solito, quando c'e' una manifestazione di neofascisti, e una dei centri sociali nello stesso giorno nella stessa citta', la polizia, le tiene separate e non le fa entrare in contatto, insomma evita la rissa.
Il sistema liberale, proprio nel suo funzionamento ordinario, ti garantisce di portare contenuti politici contraddittori, o troppo divergenti, in due luoghi, e due momenti diversi, affinche' vengano espressi, tutti e due, e cio', questo effettivo e vigente diritto appunto, ordinariamente, in quanto cittadino e membro di quel sistema, ti deve bastare.
In parole povere, se tu cittadino di uno stato liberale vuoi la manifestazione dell'orgoglio sionista o quella riarmista proucraina il giorno del venticinque aprile, perche' secondo te quello, e' proprio un giorno adeguato, il sistema, proprio nel suo funzionamento normale e "sano", prevede che tu te la fai e te la organizzi, in un'altra sede, a parte. Ben distinta.

Il "diritto", per modo di dire, di andare a rompere le scatole in modi inopportuni con contenuti di piazza che si sopraffatto e quindi si negano a vicenda in quanto incompatibili non esiste in uno stato liberale, anzi, e' censura, e' silenziamento materiale e simbolico, squadrismo, rissa sfiorata o effettivamente consumata, casino, in cui alla fine della fiera non si "esprime" nessuno perche' di fatto si "esprimono", e si sono espressi, in modo potenzialmente violento e imprevedibile, tutti.

Fare la parodia della "liberta' ", considerare la liberta' il mero e brutale fare, e dire, tutto quello che si vuole quando si vuole e poi dire che si e' stati "censurati", perche' a fare il proprio comodo, in qualche modo e in qualche contesto NON si e' riusciti, e' un trucco vecchio come il mondo, e, di questi tardi tempi, avrebbe anche stancato.






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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

anthonyi

Citazione di: niko il 29 Aprile 2026, 12:59:39 PME' ridicolo quello che affermi, nel merito, perche' e' falso, e nel metodo, perche' il problema non e' (e proprio in senso storico non e' mai stato) tecnico, ma e' (ed e', al tempo, stato) politico: io personalmente non voglio pagare l'Europa (dei padroni, delle banche e della borghesia) ne' un piu' dodici per cento sui prezzi al consumo alimentari finali ne' un piu' cinquanta percento: zero assoluto, zero cosmico: non la voglio pagare proprio.
Per me, per quanto mi concerne, io ho appena preso la mia paghetta, e voglio pagare il mio bravo gelatino (aumentato di fatto del centocinquanta per cento), le mie brave mille lire. Punto e basta. Semplice, per chiunque non sia esistenzialmente allergico, alle cose semplici (quindi, comprendi, non per voi). il sogno europeo, se lo pagano loro, quelli che ci credono, e che sentendosi una civilta' superiore odiano l'asia eccetera.

Se si dovesse stilare una tabellina tecnica, di quelle che piacciono tanto a quelli che pensano che il problema (politico!!!) sia tecnico, cioe' a tutti voi (tecnoliberali) la voce, sulla tabella:

Aumento dei prezzi tollerabile per niko >

Vale, o dovrebbe valere, effettivamente 0.

Con tutte le proprieta' matematiche dello zero, tipo se lo sommi o se lo sottrarai il numero di partenza non cambia, se dividi per esso da' infinito, eccetera.

An passan, si puo' notare che, il fatto che le patate, ad esempio, siano aumentate del, secondo te, "solo" 13, percento, nel quadriennio di introduzione dell'Euro, (e quindi, sempre secondo voi, amici dei tecnocrati: complotto! I sabotatori comunisti ora, sostengono, falsamente, che le patate siano raddoppiate, al solo fine, di istigare rivolte e distruggere il sogno europeo!!!) proprio tecnicamente, quindi anche nel tuo, di linguaggio e di mondo, sforzandomi io di parlarlo e di entrarvi, non vuol dire nulla.




Sono d'accordo con te che la questione sia anche politica, la moneta è il mercato unico é al contempo maggiore concorrenza, prezzi Piú bassi e, per noi italiani, minore inflazione.
Sono tutti vantaggi soprattutto per risparmiatori, lavoratori dipendenti e pensionati, tant'é vero che la moneta unica é stata una grande conquista di sinistra, l'unica veramente importante negli ultimi decenni, è io questi vantaggi li ho percepiti. 
Ho cercato di spiegarti la ragione per cui la tua, è di tanti altri, visione al riguardo é distorta, ma evidentemente non l'hai capita, probabilmente perché sei condizionato da quelle ideologie conflittualiste che ti fanno vedere, in maniera un po' paranoica, le istituzioni economiche come organizzate appositamente per fregarti in qualche modo.
Il dramma di queste ideologie é quello di rendere le persone ignoranti e presuntuose in economia. Mi ricordo ancora la scena della Castelli di M5s che ribatteva a Padoan l'infondatezza dei suoi ragionamenti presume do di saperne di piú. Poi lo abbiamo visto quanti danni hanno fatto all'economia i profeti del M5s, danni che stiamo pagando, e pagheremo a lungo.
Ma tu di questo neanche ti rendi conto, fai ragionamenti assurdi sull'Euro che é come la mille lire di una volta, mica vero, io ricordo quando da piccolo compravo il gelato a 30 lire ed oggi con un euro mica ce li compri 30 gelati. Con il passaggio all'euro tutto é stato tramutato con un tasso di cambio unico di 1936,mi sembra, poi certo gli operatori privati potevano fare quello che volevano, ma sono sempre vincolati alla concorrenza, per cui se il pizzaiolo che faceva la pizza a 6mila lire, la fa a 6 euro é stato lui a decidere di raddoppiare i prezzi, e probabilmente di perdere tutti i clienti.
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

Adalberto


Ma questa che vedete in foto è la bandiera di Israele? (non la vedo in anteprima..boh)
Non interverrei  qui ora, se da sette o forse otto anni mi beccassi ogni sorta di insulto  stando dietro a questo striscione della Brigata Ebraica.
Da ben prima del  7 ottobre 2023 c'è molta gente che non riesce (o non vuole) vedere la differenza fra quella dello stato di Israele e questa stella di Davide gialla con le bande azzurre verticali che rappresenta il gonfalone della Brigata Ebraica che - è necessario ripeterlo sempre - partecipò  alla liberazione dal fascismo, insieme alle truppe ancgloamericane.che per contribuirono a liberarci dal fascismo insieme alle diverse formazioni partigiane per non parlare dei deportati di tutti i tipi.
Ogni anno si passa in mezzo alle  forche caudine di urla di disprezzo e di odio che non esprimono una semplice avversione politica, ma  un sentimento cieco di irrazionalità sociale che  fa tornare in mente la "psicologia delle folle" di Le Bon.
L'individuo mostra il peggio di sé quando è in gruppo, è risaputo. Il guaio è che quelle esternazioni sguaiate che la deresponsabilizzazione di essere massa permette di far emergere , poi la gente se le riporta a casa, si sedimentano nel vissuto, si rafforzano nelle  convinzione fallace di "essere nel giusto".  
Eppure a pensarci nbene si è sempre l'uno e l'altro, nessuno è vergine.

Per un paio d'ore l'urlo "assassini - assassini" viene lanciato da gente comune a gente comune, che sfila dietro uno striscione.
Non mi interessa ora riflettere sul senso politico, ma sul fatto che queste ingiurie esprimono l'irrazionale confusione fra  simbolo (odiato) e persone che ne mostrano un altro, ma simile: entrambi con la stella di Davide, ma di diverso i.
Non erano ragazzi, non erano propal, ma gente varia, anche madri e padri di una certa età che dovrebbe essere considerata matura. Mi chiedo se avranno modo di ripensarci, di riflettere poi a casa.
Se si comincia a gridare "assassini" a persone che obiettivamente non lo sono,  significa aver avviato -personalmente e collettivamente -  un processo di spersonalizzazione del nemico, che perde qualsiasi diritto, anche quello di manifestare la sua diversità, sia pur storicamente  ben collocata nell'alveo dell'antifascismo delle sinistre.
E' Il  fenomeno sociale del capro espiatorio, che René Girard ha attualizzato.
E' la ricerca della propria purezza ideale che scarica le proprie colpe sul nemico e porta all'accecamento e alla disumanizzazione dell'avversario che però gioca anche lui nel proprio campo antifascista. 
Non so se ho reso l'idea: è proprio questa comune appartenenza che genera maggior odio e visceralità.

L'emotività espressa pubblicamente con queste accuse infantili si condensa poi in una pericolosa equivalenza concettuale ormai diffusa.
Governo Netanyahu = Israele = Israeliani = Stella di Davide = Ebrei.
Una volta il pensiero politico delle sinistre, per lo meno quello con cui mi sono formato da giovane,  coltivava lo studio delle contraddizioni in seno all'avversario per utilizzarle secondo i proprio fini.
Mi sembra invece che ora che nelle sinistre (perché sono sempre plurali, mai un blocco monolitico) prevalga l'idea di fare di ogni erba un Fascio.

Una domanda.
Mi sapete dire  voi quale bandiera nazionale non è lorda di sangue innocente?
Qualsiasi nazionalismo si basa su un processo di mitizzazione della propria ragion ideale.
E ogni mito si fonda solo su se stesso, come sosteneva Furio Jesi: professore universitario senza laurea, ebreo, militante di Democrazia Proletaria, prematuramente scomparso.

Per concludere, un piccolo fatto  di cui sono stato testimone sabato scorso.
A pochi passi da me, cioè dietro lo striscione della Brigata Ebraica, ha sfilato anche una signora con la bandiera palestinese che spiegava essere coerentemente per "due popoli due stati". Non è stata allontanata, anzi, ci si è spiegati e ci si è accettati.
Poi è rimasta anche lei bloccata da un muro di gente che  sventolavano bandiere rosse e propal con lo scopoi di rifiutare il passaggio di qualsiasi simbolo con la Stella di Davide.
Ora mi pongo un quesito: se l'obiettivo  è "due popoli e due stati" si dovranno pur accettare le due bandiere che li rappresentano, o no?
E come mai solo il nostro spezzone di corteo ha accetta la bandiera "altra" e non viceversa?
Quando per la prima lessi "il fascismo eterno" di Eco stortai il naso, non ci volevo credere. Ma sono uno che si sbaglia spesso.

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Ci son dei giorni smègi e lombidiosi...
ma oggi è un giorno a zìmpani e zirlecchi.
(Fosco Maraini)

Jacopus

Adalberto@ se come dici tu c'era solo
La bandiera della brigata ebraica allora hai ragione completamente. Sul fatto che tutte le bandiere siano sporche di sangue innocente anche questo è vero, ma non tutte allo stesso modo ed è anche vero che le stragi più recenti sono quelle che ci fanno più male. Delle stragi dell'Orda d'oro non si ricorda più nessuno. Infine, spero che qui sia scontato ma lo ripeto: cultura ebraica, stato di Israele, Sionismo e sionismo radicalizzato sono concetti diversi che racchiudono insiemi diversi.
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Homo sum, Humani nihil a me alienum puto.

anthonyi

Citazione di: Jacopus il 29 Aprile 2026, 17:06:30 PMAdalberto@ se come dici tu c'era solo
La bandiera della brigata ebraica allora hai ragione completamente. Sul fatto che tutte le bandiere siano sporche di sangue innocente anche questo è vero, ma non tutte allo stesso modo ed è anche vero che le stragi più recenti sono quelle che ci fanno più male. 
Non sempre, ad esempio sulla strage degli israeliani del 7 ottobre 2023 si rileva un alto tasso di perdita della memoria e di sensibilità empatica, a proposito, visto che parliamo di "bandiere sporche di sangue", seguendo il ragionamento seguito per quella di Israele dovrebbe essere bandita anche quella palestinese. Tanto Piú che l'atto del 7 ottobre é oggettivamente un crimine, mentre i morti della guerra a Gaza sono, fino a prova contraria, effetto di atti di guerra legittimi, nei quali Israele ha adottato tutte le precauzioni previste per minimizzare il numero di morti civili. 
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Jacopus

Citazioneha adottato tutte le precauzioni previste per minimizzare il numero di morti civili. 
Se lo dici tu 🙄 .
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anthonyi

Citazione di: niko il 29 Aprile 2026, 14:16:53 PMIo penso solo che si potrebbe stare tutti meglio senza sfruttatori (locali) e senza un equilibrio internazionale anch'esso di sfruttamento, poi, quanto "godereccia" sarebbe o non sarebbe la vita in un mondo finalmente giusto e (ri)unificato sotto l'egida materiale e simbolica dell'Eurasia e' difficile da quantificare, ma e' ovvio che il micronazionalismo particolarista e disgregatore, fissato con lingua, religione, purezza, memoria storuca sovvertira, persecuzione del diverso eccetera, non e', ad oggi, che l'altra faccia dell'europeismo e dell'americanismo, proprio come il fascismo, in senso storico, non e', e non e' mai stato altro, che l'altra faccia, della democrazia borghese, e questo e' l'unico 25 aprile che io personalmente, mi sento, come di dire, di, tra mille virgolette "celebrare".

La parabola Kiev e' esportabile, e c'e' troppa gente in giro che schifa l'onu, ma plaude alla nato e all'ue, cioe' per assurdo l'istituzione realmente, per quanto imperfetta, sovranazionale, e' schifata, le istituzioni falsamente sovranazionali e in realta' espressione (solo) del predominio occidentale sul mondo sono innalzate e santificate; e' questo il cortocircuito logico per cui non ti puoi nascondere dietro i "padri fondatori", di Ventotene, dopo aver dato del fascista rosso a chiunque non ti aggradi.

Per altro, se sei liberale dovresti difendere il liberalismo quello "vero", non la sua caricatura mediatica in cui esso diventa possibilita' di dire e fare, tutto e il contrario di tutto 



In parole povere, se tu cittadino di uno stato liberale vuoi la manifestazione dell'orgoglio sionista o quella riarmista proucraina il giorno del venticinque aprile, perche' secondo te quello, e' proprio un giorno adeguato, il sistema, proprio nel suo funzionamento normale e "sano", prevede che tu te la fai e te la organizzi, in un'altra sede, a parte. Ben distinta.



Il liberalismo é il diritto di fare quello che si vuole senza nuocere agli altri, in condizioni di parità tra individui. 
Quello che hanno fatto i sinistri non rispetta queste condizioni di parità, perché mentre loro esponevano le loro bandiere palestinesi, che non c'entrano nulla, perché gli arabi di Palestina non hanno certo partecipato alla liberazione del popolo italiano dal fascismo, anzi le loro origini di identità si innestano proprio in quella avversione allo stabilimento degli ebrei in Palestina sollecitato proprio dal regime nazista, pretendevano che non partecipassero le bandiere della brigata ebraica che, effettivamente, quella guerra di resistenza l'ha fatta.
Mi pare che comunque la definizione giusta l'hai data parlando di "fascisti rossi", e credo che sarebbe molto sensato se a questi "fascisti rossi", evidentemente aggressivi è fomentatori di caos, venisse riservata un'area di manifestazione  a parte, per loro, non certo per la brigata ebraica, che non ha aggredito nessuno.
Questo nel rispetto dei principi liberali che ammettono restrizioni della libertà per chi può nuocere agli altri manifestanti. 
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Jacopus

Nel frattempo, mentre si scopre che lo sparatore solitario del 25 aprile appartiene alla comunità ebraica, aggiungo una cosa banalissima, ovvero che esistono israeliani che odiano il loro governo e palestinesi che detestano Hamas, ucraini che vorrebbero essere russi e viceversa. Ma se si odia il proprio governo e ci si oppone ad esso ha senso rinnegare la propria bandiera? Ci ho pensato a lungo e francamente non mi so dare una risposta univoca. Probabilmente ha senso rinnegarla se è il simbolo di un'era esclusivamente terribile e antiumana come la svastica e in misura minore gli altri totalitarismi, ma le altre bandiere sono il concentrato di una storia lunga secoli. Israele, la bandiera israeliana non rappresenta solo questi ultimi anni di stato terrorista, ma anche altre cose, effettivamente molte delle quali comunque brutte, ma anche esperimenti di vita associata come i kibbutz, la speranza di seminare democrazia in ambienti fortemente antidemocratici (cerco di pensare positivo). Quindi effettivamente una festa per la libertà come è il 25 aprile dovrebbe essere il più inclusiva possibile. Resta però vivo sempre il paradosso di Russell: dobbiamo essere inclusivi e tolleranti anche verso chi è esclusivo e intollerante?
Inoltre mi gira in testa anche un altro pensiero. La resistenza, ogni resistenza nasce da forme più o meno organizzate di banditi/terroristi che si oppongono ad un potere centralizzato, ewok contro le forze imperiali. In passato gli ewok, i gungan suscitavano simpatie. Oggi non più, sia che si tratti di partigiani o guerrieri di Hamas. Per questo il 25 aprile si merita oggi l'appellativo di indegno? Mentre in realtà è stato uno dei momenti più alti della storia italiana, generalmente dominata da un atteggiamento scettico verso i cambiamenti e poco incline a sacrificarsi per il bene comune.
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niko

#39
Citazione di: anthonyi il 29 Aprile 2026, 16:44:06 PMSono d'accordo con te che la questione sia anche politica, la moneta è il mercato unico é al contempo maggiore concorrenza, prezzi Piú bassi e, per noi italiani, minore inflazione.
Sono tutti vantaggi soprattutto per risparmiatori, lavoratori dipendenti e pensionati, tant'é vero che la moneta unica é stata una grande conquista di sinistra, l'unica veramente importante negli ultimi decenni, è io questi vantaggi li ho percepiti.
Ho cercato di spiegarti la ragione per cui la tua, è di tanti altri, visione al riguardo é distorta, ma evidentemente non l'hai capita, probabilmente perché sei condizionato da quelle ideologie conflittualiste che ti fanno vedere, in maniera un po' paranoica, le istituzioni economiche come organizzate appositamente per fregarti in qualche modo.
Il dramma di queste ideologie é quello di rendere le persone ignoranti e presuntuose in economia. Mi ricordo ancora la scena della Castelli di M5s che ribatteva a Padoan l'infondatezza dei suoi ragionamenti presume do di saperne di piú. Poi lo abbiamo visto quanti danni hanno fatto all'economia i profeti del M5s, danni che stiamo pagando, e pagheremo a lungo.
Ma tu di questo neanche ti rendi conto, fai ragionamenti assurdi sull'Euro che é come la mille lire di una volta, mica vero, io ricordo quando da piccolo compravo il gelato a 30 lire ed oggi con un euro mica ce li compri 30 gelati. Con il passaggio all'euro tutto é stato tramutato con un tasso di cambio unico di 1936,mi sembra, poi certo gli operatori privati potevano fare quello che volevano, ma sono sempre vincolati alla concorrenza, per cui se il pizzaiolo che faceva la pizza a 6mila lire, la fa a 6 euro é stato lui a decidere di raddoppiare i prezzi, e probabilmente di perdere tutti i clienti.



La mattanza sociale degli ultimi decenni l'hanno vista tutti, quindi le "meraviglie" sociali dell'euro, le puoi decantare,  solo ipotizzando un controfattuale tale per cui, se NON (non) ci fosse stato l'Euro, allora, ci sarebbe stata, una mattanza sociale ancora peggiore, quindi buttando il discorso sull'ipotetico e sull'astratto, oppure, sempre solo e soltanto, mentendo in un modo ridicolo, perche' se ti limiti a dire e a raccontare solo che la mattanza sociale non c'e' stata, nel passaggio, e tutto e' andato piu' o meno bene,  qualunque lavoratore o pensionato, elettore di destra o di sinistra, che conduca una vita piu' o meno normale in questo paese e che abbia piu' di quaranta anni, si fa due conti in tasca e ti smentisce. Appunto la realta' e' piu' bella, della "liberalita' ", di pseudo destra o di pseudo sinistra.

Per altro, sempre per la gioia di chi ama la realta'/verita' e non le cazzate facilissimamente smentibili facendosi due conti in tasca, l'unico vero provvedimento di (vera) sinistra degli ultimi quaranta anni in questo paese, laddove invece l'euro certamente un provvedimento "di sinistra" non lo e' stato :D  , lo hanno fatto proprio i cinque stelle con il reddito di cittadinanza; e appunto i tecnocrati e i fascistelli medio borghesi, proprio per un riflesso atavico condizionato della loro (triste) postura esistenziale, schiumano  bile e alzano fumo di nebbia e di calunnie, quando vedono un provvedimento di sinistra vero... quindi, per quanto concerne noi eurasiani di questo disgraziato supercontinente incidentalmente ad oggi residenti presso il mediterraneo, cari tecnocrati neocalvinisti che dirigete la baracca, ridateci (subito) il reddito di cittadinanza e riprendetevi, indietro, (subito) l'euro quale moneta unica meravigliosa che tanti problemi ha gia' risolto e tanti ne risolvera' in futuro: noialtri, qui, siamo tutti sfaticati, mammoni, trogloditi e fancazzisti che aspettano il reddito di cittadinanza dal divano, e che non hanno il minimo senso, della progettualita' e del futuro, e fieri di esserlo.

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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

niko

Citazione di: anthonyi il 29 Aprile 2026, 16:44:06 PMCon il passaggio all'euro tutto é stato tramutato con un tasso di cambio unico di 1936,mi sembra, poi certo gli operatori privati potevano fare quello che volevano, ma sono sempre vincolati alla concorrenza, per cui se il pizzaiolo che faceva la pizza a 6mila lire, la fa a 6 euro é stato lui a decidere di raddoppiare i prezzi, e probabilmente di perdere tutti i clienti.


Eh appunto, tutto questo funziona, astrattamente e sulla carta, per una singola "stagione", di un tempo ciclico, sempre e solo finche' tutti i pizzaioli di una citta', ormai confluiti in un sistema unitario formale o informale proprio ad opera, storicamente autoinvertentesi ed auto esaurentesi, della "libera" concorrenza, non si mettono tutti d'accordo, per vendere tutti sempre e solo, la pizza a sei euro.

A quel punto, tu anima bella che giri per la citta' e che giustamente vuoi la pizza, o la compria a sei euro, o ti compri i soffici Findus.

Se avessi letto Lenin, sapresti che l'imperialismo, e dunque la formazione dei monopoli, e' la fase suprema del capitalismo, e non un pregiudizio arbitrario per cui alcune bandiere in alcune piazze, scatenano arbitrariamente risse.







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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

niko

Citazione di: Adalberto il 29 Aprile 2026, 16:52:15 PMMa questa che vedete in foto è la bandiera di Israele? (non la vedo in anteprima..boh)
Non interverrei  qui ora, se da sette o forse otto anni mi beccassi ogni sorta di insulto  stando dietro a questo striscione della Brigata Ebraica.
Da ben prima del  7 ottobre 2023 c'è molta gente che non riesce (o non vuole) vedere la differenza fra quella dello stato di Israele e questa stella di Davide gialla con le bande azzurre verticali che rappresenta il gonfalone della Brigata Ebraica che - è necessario ripeterlo sempre - partecipò  alla liberazione dal fascismo, insieme alle truppe ancgloamericane.che per contribuirono a liberarci dal fascismo insieme alle diverse formazioni partigiane per non parlare dei deportati di tutti i tipi.
Ogni anno si passa in mezzo alle  forche caudine di urla di disprezzo e di odio che non esprimono una semplice avversione politica, ma  un sentimento cieco di irrazionalità sociale che  fa tornare in mente la "psicologia delle folle" di Le Bon.
L'individuo mostra il peggio di sé quando è in gruppo, è risaputo. Il guaio è che quelle esternazioni sguaiate che la deresponsabilizzazione di essere massa permette di far emergere , poi la gente se le riporta a casa, si sedimentano nel vissuto, si rafforzano nelle  convinzione fallace di "essere nel giusto". 
Eppure a pensarci nbene si è sempre l'uno e l'altro, nessuno è vergine.

Per un paio d'ore l'urlo "assassini - assassini" viene lanciato da gente comune a gente comune, che sfila dietro uno striscione.
Non mi interessa ora riflettere sul senso politico, ma sul fatto che queste ingiurie esprimono l'irrazionale confusione fra  simbolo (odiato) e persone che ne mostrano un altro, ma simile: entrambi con la stella di Davide, ma di diverso i.
Non erano ragazzi, non erano propal, ma gente varia, anche madri e padri di una certa età che dovrebbe essere considerata matura. Mi chiedo se avranno modo di ripensarci, di riflettere poi a casa.
Se si comincia a gridare "assassini" a persone che obiettivamente non lo sono,  significa aver avviato -personalmente e collettivamente -  un processo di spersonalizzazione del nemico, che perde qualsiasi diritto, anche quello di manifestare la sua diversità, sia pur storicamente  ben collocata nell'alveo dell'antifascismo delle sinistre.
E' Il  fenomeno sociale del capro espiatorio, che René Girard ha attualizzato.
E' la ricerca della propria purezza ideale che scarica le proprie colpe sul nemico e porta all'accecamento e alla disumanizzazione dell'avversario che però gioca anche lui nel proprio campo antifascista.
Non so se ho reso l'idea: è proprio questa comune appartenenza che genera maggior odio e visceralità.

L'emotività espressa pubblicamente con queste accuse infantili si condensa poi in una pericolosa equivalenza concettuale ormai diffusa.
Governo Netanyahu = Israele = Israeliani = Stella di Davide = Ebrei.
Una volta il pensiero politico delle sinistre, per lo meno quello con cui mi sono formato da giovane,  coltivava lo studio delle contraddizioni in seno all'avversario per utilizzarle secondo i proprio fini.
Mi sembra invece che ora che nelle sinistre (perché sono sempre plurali, mai un blocco monolitico) prevalga l'idea di fare di ogni erba un Fascio.

Una domanda.
Mi sapete dire  voi quale bandiera nazionale non è lorda di sangue innocente?
Qualsiasi nazionalismo si basa su un processo di mitizzazione della propria ragion ideale.
E ogni mito si fonda solo su se stesso, come sosteneva Furio Jesi: professore universitario senza laurea, ebreo, militante di Democrazia Proletaria, prematuramente scomparso.

Per concludere, un piccolo fatto  di cui sono stato testimone sabato scorso.
A pochi passi da me, cioè dietro lo striscione della Brigata Ebraica, ha sfilato anche una signora con la bandiera palestinese che spiegava essere coerentemente per "due popoli due stati". Non è stata allontanata, anzi, ci si è spiegati e ci si è accettati.
Poi è rimasta anche lei bloccata da un muro di gente che  sventolavano bandiere rosse e propal con lo scopoi di rifiutare il passaggio di qualsiasi simbolo con la Stella di Davide.
Ora mi pongo un quesito: se l'obiettivo  è "due popoli e due stati" si dovranno pur accettare le due bandiere che li rappresentano, o no?
E come mai solo il nostro spezzone di corteo ha accetta la bandiera "altra" e non viceversa?
Quando per la prima lessi "il fascismo eterno" di Eco stortai il naso, non ci volevo credere. Ma sono uno che si sbaglia spesso.




Ci stanno i filmati, e le foto, non te la puoi rigirare cone vuoi, i provocatori di Milano, almeno quest'anno, (gli altri non lo so) avevano con loro  la bandiera, visibile e ben riconoscibile dello stato di Israele (non gonfaloni e generiche stelle di David) e soprattutto, uno striscione in cui qualificavano e definivano, testualmente, i militi della brigata ebraica, naturalmente secondo loro in senso positivo, degli eroici "combattenti sionisti", esprimendo, naturalmente, come sottotesto implicito, approvazione per quei militi, connotati, impropriamente e antistoricamente con quell'assurdo agettivo, "sionisti", militi sionisti, (detto di gente che, oggettivente opero' e combatte', in Europa, 4-5 anni prima, che lo stato di Israele, esistesse!) e quindi, approvazione per il sionismo in generale, e appartenenza ad esso in quanto movimento.

La provocazione ci stava tutta. Portare una bandiera di Israele, e un cartellone "viva il sionismo tutto, pre, e post, stato di Israele storicamente reale, quindi, insomma, viva il sionismo inteso proprio come appartenenza e movimento" in una piazza che palesemente sarebbe stata connotata in senso palestinese e dalla parte palestinese, visti i fatti degli ultimi due, anni.

Vorrei proprio sapere, come fanno simili cretini a sapere che i morti, e i sopravvissuti ormai necessariamente novantenni, a cui hanno inneggiato fossero proprio sionisti, cioe' ebrei, al tempo, per la fondazione e la remigrazione in Israele, e non solo, e non genericamente, ebrei. Li conoscevano tutti? Ci hanno parlato? Tutti gli ebrei, nel 44-45 erano sionisti? Con tutti gli altri problemi che a quei tempi avevano? Questo non e' ricordare rispettosamente, i (pochi) sopravvissuti e i morti, e' mettere il cappello, politico, sui (pochi)  sopravvissuti e sui  morti. Mettere la bandierina. In questo caso, sionista.

Una roba del genere, se proprio la vuoi organizzare, e proprio quel giorno, te la organizzi a tot kilometri in un'altra piazza. Se la porti nella piazza antifascista comune, e' obbiettivamente e indiscutibilmente una provocazione. Una bandierina fuori logo. Chi la vuole intendere, la intende.



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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

niko

Citazione di: anthonyi il 29 Aprile 2026, 18:20:17 PMIl liberalismo é il diritto di fare quello che si vuole senza nuocere agli altri, in condizioni di parità tra individui.
Quello che hanno fatto i sinistri non rispetta queste condizioni di parità, perché mentre loro esponevano le loro bandiere palestinesi, che non c'entrano nulla, perché gli arabi di Palestina non hanno certo partecipato alla liberazione del popolo italiano dal fascismo, anzi le loro origini di identità si innestano proprio in quella avversione allo stabilimento degli ebrei in Palestina sollecitato proprio dal regime nazista, pretendevano che non partecipassero le bandiere della brigata ebraica che, effettivamente, quella guerra di resistenza l'ha fatta.
Mi pare che comunque la definizione giusta l'hai data parlando di "fascisti rossi", e credo che sarebbe molto sensato se a questi "fascisti rossi", evidentemente aggressivi è fomentatori di caos, venisse riservata un'area di manifestazione  a parte, per loro, non certo per la brigata ebraica, che non ha aggredito nessuno.
Questo nel rispetto dei principi liberali che ammettono restrizioni della libertà per chi può nuocere agli altri manifestanti.


Capirai, il 25 aprile appunto in teoria dovrebbe essere l'unico e sacrosanto giorno, in cui, in un' "area riservata", ci andate voialtri...

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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

anthonyi

Citazione di: niko il 29 Aprile 2026, 21:43:19 PMCapirai, il 25 aprile appunto in teoria dovrebbe essere l'unico e sacrosanto giorno, in cui, in un' "area riservata", ci andate voialtri...


Da illiberale quale sei, é normale che tu dica questo. Però visto che ti sei automaticamente posto all'interno della categoria dei "fascisti rossi", magari potresti riflettere sul fatto che quelli come te non ha molto senso che partecipino a una manifestazione sulla LIBERAZIONE, visto che non stimano la libertà. 
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

anthonyi

Citazione di: niko il 29 Aprile 2026, 20:57:21 PMEh appunto, tutto questo funziona, astrattamente e sulla carta, per una singola "stagione", di un tempo ciclico, sempre e solo finche' tutti i pizzaioli di una citta', ormai confluiti in un sistema unitario formale o informale proprio ad opera, storicamente autoinvertentesi ed auto esaurentesi, della "libera" concorrenza, non si mettono tutti d'accordo, per vendere tutti sempre e solo, la pizza a sei euro.

A quel punto, tu anima bella che giri per la citta' e che giustamente vuoi la pizza, o la compria a sei euro, o ti compri i soffici Findus.

Se avessi letto Lenin, sapresti che l'imperialismo, e dunque la formazione dei monopoli, e' la fase suprema del capitalismo, e non un pregiudizio arbitrario per cui alcune bandiere in alcune piazze, scatenano arbitrariamente risse.








La stessa cosa quei pizzaioli potevano farla con la lira, accordandosi per vendere la pizza a dodicimila lire, l'euro non c'entra niente con questo. 
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