Riflessioni sull'Alchimia
di Elena Frasca Odorizzi indice articoli
L'Alchimia Sessuale,
il suo significato e i suoi rapporti con la Magia Sessuale “moderna”. Settembre 2008
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- Prima Parte
- Seconda Parte
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La questione della parità dei sessi nello gnosticismo antico e il maschilismo mascherato:
A) L'insegnamento segreto di Gesù, le Sette Discepole del Salvatore, la Maddalena, come Apostola degli apostoli e gnostico perfetto.
B) Maria Maddalena, la Prostituta e la Donna Nuda.
C) Il “Mistero” della Femmina trasformata in Maschio.
D) Il maschilismo dissimulato e la negazione della femminilità -
La Visione Alchemica rispetto a quella cabalistico-gnostico-cristiana
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L'Esoterismo Cristianesimo Neo Gnostico
A) Samael Aun Weor : il Matrimonio perfetto
B) L'Esoterismo Cristiano di Tommaso Palamidessi.
- Terza Parte - La Spermo-Gnosis e la Teurgia Sessuale
- Quarta parte - La Magia Sessuale e le Teorie Energetiche
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Seconda parte
La questione della parità dei sessi nello gnosticismo antico e il maschilismo mascherato:
A livello teorico la parità dei sessi è un fatto, a livello pratico dipende dal livello spirituale di chi compie i lavori, perché la discriminazione risiede prima di tutto nel pregiudizio di origine filosofica e religiosa dell'uomo, come della donna, che possono decidere di tenere l'altro nell'ignoranza, usandone le energie a proprio vantaggio.
L'autore di Cabala ed Erotismo propone una differenza precisa tra Gnosticismo Cristiano e Qabalah Ebraica a proposito dell'ascesa per entrambi i sessi:
«Il ritorno allo stato androgino originario dell'uomo» e «lo sforzo di trascendere la condizione femminile attraverso la trasformazione mistica della femmina in un “maschio”, ricorrono nell'antico pensiero cristiano e nello gnosticismo, ma sono estranei alla Weltanschaung del Talmud e della kabbaah teosofica. [...] gli esseri umani possono unirsi nell'atto sessuale senza perdere la loro natura sessuale specifica; le manifestazioni divine superiori si suppone che raggiungono il loro stato ideale quando le potenze divine opposte sono unite, unione esplicitamente descritta attraverso la procedura di immagini sessuali. In nessun caso, alcuna parte di questa unione è vista come annullamento delle due sephiroth, o come l'emergere di un'altra potenza divina. Quel che caratterizza la concezione cabalistica, è l'insistenza per l'ottenimento di una relazione armoniosa tra principi opposti, la cui sostanza separata è indispensabile per il benessere dell'intero universo. [...] la kabbalah teosofica non ha cercato una ristrutturazione drastica dell'esistenza, sia attraverso la trasformazione del femminile in maschile, sia anche attraverso la loro fusione finale in un'entità bisessuata o asessuata [1].».
Proviamo a vedere se le cose stanno effettivamente così, ma sarà bene tenere sempre a mente che Cristo era un Ebreo e che il cristianesimo delle origini era riservato solamente ai giudei [2].
A) L'insegnamento segreto di Gesù, le Sette Discepole del Salvatore, la Maddalena, come Apostola degli apostoli e gnostico perfetto.
Che Cristo fosse un maschilista, come lo sono stati Paolo e Pietro [3], è difficile pensarlo, sia che si legga il Vecchio Testamento, sia che si esaminino i Vangeli Gnostici.
Soffermandoci su questi ultimi non è neanche così automatico giudicare Gesù come un riduzionista perché voleva “rendere la femmina un maschio”, viene più spontaneo chiedersi se non stesse elaborando una sua interpretazione dei testi sacri giudaici, magari confrontandola con i misteri degli altri popoli con cui gli ebrei avevano condiviso secoli di storia [4].
Prendendo per buona l'idea che i vangeli rappresentino veramente un frammento della vita di Gesù vista da altri, e che non sia tutta una invenzione o un rimaneggiamento posteriore, dovrebbe comunque quanto mai apparire singolare per chiunque la preferenza del Salvatore per Maria di Magdala. Senza scomodare un loro possibilissimo matrimonio, in ogni caso dai testi emerge che Cristo la considerava la migliore tra i suoi discepoli, capace meglio di altri di diffondere il suo pensiero esoterico.
«Tre persone camminavano sempre con il signore: Maria sua madre, la sorella di lei, e la Maddalena, detta sua compagna, Maria, infatti, si chiamava sua sorella, sua madre e sua compagna. [5] »; «La Sofia, chiamata "sterile", è la madre degli angeli; la compagna del Figlio è Maria Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli, e spesso la baciava sulla bocca. Gli altri discepoli, vedendolo con Maria, gli domandarono: “Perché l'ami più di noi tutti?”. II Salvatore rispose e disse loro: “Com'è ch'io non vi amo quanto lei?” [6]»; «...dalla bocca, poiché se il Logos viene da quel luogo, egli nutre dalla sua bocca e sarà perfetto. Il perfetto, infatti, concepisce e genera per mezzo di un bacio. E per questo che noi ci baciamo l'un l'altro. Noi siamo fecondi dalla grazia che è in ognuno di noi [7].»; «Pietro disse a Maria: “Sorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava più delle altre donne. Comunicaci le parole del Salvatore che tu ricordi, quelle che tu conosci, (ma) non noi; (quelle) che noi non abbiamo neppure udito”. Maria rispose e disse: “Quello che a voi è nascosto, io ve lo comunicherò”. [...] Detto ciò, Maria tacque. Fin qui le aveva parlato il Salvatore. Ma Andrea replicò e disse ai fratelli: “Dite che cosa pensate di quanto ella ha detto. Io, almeno, non credo che il Salvatore abbia detto ciò. Queste dottrine, infatti, sono sicuramente insegnamenti diversi”. Riguardo a queste stesse cose parlò anche Pietro. Egli li interrogò in merito al Salvatore: “Ha egli forse parlato realmente in segreto e non apertamente a una donna, senza che noi lo sapessimo? Ci dobbiamo ricredere tutti e ascoltare lei? Forse egli l’ha anteposta a noi?”, Maria allora pianse e disse a Pietro: “Pietro, fratello mio, che cosa credi dunque? Credi tu che io l’abbia inventato in cuor mio, o che io menta riguardo al Salvatore?”. Levi replicò a Pietro dicendo: “Tu sei sempre irruente, Pietro! Ora io vedo che ti scagli contro la donna come (fanno) gli avversari. Se il Salvatore l’ha resa degna, chi sei tu che la respingi? Non v’è dubbio, il Salvatore la conosce bene. Per questo amava lei più di noi. Dobbiamo piuttosto vergognarci, rivestirci dell’uomo perfetto, formarci come egli ci ha ordinato, e annunziare il Vangelo senza emanare né un ulteriore comandamento, né un’ulteriore legge, all’infuori di quanto ci disse il Salvatore”. Quando Levi ebbe detto ciò, essi presero ad andare per annunziare e predicare [8].»
In un altro passo dei Vangeli gnostici viene spiegato come mai Cristo avesse riposto una così grande fiducia in una Donna, tanto da farne la sua portavoce, invece di scegliere un maschio “biologico” come Pietro, (da cui deriverà l'exoterica [9] Chiesa di Roma [10]), che viene sempre descritto come quello che la odiava:
«Simon Pietro disse loro: “Maria deve andare via da noi! Perché le femmine non sono degne della Vita”. Gesù disse: “Ecco, io la guiderò in modo da farne un maschio, affinché ella diventi uno spirito vivo uguale a voi maschi. Poiché ogni femmina che si fa maschio entrerà nel Regno dei cieli” [11].»
Cosa voleva dire esattamente Cristo con questa frase? Evidentemente non quello che pensavano gli uomini del suo tempo, cioè che le Donne fossero impure e non fossero degne di poter ricevere insegnamenti sulla vita spirituale. Insegnamenti che prima e dopo la resurrezione Cristo rivelò a tutti i suoi discepoli, donne incluse, e che Maria di Magdala meglio di chiunque altro comprese meritandosi la fama di gnostico perfetto.
Nell'apocalisse di Giacomo, si legge che sette donne erano discepole di Gesù, ma solo di quattro di esse ci restano i nomi: Salome, Miriam, Marta e Arsinoe [12], perché subito dopo mancano 16 pagine. La Pistis Sophia, il Vangelo Tomaso, quello di Filippo e l'Apocalisse di Giacomo non nascondono che ai tempi di Gesù le discepole dovevano sembrare una “anomalia” agli occhi dei colleghi maschi, ma i discepoli fin quando Gesù fu presente non osarono contestare, al massimo interrogare e sopportare la situazione:
«Io sono contento della tua risposta e le cose (che hai detto) corrispondono al desiderio della mia anima. Tuttavia ti presento ancora una domanda “Chi sono le sette donne divenute tue discepole? Ed ecco che tutte le donne ti benedicono. Io intanto mi stupisco che vasi privi di forza siano diventati forti per opera della sensibilità che è in esse”. Il Signore rispose “Tu fai bene a meravigliarti di questa meraviglia... “ [13]».
Seconda parte
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NOTE
[1] Moshel Idel, Cabala ed Erotismo, op. citi., pp. 35-36
[1] Moshel Idel, Cabala ed Erotismo, op. citi., pp. 35-36
[2] Sarà San Paolo a permetterà ai “gentili” la conversione senza che questi diventino prima ebrei.
[3] Cfr. Piergiorgio Odifreddi, Perchè non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), Milano, Longanesi, 2007
[4] Negare l'assorbimento di principi misterici mesopotamici ed egiziani da parte degli ebrei , in effetti è come negare che questi non abbiano soggiornato per generazioni in questi luoghi, senza assorbirne minimamente la cultura, prima di tornare alle loro terre e crearsi definitivamente una patria, convertendosi al monoteismo di Mosè. Già il fatto di aver dovuto abbandonare il politeismo, indica che un influenza vi è stata, senza contare che nello stesso Vecchio Testamento si legge che Mosè era stato allevato dalla figlia di un Faraone.
[5] I Vangeli gnostici, Vangeli di Tomaso, Maria, Verita', Filippo ,a cura di Luigi Moraldi, Filippo,ed 1,Milano, gli Adelphi ,1993, Vangelo di Filippo, (59, 10), p. 55.
[6] I Vangeli gnostici, op. cit., Il Vangelo di Filippo, [64] p. 58
[7] I Vangeli gnostici, op. cit., Il Vangelo di Filippo, [59] p. 55
[8] Ivi, Vangelo di Maria (10), pp. 24 e ( 17 – 20), p. 26.
[9] Dalla scuola Pitagorica discende la divisione tra esoterico ed exoterico, nel senso di sapere rivelato “all'interno” cioè agli iniziati, il primo, e sapere destinato “all'esterno”, cioè anche ai profani, il secondo.
[10] Riguardo al versetto « Tu sei Pietro e su questa Pietra edificherai la mia Chiesa » ci sono studiosi che sostengono che in realtà la vicenda sia simile a quella della Donazione di Costantino, cioè si sia trattato di una falsa aggiunta in un momento di lotta tra la fazione di Pietro e quella di Paolo per il potere su tutte le chiese. Questa frase è infatti alla base della vicenda che portò il vescovo di Roma ad innalzarsi sopra le altre Chiese guidate dai vescovi eredi degli apostoli nominandosi Papa, nel senso di Pater Omnium, cosa che poi porterà alla scissione con la Chiesa di Oriente.
[11] I Vangeli gnostici, op. cit., Il Vangelo di Tomaso, [114, 51, 20] p. 20
[12] Le Apocalissi gnostiche, Apocalissi di Adamo, Pietro, Giacomo, Paolo, op. cit. , p. 43 La prima apocalisse di Giacomo [38, 10-30]
[13] Ivi, p. 43.


