Il Parmenide Platonico di
Carlo Vespa
Studio sulla partecipazione e separazione delle idee
Presentazione
Il Parmenide è certamente uno dei dialoghi platonici più studiati; il fascinoso intreccio di infinite contraddizioni, che in esso sono trattate e discusse, ha catturato l'interesse della critica mondiale da
sempre. L'obiettivo del seguente lavoro è di mostrare l'iter filosofico seguito da
Platone, focalizzando l'attenzione particolarmente sulla prima metà del dialogo. In essa si possono infatti ritrovare i punti essenziali mediante i quali il pensatore greco presenta il mondo delle idee, con il fine primario di criticarne le fondamenta filosofiche per depurare queste ultime da una serie di aporie e contraddizioni che egli vedeva insediarsi tra le idee, minacciandone la loro necessaria sussistenza.
Il risultato di tale depurazione costituisce il nucleo principale su cui gli studiosi hanno dibattuto per secoli, senza peraltro raggiungere una conclusione comune.
Infatti l'esito delle considerazioni platoniche sulle idee, lungi dallo sciogliere i dubbi sulla loro natura, ne amplifica altresì le possibili interpretazioni, aprendo il dialogo a un'infinità di letture, di approcci e intendimenti.
La tesi che qui si sta presentando vuole mostrare proprio alcune delle eventuali possibilità che la critica ha preso in considerazione, nel tentativo di comprendere il messaggio filosofico contenuto in tale dialogo; più precisamente si analizzerà il rapporto delle idee con la realtà, evidenziando i concetti chiave di partecipazione e separazione mediante cui Platone tesse una sottile trama di riflessioni e pensieri che innescano il processo dialettico, cuore della filosofia.