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Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura

 
 
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Vecchio 15-06-2005, 08.15.11   #1 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
il polso del Paese

Secondo quanto molto si è sentito, subito dopo il fallito referendum sulla fecondazione assistita, chi si era schierato diversamente dall'astensionismo vincente è stato detto incapace di sentire il polso del Paese, dunque di farsi interprete della maggioranza, dunque di capitalizzare politicamente un vasto consenso sulla sua persona e fazione. È stata data l'impressione che il non essere in sintonia con la maggioranza degli elettori sia qualcosa di intrinsecamente negativo.
Ma se io mi astengo da un linciaggio collettivo, se non mi drogo quando tutti gli altri lo fanno, se tifo inter al derby quando sto seduto nella curva dei milanisti, posso per questo esser mal reputato in quanto incapace di sentire il polso del più vasto gruppo che fa da sfondo alle mie azioni?
Insomma, che senso ha questo richiamo al conformismo usato come fanfara di vittoria ed insieme come raccomandazione etico-politica?
giovanni is offline  
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Vecchio 15-06-2005, 08.20.49   #2 (permalink)
stella danzante
 
L'avatar di La_viandante
 
Data registrazione: 05-08-2004
Messaggi: 1,726
non so a chi tu ti stia riferendo, queste cose le ho sentite a proposito dei leader degli schieramenti che si sono schierati sul fronte della parola o su quella dell'0merta'
per quello che mi riguarda so di essere stata dalla parte giusta, un buon 75% degli italiani non hanno capito ancora che e' in atto una recessione dei diritti umani e non lo capiranno certo con questo mio post, ci sto ragionando su per come farlo capire bene a quelli che stanno festeggiando oggi perche' l'omerta' ha vinto
omerta' del menefreghismo, dell'insensibilita' ai problemi delle persone sterili e talassemiche, insensibilita' al precipitare del'italia sul fondo delle postazioni per ricerca, diritti umani, salute, benessere
a me pare che abbia vinto la lecciso a questo referendum
e il guaio e' che nessuno si sta rendendo conto in che razza di vicolo cieco gli italiani ci stanno ficcando
__________________
rido di me di te di tutto cio' che di mortale c'e' e che mi piace tanto tanto tanto tanto
La_viandante is offline  
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Vecchio 15-06-2005, 10.08.08   #3 (permalink)
Utente bannato
 
Data registrazione: 16-03-2005
Messaggi: 237
L'indisciplinato......italiano.

Sono d'accordissimo nel condannare l'astensionismo , è una grave mancanza di disciplina come cittadino e per molteplici motivi dei quali nessuno deve avere una matrice politica , dimostrando il menefreghismo dell'italiano nei confronti della sua società. È altresì invadente l'intervento dei politici facendosi referenti di un si o un no!. In questo referendum il cittadino doveva essere lasciato solo per decidere , con un chiarissima spiegazione del significato del suo voto. Sembra un concetto elementare , ma ancora una volta il politico interviene per confondere e umiliare il cittadino. Indigesto.
indigesto is offline  
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Vecchio 15-06-2005, 20.49.40   #4 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
Ha ragione Indigesto quando parla della confusione ingenerata dai politici. Infatti io non volevo porre l'accento sul problema dell'astensione, ma sulla maniera distorta di ragionare usata per fare confusione nelle menti della gente, in maniera più o meno consapevole.
Il problema è che noi non siamo attrezzati per il ragionamento logico, dunque si tende ad abbracciare le conseguenze di un dato discorso (nel particolare quello del polso del paese), senza averne affatto valutate le premesse, la coerenza, le logiche conseguenze. E chi dovrebbe fare informazione, aiutandoci a dirimere l'intreccio di sensatezze ed insensatezze, piuttosto che fare analisi e sintesi, si fa mero portavoce, quando non pura grancassa del parlato altrui.
giovanni is offline  
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