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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 28-03-2008, 13.08.34   #1
arsenio
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Data registrazione: 01-04-2004
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perchè il gossip è più potente della verità?

Perchè il gossip è più potente della verità?

Alcuni recenti test dimostrano che nel lavoro e nel privato la diceria è più influente della realtà.
Le insinuazioni senza prova contraria diventano la prova prima.
Non c'è mai neutralità. Ciò che si pensa sia nascosto da qualcuno non è ritenuta dote ma qualcosa di riprovevole. Il pettegolezzo ha sempre una sfumatura di maldicenza.
Conta davvero più un'apparenza soggettiva? Propria o altrui, che la sostanza? Ciò che si dice di noi anche senza fondamento può danneggiarci.
In era internettiana, virtuale con giornaliere overdose multimediali, non sorprendiamoci.
Si può contare almeno sul partner con cui abbiamo contatto diretto, fidandoci senza dar credito al gossip?

Distinguerei tra "gossip" maldicenza,basse insinuazioni; non di rado per scopi non nobili si mette in cattiva luce una persona, ecc. Infatti il gossip può limitarsi anche a innocue chiacchiere, che alimentano soprattutto la curiosità delle donne e ... degli uomini.
Si tende a vedere più un vizio che una virtù? E' il banco di prova di un'amicizia, da me stesso più volte verificato e confermato, purtroppo più volte in senso negativo. Gli amici dovrebbero difenderti sempre e comunque, anche in nostra assenza. Si dice che se sapessimo ciò che pure i più intimi amici dicono a nostra insaputa, nessuno potrebbe contare nemmeno su di una solo amicizia.
Per analogia, pure il pregiudizio non è detto sia sempre del tutto falso. "Se pensate male di qualcuno, probabilmente siete nel vero", si afferma con pessimismo. Ma è da verificare, affidandosi più al proprio giudizio o intuito personale. Concedendo che forse ognuno desidera celare qualche scheletro nell'armadio.
A volte può avere le sue basi nell'eterno conflitto tra essere e apparire, finzione e autenticità, credenze e verità, inganni e disinganni, preconcetti, luoghi comuni e loro verifica, ecc.
Oggi la TV è una scuola di maldicenza e insulti gratuiti, e di lodate false virtù. Oppure di vere qualità che non si vedono o non si vogliono vedere.

Qualche vostra esperienza quotidiana o ... virtuale? Ma prima riflettete su alcuni elementi del modello "Zucchini Connection":

Sebbene ogni persona conosca molto di sè, tale consapevolezza è sempre limitata.

La percezione di un'altra persona è sempre parziale e incompleta, ma organizzata in un insieme coerente. Si struttura più secondo i propri bisogni - per dar senso al proprio mondo - che non all'obiettività di ciò che si dovrebbe vedere.

Travisamenti, esagerazioni, illusioni, aree cieche,che condizionano la percezione di ognuno, sono correlate alle proprie distorte visoni dell'altro, con errori o variabili.

Tutte le percezioni interpersonali contengono elementi di finzione ed esagerazione di verità, prodotti dall' esperienza, vissuti, storia e immaginazione di chi le percepisce.

Tutte le relazioni contengono alcune illusioni vicendevoli sostenute da entrambi, in reciprocità. Le percezioni condivise in parte illusorie, tendono a resistere alla correzione della verità. Le distorsioni e le illusioni sono fonte di difficoltà e di disillusione, al di là del loro utilizzo meditato e positivo, che dovrebbe essere condotto da un osservatore esterno.

Relazioni solide creano esperienze soddisfacenti, che permettono lo sviluppo individuale senza che la relazione stessa venga danneggiata.
arsenio is offline  
Vecchio 28-03-2008, 15.54.20   #2
Archer
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Riferimento: perchè il gossip è più potente della verità?

rispondendo direttamente alla domanda posta direi la il pettegolezzo è più potente della verità perchè la verità in se nuda non esiste, è solo un idea... qualunque cosa noi pensiamo di una persona nel momento in cui la mettiamo in parole o per iscritto perde la sua "nudità", prima di tutto per mancanza di adeguato strumento di comunicazione, secondamente per mancanza di reale conoscenza oggettiva delle cose, tutto ciò che vediamo è interpretato dalla nostra mente, le nostre convinzioni, la nostra cultura...
la maldicenza nasce da una conoscenza relativa, che proprio per questo salta subito agli occhi, un po' come la bellezza o la bruttezza fisica...
il procedimento inverso avviene nei rapporti più profondi... prima vedi le cose che ti attraggono di una persona, poi quando l'amicizia, l'amore, o quel che sia, si approfondisce si scoprono gli "altarini" e a quel punto siamo noi a decidere se ne vale la pena o no...
ma chi può dire di conoscere veramente una persona? per quanto facciamo l'Essere delle persone che ci circondano è una specie di labirinto infinito e ciò che realmente possiamo dire di conoscere, di cui possiamo parlare o sparlare con altri non è che la punta di un iceberg... noi stessi non possiamo dire di conoscerci veramente, ogni giorno che passa succedono così tante cose nuove, riceviamo tali e tanti impulsi esterni... personalmente le cose che in un mese mi shoccano a morte, e in certo qual modo mi cambiano, sono molte di più di quelle che mi lasciano indifferente... sfido chiunque ad affermare di conoscermi perfettamente (citanto paolo solo dio mi può [potrebbe] conoscere perfettamente)


tutto sta a vedere quanto noi diamo da parlare agli altri, e molti ahimè lo fanno per sport o peggio per soldi...
Archer is offline  
Vecchio 28-03-2008, 16.15.06   #3
nevealsole
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Originalmente inviato da arsenio
Qualche vostra esperienza quotidiana o ... virtuale? Relazioni solide creano esperienze soddisfacenti, che permettono lo sviluppo.

Ad una cena ho conosciuto, all'interno di un gruppo di persone, un uomo che lavorava nel medesimo ufficio di una cara amica.
Si vantava di essere un gran "sciupafemmine".
Tentata, sul momento, di rivelare la conoscenza comune, ho esitato pensando: "sentiamo prima cosa ha da dire lui".

Al termine della cena vaneggiava di una travolgente relazione di sesso spudorato, con la mia amica.

Sinceramente ho trattenuto a stento lo stupore, e il dispiacere.
Il dispiacere perché lei niente aveva detto di piacevole sul soggetto in questione, noto nelle nostre conversazioni come "il raccomandato".
In sincerità, sul momento, mi sono sentita tradita.
Mi sono chiesta per quale motivo tacesse una cosa così importante a me, vergogna? Imbarazzo? Sfiducia?
Mi si è posto un enorme problema di coscienza: parlare o tacere?
Come si affronta un'amica se si deve dirle che l'uomo con cui esce, non raccontandolo, la considera un'avventura sessuale al pari di altre frequentazioni che contemporaneamente ha?
Mi sono logorata per giorni, e buttando qua e là domandine trabocchetto, vedevo che non usciva niente.
Sinceramente, qualsiasi versione era verosimile.
Poteva essere vero ciò che diceva lui, poteva essere vera la non curanza di lei.
Il dispiacere di non essere più la confidente prescelta mi frenava dal chiedere, pensavo: in fondo se lei non dice neppure che lo frequenta che mi interessa di avvertirla del tipo che è.
Poi ci siamo viste, ho trovato il momento, e ho vuotato il sacco.
Ho detto che mi trovavo in imbarazzo da settimane per dover dire che il tipo che lei negava di frequentare andava dicendo di mirabolanti avventure sessuali in giro per la città.
Io credo nelle reazioni immediate, e la sua faccia mi ha svelato l'arcano: se l'avesse avuto lì l'avrebbe ucciso.
Il "raccomandato" si era inventato la relazione di sana pianta.
Questo nella mia interpretazione, perché ho creduto a lei, che è amica sincera.
Resta il fatto che la realtà è interpretabile, e si è propensi a credere ciò che si vuol credere, e la differenza la fa quello che si è costruito prima.
In ogni caso, se c'è dialogo si riesce a venirne fuori.
Questo nel reale, nel virtuale venirne fuori mi sembra impossibile, meglio affidarsi al pirandelliano "io sono colei che mi si crede".

Quel che è certo è che la calunnia è un venticello che può fare molti danni.
nevealsole is offline  
Vecchio 28-03-2008, 18.40.35   #4
JeanGrey
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Riferimento: perchè il gossip è più potente della verità?

È triste ciò che penso, ma purtroppo ne sono quasi convinta al cento per cento. Se si da più credito ai pettegolezzi, se si tende a s-parlare di qualcuno, se tanto divertono le malelingue, probabilmente è proprio perché in un mondo che va perdendo di valori di giorno in giorno, nient'altro di bello, costruttivo e utile sempre più persone hanno da fare. La bassezza a cui si è arrivati grazie all' 'andamento' della società (che poi siamo noi..) porta a disinteressarsi di sé stessi per poter però dilungarsi senza limiti né pudori sugli affari altrui. È più divertente, non costa fatica, si rafforza l'egocentrismo perché spesso questi sterili dialoghi sono accompagnati da riferimenti alla propria persona, che viene esaltata, ovviamente, dal confronto. Per quanto riguarda la verità..Essa è un'idea soggettiva nel senso che non x forza ciò che è vero per me deve esserlo per altre persone..Dipende da come si vedono le cose, dai valori che una persona ha o non ha..Certo è che pare andare di moda il pettegolezzo..E si sa, se qualcosa va di moda, se non la si segue si è out..E quindi può essere che ci si senta potenziale vittima di pettegolezzi, futuri, a nostra volta.
JeanGrey is offline  
Vecchio 28-03-2008, 23.47.14   #5
bomber
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Riferimento: perchè il gossip è più potente della verità?

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Originalmente inviato da arsenio
Perchè il gossip è più potente della verità?

Alcuni recenti test dimostrano che nel lavoro e nel privato la diceria è più influente della realtà.
Le insinuazioni senza prova contraria diventano la prova prima.
Non c'è mai neutralità. Ciò che si pensa sia nascosto da qualcuno non è ritenuta dote ma qualcosa di riprovevole. Il pettegolezzo ha sempre una sfumatura di maldicenza.
Conta davvero più un'apparenza soggettiva? Propria o altrui, che la sostanza? Ciò che si dice di noi anche senza fondamento può danneggiarci.
In era internettiana, virtuale con giornaliere overdose multimediali, non sorprendiamoci.
Si può contare almeno sul partner con cui abbiamo contatto diretto, fidandoci senza dar credito al gossip?

Distinguerei tra "gossip" maldicenza,basse insinuazioni; non di rado per scopi non nobili si mette in cattiva luce una persona, ecc. Infatti il gossip può limitarsi anche a innocue chiacchiere, che alimentano soprattutto la curiosità delle donne e ... degli uomini.
Si tende a vedere più un vizio che una virtù? E' il banco di prova di un'amicizia, da me stesso più volte verificato e confermato, purtroppo più volte in senso negativo. Gli amici dovrebbero difenderti sempre e comunque, anche in nostra assenza. Si dice che se sapessimo ciò che pure i più intimi amici dicono a nostra insaputa, nessuno potrebbe contare nemmeno su di una solo amicizia.
Per analogia, pure il pregiudizio non è detto sia sempre del tutto falso. "Se pensate male di qualcuno, probabilmente siete nel vero", si afferma con pessimismo. Ma è da verificare, affidandosi più al proprio giudizio o intuito personale. Concedendo che forse ognuno desidera celare qualche scheletro nell'armadio.
A volte può avere le sue basi nell'eterno conflitto tra essere e apparire, finzione e autenticità, credenze e verità, inganni e disinganni, preconcetti, luoghi comuni e loro verifica, ecc.
Oggi la TV è una scuola di maldicenza e insulti gratuiti, e di lodate false virtù. Oppure di vere qualità che non si vedono o non si vogliono vedere.

Qualche vostra esperienza quotidiana o ... virtuale? Ma prima riflettete su alcuni elementi del modello "Zucchini Connection":

Sebbene ogni persona conosca molto di sè, tale consapevolezza è sempre limitata.

La percezione di un'altra persona è sempre parziale e incompleta, ma organizzata in un insieme coerente. Si struttura più secondo i propri bisogni - per dar senso al proprio mondo - che non all'obiettività di ciò che si dovrebbe vedere.

Travisamenti, esagerazioni, illusioni, aree cieche,che condizionano la percezione di ognuno, sono correlate alle proprie distorte visoni dell'altro, con errori o variabili.

Tutte le percezioni interpersonali contengono elementi di finzione ed esagerazione di verità, prodotti dall' esperienza, vissuti, storia e immaginazione di chi le percepisce.

Tutte le relazioni contengono alcune illusioni vicendevoli sostenute da entrambi, in reciprocità. Le percezioni condivise in parte illusorie, tendono a resistere alla correzione della verità. Le distorsioni e le illusioni sono fonte di difficoltà e di disillusione, al di là del loro utilizzo meditato e positivo, che dovrebbe essere condotto da un osservatore esterno.

Relazioni solide creano esperienze soddisfacenti, che permettono lo sviluppo individuale senza che la relazione stessa venga danneggiata.



SEmplice perchè il gossip di solito è meno scomodo e più divertente.
Se parli male di una persona e giudichi male una persona la tua vita ti sembrerà molto meno brutta ....
inoltre il Gossip ti dimostra come male non ci stai solo tu, ma anche gli altri ...
bomber is offline  
Vecchio 29-03-2008, 07.34.30   #6
Maura
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Riferimento: perchè il gossip è più potente della verità?

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Originalmente inviato da arsenio
Perchè il gossip è più potente della verità?

Alcuni recenti test dimostrano che nel lavoro e nel privato la diceria è più influente della realtà.
Le insinuazioni senza prova contraria diventano la prova prima.
Non c'è mai neutralità. Ciò che si pensa sia nascosto da qualcuno non è ritenuta dote ma qualcosa di riprovevole. Il pettegolezzo ha sempre una sfumatura di maldicenza.
Conta davvero più un'apparenza soggettiva? Propria o altrui, che la sostanza? Ciò che si dice di noi anche senza fondamento può danneggiarci.
In era internettiana, virtuale con giornaliere overdose multimediali, non sorprendiamoci.
Si può contare almeno sul partner con cui abbiamo contatto diretto, fidandoci senza dar credito al gossip?

Distinguerei tra "gossip" maldicenza,basse insinuazioni; non di rado per scopi non nobili si mette in cattiva luce una persona, ecc. Infatti il gossip può limitarsi anche a innocue chiacchiere, che alimentano soprattutto la curiosità delle donne e ... degli uomini.
Si tende a vedere più un vizio che una virtù? E' il banco di prova di un'amicizia, da me stesso più volte verificato e confermato, purtroppo più volte in senso negativo. Gli amici dovrebbero difenderti sempre e comunque, anche in nostra assenza. Si dice che se sapessimo ciò che pure i più intimi amici dicono a nostra insaputa, nessuno potrebbe contare nemmeno su di una solo amicizia.
Per analogia, pure il pregiudizio non è detto sia sempre del tutto falso. "Se pensate male di qualcuno, probabilmente siete nel vero", si afferma con pessimismo. Ma è da verificare, affidandosi più al proprio giudizio o intuito personale. Concedendo che forse ognuno desidera celare qualche scheletro nell'armadio.
A volte può avere le sue basi nell'eterno conflitto tra essere e apparire, finzione e autenticità, credenze e verità, inganni e disinganni, preconcetti, luoghi comuni e loro verifica, ecc.
Oggi la TV è una scuola di maldicenza e insulti gratuiti, e di lodate false virtù. Oppure di vere qualità che non si vedono o non si vogliono vedere.

Qualche vostra esperienza quotidiana o ... virtuale? Ma prima riflettete su alcuni elementi del modello "Zucchini Connection":
.
Caro Arsenio,
Non sono poi tanto convinta che il Gossip sia più potente rispetto alla verità.
Poi dipende sempre dal suo contenuto.
Di cosa si parla in una cena tra colleghi? Chi non è caduto nella tentazione di esprimere le proprie opinioni su una persona o su di un fatto?
In certi casi, lo scambio di opinioni e di notizie è utile per chi, per il ruolo che svolge, può vedere solo parzialmente la realtà che lo circonda.

Altra cosa come dici tu è trasmettere ad altri le proprie supposizioni, senza chiarire che queste non hanno nessun fondamento reale, ma sono solo opinioni personali. Succede anche che il ricevente di tali comunicazioni le travisi e le trasmetta in modo sbagliato.

Direi che la maldicenza e le basse insinuazione sono causate dall’invidia, dalla rivalità (e da altri sentimenti negativi) che si provano nei confronti della persona presa di mira.

Ricordo che adolescente, ero obbligata a servirmi di una parrucchiera che aveva il vizio di spettegolare sulle clienti non appena uscivano dal suo locale. Anni lontani, in cui in un piccolo paese ci si conosceva tutti e certe persone(in particolare donne anziane e bigotte), non avevano altro da fare che interessarsi delle faccende altrui. Ero particolarmente vulnerabile in quel periodo………
Ti assicuro che la mia attuale parrucchiera è persona di tutt’altra pasta. Anzi, penso che riceva un sacco di confidenze, proprio per la sua discrezione.
Forse questa mattina sono particolarmente ottimista, ma le maldicenze (se ce ne sono nei miei confronti) mi scivolano addosso e penso che mi potrebbero danneggiare solo in un ambiente dove non sono conosciuta.
Amo vivere nella trasparenza e ciò (quasi sempre) mi aiuta a prevenire eventuali malintesi con i miei familiari.
Oggi ritengo che il pregiudizio possa colpire (creando danno) chi non abbia radici ben radicate in un determinato ambiente.
Per esempio se una persona è stimata e conosciuta nell’ambiente in cui lavora, riuscirà con più facilità a contrastare chi tenta d’infangarlo, rispetto a chi è appena stato assunto.
Se chiedi un prestito in banca, non badano alle chiacchiere, ma guardano carte alla mano la tua redditività e solvibilità. Anzi direi che quando si tratta di affari si sorvola sempre su ogni aspetto etico e morale, le male lingue potrebbero dire che sei "jake lo squartatore", ma quello che importa è la “grana”.
Mi fermo qui perché ho bisogno di un chiarimento sul modello “Zucchini Connection”, a parte le frasi che hai riportato di sotto di cosa si tratta? (Ammetto la mia ignoranza)
Maura
Maura is offline  
Vecchio 29-03-2008, 13.00.43   #7
arsenio
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rispondendo direttamente alla domanda posta direi la il pettegolezzo è più potente della verità perchè la verità in se nuda non esiste, è solo un idea... qualunque cosa noi pensiamo di una persona nel momento in cui la mettiamo in parole o per iscritto perde la sua "nudità", prima di tutto per mancanza di adeguato strumento di comunicazione, secondamente per mancanza di reale conoscenza oggettiva delle cose, tutto ciò che vediamo è interpretato dalla nostra mente, le nostre convinzioni, la nostra cultura...
la maldicenza nasce da una conoscenza relativa, che proprio per questo salta subito agli occhi, un po' come la bellezza o la bruttezza fisica...
il procedimento inverso avviene nei rapporti più profondi... prima vedi le cose che ti attraggono di una persona, poi quando l'amicizia, l'amore, o quel che sia, si approfondisce si scoprono gli "altarini" e a quel punto siamo noi a decidere se ne vale la pena o no...
ma chi può dire di conoscere veramente una persona? per quanto facciamo l'Essere delle persone che ci circondano è una specie di labirinto infinito e ciò che realmente possiamo dire di conoscere, di cui possiamo parlare o sparlare con altri non è che la punta di un iceberg... noi stessi non possiamo dire di conoscerci veramente, ogni giorno che passa succedono così tante cose nuove, riceviamo tali e tanti impulsi esterni... personalmente le cose che in un mese mi shoccano a morte, e in certo qual modo mi cambiano, sono molte di più di quelle che mi lasciano indifferente... sfido chiunque ad affermare di conoscermi perfettamente (citanto paolo solo dio mi può [potrebbe] conoscere perfettamente)


tutto sta a vedere quanto noi diamo da parlare agli altri, e molti ahimè lo fanno per sport o peggio per soldi...

La Verità non solo si presenta raramente nuda ma nemmeno assoluta o erroneamente ritenuta una sola. Si cita sempre il film giapponese Rashomon, dove tre testimoni hanno l'occasione di assistere ad un delitto nelle stesse condizioni, ma ciò che hanno “visto”, nei tre non collima. A volte si tratta di diverse angolazioni di punti di vista. Altre dalla nostra storia personale che ci fa percepire qualcosa che altri non vedono o viceversa non riusciamo a vedere alcuni particolari perchè c'è un condizionamento, una dissonanza cognitiva, per cui è proprio la nostra mente che seleziona e rimuove alcune cose che ci turbano o che semplicemente sono contrarie a nostre visioni del mondo molto radicate, pregiudizi, credenze, abitudini di vita. E' proprio una questione studiata dalla percezione sensoriale anche attraverso strumenti, dove non c'entrano tanto le distorsioni consapevoli e volontarie. Perciò si è molto cauti anceh nel valutare certi testimoni di delitti. A coppie di coniugi furono fatte osservare foto simili, con molti particolari e figure un po' ambigue, ebbene videro cose ben diverse, anche se si trattava di una coppia molto affiatata.
Poi è risaputo che si sminuisce quasi sempre per elevare se stessi; che nell'amato si vedono solo cose si vogliono vedere, attribuendogli qualità di cui non possiede nemmeno la più lieve traccia: intelligenza humour, ecc. Al momento del disincanto si comincia a vedere anche troppo.
Oggi ciò che più ci schocca sono le immagini mediatiche che creano emozioni a volte inautentiche,indotte. Purtroppo è la vita in diretta che oggi ci lascia abulici, indifferenti. E' la conseguenza di una civiltà fondata sulla suggestione dell 'immagine, sulle indicazioni molto abili,dei persuasori occulti, su ciò che ci si deve indignare, commuovere, ecc.
Comunque l'autoconoscenza è impossibile perchè anche gli occhi che ci vedono,e che ci dicono cosa hanno visto di noi, possono sbagliarsi; così come noi stessi sovente ci autoinganniamo: sia su certe eccessive nostre sopravvalutazioni che su certe autodisistime ingiustificate. Per cui anche un' autoanalisi attraverso un diario autobiografico, non sarebbe troppo oggettiva.

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Vecchio 29-03-2008, 13.02.06   #8
arsenio
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Originalmente inviato da nevealsole
Ad una cena ho conosciuto, all'interno di un gruppo di persone, un uomo che lavorava nel medesimo ufficio di una cara amica.
Si vantava di essere un gran "sciupafemmine".
Tentata, sul momento, di rivelare la conoscenza comune, ho esitato pensando: "sentiamo prima cosa ha da dire lui".

Al termine della cena vaneggiava di una travolgente relazione di sesso spudorato, con la mia amica.

Sinceramente ho trattenuto a stento lo stupore, e il dispiacere.
Il dispiacere perché lei niente aveva detto di piacevole sul soggetto in questione, noto nelle nostre conversazioni come "il raccomandato".
In sincerità, sul momento, mi sono sentita tradita.
Mi sono chiesta per quale motivo tacesse una cosa così importante a me, vergogna? Imbarazzo? Sfiducia?
Mi si è posto un enorme problema di coscienza: parlare o tacere?
Come si affronta un'amica se si deve dirle che l'uomo con cui esce, non raccontandolo, la considera un'avventura sessuale al pari di altre frequentazioni che contemporaneamente ha?
Mi sono logorata per giorni, e buttando qua e là domandine trabocchetto, vedevo che non usciva niente.
Sinceramente, qualsiasi versione era verosimile.
Poteva essere vero ciò che diceva lui, poteva essere vera la non curanza di lei.
Il dispiacere di non essere più la confidente prescelta mi frenava dal chiedere, pensavo: in fondo se lei non dice neppure che lo frequenta che mi interessa di avvertirla del tipo che è.
Poi ci siamo viste, ho trovato il momento, e ho vuotato il sacco.
Ho detto che mi trovavo in imbarazzo da settimane per dover dire che il tipo che lei negava di frequentare andava dicendo di mirabolanti avventure sessuali in giro per la città.
Io credo nelle reazioni immediate, e la sua faccia mi ha svelato l'arcano: se l'avesse avuto lì l'avrebbe ucciso.
Il "raccomandato" si era inventato la relazione di sana pianta.
Questo nella mia interpretazione, perché ho creduto a lei, che è amica sincera.
Resta il fatto che la realtà è interpretabile, e si è propensi a credere ciò che si vuol credere, e la differenza la fa quello che si è costruito prima.
In ogni caso, se c'è dialogo si riesce a venirne fuori.
Questo nel reale, nel virtuale venirne fuori mi sembra impossibile, meglio affidarsi al pirandelliano "io sono colei che mi si crede".

Quel che è certo è che la calunnia è un venticello che può fare molti danni.

La vanteria sessuale è un classico. Spesso è una chiacchiera che non solo danneggia, se si indicano persone precise,ma quasi sempre indica una frustrazione sessuale che così viene compensata. In realtà non è solo un luogo comune dire che chi ne parla in realtà non ha così tante avventure galanti, e chi in realtà è un seduttore infaticato, non avrebbe bisogno di estrinsecarsi in tali ingannevoli autoesaltazioni sublimatorie. Nel virtuale, in genere, chi vanta prodezze sessuali, inusuali capacità amatorie, ecc. non sarebbe molto credibile,se poi si scopre mediamente quante ore sta davanti al monitor. Infine se quasi tutti i maschi,di ogni fascia di età tendono ad affermare una vivacissima vita sessuale, come si spiegherebbe l'enorme diffusione del porno attraverso Internet, della prostituzione, diffusissima specie con i travestiti, e di tutti questi surrogati di sesso di cui includiamo anche il parlane compulsivamnete o con iperboli,come qualcuno in Rete che affermava di “conoscere” anche sessualmente una cinquantina di donne alla settimana? A questo punto sarebbe interessante porsi la domanda se e in che misura esiste un'empatia virtuale,dove non esiste una prima vista, ne altri indizi visibili,ma solo la parola,o certe dinamiche di gruppo, per chi è capace di notarle.

arsenio is offline  
Vecchio 29-03-2008, 13.04.41   #9
arsenio
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Riferimento: perchè il gossip è più potente della verità?

Citazione:
Originalmente inviato da Maura
Caro Arsenio,
Non sono poi tanto convinta che il Gossip sia più potente rispetto alla verità.
Poi dipende sempre dal suo contenuto.
Di cosa si parla in una cena tra colleghi? Chi non è caduto nella tentazione di esprimere le proprie opinioni su una persona o su di un fatto?
In certi casi, lo scambio di opinioni e di notizie è utile per chi, per il ruolo che svolge, può vedere solo parzialmente la realtà che lo circonda.

Altra cosa come dici tu è trasmettere ad altri le proprie supposizioni, senza chiarire che queste non hanno nessun fondamento reale, ma sono solo opinioni personali. Succede anche che il ricevente di tali comunicazioni le travisi e le trasmetta in modo sbagliato.

Direi che la maldicenza e le basse insinuazione sono causate dall’invidia, dalla rivalità (e da altri sentimenti negativi) che si provano nei confronti della persona presa di mira.

Ricordo che adolescente, ero obbligata a servirmi di una parrucchiera che aveva il vizio di spettegolare sulle clienti non appena uscivano dal suo locale. Anni lontani, in cui in un piccolo paese ci si conosceva tutti e certe persone(in particolare donne anziane e bigotte), non avevano altro da fare che interessarsi delle faccende altrui. Ero particolarmente vulnerabile in quel periodo………
Ti assicuro che la mia attuale parrucchiera è persona di tutt’altra pasta. Anzi, penso che riceva un sacco di confidenze, proprio per la sua discrezione.
Forse questa mattina sono particolarmente ottimista, ma le maldicenze (se ce ne sono nei miei confronti) mi scivolano addosso e penso che mi potrebbero danneggiare solo in un ambiente dove non sono conosciuta.
Amo vivere nella trasparenza e ciò (quasi sempre) mi aiuta a prevenire eventuali malintesi con i miei familiari.
Oggi ritengo che il pregiudizio possa colpire (creando danno) chi non abbia radici ben radicate in un determinato ambiente.
Per esempio se una persona è stimata e conosciuta nell’ambiente in cui lavora, riuscirà con più facilità a contrastare chi tenta d’infangarlo, rispetto a chi è appena stato assunto.
Se chiedi un prestito in banca, non badano alle chiacchiere, ma guardano carte alla mano la tua redditività e solvibilità. Anzi direi che quando si tratta di affari si sorvola sempre su ogni aspetto etico e morale, le male lingue potrebbero dire che sei "jake lo squartatore", ma quello che importa è la “grana”.
Mi fermo qui perché ho bisogno di un chiarimento sul modello “Zucchini Connection”, a parte le frasi che hai riportato di sotto di cosa si tratta? (Ammetto la mia ignoranza)
Maura

La diceria , o pur una semplice informazione, se passa attraverso varie interpretazioni ed ascolti, varia moltissimo, in modi incredibili: vengono aggiunti particolari inesistenti, omessi altri piuttosto importanti.
Spesso si tratta di invidia o rivalità sul lavoro, danneggiando si creano benefici a se stessi.
I saloni, è risaputo, sono centri della chiacchiera, come nel bellissimo recente film Caramel. Più abile è una parrucchiera a intrattenere nel pettegolezzo, più clienti attira. Funziona meglio nei piccoli centri dove tutti si conoscono ed è impossibile mantenere anonimati, ; la notizia passa di bocca in bocca, con le previste distorsioni.
Non sempre si può contrastare qualcosa di detto su di noi che non corrisponde a verità,come si potrebbero esibire i propri crediti in una banca.

La ”Zucchini” non è nulla di esoterico, si fonda sulla teoria della comunicazione, e considera la percezione selettiva, e relative distorsioni di cui abbiamo parlato più sopra. Una relazione collaudata da una duratura amicizia,si dice darebbe maggiori garanzie ai fine di evitare reciproche distorsioni, volute o meno.



Ho tenuto conto anche di Jean Grey e di bomber. Concordo e ringrazio, e la risposta ricadrebbe su quanto detto sopra
arsenio is offline  
Vecchio 30-03-2008, 13.41.16   #10
nevealsole
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L'avatar di nevealsole
 
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Riferimento: Vissuti

Citazione:
Originalmente inviato da arsenio
A questo punto sarebbe interessante porsi la domanda se e in che misura esiste un'empatia virtuale,dove non esiste una prima vista, ne altri indizi visibili,ma solo la parola,o certe dinamiche di gruppo, per chi è capace di notarle.

Buongiorno Ars,

risponderei che, sì, esiste una empatia anche virtuale... seppur mediata dal monitor e dunque di più difficile identificazione.
A me capita qualche volta, quando leggo discussioni nelle quali sono, diciamo "terza", non coinvolta, di interpretare gli scritti - e magari i chiarimenti e rimandi tra le parti - in modo differente.
Non so se riesco a spiegarmi (sai com'è il sonno della domenica mattina ), è come se pensassi: "secondo me non era questo il senso dell'intervento di tizio, caio lo ha travisato".
E lì ti chiedi il perché possa essere stato, se lo è stato, travisato.
Credo dipenda dai vissuti, che condizionano l'interpretazione delle parole.
(non mi sto riferendo, in sincerità, ad esempi su tue conversazioni ma su un dialogo che avevo letto qui tra altri partecipanti, l'ho trovato illuminante quanto a "male interpretazioni"... ma non ricordo quale fosse).

Mi scuso per il non trovare le parole adatte, mi sa che sono io in una fase afasica...

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