Piccola proposta di una nuova teologia

Aperto da Luther Blissett, 24 Ottobre 2025, 02:00:00 AM

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iano

#210
Citazione di: Luther Blissett il 04 Maggio 2026, 20:55:27 PMViene poco dopo acciuffato dalla polizia che lo interroga venendo così a scoprire anche la sua provenienza dalla casa del dottor Jainko, che viene quindi arrestato a sua volta.
Se viene riconosciuto come non umano la sua testimonianza non ha valore, e diversamente è inaccettabile. Anche la possibilità  che Jainko, pentito, si costituisca, ancora non basta.
Ma siccome sinceramente pentito e desideroso di espiare le sue colpe, col consenso della polizia, costruisce un nuovo androide, il quale a sua volta sfugge, anche alla polizia, uccidendo questa volta un uomo, con concorrenza di colpa della polizia. :))

Il punto secondo me è un altro. Possiamo davvero immaginare Esso come impersonale?
Perchè noi per esemplificare il caso facciamo l'esempio del lancio dei dadi, nel quale c'è qualcuno che li lancia.
Un caso impersonale trascende la nostra immaginazione.
Accettare questo dio senza volto equivale ad accettare che la realtà sia essenzialmente imprevedibile. Negare cioè che il motivo per cui la possiamo determinare, nella misura in cui lo possiamo fare, costituisca la sua essenza.
In questi casi si tira in ballo, non fosse altro che per assonanza, il principio di indeterminazione, il quale però afferma tuto il contrario di ciò che promette.
Esso ci dice infatti, in una sua parte, che non c'è un limite teorico alla precisione con cui possiamo misurare una cosa, per quanto la misura sarà sempre affetta da un errore.
Cioè l'errore può essere ridotto teoricamente a piacere (  tecnologia permettendo), ma non può essere eliminato.
Abbiamo a che fare cioè con una indeterminazione di fatto, e non con una realtà indeterminabile, un problema che però i fisici aggirano calcolando ''l'esatto valore dell'indeterminazione'' in relazione alla tecnologia di misura a disposizione.
Fin qui tutto sommato nulla di nuovo.
Quindi quale vera novità introduce il principio di indeterminazione?
Esso stabilisce una dipendenza fra precise coppie di grandezze fisiche considerate prima indipendenti fra loro, e che nella loro generalità in effetti continuano a restare tali.
Come dire che le sorti delle misure delle due grandezze costituenti la coppia che il principio in modo preciso determina (se non bastasse ancora il suo potere di determinazione) non sono indipendenti, e che la misura che otterremo per una delle due dipende dalla misura che effettuiamo contemporaneamente sull'altra.
 Cioè, perchè questa dipendenza si manifesti, occorre che le misure siano contemporanee.

Proviamo a dirlo in altro modo. L'equazione dell'onda di indeterminazione è ben determinata.
Più che con una realtà determinata sembra che abbiamo a che fare con una realtà che si lascia determinare, in qualche modo.
La possibilità di un azione cosciente, e dello stesso costituirsi stesso di una coscienza quindi, riposa su una premessa di determinabilità, senza la quale nessuna azione volontaria sarebbe possibile.


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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

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