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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 212
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Bambini e Natale
Questo è stato il mio primo Natale da mamma, ed è stato il primo tentativo di lasciare a mio figlio ricordi piacevoli legati a queste feste, così come io mi ricordavo i miei natale di bambina. Ma essere dall'altra parte vuol dire fare i conti con cenone da preparare, servire e guardare con tristezza gli avanzi del tuo duro lavoro e del tuo denaro abbandonati su una tavola che è un campo di battaglia. Distribuire tali avanzi ai commensali per evitare che al gatto venga l'indigestione. Persone stanche e accaldate che attendono la distribuzione dei regali così si può andare a casa a riposare. Una desolazione totale. I miei ricordi erano caldi di profumi e giochi tutti insieme e gioia dello scartare i regali. Ora sanno di fritto e consuetudine.
Ora io penso che Natale sia un momento per unire una famiglia che nell'arco dell'anno tra impegni e affini trova pochi momenti per riunirsi. E credo che sia una festa per i bambini. Non tanto perchè ricevano valanghe di giocattoli, ma perchè per un giorno possono essere degnati di un'attenzione totale perchè tra tanti adulti ci si dà il cambio. Invece ho visto adulti intenti a giocare a carte o cucinare lasciando a se stesse due bambine nel loro paese dei balocchi dimenticati, perchè è incredibile la quantità di giochi inutilizzati che hanno in quella stanza! Io non voglio tutto questo per mio figlio. Voglio preparare l'8 dicembre con lui l'albero, raccontargli la leggenda di Babbo Natale, preparare il presepe con draghi e grifoni,confezionare i segnaposto e soprattutto creargli dei ricordi di gioia. Vuol dire molto lavoro e tante delusioni, ma io credo nei bambini e nel prendermene cura perchè siano degli adulti felici. Tenerò. Ho tutto un anno per organizzarmi!!! Bè visto che Natale è passato.... buon Capodanno
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Finchè ascolti il tuo cuore e fai di tutto per essere felice, sei tu a condurre il gioco con le regole che tu stesso ti sei dato. |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Qualche riflessione......
…………I miei ricordi erano caldi di profumi e giochi tutti insieme e gioia dello scartare i regali. Ora sanno di fritto e consuetudine.
Come non essere d’accordo con te che il Natale, nello specifico, o le feste in genere, suonino ormai come vuoti simulacri di qualche cosa che fu. Un tempo passato, una specie di età dell’oro in cui tutte le cose sembravano più dense di significato. Anche io ho dei ricordi magnifici dei Natali della mia infanzia. Ricordo quando i miei facevano il presepe e in quegli anfratti di casette di legno, di muschio, di finti ruscelli fatti con la stagnola, sembrava veramente che ci fosse nascosta la vita. Ogni statuina aveva il suo ruolo, dai pastori, al dormiglione, dall’uomo che faceva la polenta a quello che andava alla grotta coi polli in spalla, percorrendo una strada tracciata con la segatura. Oggi non è più così, il Natale non è più magico, il consumo e la frenesia lo stanno uccidendo ma a me viene una riflessione ulteriore, non è più magico il Natale, o sono i miei occhi che hanno perso la magia? Io credo che sia la seconda che ho detto.... Il nostro pianto, per fortuna non è pertinente ai bambini, i quali, nei primi anni della loro vita, saranno comunque avvolti dalla meraviglia e dallo stupore. Quel pianto, o rimpianto, è forse più il sintomo della nostra innocenza perduta, del nostro malessere. Quell’odore di fritto e di consuetudine è l’immagine che ci rimanda la nostra memoria di un evento che, se lo vedessimo con gli stessi occhi innocenti dei bambini, sarebbe ancora ricco della stessa vita che aveva allora. Il prossimo 8 dicembre, mentre prepari con lui l'albero, gli racconti la leggenda di Babbo Natale, prepari il presepe con draghi e grifoni, confezioni i segnaposto, spero che cederai con lui alla sua visione innocente, per riscoprire, assieme a lui, la magia che c'è sempre, anche se apparentemente occultata dagli odori di fritto e di consuetudine. Buon anno.... ![]()
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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