Le mappe della realtà.

Aperto da iano, Oggi alle 18:40:38 PM

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iano

Le mappe servono per muoversi nella realtà, ma non corrispondono necessariamente alla realtà.
Servono per muoversi nella realtà, e nella misura in cui attraverso esse ci riesciamo dicono del modo in cui in essa appunto ci possiamo muovere, più che della stessa realtà.
Ma questo possiamo dirlo solo oggi, disponendo di diverse mappe, invece che una sola, ( quella della ''realtà come ci appare nella sua evidenza'' ) , mappe che non corrispondendo fra loro, pur assolvendo ognuna a suo modo alla sua particolare funzione, nessuna delle quali può dirsi quindi corrispondere alla realtà.

L'alternativa classica è quella di una mappa che approssimi sempre più la realtà, fiduciosi di trovarne una definitiva, come definitiva ci appare nella sua evidenza la realtà.
Questa univocità che andiamo cercando, e che credevamo di possedere già in effetti, non sembra però essere strettamente necessaria.
Ciò che sembra rimanere essenziale semmai è la condivisione della mappa, cioè il porsi muovere nella realtà in sintonia, di cui è esempio la ''mappa della realtà come ci appare''.
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Lou

#1
Oggi sono stanca, tuttavia io metterei il fuoco sul fatto che siamo in ogni caso co-implicati nel gesto di redigere mappe. Un atto.  E il territorio, un vincolo, un limite interno nella redazione, ciò che ci permette di correggersi.

Ma poi mi chiedo, chi la vorrebbe mai una mappa univoca?
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"Quanti più occhi, occhi diversi, noi impegniamo per una cosa, tanto più completo sarà il nostro 'concetto' di quella cosa, la nostra 'obiettività'" F. Nietzsche

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