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| Spiritualità Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali. Sezione in modalità solo lettura |
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#1 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 682
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Da cosa nasce cosa...
...e da una discussione ( per non andare OT ) ne nasce un'altra! La domanda che mi è sorta oggi, ma forse se la pone anche qualcun'altro (vedi Andre2), è: chi è che affronta il proprio ego? Ri-pongo la questione negli stessi termini in cui l'ho posta nell'altra discussione: Secondo voi, al momento attuale su questa terra, c'è qualcuno che il proprio ego lo ha affrontato? Chiedo questo soltanto per capire a chi-cosa ci si riferisce nel concreto quando si parla di qualcuno che è Morto a sé stesso... E una persona, che è contestualmente "inserita" nella società occidentale contemporanea, può Morire a sé stessa oppure è impossibile secondo voi? Quand'è che una persona comprende che l'ego è "morto"? Da cosa si può "riconoscerla"? So che si è già parlato in altre discussioni di "ego", ma questa ha una specificità propria .Pace & Amore a tutti... da "miss-punto-interrogativo" ![]() |
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#2 (permalink) | ||||
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Ospite abituale
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,990
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Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?
Citazione:
Però è sbagliato dire che una persona comprende che l’ego è morto, perché non c’è più nessuno a comprendere nulla. In un certo senso è sbagliato anche dire che vedi il mondo attorno a te illuminarsi di struggente bellezza. Diciamo che le parole giuste sono che la “bellezza diventa consapevole di se stessa” qualunque cosa questo voglia dire. Citazione:
Citazione:
Citazione:
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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia ..... da "Quattro stracci" di Francesco Guccini |
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#3 (permalink) | |
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Ospite abituale
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,105
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Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?
Citazione:
Nonostante i mezzi di in-formazione tendano a sminuire sempre e a trovare "scandali" in esseri che si mettono al servizio dell'umanità in tutti i campi........ In tutti i campi vuol dire proprio ciò che tu dici quando parli di "contestualmente inserito" nella società. Chi comprende che è nel mondo per dare il suo piccolo contributo di amore, senza attaccamenti e con tutta la passione e l'amore che può mettere in ciò che fa, senza desiderio di riconoscimento ma solo perchè sente di amare e di essere.......in tutti i campi perchè ogni cosa è sacra e piena di bellezza...... Ma a chi interessa "riconoscerla"? Chi ha ucciso il suo ego non vuole essere riconosciuto, sa di essere "strumento" e fa quello che può non per sua gloria, ma perchè così sente che deve essere, non si aspetta nulla, non cerca adesioni al suo essere, ma è.....e propaga luce senza neanche rendersene conto. Credi che un faro sappia di essere un faro? Eppure la sua luce permette alle navi di entrare in porto, alle barche in pericolo di vedere la luce e dirigersi verso un riparo sicuro....... ![]()
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malu |
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 351
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Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?
Colui che libero dell’EGO, ama l'intera vita, porta ovunque speranza, coraggio e aiuto.
È compassionevole, indulgente e tollerante.. Non conosce avversioni invidia, malignità, paura e inquietudini.. Egli pensa soltanto alle proprie azioni, e lascia che gli altri facciano altrettanto.. Il suo "io" è pieno d'amore e le sue azioni invadono il mondo di bontà.. La sua pace interiore è avvertita immancabilmente da coloro che lo incontrano.. Il suo posto è ovunque; non esistono per lui differenze esteriori.. Riconoscendo che ognuno si comporta secondo il proprio stadio d'evoluzione, egli è fratello del santo e del peccatore, li ama con la stessa intensità.. Sa benissimo che il sole risplende su tutti, egli non condanna assolutamente nessuno, crede totalmente nell'infinita giustizia e nel bene finale.. Sente la presenza continua dell'amore universale attraverso la mano invisibile.. SalvatoreR http://www.geocities.com/athens/bridge/1612/index.htm ![]() |
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#5 (permalink) | |
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viandante
Data registrazione: 19-11-2006
Messaggi: 279
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Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?
Citazione:
Credo che non sia corretto dire che l'Ego muore, forse detto così crea confusione. L'ego da padrone diventa servitore della Coscienza, perdendo comunque la sua identità di servitore. Insomma Consapevole del suo ruolo che è quello di essere Tutt'uno con la Coscienza ![]() |
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#6 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,779
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Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?
Salve e buona domenica!
c'è qualcuno che il proprio ego lo ha affrontato dissentendo da quanto afferma l'amico van credo che tutti l'affrontino, ogni conflitto interiore o insoddisfazzione è "vedere" il proprio ego; qualcuno che è Morto a sé stesso... quando ha "ucciso" le sue illusioni E una persona, che è contestualmente "inserita" nella società occidentale contemporanea, può Morire a sé stessa oppure è impossibile secondo voi? nel quotidiano è difficile ma si può percorere il sentiero con una retta... x 8 ![]() Quand'è che una persona comprende che l'ego è "morto"? quando smette di chiederselo? claudio
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Fermo contemplo...........l'immobile divenire del'E' |
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#7 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 20-03-2007
Messaggi: 162
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Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?
Facciamo i padroni di casa al di fuori di noi ma perdiamo la nostra vera casa,noi uomini moderni,e come riconquistarla?Ripulendola da ogni intruso (pensiero negativo) che a volte riesce a farla da padrone mentre abbiamo sprecato energie chissa' dove e per cosa .......
Ma si puo' affrontare l'ego(l'insieme dei pensieri personali) controllandolo con la meditazione per arrivare alla tranquillita' che necessita l'introspezione? Credo nella societa' moderna si imparino troppe cose che non sono le nostre vere ricchezze:la conoscenza di se stessi,dalla radice:la nostra mente. |
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#8 (permalink) |
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Perfettamente imperfetto
Data registrazione: 23-11-2003
Messaggi: 1,782
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Cosa vuol dire "morire a se stessi"?
Spesso si sente parlare di "morire a se stessi" in molti insegnamenti spirituali. Cosavuol dire in realtà morire a se stessi quando si è ancora in vita?
Per me non vuole dire sacrificare, negarci, la nostra sensorialità, affettività, diventare alieni a questo mondo, seppur effimero eppur tanto solido e reale. Piuttosto, per me ciò significa accettare, e qui ritorno sul punto a me caro, rendersi pienamente Consapevoli che noi siamo agiti da una Volontà Superiore che ci trascende, che sempre si esprime attraverso noi, anche se noi non ce ne rendiamo conto. Riconoscere questa situazione può non far piacere al nostro ego il quale è totalmente identificato con una sua presunta autonomia ma, d'altronde, se si vuole avere un senso di libertà Assoluto bisogna "morire a noi stessi", arrendersi al Tutto. Abbandonarsi al Mistero della Vita, della quale siamo dinamica espressione fisica e Testimonianza Coscienziale impersonale. Se ci arrendiamo... in questo abbandono vedremo e constateremo che nessuna libertà ci è preclusa, perché lo stato di Coscienza non sarà più centrato sull'ego agente, ma sul Tutto in azione in noi, liberamente, fluidamente, armonicamente. In questo abbandono di ogni resistenza, accettandoci per come siamo, permettiamo alla beatitudine d'inondarci, alla Grazia d'illuminarci, alla Verità di rivelarsi. La faccenda in realtà è molto più semplice di quanto l'ego possa immaginare: si tratta di Comprendere in maniera assoluta che, di fatto, è sempre fatta la Sua Volontà, anche quando pensiamo di avere agito noi, nel bene e nel male. Quando "sei morto a te stesso" in realtà sei più vivo e consapevole che mai. Anzi ti senti per la prima volta veramente libero interiormente. Perché non succede allora così spesso questo "morire ancora in vita"? Perché siamo attaccati al nostro illusorio libero arbitrio. Questo è forse il più grande dogma, sul quale l'ego ha costruito il "suo" illusorio mondo. Il ritorno a Casa, nel giardino dell'Eden è sempre a portata di mano, è qui ed adesso, nell'arresa... Basta soltanto che ci svegliamo. Ma ci sveglieremo solo quando Lui lo vorrà. E' questo il magico paradosso, del gioco Divino dualistico che fa in se stesso. Il Gioco contemporaneo dell'Essere e non essere, dell'assoluto Uno e del molteplice. Morire a sé stessi significa stare Consapevolmente in questo doppio gioco: morti come identificazione personale e Vivi come espressione Divina.
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Il mio Blog Il senso della vita non sta in ciò che ci accade, ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto. (Mirror) |
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#9 (permalink) | |
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frequentatore abituale
Data registrazione: 03-02-2006
Messaggi: 145
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Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?
Citazione:
Credo che ci siano state e ci siano persone che sono giunte a quel punto, ma se lo sono - sempre che si possa essere veramente consapevoli di ciò, restando ancora nel corpo fisico - non lo dicono in giro, quindi …chi lo sa? ![]()
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love and let'em live |
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#10 (permalink) | ||
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Ospite abituale
Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 682
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Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?
Buon giorno a voi!
Come sempre vi ringrazio per aver condiviso il vostro "sapere" in questa discussione (soltanto ora ho potuto leggere perché ieri non ero nai paraggi)... quindi grazie a tutti! Citazione:
Ciao Mirror ,quindi il libero arbitrio è "illusorio"? E scusa, se anche il risveglio è deciso da Lui... allora le "nostre" azioni non esistono? Vuoi dire che non siamo "liberi"? Potresti gentilmente ampliare il discorso su questo punto... cosa resta all'uomo ( non come "merito" ma come "essere uomo" ) ? Citazione:
Anche per me chi è luce propaga luce "naturalmente", senza avere alcuna aspirazione personale... la luce è luce, non c'è fine altro... è meraviglioso!!! ![]() |
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