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| Cultura e Società Problematiche sociali, culture diverse. Sezione in modalità solo lettura |
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#1 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 11-05-2005
Messaggi: 639
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Laicismo è un termine adeguato?
Essere laici vuol dire essere necessariamente atei? Quando vado a votare nessuno mi può impedire di farlo in base a un'opinione, anche religiosa. La sperazione tra Stato e Chiesa è fondamentale ma non si può separare l'opinione dall'individuo. Anche l'ateismo è un'opinione. Se lo stato laico fosse eguale a uno stato ateo, sarebbe imposto il credo ateista a tutti i partecipanti a tale stato o no?
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#2 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Re: Laicismo è un termine adeguato?
Citazione:
Siccome l’ateismo riguarda un opinione personale o un sentire del singolo in rapporto con i problemi dell’esistenza della divinità, uno stato che imponga l’ateismo sarebbe altrettanto sbagliato di uno stato che imponga una religione di stato. Uno stato laico non è uno stato ateo, bensì uno stato che garantisca la piena libertà di culto a tutti i culti. E sarebbe bello avere una società realmente multi-culturale dove vengano incoraggiate e prosperino tanto il Cristianesimo, quanto l’Islam, o l’Ebraismo, o il Mazdesimo, o gli Hare Krshna, o lo studio di Confucio, come quello del Budda, non meno che quello di Rajneesh e di ogni latro pensatore o mistico che abbia qualche cosa da dire e da dare all’umanità. Quella sarebbe vera libertà che può nascere appunto solo da uno stato che non si curi di questo o quel culto ma si curi di garantire una vera libertà di culto a tutti gli uomini, compresi gli atei che non credono in nessuna divinità. ![]()
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini Ultima modifica di VanLag : 18-12-2005 alle ore 13.31.27. |
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#3 (permalink) | |
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Utente assente
Data registrazione: 21-07-2004
Messaggi: 1,567
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Re: Laicismo è un termine adeguato?
Citazione:
E quando mai? ![]() John Locke ha scritto cose interessanti tra la relazione che dovrebbe esserci tra Stato e Chiesa... Peccato che non mi ricordo più in che libro... ![]() Dovrei andare a rivedere... Elia ![]()
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Si difende la verità non facendo soffrire l'avversario, ma prendendo la sofferenza su di sé. (Mahatma Gandhi) |
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#4 (permalink) | |
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Utente assente
Data registrazione: 21-07-2004
Messaggi: 1,567
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Re: Re: Laicismo è un termine adeguato?
Citazione:
Ho appena fatto una piccola ricerchina via google... ed ecco cosa ho trovato... LETTERA SULLA TOLLERANZA Il principio della tolleranza delle varie opinioni e in particolare delle diverse fedi religiose ha trovato un’ampia trattazione nella Lettera sulla tolleranza (1689). A fondamento del discorso vi è la netta separazione tra lo Stato e la Chiesa, cioè la distinzione tra le competenze dell’autorità civile e di quella religiosa, distinzione che fu di enorme portata storica. Pertanto lo Stato può intervenire per imporre leggi e sanzioni, ma non per imporre articoli di fede o dogmi o forme di culto. Anche il rapporto tra le varie Chiese deve ispirarsi al dovere della tolleranza. Nessuna di esse può infatti vantare alcun diritto sulle altre, giacché "ogni chiesa è ortodossa per se stessa, ed erronea o eretica per le altre". Un conflitto potrebbe sorgere solo se non si rispettano i limiti delle proprie competenze da una parte o dall’altra. Questo è purtroppo quanto accade, secondo Locke, nel caso dei cattolici, i quali, proprio per questo, vanno esclusi dal campo di chi può beneficiare della tolleranza del sovrano. Infatti la sottomissione dei cattolici al Papa è un vero e proprio passaggio ad un sovrano straniero e questo non può essere tollerato, nella misura in cui, del resto, sono essi – i cattolici – che si rifiutano, dice Locke, di rispettare gli altri. Una seconda eccezione al principio della tolleranza è costituita dall’ateismo, perché esso compromette i presupposti di qualsiasi convivenza civile. Testo tratto da: http://www.linguaggioglobale.com/fil.../txt/Locke.htm Ciao, Elia ![]()
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Si difende la verità non facendo soffrire l'avversario, ma prendendo la sofferenza su di sé. (Mahatma Gandhi) |
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#5 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 746
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SebastianoTV83 scrive: "Se lo stato laico fosse eguale a uno stato ateo, sarebbe imposto il credo ateista a tutti i partecipanti a tale stato o no?"
Secondo me no. Uno stato Ateo non ha nulla a che fare con la religione, ma ammette comunque le pratiche dei vari culti. Ed è qui una grande differenza.
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Alla omologazione di massa resta senza risposta il "Che fare" di fronte all'arretramento di ogni valore umano verso gli abissi dell'indifferenza. |
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#6 (permalink) | |
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Utente assente
Data registrazione: 21-07-2004
Messaggi: 1,567
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Citazione:
Ehm... Mao, Stalin, & co non sarebbero stati molto d'accordo con te - Alessiob... Ed essi si definivano atei, mica chissà cosa... ![]() Laicismo non è ateismo... Ciao, Elia ![]()
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